Vallettopoli bis, chi è Maria Monsé

Se gliel'ha data figurati se non lavorava"  Il principio era semplice: ruoli tv in
 cambio di sesso. Ma dalle intercettazioni vengono fuori "strane coincidenze"...
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Come sosteneva il "divino" Giulio Andreotti, " fidarsi è bene, diffidare è peccato,
ma sicuramente non si prendono fregature ! ". Ed allora prendendo per oro colato la seggezza di Andreotti, non possiamo far notare alcune "simpatiche" coincidenze...sullo scandalo delle intercettazioni sullo scandalo che ha portato all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia, aventi come ogggetto il mercato sessuale che fa da sottosfondo al mondo della televisione.
Dunque partiamo da alcune circostanze inconfutabili :
- che l'ex-Direttore Generale della RAI, il "ferilizzato" Flavio Cattaneo fosse intimo frequentatore degli onorevoli Maurizio Gasparri ed Ignazio LaRussa , non è un nostro pettegolezzo ma è quanto sostiene nelle intercettazioni il giornalista Salvo Sottile , Portavoce del Presidente di Alleanza Nazionale On. Gianfranco Fini !
- che il "boccoluto" Gigi Marzullo , giornalista piacione irpino e "spettro" delle notti telelvisive di RAIUNO, reperisse "ragazzotte" compiacenti da piazzare a
Flavio Cattaneo, lo sostiene sempre sotto intercettazione, Sottile. Infatti il portavoce di Fini, parlando con Lorenzo, l' Assistente del Presidente di RAIWAY, che gli raccomandava una fanciulla "Si chiama Elisabetta... aspetta che m´ha mandato il curriculum, Elisabetta T. Un bel tipo, ma insomma, molto carina, un metro e settanta, bionda... insomma eh, preparata. Questa qui ha fatto anche Rivombrosa, pensavo fosse un po´ la classica... zoccolona e invece non è male....Questa intanto vuole fare ospitate, quindi già è una cosa facile (ride). E´ andata, vabbè, da Marzullo due o tre volte, e poi mi ha spiegato questa storia perché io, boh, non avevo capito molto bene. No no, che Marzullo la voleva dare un po´ in pasto in giro.....Sì sì, la voleva da´ a Flavio (Cattaneo - n.d.a.) in pasto,
un po´ in giro» .
Il portavoce di Fini, si incuriosiva: " Quindi gliel´ha data già" e Lorenzo spiegava meglio: "No, non gliel´ha data a nessuno, no no. Almeno, che ne so, non mi sembra, beh se gliel´ha data figurati se non lavorava" . Ma Sottile, dall'alto della sua esperienza dubitava...." E perché non l´ha fatto lei, scusa? ". La risposta era impeccabile ! " Perché lei ha detto: "Prima vedere cammello, poi" (...) "
- che Flavio Cattaneo ai tempi di viale Mazzini, si desse da fare.... è sempre Sottile a dichiararlo e raccontarlo, parlando dei rapporti dell'ex-direttore generale della RAI, con la showgirl siciliana. Dice il Portavoce dell'ON. Gianfranco Fini: "A lei, si, eh insomma, si, si, gli è convenuto, insomma non è che ha fatto granché. C´ha un fidanzato, un fidanzato che è il più fesso dei fessi, che fa l´imprenditore"
- che la valletta-showgirl Elisabetta Gregoraci, non fosse una "santa" era già notorio nell'ambiente. D'altro canto cosa ci si può aspettareda una che sta con Flavio Briatore ?!!! Ma leggiamo bene cosa hanno svelato le intercettazioni che la riguardano. Sottile parla con il funzionario della RAIGiuseppe Sangiovanni delle prospettive professionali della «protetta» Elisabetta Gregoraci. Sangiovanni a Sottile : "Volevo dirti che la ragazza sarà chiamata".
Sottile a Sangiovanni :" Con la “m” o con la “v”? (nel senso di "chiavata", cioè trombata ! - n.d.r.)
Sangiovanni a Sottile : "Con? Uhm... come con la..."
Sottile a Sangiovanni :" No, scusami, con la “m” chiamata, con la “v”... (ridono)
Sangiovanni a Sottile : "E insomma, mi hanno dato abbastanza per certa la cosa, però adesso aspettiamo. Io ho parlato anche oggi col direttore generale, che mi ha confermato che anzi, essendo una grande gnocca, per il tipo di trasmissione gli fa anche comodo, perché hanno inquadrature molto strette, sul viso, un tipo di ripresa in cui lei potrebbe essere... valorizzata."
- che Salvo Sottile fosse molto interssato all'argomento sesso facile, è lui stesso ad ammetterlo, quando al telefono sempre con Lorenzo, dipendente RAI ed assistente di Pietro Gaffuri, il Presidente di RaiWay, l'assistentesponsorizza a Sottile una certa Stella, ragazza abruzzese che vuole entrare al Centro sperimentale di Cinematografia. Sottile assicura "l’impegno" ma vuole qualcosa in cambio. E dice, intercettato: " La facciamo entrare subito, la facciamo entrare subito." Lorenzo spiega meglio...."Comunque è una veramente carina, che secondo me è un talentino (...) certo se gli davano 15 centimetri era un ficone (...) però magari è brava in altre cose, perché le piccole... ". E sempre Sottile spiega a un amico quanto sia facile «rimorchiare» aspiranti attrici grazie al peso politico. «Troviamo un po’ di troie, vedi un po’... un po’ di attrici mignotte (ridono). Tanto siamo, noi siamo amici di alcuni potenti (ride)... poi abbiamo dei produttori... ora esco col carnet, e cosa desidera... potente politico, produttore cinematografico... produttore di fiction... produttore di reality, cosa desidera, dica... faccia... abbiamo tutto, siamo una società e abbiamo tutto».
Queste sono le parole testuali, intercettate e registrate dalla Forze dell' Ordine, proferite dal giornalista Salvo Sottile il Portavoce dell'ex-Vice presidente del Consiglio dei Ministri nonchè Ministro degli Esteri On. Gianfranco Fini, Presidente di Alleanza Nazionale" . Come non potrebbero essere attendibili la dichiarazioni di chi sino all'altro giorno, rappresentava il pensiero ed il potere del "numero 2" del Governo Berlusconi?.....Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Come non dare ragione ed essere d'accordo con una navigata signora come Donna Assunta Almirante, moglie dello scomparso ed indimenticabile On. Giorgio Almirante, Segretario del MSI-Destra Nazionale (padrino ed inventore politico di Gianfranco Fini) allorquando riferendosi a Salvo Sottile dichiara:
" Bravo, proprio bravo. Si portava le ragazzine al ministero, davvero, complimenti vivissimi", aggiungendo "Almirante - dice - era un vero uomo di Stato, uno che volava alto. Anche se Giorgio, poverino, ai ministeri non lo facevano neppure avvicinare». Conclude Donna Assunta: "Ho letto, ho letto. Spero che non sia vero, e questa storia delle intercettazioni spiattellate ovunque non mi piace proprio. Detto questo, che tristezza. Spero che Fini, il mio Gianfranco, capisca la gravità morale di certi comportamenti. E agisca come avrebbe fatto Giorgio: se è tutto vero, li sbatta fuori dal partito. Non è solo questione di reati, ma anche di rettitudine morale. AN deve essere diversa dal malcostume imperante negli altri partiti e nella società. E lo ripeto: deve ! "
Bene, a questo punto attenti alle "coincidenze" : sapete chi ha difeso pubblicamente Salvo Sottile con delle dichiarazioni alla stampa, secondo cui "non c'è niente di male a "segnalare" una valletta" ? L'On. Daniela Santanche, socia e "sodale" del viagrizzato e botulinato Flavio Briatore, cioè dell'attuale fidanzato....della Gregoraci. Interessata ? Chissà...!!!
Arrivati a questo punto, c'è solo da temere che Fini cambi il suo Portavoce, e nomini Flavio Briatore...!
- che la showgirl siciliana Maria Monsè fosse una "porcellona" è sempre Sottile a dichiararlo, allorquando sostiene: "Sì. No, è invadente dal punto di vista lavorativo. Dall´altro punto di vista è siciliana, non parla....Eh-eh, io non solo ho approfondito, ma so dove va ad approfondire lei !.... Lei è un bel tipo; un bel tipo di porcella è. Porcella doc !.... ".
E qui non si può non dare ragione a Sottile ! Qualcuno dei collaboratori di questo blog potrebbe confermarlo in Tribunale, testimoniando anche come qualche anno fa, la Monsè in occasione della manifestazione "Capri-Hollywood", nell' Hotel La Palma dove alloggiava ospite dell'organizzazione, di notte scappasse dalla stanza dove dormiva con Luciano De Crescenzoper raggiungerlo nella sua camera . Ricorderà...o negherà anche questo,Maria Monsè detta la "porcella doc" (come la definisce Salvo Sottile) ?
A proposito di ragazze compiacenti...che frequentavano il casinò di Campione d'Italia, sapete chi aveva un contratto da 250 mila euro l'anno per portare "fanciulle" e clienti al Casinò. Ma guarda un pò...i casi della vita: l'ex-parrucchiere-pizzaiolo-carcerato-spacciatore ed evasore fiscale Dario, in "arte" Lele Mora (socio di Flavio Briatore e della Santanchè nella gestione della discoteca "Billionaire" di Porto Cervo) !E sapete chi conduceva, su incarico del suo agente Lele Mora, tutti i "talk-show" del Casinò di Campione d'Italia, facendosi accompagnare frequentamente dalla sua "fanciulla da compagnia" Teodora Rutigliano (pagata però dal Casinò) ? Emilio Fede ! Non a caso negli ambienti degli investigatori della Procura della Republica di Potenza, girano voci di "piccanti" telefonate intercettate anche al Direttore del TG4, e di sms bollenti scambiati fra i due (Fede-Rutigliano)che sarebbero stati fotografati mentre si chiudevano nella stessa stanza d'albergo. Le foto scattate mentre entravano in albergo, invece le pubblicò l'anno scorso EVA3000 sostenendo che fossero state scattate a Milano. sapete chi le vendette al settimanale ? L'agenzia fotografico Corona's, braccio armato delle "markette" fotografiche di Lele Mora. I casi della vita....!E come poteva quindi.... Lele Mora, non essere stato nominato "Commendatore dell' Ordine Sabaudo" dalla famiglia Savoia, dinastia decaduta che ancora non si è resa nota che questi titolo non solo legalmente non contano nulla, ma sono anche farlocchi , come chi se ne fregia ?!!! Non a caso il 5 novembre 2005 Vittorio Emanuele , intercettato, racconta di un pranzo effettuato con il vicesindaco di Campione al quale era stato invitato dal noto «agente dello spettacolo», Lele Mora. Spiega all’amico Bonazza che l’amministrazione del Casinò vuole togliere a Mora il contratto di procacciatore di clienti che gli costa 250 mila euro l’anno. Ed aggiunge: «Se il sindaco viene qui, facciamo anche il contratto o l’accordo per Migliardi. Mora doveva portare della gente e l’ha portata. Ma poi andava sempre a mangiare là. L’altro giorno siamo andati a mangiare con lui e ha speso diecimila euro e ha messo a carico del casinò».
http://dilatua.libero.it/attualita/bl3952.phtml
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Maria Monsé a Vanity Fair
Ma per lavorare in Rai servono le raccomandazioni dei politici? «Certo che si. Mi sembra ovvio».

