Sexgate italiopoli: quelle feste dei potenti.

Quelle feste ricordano - Metti una sera a cena - e adesso vi racconto cosa
 succede. Da Benedetta Broccoli  e Elena Di Carlo.
Amiche, lontane e vicine, tanto basta premere un tasto e ci leggete, finalmente, dopo mesi di tentativi, siamo qui a raccontarvi almeno due dei festini dopo cena che si svolgono in certi Palazzi romani e non, ma soprattutto romani. Allora, tenetevi forte, mettetevi la vostra tazza di caffé a portata di mano e gustatevela.
Capita che in un momento imprecisato della giornata, alcuni personaggi hanno tempo da dedicare al relax, e allora, via! si apparecchi il desco e si faccia musica. Entrino i giullari, nani e ballerine, mangiatori di fuoco e giocolieri, prestigiatori e commensali di varia estrazione, gay e lesbo. Siano condotti con auto di servizio e con furgoncini della lavanderia, vestiti con roba grezza o invece impeccabili come damerini e damerine. Si inizia a cambiarsi e a mettersi a proprio agio, si diffonde musica e si iniziano le danze, discrete e sobrio. Poi, entrano i personaggi importanti, i pezzi da 90, e infine il Gran Capo, in cerca di ricarica e relax, appunto.

Le bambine sono già ai loro posti, sono un bel gruppo, e saranno la carne da macello fresca e giovane, pronta a farsi mangiare dai voraci commensali, quelli che possono, perchè il resto è tutta scena. Tra battute e cantate, si inizia a dar sotto di ganasce, con tartine, gamberetti in salse esotiche e altri stuzzichini. Si  comincia a dar la stura ai vini e spumanti di alto pregio, giusto per farsi la bocca, senza esagerare, tanto c'è tempo, salvo imprevisti e urgenze improvvide, a motivo degli impegni d'ufficio. Il pomeriggio tardi o la serata, a volte anche la nottata, perché  si può iniziare dopo le undici, dipende, ormai il convivio comincia a decollare, si iniziano canti e balli, da osteria, con battute sempre più maliziose e sagaci: uno spasso no? A un certo punto, finiti i movimenti di mascelle, rimasti solo con le libagioni (droghe e fumo sono sconsigliati), qualche commensale si comincia a ritirare, alcuni se ne vanno, altri si trasferiscono in un ambiente sempre lussuosissimo, ma un poco più raccolto.
E allora ecco che si cominciano a vedere i primi spogliarellini: le due sorelle gemelle, che sono state viste anche durante un TG della sera, solo una volta, mi dicono, due con un aspetto che a incontrarle per strada ti viene voglia di accompagnarle a casa, o dove vogliono andare, per il timore che qualcuno gli faccia del male, graziose, eleganti ma non scintillanti, sobrie, con capelli lisci, castano-chiari, occhi marroncino-chiaro, con tinte azzurrognole, cominciano a mostrare tutta la loro bravura.
Disinibite e ardimentose, eseguono le azioni che i capi o il Gran Capo suggerisce; perché non fate la bua a XXX, che nel frattempo si è sdraiato sui soffici cuscini presi dalle sislongue. Le sorelline perverse, dopo aver smutandato il nostro checcone, comandate dal Capo, afferrano al volo la penna che gli lancia e la infilano a mo'  di supposta nel deretano del nostro, che nel frattempo comincia a emettere mugolii e gridolini, confusi tra le risate e lo spasso generale.
Poi, sempre nell'atmosfera goliardica, post banchetto, le ragazze, servite di abbondanti libagioni (le droghe sono tassativamente proibite), si vestono in base alle istruzioni puntualmente ricevute da coloro che orchestrano il tutto, facendo indossare divise militari, tailleur scuri o rosso fuoco, e infine, succinti bikini, in topless. Tutto si svolge davanti agli astanti, i quali sono a loro volta testimoni e partecipi delle attenzioni delle fanciulle che abbondano nei giochi di lingua e negli scherzetti erotici con le checche.

Quello che mi sono sempre chiesto (ora sono io che scrivo), è come mai i settimanali e il dagospia non hanno mai riportato queste cronache in modo puntuale, dal momento che sono assai note, e inoltre basta prendere di mira una delle decine di ragazze, escort, prostitute e magari pagarla bene per farsi raccontare la verità, cioè esattamente quello che accade.
Intendiamoci bene, per molte delle fanciulle sappiamo bene che razza di motivazioni le spingono: soldi, soldi e ancora soldi! E per quelli sono pronte a fare di tutto, per non parlare delle vere e proprie prostitute, abituate a offrire i loro buchi (e tutti, mi spiego?) per cifre da 3-400 euro, figuriamoci per chi ne paga dieci, venti o anche cento volte tanto.

Di certo non mi sorprendono quei furboni di Striscia la notizia, che si limitano a buttare tutto in vacca, con battutine da deficienti.
18 Febbraio 2010   Di Carlo,Marini,Broccoli  per   perdentipuntocom.blogspot.com