L'aggressione a Berlusconi? Protocollo mancato, la monetina di Alemao.

Sono ritornato ad attualizzare il post sull'attentato a Berlusconi (oltre alla tipica
 ossessività di molti ricercatori), dopo aver passato diverse giornate a cercare in una serie di vecchi HD dove ho immagazzinato milionate di pagine di giornali e documenti pubblici vari, tutta roba da edicola, beninteso, ma se riesci a metterci le mani in modo rapido ed efficace, come non capita a me, è di grande utilità. Senza volerlo, mi sono imbattuto in un articolo della Gazzetta d S, in cui era narrata una strana quanto curiosa e divertente simulazione inscenata da Berlusconi, una sorta di incidente probatorio, per ricreare l'incidente della monetina che valse la perdita dello scudetto del 1990 al Milan. Non c'entra molto con l'attentato ma forse qualcosina si. Ecco il vecchio post originale, poi con l'aggiunta in fondo.
Amici, il vostro derelitto croniquer, come esperto di Lavaggio del Cervello ha
 finalmente trovato la mente che guidava la mano sconsiderata del farabbutto che ha attentato a Berlusconi (parto in modo scherzoso ma poi vedrete che arrivo più seriamente al punto). Con altri termini, potrei dire che "dopo settimane di
 appostamenti e riflessioni, ho strappato la maschera all'uomo che ha guidato la mano dell'attentatore:Franco Basaglia, lo psichiatra comunista, ispiratore della scellerata legge 180". Questo è quello che si pensa nei salotti dei fascisti neri e rossi.
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Per distendermi, sono andato in Islanda, dove ho fatto una partitella a Baseball, per l'occasione con cuccioletti inermi di foca. Peccato che dopo la prima mazzata
sono tutti pieni di sangue e sfracellati. Eh, ormai non ci sono più le foche di una volta.Free Image Hosting at www.ImageShack.usMa adesso ci spostiamo in Canada, dove tra una gara e l'altra, magari ci scappa pure il morto, che ci divertiamo di più, ci giochiamo un'altra bella partita, tanto questa non la mostra nessuno, perché non interessa. Alla fine lasciamo il campo di gara, come lo vedete. Bello spettacolino no?Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Concludo tornando a Berlusconi e all'aggressione, dopo aver visionato il video di Luogocomune di Daniele Martinelli. Lo premetto di nuovo, non sono un esperto di criminologia ma di espressioni facciali e loro analisi alla RVM si, per motivi di studio e ricerca in campo biologico (biologia e psicologia del comportamento), posso dire di avere una ottima dimestichezza con l'analisi dei video, frame per frame, e cogliere ogni minima differenza. La mia impressione sul video: c'è da riflettere, ma la mano che scaglia la statuetta è ben visibile in un altro filmato, e la si vede colpire la regione labiale. Il resto è riconducibile a quanto dice Martinelli ma anche compatibilissimo con la versione ufficiale. L'unica cosa che mi fa veramente riflettere molto è la fuoriuscita del Berlusconi dall'auto, per  salire in piedi sul cordolino, e farsi vedere dalla folla. Per quanto compatibile con la personalità istrionica del Berlusconi, il gesto, peraltro del tutto impensabile a vedere i fotogrammi, è da considerarsi completamente fuori da ogno protocollo di sicurezza internazionale (non lo dico io ma me lo fanno sapere quelli che conoscono la materia). Questo fatto mi mette veramente in crisi, perché tutti sanno che il gesto del pazzo e del mitomane è sempre possibile in circostanze simili. Bastava aver applicato il protocollo di sicurezza dall'inizio e l'attentato non si sarebbe concretizzato (ma questo è stato già detto da tanta gente). Comunque guardatevelo di nuovo e fatevi un'idea da soli. Un'ultima cosa: c'è una ricostruzione che il Berlusconi inscenò ad Arcore, all'indomani della famosa partita interrotta per  la monetina che colpì un giocatore, Alemao, vi ricordate? Ebbene, il Berlusconi fece salire un suo maggiordomo e da una finestra, ad emulare lo stadio, si fece scagliare una monetina identica fino a che lo colpì, per dimostrare che era impossibile che provocasse i danni che aveva provocato alla partita. A lui causò solo una lieve ecchimosi, dopo aver sgridato il maggiordomo che aveva paura di fargli male, affinché la lanciasse con molta forza sulla sua testa. Per il criminologo forse questa ricostruzione attuata su di sé dal Berlusconi vuol dire qualcosa? (Pubblicata sulla Gazzetta dello Sport).


Video della monetina

Video di Gioacchino Genchi, uno che ne dovrebbe capire


Infine una mia parziale conclusione:
Secondo me, Berlusconi era consapevole che qualcuno avrebbe potuto cercare di aggredirlo e tra l'altro gli uomini dei Carabinieri e dei servizi erano stati avvisati da persone presenti, che un tizio, proprio il Tartaglia, si aggirava promettendosi di voler agire, cercare il Berlusconi. Secondo la mia personalissima visione, la consapevolezza di Berlsconi andava al punto di prevedere di poter essere pesantemente insultato e volgere la situazione in suo favore, cioè la storia dell'amore e dell'odio eccetera, come si è visto. Alla fine c'è stato il gesto del Tartaglia, che sicuramente ha provocato una lacerazione interna del labbro e della gengiva, che poi è stata abilmente sfruttata dal Berlusconi per salire in piedi sull'auto e farsi vedere e fotografare tutto insanguinato, probabilmente a seguito del tamponamento della ferita. Tamponamento che sembra fatto per  cospargere il volto del Berlusconi di sangue, quasi in modo strumentale. Mi sbaglio ma non sono tanto ingenuo, come esperto in Lavaggio del cervello. Insomma, se si fossero rispettati i protocolli, non ci sarebbe stato nulla, nemmeno queste mie osservazioni, che mi fanno credere che i protocolli di sicurezza non si rispettino, mettendo in conto la probabilità  di eventi come quelli, e stando pronti a volgerli a proprio favore. Direi quasi in base ad una sorta di regia, pronta all'evento, una sorta di Grande Fratello in diretta, camuffato da evento imprevisto (e lo era, ma solo in parte). E' tutto, fine della puntata

a. marini - L. Di carlo