Ovvio? «Claudio Cappon è appena stato nominato direttore generale. Mi segua. Cappon è lì per nomina politica, poiché i consiglieri di amministrazione sono ognuno in quota a un partito. A pioggia, le nomine di direttori di rete e di telegiornali, capistruttura eccetera sono per forza fatte su raccomandazione di politici. Perchè le soubrette dovrebbero essere le uniche a non essere raccomandate dai partiti? Vede? Sono lottizzate anche le vallette».
E lei, quando ha capito il trucco, è andata a cercare i politici? «Li ho cercati. Ma c’è modo e modo: non mi sono offerta né venduta, mandavo avanti mio papà cardiologo. Lo costringevo a curare i miei amici potenti o i politici che conosceva lui».
Ma suo papà non è cardiologo a Catania? «Si, però gli davo il tormento per fare studio anche a Roma. Le persone sono sempre riconoscenti col proprio medico. Il primo potente che ho fatto curare è Cesare Lanza, autore di Domenica In».
Politici? «Qualcuno, ma i politici che conosceva papà in Sicilia non è che contassero molto in tv. Non basta un politico qualunque, ci vuole uno di peso».
Poi, a un certo punto, lei conosce Sottile. Portavoce e però potente, a giudicare dalle telefonate con dirigenti e direttori Rai.«Se fossi stata con Sottile o altri avrei avuto un programma intero. E non sa le volte che sono stata scavalcata da qualcun’altra».
Da chi? «Dovevo partecipare al reality di Carlo Conti "Ritorno al presente". Poi hanno preso Elisabetta Gregoracc, faccia un po’ lei».
Quella che, dicono gli inquirenti, Sottile incontrava alla Farnesina. «E di cui dice, in una telefonata, “la mandiamo da Conti”, ha capito?». Pentita di non essere stata più gentile con Sottile? «Affatto, e comunque non ne avrei avuto occasione. Mi è stato presentato al ristorante "I Due Ladroni", ma non ho voluto che gli dessero il mio numero di telefono. Come risulta dalle intercettazioni, anche il vicedirettore del personale Giuseppe Sangiovanni dice che in Rai non sono benvista. E sa perchè? Busso a tutte le porte, faccio anticamere di ore, chiedo a chiunque di farmi lavorare, sono assillante e petulante. E, se uno mi invita a cena, mi presento come mamma».
Maria Monsè, 31 anni, nata a Catania, è sposata con l’imprenditore Salvatore Paravia e aspetta un bambino da sette mesi. E’ stata opinionista a «Domenica In» e alla «Fattoria» e inviata della «Vita in diretta».
19 giugno 2007


Elisabetta Gregoraci   Salvo Sottile

POTENZA - Elisabetta Gregoraci (G) viene interrogata dal pm Henry John Woodcock (W) il 12 maggio 2006. Lei pensava di essere stata convocata in relazione a un incidente stradale. Invece il faccia a faccia con il pm durerà un'ora e quaranta minuti e gli argomenti saranno tutt'altri. "È stata un'esperienza terribile", ha detto lei ieri. Il legale di Elisabetta Gregoraci, Fabio Lattanzi, ha auspicato che "la fonoregistrazione venga resa pubblica in modo da accertare modalità e contenuti dell'interrogatorio".
Per documentare lo svolgimento ne pubblichiamo alcune fasi.
W: lei conosce il signor Salvatore Sottile? Salvo Sottile?
G: Salvo Sottile? Sì, lo conosco.
W: ci può dire, diciamo, come l'ha conosciuto e che rapporti ci sono o ci sono stati. Free Image Hosting at www.ImageShack.us
G: no, nessun tipo di rapporto. Me lo ha presentato un mio amico, che si chiama Cristiano Malgioglio (...) siamo stati a pranzo una volta in un ristorante tutti e tre, abbiamo chiacchierato così e basta.
W: poi non vi siete più visti, insomma?
G: ci siamo sentiti telefonicamente qualche volta (...)
W: e quindi lei non ha mai chiesto, oppure il signor Sottile non le ha mai offerto... lei sa che lavoro fa, di che si occupa Salvo Sottile?
G: se non sbaglio, non sono sicura, lavora... si occupa dell'ufficio stampa del... o una cosa del genere, non so bene, di... del signor Gianfranco Fini. Può essere?
(...)
W: lei si è mai incontrata con Salvatore Sottile da sola?
G: senza Cristiano?
W: senza Cristiano.
G: sono stata a trovarlo... in ufficio da lui.
W: e come ci è andata in ufficio?
G: con la macchina.
W: con la macchina sua, sua di Elisabetta Gregoraci?
G: no, io non ho la macchina, con il taxi (...)
W: si ricorda nitidamente che ha preso un taxi?
G: sì, non avendo la macchina, mi muovo con i taxi o con l'autista.
Più avanti il pm Woodcock farò ascoltare alla Gregoraci le telefonate in cui Sottile ordina all'autista di andarla a prendere a casa.
(...)
W: dica la verità, signorina Gregoraci, insomma... dica la verità. Non c'è niente di male, ognuno è padrone della propria esistenza. (...) Ci è andata a letto con Sottile o no?
G: ci siamo scambiati dei bacini... una persona molto carina.
W: dei bacini? Che bacini, insomma...
G: eh... è stato molto... molto sensibile nei miei confronti.
(...)
W: le telefonate che lui faceva non sono proprio l'espressione...
G: no, no.
W: ... di un gentleman.
G: e infatti no, per niente, anche un po'... tra virgolette, mi ha dato anche fastidio (...) è tutto imbarazzante, cioè mi sembra...
W: è molto imbarazzante.
G: perché è la prima volta che mi capita una cosa del genere nella mia vita. Sono anche un po', mi sento anche un po' anche... sinceramente a stare qui... non impaurita, però un po' strana, non è sicuramente un ambiente piacevole, insomma.
W: L'abbiamo intimorita in qualche modo?
G: No, assolutamente.
W: Mi sembra che, voglio dire che...
G: Assolutamente no.
W: Siamo abbastanza garbati.
G: Sì. (...)
W: senta, lei l'amore con Sottile l'ha fatto quel pomeriggio alla Farnesina?
G: eh...
W: eh? Dica, risponda, signorina... Ha fatto l'amore alla Farnesina? E dica sì o no, signorina Gregoraci.
G: no, no.
W: e quando l'ha fatto?
G: ma no, non l'ho fatto.
W: e che cosa è successo alla Farnesina? (...)
G: ma nulla... io... l'ho salutato nel suo ufficio, abbiamo parlato...
W: e questi bacini quando ve li siete dati?
G: quando sono arrivata e quando sono andata via.
W: ah, quindi è stato un bacino di saluto?
G: sì.
W: non c'è stato mai... quindi, voglio dire, lei è sicura... io, guardi, io non è che glielo posso chiedere tutto il pomeriggio (...) io più che ricordarle, diciamo, che lei deve dire la verità, più che... io credo che...
G: va bè, ok, è capitato, io l'ho fatto, sì.
W: ha fatto l'amore?
G: perché mi andava di farlo. (...)
W: ma nella Farnesina? Nel suo ufficio alla Farnesina? Eh?
G: sì.
(...)
A un certo punto la Gregoraci vuole fare dei chiarimenti.
G: cioè... io ho appena detto: "Ho fatto l'amore". Non è stato neanche proprio così, cioè ci siamo scambiati delle tenere effusioni. Adesso non mi va di dire, non so, i particolari, le carezze, i bacini, le cose...
W: no, no. Va bene. (...)
G: cioè non è neanche far l'amore, è farsi delle coccole. Ha capito? Adesso mi vergogno a spiegarle anche i particolari...
W: no, per carità, io...    23 giugno 2006
it.wikipedia.org/wiki/Salvo_Sottile_(segretario)

