Perché mancano pochi mesi alla Grande Fuga

Perché a breve il  VELTRUSCONI O IL FINIDALEMONI, prenderanno gli aerei
Pil 2009 al - 4,8% Crollo delle esportazioni, nel 2009 -20,7%
Importazioni a -22%. Peggiori dati dal 1970
Il valore delle merci prodotte in Italia nel 2009 è sceso del 17,6% (- un quinto), mentre nello stesso periodo il saldo commerciale è stato negativo per 1,791 miliardi di euro, in forte peggioramento rispetto all'attivo di 9,942 mld di euro registrato nel 2008. Solo un criminale politico può venirci a dire in TV che i dati import-export indicano un pareggio, sapendo bene che i dati ISTAT, sono quelli di cui sopra, con un deficit, di 9 Miliarducci, toh, quelli che per alcuni mancano nel bilancio. Ripeto, la Germania, 110 milioni abitanti, ha un Pil a -5,07%, consola abbastanza? La Germania è anche il primo paese europeo per le esportazioni di Gross Domestic Product (come è denominato il PIL in inglese), e quarto esportatore mondiale al mondo, DA SOLA.

Questa era la situazione del 2008, che vedete, al netto di tutte le chiacchiere da osteria vintage fatte all'OCSE e alla BCE; poi vediamo quella del 2009, a breve, quando ci saranno dati consolidati e grafici affidabili.
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Qualche nota si impone: un conto è il PIL derivante da innovazione e altra cosa è quello derivante da speculazione edilizia e da turismo, oltre che da moda di largo consumo. Ora, il punto è: il PIL italico è ottimo, ma buona parte, assai di più comunque rispetto ad altri paesi, esclusa Spagna, deriva da turismo, moda e edilizia speculativa e popolare, settori dove l'innovazione tecnologica è del tutto assente o scarsa. Questo cosa vuol dire? Che fino a che il ben godi dura, va tutto bene, ma se si depaupera il bagaglio di conoscenze e innovazioni, si può arrivare al punto in cui le cose si mettono stabilmente peggio, al punto da arretrare, in proiezione futura, sui concorrenti che innovano maggiormente (Germania, Francia e Inghilterra, superate solo da Paesi Bassi, sono sopra noi). Consideriamo i Paesi bassi, che dispongono di una stretta alleanza tra università  e industria, (Philips), dove si producono tecnologie di consumo estremamente redditizie e in grado, per una popolazione di un terzo quella della Francia, di produrre un PIL di 1,4 volte la medesima. Si perché, il PIL va poi spalmato su ogni testa che concorre a produrlo, altrimenti India e Brasile sarebbero mica male; invece sono alla fame, ovvero c'è gente che ha miliardi e gente che muore di fame.
Intanto qui potete leggervi, tradotto maluccio, la stima dei Grandi Geni economici dell'OCSE, che nel 2008, davano un Pil a -0,4 fuochino, nel 2009 un -1% (invece è stato un - 4,1%, robetta) e nel 2010 danno un + 0,8% , dato che permetteva, sempre ai Grandi Buffoni Economici EuroZona,  prevedere una generale ripresa, sapendo che non è vero. Probabilmente si chiuderà il 2010 con un -1,2 o 1,5%. forexdaily.org.ru . Occorre premettere che la Germania, primo produttore europeo e esportatore, è crollata al -5%, però devo aggiungere che non ce la cavavamo male per niente, fino al 2008, e anche gli altri avanti a noi, avranno le loro riduzioni. Se addirittura si considera non il PIL ma un indice chiamato Livello di Benessere, l'Italia passa al primo posto al mondo! Capito bene? primo posto AL MONDO, a quanto mi dicono a Pisa, gli amici della facoltà. Chiedo, ma voi che ne dite, ci credete, è un indice affidabile? Mi dicono: si, se non si tiene conto del debito e della proiezione futura, tutto fila liscio. Altrimenti è come camminare nell'acquitrinio melmoso e pensare che c'è gente che cammina nella popò, senza vedere che altri se ne stanno all'asciutto. Però, il sole, il mare, e insomma tutto il resto, pesano. Poi abiamo la migliore Sanità Pubblica al mondo, dato indiscutibile, a leggere le agenzie. Eppure, quando si va all'estero non sembra che le cose siano tanto peggio che da noi, considerato che spendono assai meno, al nostro confronto.
Ma anche qui, Palomino, un cileno molto quotato, mi spiega che prima o poi il sistema sanitario è destinato a collassare, o semplicemente a degradare. Chiedo: quanto prima o poi? Mi dice: abbastanza prima, se continua così, vedrai.

Per capire l'ignominia giornalaia di oggi, leggete l'articolo di Giavazzi sul Corriere della Sera di Giov. 18 Febb 2010, in cui, sull'orlo del default prossimo venturo della Spagna, a meno di una ripresa da 3%, tranquillizza tutti riguardo l'italico debito; basta qualche strategia di Berlusconi, qualche trucchetto e ci mettiamo una pezza, una cicca masticata e sputacchiata. Bello, bello.