Renata Polverini, fascismo rosso-nero. Oriana non lo sa.

Oriana Fallaci definiva i politici di oggi, dei fascisti rossi e fascisti neri, ma non
aveva mai visto l'emergere di una nuova categoria, impersonata dalla donna creata dalla Tv, con le sue ospitate, ai più incomprensibili, ma non a noi. Ci
riferiamo a Renata Polverini, sindacalista di madre in figlia, conosciuta in quel di Roma, e portata, per volontà politica, al test televisivo per poi candidarla alle regionale 2010 e poi al Parlamento, vedrete. Ebbene, questa abile e scaltra esperta in Lavaggio del Cervello e dall'immagine tutta costruita, completamente vuota, come altri, di contenuti politici, che tanto non servono, è il laboratorio a cielo aperto della candidatura fascista rosso-nera (i tifosi del Milan non ce ne vorranno), con discorsi da donna di destra, mitigati da tematiche alla Livia Turco. No all'immigrazione incontrollata ma si a quella programmata, no all'eutanasia, forse, ma si alla pillola del giorno dopo e all'autonomia delle donne, e via di seguito. Dovremo dedicare molta attenzione alla Polverini e a quelle come lei, perché una nuova figura d'attrazione del consenso si sta creando, tremenda e devastante, che potrebbe portare a sviluppi che fanno impallidire l'inciucio. Infatti, se si creano figure ibride, del tutto liquide, un gel che si espande invisibile e sottile e tutto avvolge, parlare di inciucio non avrà più significato. Anche se, aggiungo, dato per scontato un grosso inciucio strisciante dalla fine degli anni '60, si tratterebbe solo di un'operazione di ibridizzazione genetico-culturale, effettuata da robot costruiti nei laboratori della fabbrica del consenso. Come volo alto...
Ah, a me la Polverini non dice niente di più e niente di meno di una persona come Livia Turco, per intenderci o della ex Servire il Popolo Linda Lanzillotta, con la differenza che quest'ultima, non la conosce nessuno tra il popolo. Ma a chi importa?       a. marini     perdentipuntocom