Vallettopoli/ Portò la Gregoraci alla Farnesina, condannato Salvatore Sottile (ex portavoce di Fini): otto mesi di reclusione per peculato


Otto mesi di reclusione a Salvatore Sottile, ex portavoce di Gianfranco Fini, per il reato di peculato in relazione all’uso improprio, benché temporaneo, dell’auto di servizio usata per accompagnare la moglie dalla stazione a casa e, in due occasioni, per prelevare la soubrette Elisabetta Gregoraci (che successivamente ha sposato Flavio Briatore) da via Sistina e portarla nel suo ufficio alla Farnesina nel 2005. La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. Il collegio, presieduto da Maria Rubera, ha concesso a Sottile le attenuanti generiche, la sospensione della pena e la non menzione. L’ex portavoce di Fini, che dovrà pagare le spese processuali, è stato però interdetto dai pubblici uffici per un anno. Il pm Giancarlo Amato aveva chiesto due anni e mezzo di reclusione. Il processo nasce dall’inchiesta “Vallettopoli” e portata avanti dal pm di Potenza Henry John Woodcock.

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L'ex portavoce di Gianfranco Fini è stato condannato dal Tribunale di Roma per il reato di peculato   ROMA
Otto mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a Salvatore Sottile, ex portavoce di Gianfranco Fini, dai giudici della II sezione penale del Tribunale di Roma in merito alla vicenda dell’uso improprio dell’auto di servizio che, secondo le accuse, Sottile utilizzava per accompagnare le soubrette Elisabetta Gregoraci e Maria Di Majo nei locali della Farnesina (Fini era in quel momento Ministro degli Esteri). Il processo nasce da un’inchiesta, ribattezzata poi Vallettopoli, aperta a Potenza nel 2006 dal pubblico ministero John Woodcock. I reati ipotizzati, che determinarono anche un arresto di Sottile per alcuni giorni, erano, oltre a quello di peculato, quelli di concussione sessuale e corruzione. Quest' ultimi, però, erano decaduti durante l'inchiesta. In particolare, l’accusa di concussione sessuale, finalizzata, secondo la procura potentina, per la Gregoraci ad ottenere raccomandazioni per poter lavorare in Rai venne archiviata dopo le dichiarazioni della showgirl. In un interrogatorio con il pm di Potenza parlò infatti di scambio di coccole e affettuosità con Sottile: un rapporto, insomma, da cui non sarebbe scaturito sesso. In una precedente udienza, Sottile aveva spiegato che le attrici citate negli atti si recavano da lui per parlare di lavoro e, qualche volta, di problemi personali. «Mi sembrava normale e logico mandarle a prendere e portarle nel mio ufficio alla Farnesina» si era giustificato Sottile «così come ho fatto con altre persone che chiedevano di incontrarmi. Non dimentichiamoci che io per dodici anni sono stato anche capo ufficio stampa di un partito politico».
Quanto all’auto che gli era stata assegnata dalla presidenza del Consiglio, un’Alfa 156, l'ex parlamentare di An aveva detto di considerarla «un benefit per il lavoro che svolgevo e quando l’ho presa nessuno mi ha detto niente sulle prescrizioni vigenti. Posso dire che con quella vettura non ho mai fatto viaggi privati nè curato interessi personali. Mai usata neppure di domenica e nei festivi. Ammetto però di essermene servito per mandare a prendere persone che chiedevano un incontro per ragioni di lavoro. Non ci vedevo nulla di male».

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Intercettazioni telefoniche - Vittorio Emanuele: Sottile e la RAI
Salvatore Sottile e la gestione clientelare della Rai
(Commento del gip all'ordinanza di applicazione di misure cautelari)

