Procura Milano, quei pasticci incomprensibili sul caso Mills.

Mentre Santoro apre con un cazzeggio, a breve farò un commento, al momento
attendo altre notizie via mail. Ecco, anche la Reuters ha battuto: è sentenza: Mills e il suo processo è evaporato, sparito, non c'è stato. Si è giocato a Milano, senza avere le carte vincenti in mano, così,
 all'ultimo giro, quello che vince tutto, il Tribunale di Milano esce sconfitto, totalmente inetto, lasciando in quelli come noi, la sensazione che qualcosa sia partito male prima e infine è imploso in fondo. Le attese erano di una cinquina di anni per Mills, sembrava che tutto filasse liscio, ci preparavama a un giorno di festa, aspettando poi il giorno dopo, quando toccava a Berlusconi e alla Fininvest e invece, tutto buttato via. Procura di Milano, ne abbiamo abbastanza, se si deve giocare alla roulette è meglio andare a Las Vegas o cambiar mestiere. In tanti settori delle professioni, per situazioni come queste, si chiude la carriera e mi chiedo, domani, questi signori pm, cosa faranno? riprendono tutto come se nulla fosse accaduto? cosa mi raccontano? Abbiamo creduto nel nostro lavoro ma il giudice è stato di un altro parere? Balle galattiche. E mentre la notizia è ormai definitiva, da Santoro va in onda una sceneggiata che neanche dal Grande B. alla terza camera, hanno mai fatto: si cazzeggia sulla falsità del mondo. Tutto normale, ormai Santoro è un pensionato della Rai3, che investe il suo gruzzolo in Ville, come l'ultima, bellissima, in vista mari vicino Amalfi. Bravo, meglio di Grillo.

ROMA (Reuters) - Il Procuratore generale della Cassazione ha chiesto oggi alla Corte convocata in sezioni unite l'annullamento senza rinvio, per intervenuta prescrizione, del processo nel quale l'avvocato britannico David Mills è stato condannato in primo e secondo grado a quattro anni e mezzo di reclusione per
corruzione giudiziaria. Se l'istanza del Pg venisse accolta dalla Corte, avrebbe un impatto diretto sul processo "gemello" in cui il premier Silvio Berlusconi è imputato in primo grado a Milano, visto che è accusato dello stesso identico reato: il legale come presunto corrotto, il premier come presunto corruttore.
"La Corte d'Appello di Milano ha sbagliato a individuare il momento in cui è stato commesso il reato", ha detto nel corso del suo intervento in aula il Pg Gianfranco Ciani. Secondo il Pg, in sostanza, va retrodatato il momento in cui è stato consumato il reato, e quindi il momento da cui far decorrere il calcolo dei tempi di prescrizione, che in questo caso sarebbe già scattata. Il fatto che sia la stessa Procura generale a chiedere l'annullamento per prescrizione non preclude che la Corte possa decidere in altro modo, ma statisticamente nella maggior parte dei casi la Procura chiede di norma la conferma delle sentenze di condanna.
La difesa di Mills, oltre ad argomentare sulla retrodatazione, ha insistito su alcune presunte contraddizioni del reato contestato, sostenendo che i giudici milanesi abbiano sbagliato a qualificarlo come corruzione in atti giudiziari.
IL PG: LA CORTE D'APPELLO DI MILANO HA SBAGLIATO

ROMA (Reuters) - La Corte di Cassazione ha annullato stasera per intervenuta prescrizione la condanna dell'avvocato britannico David Mills a quattro anni e mezzo per corruzione giudiziaria, che gli era stata inflitta in primo e secondo grado a Milano nel processo in cui era accusato di aver ricevuto del denaro per conto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per testimonianza reticente in due processi.