Le sparate del borghese rosso e nero Paolo Mieli.

Perché, l'uomo della editoria industriale e giornalista, nonché storico e direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, spara quelle bombette da Santoro?
 L'ultima , con la sua faccetta tranquilla, da uomo saputo, gravido di esperienza e saggezza, lo porta a vaticinare: STA PER SALTARE IL TAPPO DELLA POLITICA. A pochi giorni dalla pubblicazione sul suo giornale delle foto di Di Pietro con Contrada, primo in assoluto, dopo si sono accodati i Libero e compagnia.
Prima ci dobbiamo chiedere perché si vorrebbe che il tappo dei tre o quattro partiti politici, Pdl, ds, idv, Casini, sta per saltare e  perché. Lui non ci dice niente, si è limitato a fare il saputello tutta esperienza, ormai lo sappiamo e in questo dimostra tutta la sua appartenenza a quel mondo alto borghese di fascisti rossi e neri (tanto queste definizioni non fanno un baffo a nessuno, tanto meno a persone come i Mieli, Feltri, Santoro e i loro datori e azionisti di riferimento).
Ma è probabile, come abbiamo scritto da alcuni mesi, che gli apporti su Doppia Penetrazione Di Pietro, e altre conoscenze specifiche sulle vicende Antonveneta, Unipol, Clementina Forleo, Consorte,  permettano al Mieli di fare quelle sparate. Daltronde, molte cosucce sono note nei forum riservati o perlomeno sono date per acquisite e il Mieli, magari avrà finito per leggerle, essendo scritte da gente molto vicina ai protagonisti delle vicende stesse; come faranno i vari Feltri e Santoro.  Se non ha usato questa strada, allora ci dica quale, a meno di non passare per un Mago Otelma di alto bordo. Quanto alla situazione finanziaria, ormai è noto che i dati da qui al 2012 danno l'italico paese a sovranità limitata, in netto collasso, e si imporranno a breve operazioni verità, la cui portata ed esito sarà del tutto imprevedibile, a pena di una riconsiderazione dell'Europa dei 5 PIIGS, compresa l'Italia, che è nella lista, assieme alla Spagna, fino a pochi mesi fa, in via di superare l'Italia e scalzarla dal suo ottavo posto tra i BIG (Cina esclusa), almeno per chi ci credeva. Svenduti ai vari Cragnotti & Co. i gioielli di famiglia, tenedo solo le porcherie, dopo la cena sul Britannia, non rimane, per far cassa che bussare alla BCE, sperando nella Cina e nei suoi acquisti di debito italico. Quando alla BCE si renderanno conto che la partita è persa, diranno picche e imporranno un rientro nei paramentri, del tutto marziano. Prima che questo accada, i veltrusconi si stanno già muovendo nell'ombra, preparandosi una via di fuga, che li vedrà salpare sugli stessi aerei. Nel mezzo potrebbero restare proprio quei Dipietristi e Casinisti, che potrebbero cercare, rischiando il collo, di prendere in mano la situazione, assieme a qualche leghista. Sapete cosa c'è?. Che imporre un prelievo forzoso per continuare a pagare stipendi mensili da 6.000 euro per un usciere in Sicilia, farà arrabbiare molto chi li paga; ecco perché le cose si metteranno malino.
Se avete letto alcuni post del blog, specie quelli su Di Pietro, Clementina Forleo, e i post a dailypaul, probabilmente vi sarete fatta un'idea del perché questo sistema bipolare fasullo, sta per saltare e perchè sarebbe auspicabile da qui alla fine dell'anno, ma meglio prima, perché Berlusconi e gli altri oppositori, hanno più pochi mesi ormai,  trasferire i propri conti bancari in altri luoghi dell'Unione Europea. Ma Mieli non fa che sparare, e da tempo, delle bombette, come la pulce che sputa sull'acqua. Come scrive Celine nelle Bagatelles: - piano, piano, con molta pazienza, e l'elefante s'incu.. la formica -.

a. marini   c2010     perdentipuntocom