(…) Il monitoraggio dell’utenza in uso al SOTTILE ha consentito di connotare e descrivere la sua personalità, in termini di abituale dedizione al mercimonio dei pubblici poteri e della pubblica funzione, ripetuti dall’incarico istituzionale dallo stesso ricoperto, e soprattutto dal ruolo istituzionale di primo piano assunto dal suo (inconsapevole) referente politico. (…)
SOTTILE Salvatore (detto Salvo) è autorevole personaggio del mondo dell’informazione istituzionale, portavoce del Ministro degli Esteri e vice - Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Gianfranco FINI. Il rapporto di stretta collaborazione con uno dei più autorevoli personaggi politici del Paese, che alle cariche sopra menzionate somma anche quella di leader indiscusso di uno dei principali partiti della coalizione del “Governo Berlusconi”, conferisce al SOTTILE enorme potere e la capacità di esercitare un’influenza decisiva su ogni tipo di vicenda, anche diversa ed indipendente dal novero dei rapporti con gli organi di informazione. La gestione dei flussi di informazione che interessano la vice-Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Esteri, il partito politico Alleanza Nazionale ed in generale i rapporti con tutte le forze del “Polo delle Libertà”, conferiscono al SOTTILE un particolare “potere contrattuale”, suggellato dall’indubbio prestigio personale di cui gode il suo referente politico (peraltro – alla stregua delle risultanze investigative acquisite – all’oscuro delle illecite operazioni condotte in suo nome dal proprio portavoce). Non è un caso che la maggior parte delle vicende, di seguito descritte, evidenzino l’influenza esercitata dal SOTTILE in seno alla gestione del servizio pubblico radiotelevisivo, ambito nel quale egli può contare su referenti di ragguardevole levatura, interessati ad intrattenere ed a mantenere ottimi rapporti con i rappresentanti di un partito, che, atteso il ruolo rivestito nell’ambito della precedente coalizione governativa, appare sicuramente in grado di incidere sulle loro fortune professionali. Questa, appunto, la “chiave di volta” per la valutazione delle esigenze cautelari, riconducibili alla posizione del SOTTILE, e per l’esatta individuazione dell’humus, dal quale il medesimo ha tratto la linfa vitale, per l’instaurazione dei rapporti di carattere illecito che lo hanno visto protagonista negativo.
A tal riguardo, risultano a dir poco sconcertanti, e comunque sintomatiche della personalità del SOTTILE, le modalità con le quali lo stesso riesce a sfruttare la sua posizione di indubbio rilievo, persino – o soprattutto - per ottenere favori di tipo sessuale da parte di giovani donne, indotte ad assecondare i desideri del SOTTILE, nella prospettiva, da costui ventilata, di far ottenere loro qualche ruolo o partecipazione a trasmissioni RAI. L’ente radiotelevisivo pubblico, dunque, risulta utilizzato dal SOTTILE come merce di scambio, per ottenere ogni tipo di beneficio e di favori, compresi quelli di natura sessuale.(…)
Le conversazioni telefoniche, di seguito riportate, sono indubbiamente sintomatiche da una parte, dell’autorevolezza che il SOTTILE ha assunto in seno alla RAI, e dall’altra, di un modus operandi ben (…), da quella imparzialità e da quella trasparenza, che dovrebbero essere i canoni fondamentali ai quali deve ispirarsi un servizio pubblico. Invero, dall’ascolto delle conversazioni in esame emerge uno spaccato allarmante della gestione del servizio pubblico radiotelevisivo, che appare piegarsi sistematicamente e con preoccupante naturalezza innanzi alle più bieche esigenze clientelari. In tale contesto il SOTTILE si muove con estrema disinvoltura, chiedendo ad altissimi dirigenti RAI favori per amici e ragazze di bella presenza, così desiderose di affermarsi nel difficile mondo dello spettacolo, al punto da accettare di intrattenere relazioni sessuali con lo stesso SOTTILE, nonché con altri funzionari RAI.
Le prime due conversazioni riportate intercorrono tra lo stesso SOTTILE ed il giornalista RAI Bruno VESPA, il quale, in occasione della partecipazione dell’on. FINI alla puntata del 9 marzo 2005 della trasmissione televisiva “Porta a Porta”, si rivolge al portavoce dell’influente uomo politico, per chiedere se gli interlocutori del vice-premier siano di suo gradimento prospettando, nel caso contrario, la possibilità di cambiarli. Il VESPA, parlando dei giornalisti invitati, infatti, lascia intendere al SOTTILE che gli interlocutori di FINI saranno invitati solo se graditi al politico, adoperando un’espressione eloquente (“ma se li volete, eh?”). Lo stesso VESPA chiarisce subito al SOTTILE come sarà strutturata la sua trasmissione (“gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso”.
Non si tratta, tra l’altro, della prima volta che il VESPA si affida all’on. FINI, e per esso al SOTTILE, nella la scelta degli ospiti, allorquando il leader di AN debba intervenire come ospite del programma “Porta a Porta”. Significative, in proposito, le conversazioni nel corso delle quali Salvo SOTTILE, dopo aver detto a Bruno VESPA di non invitare il fratello di BUSH, raccomanda al noto conduttore televisivo di essere puntuale, per consentirgli di assistere ad una partita di calcio. Ancora più significativa risulta la conversazione telefonica nella quale il SOTTILE “sceglie” sia gli interlocutori politici, sia i giornalisti con i quali il presidente di Alleanza Nazionale dovrà confrontarsi nel corso di una puntata della trasmissione televisiva “Porta a Porta”.
Di tenore analogo, per toni e contenuti, è poi la conversazione intercorsa tra lo stesso SOTTILE e Clemente MIMUN, all’epoca dei fatti direttore del TG1, durante la quale quest’ultimo prospetta un servizio giornalistico dai risvolti mediatici favorevoli all’on. FINI ed all’intera coalizione di governo. Per dirla con le parole del MIMUN: “ne viene solo del bene al Ministro e alla coalizione, secondo me” .
Quanto appena sostenuto trova ulteriore conferma nelle parole di un alto dirigente RAI, Guido PAGLIA, uomo di AN, che ha come proprio referente Salvo SOTTILE, al quale confida tutti i malesseri dovuti ad una gestione clientelare della RAI, affermando significativamente: “questi stanno facendo carne di porco.”
Il cruccio maggiore del PAGLIA, tuttavia, sembrerebbe essere quello di non poter partecipare col massimo profitto, in nome del suo partito, alla spartizione delle postazioni rilevanti all’interno della RAI. Appare evidente, pertanto, come il PAGLIA intenda accreditarsi presso il SOTTILE, quale unica figura, capace di rappresentare le istanze degli uomini di partito in seno al servizio pubblico radiotelevisivo. Sul punto, appaiono oltremodo significative le parole pronunziate da Guido PAGLIA: “c'ho la gente inferocita.. (omissis)… e... c'è 'sta situazione di partito dove naturalmente c'hai.... La Russa che fa... ehm... carne di porco perché... è l'amico suo. E... Maurizio che non ne parlamo, eccetera e... insomma io sono.... mi sento in difficoltà e non so che cosa fare se... ehm... fare il matto... e.... mettere le mani addosso a Comanducci... (omissis)… capito? Cioè non.... cioè sono un pò... cioè c'ho un attimo di.. di cosa... Non voglio mettere, come dire, non vogl...., di mettere non è che voglio mettere in imbarazzo nessuno, però si... sinceramente non so che cosa fare perché vedo che pure... e... dall'altra parte del partito... cioè non esiste niente. Hai capito? Cioè c'è La Russa che sostiene l'amichetto suo... con il quale fa gli "impiccetti", i "cazzetti". Non ti dico Maurizio, per le altre cose... per il resto è..... (omissis)… carne di porco! Che.... cioè e... mi trovo lì a fare la figura dello scemo..., hai capito? Che magari la gente pensa che uno se ne frega... No, magari no perché tanto lo sanno che sto lì a... (omissis)… a c... sto tutto il giorno a tirà la carretta. Però poi, quando si tratta di tirà le reti, io non porto a casa niente perché, qua, gli unici che portano a casa so questi qua oppure... il clan.... Gasparri - La Russa”.
Altro altissimo dirigente RAI, al quale il SOTTILE si rivolge, allo scopo di ottenere favori per suoi amici e/o amiche, è SACCA’ Agostino. Tanto emerge chiaramente già nella conversazione sotto riportata, intercorsa appunto tra il SOTTILE ed il SACCA’, nel corso della quale emerge nitidamente, oltre alla deferenza del dirigente RAI, lo spirito clientelare che anima la conversazione, laddove il primo chiede conto al secondo dell’esito delle sue segnalazioni per un autore di nome Enrico e per la protagonista femminile di un programma, denominato “Sangue dei vinti”. Dopo circa un mese dalla predetta conversazione il SOTTILE incontra a pranzo il SACCA’, per poi telefonare subito dopo ad Enrico, al fine di comunicargli che l’incontro con il dirigente RAI aveva avuto esito positivo, giacchè il SACCA’ si era impegnato a fargli ottenere “una cosa”, togliendola ad altra persona, il cui unico torto parrebbe essere stato quello di parlare male di lui. Il SOTTILE, lasciando trapelare il potere di influenza, esercitato nei confronti del SACCA’, racconta così il fatto: “…Sono andato a colazione e mi ha detto che... dice "no guarda siccome ti ho promesso la cosa.... la cosa la faccio! Stai tranquillo e siccome m... non è che ho margini di manovre enormi per fare cose nuove in più”…. “allora, la tolg.... tolgo una cosa che doveva fare uno e la faccio fare a lui”.
Enrico, persona con cui il SOTTILE intrattiene costanti rapporti (potrebbe trattarsi del produttore Enrico PINOCCI, più volte nominato dal SOTTILE nel corso delle sue telefonate), incassa con soddisfazione la notizia, esclamando in maniera significativa: “Uah! Perfetto! Almeno oggi...oggi ecco la porta si è riaperta, ah, ah, ah (risata)”. A questo punto appare evidente che ad Enrico poco importa se la porta che si apre per lui si chiuda contemporaneamente per un altro, che sicuramente sarà danneggiato dal comportamento dei pubblici ufficiali, che anche in questo caso non sembrano agire per il perseguimento del pubblico interesse, nè improntano il proprio agire a quei doveri di trasparenza ed imparzialità, che dovrebbero guidarli nella gestione del servizio radiotelevisivo.
Con riferimento alle vicende appena evocate, è opportuno ricordare che il SACCA’ ricopre la carica di direttore di RAI Fiction.
Ascoltando le telefonate del SOTTILE sembrerebbe che la regola del “do ut des” costituisca in RAI una consuetudine piuttosto radicata, così come appare chiaro che in tale mercimonio sia proprio il SOTTLIE a “tenere il banco”, come dimostra la conversazione, intercorsa tra lo stesso e Bruno SOCILLO, direttore di Radio UNO RAI. Quest’ultimo, infatti, ben consapevole dell’influenza esercitata dal SOTTILE, gli segnala, per un avanzamento di carriera alla Farnesina, tale GRANARA Enrico, consigliere diplomatico, definito “una persona nostra, che è amico mio, di Maurizio BRAGAGLIA, camerata di sicura fede dei tempi che furono”. Il SOTTILE si mostra disponibile ad effettuare la segnalazione, ricevendo sinanche una telefonata dal GRANARA, il quale gli spiega in maniera minuziosa i termini della questione, facendo professione di fede nei confronti del Ministro Fini, cui sarà leale nello svolgimento del suo incarico sindacale.
Le conversazioni appena riportate – e quelle che, ancora di seguito, verranno riportate – appaiono fondamentali, per ricostruire la personalità del SOTTILE e, in particolare, per definire correttamente lo strapotere dallo stesso esercitato - e l’abuso di potere, ripetuto dalle delicate cariche istituzionali ricoperte - nei confronti di personaggi, anche in vista della RAI, elemento questo determinante, per cogliere quel “metus publicae potestatis”, che costituisce l’essenza della fattispecie criminosa di concussione, al medesimo ascritta.

Il SOTTILE, invero, non disdegna affatto, anzi, fa ampiamente valere la “forza contrattuale” conquistata in RAI, promuovendo contratti per i propri amici; esemplare, in proposito, è una conversazione intrattenuta con Roberto CELLI, nel corso della quale il SOTTILE, con spregiudicato cinismo, dichiara candidamente come il fatto di conoscere eminenti personaggi politici e del mondo dello spettacolo costituisca il mezzo per avere sempre nuove relazioni sessuali. Più di ogni commento valgono le parole, pronunciate dal SOTTILE, nel programmare una serata col suo compagno di avventure: “troviamo un pò di troie, vedi un po’… un pò, un pò di attrici mignotte (ridono). Tanto siamo, noi siamo amici dei di, di alcuni potenti (ride)…. poi abbiamo dei produttori… ora, ora esco col carnet, e ag.... cosa, cosa desidera…. potente politico, produttore cinematografico…. produttore di fiction…. produttore di reality, cosa desidera, dica… faccia.... abbiamo tutto, siamo una società e abbiamo tutto”.
Seguono le trascrizioni delle conversazioni sopra menzionate.

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Salvatore Sottile e Bruno Vespa

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata sull’utenza telefonica in uso a VESPA Brun (04.05.2005)

LEGENDA
V.: VESPA Bruno
S.: SOTTILE Salvatore

INIZIO TRASCRIZIONE
V.: pronto?
S.: Bruno? Salvatore
V.: ehi
S.: senti, come è strutturata la trasmissione?
V.: e niente, dipende da voi.
S.: no, aspetta (...)
V.: gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso
S.: che fai, fai una... una ricostruzione sui documenti che ci sono?
V.: facciamo, si
S.: oppure fate (...)
V.: no no, allora lo, ti facciamo, il BERLUSCONI in Parlamento
S.: BERLUSCONI in Parlamento
V.: perfetto
S.: uhm
V.: poi i due rapporti insieme (...)
S.: i due rapporti insieme
V.: (...) eccetera
S.: uhm
V.: poi un pezzo sull'inchiesta di, di Ionta eehh
S.: un pezzo sull'inchiesta di Ionta
V.: esattamente, e basta insomma. E poi facciamo un pezzettino... niente, domani viene a fare una conferenza stampa l'avvocato di Saddam Hussein
S.: uhm
V.: e se a lui facesse piacere lo potremmo invitare, ma sennò facciamo un pezzettino...
S.: uhm, uhm
V.: quello che dice nella conferenza stampa
S.: ma, vabbè, fai un pezzettino della confere...
V.: eh allora
S.: si
V.: come contraddittore?
S.: eh, eee... non so, tu chi c'hai FASSINO, chi c'hai?
V.: non lo so, no, uno che, che proponevamo noi se lui non hai niente in contrario sarebbe RUTELLI
S.: uhm
V.: non gli va? (...)
S.: non lo so, no..n..non lo so, aspetta un attimo
V.: eh
S.: aspetta un secondo. Eh, ma dico, poi che.... che fai delle... poi in trasmissione che fai? Delle ricostruzioni con ... uhm
V.: no no no no, soltanto il coso, cioè soltanto il, i due rapporti sostanzialmente
S.: uhm uhm
V.: che peraltro mi paiono abbastanza
S.: eh
V.: abbastanza vicini
S.: e di altre persone chi c'è? chi c'è, in più?
V.: di altre persone ci sarebbero Mario ARPINO
S.: Mario ARPINO
V.: Mario ARPINO, eeee, MARGELLETTI eventualmente...
S.: MARGELLETTI, ho capito
V.: e poi in collegamento LUTTWAK e RULA
S.: minchia
V.: ma se li volete, eh!
S.: LUTTWAK in collegamento
V.: e RULA
S.: e RU... gente che ci va in punta di vanga
V.: eh?
S.: gente che lavora in punta di vanga, come dire
V.: si, si si
S.: si si, ecco (ride)
V.: sento però dei cenni di assenso, da parte del tuo principale
S.: no, non senti nessun segno di assenso (....)
V.: (ride)
S.: siccome sa che tu sei un pessimo giornalista
V.: e che, infatti. Allora chi... allora, che facciamo, proviamo con RUTELLI?
S.: Gianfranco. che dici RUTELLI?
V.: proviamo
S.: oooo, proviamo a FASSINO?
V.: è che FASSINO è venuto molto spesso, capisci? E' venuto sempre lui
S.: (...) uno vale l'altro mi ha detto.
V.: l'uno vale l'altro. Vabbene. Alle diciotto va bene?
S.: alle diciotto ti va bene? Prima, prima, prima
V.: dimmi, a che ora?
S.: prima, eee...
V.: dimmi
S.: prima... sedici e trenta
V.: sedici e trenta
S.: si
V.: benissimo, domani
S.: domani alle sedici e trenta
V.: aggiudicato
S.: vabbuò, ciao
V.: ciao, ciao

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

'Come donne Rula e Clarissa'

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in entrata sull’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso ad Antonella (voce femminile da identificare) avvenuta in data 07.03.2005 alle ore 17:56.

S.: SOTTILE Salvatore
A.: Antonella

INIZIO TRASCRIZIONE
A.: (parlando con altra persona "questa, che dopo Porta a Porta....")
S.: si?
A.: allora Salvo, puoi parlare un secondo? sono Antonella
S.: dimmi
A.: allora no, diceva Bruno, lui pensava, al collegamento per venti minuti, lui sa che voi RUTELLI non lo volete, per adesso, il collegamento di venti minuti, dopo che lui è stato prima da solo, FINI no?
S.: si, si
A.: e vabb, eh o RUTELLI o FASSINO dice, perchè lui non vede altri... sennò poi bisogna andare ai capogruppi, tipo ANGIUS
S.: eh
A.: no?
S.: eh, fai un capogruppo scusa, che te frega, scusa, che problema... FASSINO staaa
A.: uhm
S.: martedì a, sul tre là, perchè devi dargli un'altra
A.: ah, ah, ok e RUTELLI non mi pare il caso
S.: ma fai (...)
A.: allora proviamo ANGIUS?
S.: prova ANGIUS
A.: se tu hai un'altra idea; a noi c'è venuto in mente questa, i capogruppi, perchè dopo, dopo RUTELLI e FASSINO non vedo
S.: sii, un capi, un capogruppo
A.: eh
S.: (...) ANGIUS, chi altro c'è alla Camera, chi c'è?
A.: eeeehhh, e poi chi c'è, niente
S.: CASTAGNETTI
A.: chi?
S.: CASTAGNETTI
A.: CASTAGNETTI; allora, o ANGIUS o CASTAGNETTI proviamo
S.: si si
A.: eh? Vabbè, aspetta, poi invece come giornalisti
S.: uhm?
A.: pensavamo Lucio CARACCIOLO da una parte e GALLI DELLA LOGGIA o PANEBIANCO dall'altra
S.: e quale sarebbe l'amico?
A.: (ride) sarebbe GALLI DELLA LOGGIA, o PANEBIANCO
S.: ah, ho capito
A.: no?
S.: no vabbè, se lo decidete voi va bene
A.: no...
S.: no, perchè vorrei capire chi è che sta da una parte e chi sta dall'altra (ride)
A.: (ride) quindi no, tu dici no?
S.: si si, GALLI DELLA LOGGIA o PANEBIANCO
A.: GALLI DELLA LOGGIA o PANEBIANCO, e CARACCIOLO?
S.: boh, me sembrano più, si si
A.: (...)
S.: (...)
A.: no, ma perchè non è così visto e rivisto, e poi, insomma
S.: (...)
A.: questo porta delle argomentazioni un pò diverse, sennò son sempre gli stessi, il giro
S.: uhm
A.: delle sette chiese
S.: si
A.: io proverei CARACCIOLO e GALLI DELLA LOGGIA, se GALLI DELLA LOGGIA dice no, vado su PANEBIANCO. Poi provo ANGIUS e sennò CASTAGNETTI; e poi come donne pensavamo una RULA da una parte e una CLARISSA dall'altra
S.: una che?
A.: una RULA, Jebreal, quella bellissima, di La Sette
S.: ma dai, non rompete il ca... ma che se la deve scopare o se l'è scopata già?
A.: (ride)
S.: no, perchè non capisco perchè deve... no!! Questa no!
A.: no vabbè, questa no
S.: questa è una scassacazzi, non capisco perchè devi (....) così
A.: vabbè, vabbè, infatti te lo stò dicendo...
S.: eh
A.: vabbè, intanto
S.: vorrei capire questo come se le tromba
A.: intanto
S.: se l'è già trombata o se la deve trombare ancora
A.: (ride)
S.: perchè mò ci me.... mò glielo dico io
A.: eh eh vabbè, allora intanto io vado sui capigruppo e sui giornalisti, poi per le donne ci risentiamo, vabbene?
S.: (...) ma i giornalisti
A.: i giornalisti?
S.: GALLI DELLA LOGGIA mi sembra molto fumoso, come dire
A.: preferisci PANEBIANCO
S.: è uno più... soli...
A.: più concreto
S.: più concreto, invita PANEBIANCO
A.: allora CARACCIOLO-PANEBIANCO provo
S.: eh
A.: vabbene?
S.: ciao, ok, ciao
A.: vabbè, ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Sottile, Vespa e Bush

Trascrizione integrale della conversazione in entrata sull’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a VESPA Bruno avvenuta in data 09.03.2005 alle ore 10:13.

LEGENDA
V.: VESPA Bruno
S.: SOTTILE Salvatore

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: si?
V.: Salvatore buongiorno, Bruno VESPA.
S.: ciao Bruno, dimmi
V.: dunque, ti volevo dire questo.... lui.. il fratello di Bush padre
S.: ah ah
V.: eehh, che è in missione adesso, è andato ieri da GHEDDAFI e oggi arriva a Roma, ospite dalla famiglia TULLIANO, che, credo, si occupi di cose per AN, l'avvocato TULLIANO... uhm... un giovane insomma. E' una famiglia che credo graviti nel vostro mondo
S.: boh. Di dov'è questo TULLIANO
V.: prego?
S.: di Bologna o di Roma?
V.: non te lo so dire, francamente; loro stanno... credo che stiano a Roma, però, sai, uhm.... viene ospite qua
S.: vabbè
V.: allora a questo qua piacerebbe partecipare stasera a Porta a Porta, e...
S.: il fratello di Bush padre
V.: si
S.: e a che... scusa, a che titolo lo fai partecipare? Come fratello?
V.: uhm, questo però si occupa, ieri ha visto GHEDDAFI, cioè non è un pensionato che viene qua a giocare a golf. E' uno, credo che faccia un... un min... un minimo di attività, di consiglieri; è insieme con STELLA, Frank STELLA
S.: uhm
V.: questa colonia di italo-americani che si dà molto da fare con i repubblicani
S.: uhm
V.: non so, se se se v.. ritenete utile che faccio una comparsata e.. me lo fai sapere, io così la giro a loro
S.: si, ti richiamo io.... si. Glielo dico e ti chiamo
V.: perfetto! Senti, siccome io, tra le undici e mezzogiorno ho il telefono staccato perchè sto ad una conferenza
S.: si guarda, se è arrivato ti chiamo tra un quarto d'ora
V.: vabbene, ciao, ciao
S.: vabbene?. Ciao, ciao

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

'Non mi far perdere la partita'

Trascrizione integrale della conversazione in entrata sull’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a VESPA Bruno avvenuta in data 09.03.2005 alle ore 10:13.

LEGENDA
V.: VESPA Bruno
S.: SOTTILE Salvatore

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: si?
V.: Salvatore buongiorno, Bruno VESPA.
S.: ciao Bruno, dimmi
V.: dunque, ti volevo dire questo.... lui.. il fratello di Bush padre
S.: ah ah
V.: eehh, che è in missione adesso, è andato ieri da GHEDDAFI e oggi arriva a Roma, ospite dalla famiglia TULLIANO, che, credo, si occupi di cose per AN, l'avvocato TULLIANO... uhm... un giovane insomma. E' una famiglia che credo graviti nel vostro mondo
S.: boh. Di dov'è questo TULLIANO
V.: prego?
S.: di Bologna o di Roma?
V.: non te lo so dire, francamente; loro stanno... credo che stiano a Roma, però, sai, uhm.... viene ospite qua
S.: vabbè
V.: allora a questo qua piacerebbe partecipare stasera a Porta a Porta, e...
S.: il fratello di Bush padre
V.: si
S.: e a che... scusa, a che titolo lo fai partecipare? Come fratello?
V.: uhm, questo però si occupa, ieri ha visto GHEDDAFI, cioè non è un pensionato che viene qua a giocare a golf. E' uno, credo che faccia un... un min... un minimo di attività, di consiglieri; è insieme con STELLA, Frank STELLA
S.: uhm
V.: questa colonia di italo-americani che si dà molto da fare con i repubblicani
S.: uhm
V.: non so, se se se v.. ritenete utile che faccio una comparsata e.. me lo fai sapere, io così la giro a loro
S.: si, ti richiamo io.... si. Glielo dico e ti chiamo
V.: perfetto! Senti, siccome io, tra le undici e mezzogiorno ho il telefono staccato perchè sto ad una conferenza
S.: si guarda, se è arrivato ti chiamo tra un quarto d'ora
V.: vabbene, ciao, ciao
S.: vabbene?. Ciao, ciao

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Mimun e le ambasciatrici

Trascrizione integrale della conversazione in entrata sull’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a VESPA Bruno avvenuta in data 09.03.2005 alle ore 10:13.

LEGENDA
V.: VESPA Bruno
S.: SOTTILE Salvatore

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: si?
V.: Salvatore buongiorno, Bruno VESPA.
S.: ciao Bruno, dimmi
V.: dunque, ti volevo dire questo.... lui.. il fratello di Bush padre
S.: ah ah
V.: eehh, che è in missione adesso, è andato ieri da GHEDDAFI e oggi arriva a Roma, ospite dalla famiglia TULLIANO, che, credo, si occupi di cose per AN, l'avvocato TULLIANO... uhm... un giovane insomma. E' una famiglia che credo graviti nel vostro mondo
S.: boh. Di dov'è questo TULLIANO
V.: prego?
S.: di Bologna o di Roma?
V.: non te lo so dire, francamente; loro stanno... credo che stiano a Roma, però, sai, uhm.... viene ospite qua
S.: vabbè
V.: allora a questo qua piacerebbe partecipare stasera a Porta a Porta, e...
S.: il fratello di Bush padre
V.: si
S.: e a che... scusa, a che titolo lo fai partecipare? Come fratello?
V.: uhm, questo però si occupa, ieri ha visto GHEDDAFI, cioè non è un pensionato che viene qua a giocare a golf. E' uno, credo che faccia un... un min... un minimo di attività, di consiglieri; è insieme con STELLA, Frank STELLA
S.: uhm
V.: questa colonia di italo-americani che si dà molto da fare con i repubblicani
S.: uhm
V.: non so, se se se v.. ritenete utile che faccio una comparsata e.. me lo fai sapere, io così la giro a loro
S.: si, ti richiamo io.... si. Glielo dico e ti chiamo
V.: perfetto! Senti, siccome io, tra le undici e mezzogiorno ho il telefono staccato perchè sto ad una conferenza
S.: si guarda, se è arrivato ti chiamo tra un quarto d'ora
V.: vabbene, ciao, ciao
S.: vabbene?. Ciao, ciao

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

'Questi fanno carne di porco'

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata sull’utenza telefonica in uso a GUIDO (persona da identificare), avvenuta in data 26.02.2005 alle ore 12:56.

LEGENDA
SOTTILE Salvatore (alias Salvo): S.
GUIDO (persona da identificare): G.

INIZIO TRASCRIZIONE
G: pronto?
S: Guido? Salvatore. Mi hai cercato?
G: ah, Salvo! Ciao bello. No, pensavo (...) non ti volevo disturbare, dove sei?
S: ah! Sono qua al... all'auditorium. Alla conferenza sul... sulle imprese.
G: ah vabbè. No, volevo fare due chiacchiere con te, volevo chiedere un consiglio, quindi....
S: ah. Dimmi, dimmi, dimmi. Dai sono qua... sono uscito dalla... sala. C'è Gianfranco che sta parlando.
G: eh. No senti s... d..., qui la situazione della Rai sta precipitando nel senso che.... si stanno stringendo... cioè, nel momento in cui si va verso la chiusura del consiglio...
S: ehm.
G: questi stanno facendo carne di porco.
S: ehm.
G: naturalmente con... Cattaneo in testa, con Comanducci... Sartori, cioè tutto il grigìo di Forza Italia. Fanno passà solo le cose loro, le loro le fanno passare. Cioè per dire, adesso.... anche quel poveretto che è amico di Gianfranco, di Girotti....
S: si.
G: lo hanno inculato. Dovevano... L'accordo che avevo fatto io prevedeva che lui diventasse dirigente e vice-direttore del "Gambero rosso"...
S: ehm.
G: lo hanno inculato... e lui non è diventato dirigente, però in compenso loro i dirigenti li hanno presi. Hanno portato una dei DS. Insomma....
S: ehm.
G: adesso è inutile che ti dico i particolari, comunque....
S: ehm, ehm.
G: tutto così sta andando avanti. Cioè tutte le cose...
S: ehm.
G: che riguardano.... Allora... io ehm... so., così, non so bene che cosa fare perché... sai, Marcello è un personaggio un pò curioso, di quelli che...
S: ehm.
G: pensano solo alla cultura e ai cazzi che riguardano la cultura e eccetera.
S: ehm, ehm.
G: c'ho la gente inferocita...
S: ehm.
G: e... c'è 'sta situazione di partito dove naturalmente c'hai.... La Russa che fa... ehm... carne di porco perché... è l'amico suo. E... Maurizio che non ne parlamo, eccetera e... insomma io sono.... mi sento in difficoltà e non so che cosa fare se... ehm... fare il matto... e.... mettere le mani addosso a Comanducci...
S: (ride)
G: capito? Cioè non.... cioè sono un pò... cioè c'ho un attimo di.. di cosa... Non voglio mettere, come dire, non vogl...., di mettere non è che voglio mettere in imbarazzo nessuno, però si... sinceramente non so che cosa fare perché vedo che pure... e... dall'altra parte del partito... cioè non esiste niente. Hai capito? Cioè c'è La Russa che sostiene l'amichetto suo... con il quale fa gli "impiccetti", i "cazzetti". Non ti dico Maurizio, per le altre cose... per il resto è.....
S: ehm.
G: carne di porco! Che.... cioè e... mi trovo lì a fare la figura dello scemo..., hai capito? Che magari la gente pensa che uno se ne frega... No, magari no perché tanto lo sanno che sto lì a...
S: certo.
G: a c... sto tutto il giorno a tirà la carretta. Però poi, quando si tratta di tirà le reti, io non porto a casa niente perché, qua, gli unici che portano a casa so questi qua oppure... il clan.... Gasparri - La Russa.
S: ehm, ehm, ehmehm.
G: mi sento un pò impotente e un po... così, insomma, era un pò uno sfogo, volevo sapé.
S: io, fratello mio, ehm... bisognerebbe dì., come... euff...., in qualche modo, visto che tu ogni tanto riesci a parlarci, che glielo dicessi, perché quando glielo dico io.... io glielo dico sempre. Lui sa che non gli dico cazzate, però.... pensa sempre che i.... siccome io sono, come dire, un pò prevenuto.... (ride)
G: ehm.
S: allora pensa che gli dice.... che gli dico le cose, ma... E all.... Poi io francamente.... ehm..., dopo quello che è successo con mio fratello, non gli vo... neanche di., niente. Mi metto più a credergli a dirgli niente.
G: no ma n....n insomma... la cosa di Antonio cioè li..., quella, e va moltiplicata per.... hai capito?
S: si, si, si.
G: per un numero infinito, hai capito?
S: si ma... ma la cosa è... la cosa di Antonio è.... sintomatica di un tipo di... di modo di fare perché... senza aver chiesto niente, mi è stato detto per tre volte... alla terza volta come un coglione sono andato da lui a dirglielo e poi ho scoperto che non se ne faceva niente. Ma se non mi avesse, se nessuno mi avesse rotto le palle a dirmi... guarda facciamo 'sta cosa...
G: ehm.... certo.
S: io non sarei andato a dirglielo. Quindi questo.... è sintomatico di un modo di fare và!... Hai capito?
G: si.
S: che.... io... che io no..., come dire, non sopporto, non... Io non ci parlo con queste persone e lo sai!
G: no, no, ma lo so. Ma io....non ci parlo pure io. Io adesso sono arrivato a quattro mesi che non mi parlo con Cattaneo quindi, figurati.
S: si, si.
G: e lo stesso con Gasparri.
S: io penso, io penso, io penso che stia per andare... che stiano per andare verso la soluzione finale. Bisognerebbe cercare.... di intravedere qual è la nostra... ehm... come dire, l'opzione migli.... minimale e massima per noi. E...
G: e lo.... e l'opzione... qui adesso ti dico... non lo so che cosa farà il cavaliere, per carità!
S: eh.
G: in questo momento... se ti dovessi dire... non è escluso nemmeno che venga ripescato Saccà...
S: eh, eh.
G: perché poi alla fine....
S: (ride)
G: si! No, no t'assicuro. E t'assicuro che.... sarebbe quasi la soluzione migliore.
S: eh. E t'assicuro che ci sto incazzando pure io, se è per questo.
G: e appunto! No, no, ma adesso io, hai capito? Intanto so che posso parlà, con te, liberamente cioè....
S: (ride)
G: in questo vuoto di questa gente qua, cioè.... Saccà diventa un faro nella nebbia, hai capito che ti voglio dire?
S: esatto, esatto (...).
G: siccome uno lo conosce...
S: esatto.
G: ormai tanto poi, dopo quello che è successo, sicuramente....
S: a ti co....
G: rifarebbe gli stessi errori. Comunque, vabbè. Adesso a prescindere.... dal... dalle cose....
S: si, si, si, si, ma dico....
G: io c'ho, questo c'ho. Sto cazzo di... di coso, di Veneziani, cioè,non....
S: ehm.
G: e... che poi magari.... ci ritroveremmo con... con Maurizio che... che... cioè che lo farà, lo confermerà... Non lo so io adesso chi è che sceglierà se.... lo farà Maurizio, non lo so.
S: no su quei vertici, sui vertici sceglie sempre Fini come è stato già fatto prima.
G: ah vabbè, vabbè. Comunque.... vabbè e se no adesso ti dico non lo so insomma com'era. Però e.... questi dite.... cioè, per dire... Sartori, questo bastardo....
S: ehm.
G: no, io gli ho fatto un violento "cazziatone" perché non ha mantenuto i patti. Adesso....
S: ah, ah!
G: l'ho mandato a fanculo, gli ho contestato... noi....
S: si, ma ....
G: non c'abbiamo nemmeno uno dei cinque canali, hai capito? Nemmeno. M'ha fatto sta mascalzonata su Girocchi, un'altra me l'ha fatta su coso che doveva prendere...
S: purtroppo Girocchi era debole.
G: no ma... per carità, ma il problema che io gli avevo detto anche delle altre soluzioni.
S: si.
G: cioè qualcosa che per lo meno c' avessimo noi. Perché non non ci abbiamo niente lì, hai capito?
S: si si, si.
G: e questo.... ti prende per il culo in una maniera e.... Allora che cosa fa! Adesso dice... ah adesso tanto si..., Taglia? Non me ne frega niente. Adesso io parlo con Consolo che mi organizza una cena con Fini.... ci penso io....
S:no, no, no...! Mandalo a fanculo. Allora lì, mandalo a fanculo direttamente,subito.
G: no, ma non... ma figurati se io non lo mando a fanculo lui e Consolo quindi non c' ho problemi, però in effetti poi questo avviene perché io a casa de Consolo...
S: si si ma non... ma non fa... ma non.... ma non ha nessun... ehm... prosieguo. Quel tipo di... iniziative, non hanno... non è che Fini poi si mette a fare chissà che. (...)
G: però io vorrei riuscire... io vorrei riuscire a capire cioè la Rai.... Io capisco che Gianfranco abbia il disprezzo e ce lo ha spiegato in tutte le salse.
S: si, eh.
G: però qui e.... se lui ha il disprezzo eh e....
S: tu continua.... Ti posso dire una cosa? Tu continua a fare quello che ogni tanto mi dici che fai quando vai allo stadio.
G: ma quello sicuro. Quello....
S: si, ma dagli (...)... guarda che qua si...
G: ho fatto... ma io l'ho fatto quindici giorni fa e lo rifaccio pure....
S: eh, esatto.
G: se viene dopo domani...
S: esatto.
G: se viene dopo domani, sta., tranquillo.
S: esatto.
G: ma io... quello..., non c'è problema non....
S: esatto.
G: non esiste problemi.
S: no, no (...) perché se tu lo fai, lui ci riflette poi sulle cosa, guarda.Anche su quelle che secondo lui... che a lui danno fastidio. Non è che non gli interessa, gli danno fastidio.... e che è diverso dal disinteresse. Gli dà fastidio.
G: senti io adesso ti ci faccio... l'altra storia.... La cosa che mi ha chiesto, la trasmissione. Tu devi vedere che cazzo stanno facendo per non fargliela fare!
S: eh, ehm.
G: a Martinelli e gli altri.
S. ehm, ehm.
G: cioè tutti i giorni ci abbiamo da risolvere un problema.
S: si.
G: da, da, da, da, da le.... da le cose di... di Cattaneo che naturalmente...
S: si.
G: so finte... che avrà utilizzato e poi scarica sulla rete.
S: eh e tu (...) quelle cose... Tu queste cose fagliele presente facendogli capire che ti stai battendo per quello che voi... poi però e.... ci vuole che... come dire... che... e lui dica qualcosa e lo dica oppure dica a te di dirlo oppure dica.... hai capito? Eh! E lo dica ufficialmente e... eh!
G: io...
S: perché se tu vuoi parlare in maniera ufficiale... e risolviamo un... novantanove per cento di problemi. Hai capito? Eheh.
G: si, no, ma insomma, ti dico... ti chiedo scusa che...
S: no, ma e di che! Poi...
G: che è un pò, un pò uno sfogo, hai capito? (...)
S: (...) guarda, guarda, guarda che ti... guarda che lo capisco! Quindi e.... quindi...
G: hai capito? Cioè non.... Vorrei... perché io poi...
S: io...
G: per tendenza e per carattere sono veramente per... per andare giù piatto, hai capito? Poi però mi rendo conto...
S: io pure.
G: che non è che posso andare a compromettere...
S: e lo so.
G: l'immagine di un... di un partito facendo il matto e quindi... mi fermo e dico .... vabbè aoh, aspettiamo! Aspettiamo.
S: io, io... a na... a naso ti direi che se la situazione continua così, ancora che rompono i coglioni, io una botta di matto la farei al tuo posto, eh! Una botta di matto così almeno li metto davanti al fatto compiuto, dici... che cazzo... Tanto a te..., come si dice in gergo siciliano: "te la succhiano" Ecco e... (ride)
G: no, no. Si figurati...
S: per cui io..., una botta di matto la farei.
G: e appunto io c'ho (...) dico....io c'ho sto... io c'ho 'sto scrupolo... che a un certo punto... ehm.... hai capito?
S: (...) io lo... lo... lo vedi ora lo sai, lo s... lo siedi.... eheh.... e... ehia! "Vaffanculo!" Tu... e chi...
G: ma tu non hai idea, non hai idea, non hai idea.
S: e chi... chi, chi, chi ti sente. Dopo di che vediamo che.... vediamo che succede. E secondo me, secondo me, al limite, succede che ti cominciano ad a.... ad ascoltare un pochetto. La cosa peggiore che può succedere è quella perchè altro non vedo che possono fare. Poi in una situazione di questa, di transizione evidente. Che cazzo devono fare! Eh! Compare, io sai che cosa ho pensato l'altra sera? Che non vedo l'ora che perdiamo le elezioni. Dopo di che voglio vedere Gasparri, La Russa, Cattaneo dove cazzo vanno, che cazzo fanno. Hai capito? Mentre io, grazie a Dio, gli amici ce l'ho da tutte le parti, ma mi comporto bene. Pane al pane e vino al pene. E vino al vino, hai capito?
G: e certo!
S: perché riesco a parlare, a interloquire con... il mio avversario... perché...
G: e certo!
S: l'avversario.
G: infatti gli sottometto quello che riesco a fa io. Hai capito?
S: (...).
G: perché io riesco... meglio...!
S: e certo.
G: …a parlare con i compagni, con i cosi.... più t... hai capito? Piuttosto che...
S: ma, ma scusa Guido è normale! E' normale perché.... come dire... uno che intende la politica in una certa maniera, è normale che... eh... eh.... eh... Quelli ti riconoscono come avversario... leale. (ride)
G: infatti. Poi se tu...
S: se non se ne...
G: ...vieni. Se tu venissi là, vedre... vedresti che io dentro la Rai...
S: ma lo so bene.
G: c'ho tutti quanti questi qui...
S: ma lo so bene.
G: che mi vogliono...
S: ma infatti quelli che mi parlano bene di te sono quelli sempre, quelli del centro-sinistra.
G: e hai capito! Ecco...
S: ed è normale, ma è normale così come succede con me perché io lo so. Che ci sono i miei fi.... come i miei amici dall'altra parte... tipo Velardi. (...)
G: esa.... e hai capito?
S: e lo so. (...) tutti parlano bene di me. E lo so! Perché... perché mi sono sempre comportato in una certa maniera.
G: e hai capito?
S: (ride)
G: io capisco il nemo profeta in patria, però... porca miseria, poi a un certo punto...
S: no!
G: io non so più che cosa dire.... a questi poveretti.
S: si, si.
G: cioè io non riesco certe volte a portare nemmeno la promozione di uno... capito?
S: si, si, si.
G: di fargli passà un livello! Capito? Perché questi si mett...
S: lo capisco, lo capi.... lo capisco bene, guarda. Capisco be…
G: ti si mettono di traverso in una maniera che non te lo immagini nemmeno. Guarda è...
S: ...un senso di frustrazione, hai capito?
G: e hai capito!?
S: ecco. Capisco anche questo. Che devi fa.,!
G: quell'altro, adesso, cosa abbiamo fatto! Amico del ministro... è l'unico che è stato assunto. E' certo! E che ci frega. Noi, io ci avrò Genovesi... se per dimmi te io che cazzo ci faccio con Genovesi... che si occupa dei cartoni animati dei ragazzini. Boh non lo so. Boh.
S: (ride). E tu queste cose comunque...., quando sei allo stadio, fagli...cile capire.
G: e normale!
S: digliele. Digliele. Che gli...
G: no, ma questo figurati....
S: e comunque se le ricorda. Lui comun... lui comunque se le ricorda. Siccome la stima che hai del signor Gasparri è quella che la conosci...
G: no quello grazie a Dio lo so.
S: quindi.... quindi... tu digli (...) che come si dice in Sicilia: "ogni fegatino di mosca fa sostanza".
G: si, si figurati. Ma io... (...)
S: (...) di mosca, eh...
G: cioè io continuo... io continuo a martellarlo quindi senza....
S: e poi... e poi... e poi... rifletti in... bene in questi due giorni che c'hai di riposo perché secondo me, forse, una partita di matto mirata contro qualcuno.... che ne so, Comanducci per esempio... E' uno che... di questi che... per fargli lus... Dargli un segnale. Dici guarda... (...) occhio perché Taglia si sta cominciando a rompere i coglioni. Cioè io.... hai capito? Non so. Francamente non ti saprei dire adesso... adesso chi...
G: no, no, ma sai questi sono i due... i due so., questi. Uno è Cattaneo e l'altro è Comanducci.
S: eh.
G: Gli altri... gli altri...
S: con uno.... con uno non ci parli... praticamente. E quindi gli hai dato già... è inutile che vai là...
G: (...)
S: una mazzata in testa, è inutile. Già non ci parli quindi che... Invece quell'altro magari gli puoi dire s.... glie ne dai... gliene dai uno, lo fai sedere.... ehehehe
G: (...)
S: e lo fai sapere a tutti e dopo di che... anzi davanti a tutti... ma (...)... dopo di che... che cazzo può succedere! Che succederà mai! Che uno dei candidati alla successione sta.... eheheheh.
G: si vabbè ma figurati. Lo voglio vedé., il cavaliere che si mette... nelle mani di Previti! Bah!
S: si. Beh... magari si mettesse nelle mani di Previti!
G: eh.
S: ma manco a Previti risponde.
G: appunto. Vabbè! Senti scusami... della cosa. Vabbè. Insomma, ecco....
S: no figurati.
G: per il resto sto.... No, no! Quello puoi star tranquillo. Se lui per caso dopo domani viene allo stadio, figurati... non c'è problema. Questo lo sa pure...
S: (ride)
G: quello... è uno dei pochi momenti, ci vado quasi esclusivamente per quello. Quindi figurati!
S: (ride)
G: Vabbè Salvatò., fatti una buona domenica. Bac., La prossima settimana che... dove siete? In giro per dove?
S: no. La prossima settimana siamo belli tranquilli quindi...
G: ah si?
S: sentiamoci quando vuoi. Sentiamoci quando vuoi.
G: e allora forse sarà il caso che faccio un salto, va, vabbè.
S: ok?
G: va bene. Baci, ciao bello!
S: t'abbraccio.
G: ciao, ciao.
S: cià, ciao.
FINE TRASCRIZIONE

Bulldozer e il comico

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata sull’utenza telefonica in uso a GUIDO PAGLIA avvenuta in data 16.03.2005 alle ore 19:33.

LEGENDA
SOTTILE Salvatore (alias Salvo): S.
PAGLIA Guido: P
D.: donna

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: chi è ?
D. dottor Sottile, buonasera, segreteria dottor PAGLIA
S.: si, buonasera
D.: le passo il direttore, va bene ?
S.: si, grazie
D.: grazie, arrivederci
S.: arrivederci
(Musica d'attesa)
P.: pronto ?
S.: pronto
P.: ciao Salvo
S.: ti ho chiamato perchè oggi mi sono ricordato, siccome c'è la (...) dell'autority, mi sono ricordato di quello che ci eravamo detti e ti ho chiamato
P.: eh
S.: eh
P.: soltanto che...soltanto che mi è stato spiegato da...da Andrea, mi dice che questo è un gasparriano, di strettissima osservanza
S.: chi ?
P.: che SAVARESE...
S.: eh, eh
P.: ...è un gasparriano di strettissima osservanza
S.: mah, a me è stato spiegato, invece, da qualcuno più in gamba che deve dire, come sempre tutto...per tutto quello che ha fatto...ehm...SAVARESE...
P.: ah, Gianfranco ?
S.: ...ed esclusivamente come lui sa bene
P.: no, ma io, di fatti, ri sono...un bel momento ho chiamato, no ?
S.: si
P.: e ho parlato..e mi hanno detto, dice: "guarda che c'è la rivolta contro Maurizio", m'ha detto...
S.: ah, ah
P.: ..."perchè", dice "di tutto il gruppo..", di...io l'ho chiamato ieri alla Camera, no ?
S.: si, si
P.: quando è venuta fuori la cosa, dice: "guarda qua, sono tutti incazzati neri contro Maurizio per questa cosa". Dico: "ma perchè?". Ah, dice: "perchè non è neanche gasparriano, cioè proprio è uno della setta, uno che proprio che lui doc, di più eccetera. ". Ho detto: "bhò, sei sicuro?" dico "perchè io, invece, pensavo che fosse uno di Gianfranco.". "No, no, assolutamente. Prova a chiedere a Marco ZANICHELLI che cosa ne pensa Gianfranco di questo qui perchè quando lui era all'Alitalia, Gianfranco non so che cosa...ah...telefonarono eccetera...". E quello gli disse...insomma disse che...
S.: bè, sai, lo fece consigliere comunale, lo fece deputato. Mi pare strano che..
P.: no, ma io sono contento perchè vuol dire...
S.: (...)
P.: ...no, io sono contento perchè vuol dire che ho capito (sorride)...che avevo capito bene io
S.: la lista...la lista...te lo ricordi che lui era (...) indipendente. Non te lo ricordi, allora
P.: si, che lui era..certo, che lui...
S.: nel novantasei, eh...
P.: andò...uscì come indipendente. Però io mi sono fidato di quello che mi ha detto Andrea. Ha detto una stronzata? Ecco, vabbè, ho capito. Basta. Bene
S.: eh... (sorride)
P.: quindi, quindi, è una cosa di Gianfranco, è
S.: eh, immagino proprio di si visto, come dire, il rapporto che c'era. No ?
P.: ecco, ecco, no , no, ma io sono contento perchè vuol dire che ho capito bene quello che lui... Il messaggio che mi aveva dato era chiaro. Da fatti io, capito?
S.: e sennò sarebbe stato quell'altro amico...(..) scusa, eh !
P.: eh, ce...ma difatti, per quello, eh ?
S.: eh, eh, eh, eh ceh cazzo ! Sennò metteva il suo uomo...
P.: si, si, si
S.: ...il suo uomo fidato
P.: quello, no ? Certo, quello della fondazione Bordoni. Eh
S.: eh, eh, eh, eh
P.: quindi è Maurizio che ha fatto...ecco, no, no, io questo...sono molto contento perchè allora...
S.: da qualch altra parte ci ha messo FORTUNATO...
P.: chi è FORTUNATO ?
S.: è l'ex consigliere comunale di Napoli
P.: dove ?
S.: ah...l'altra autority. Quell'altra sulle...non mi ricordo (...)
P.: ma all'antithrust ?
S.: si
P.: chi è ? FORTUNATO ?
S.: FORTUNATO...no all'antithrst. Aspetta....
P.: alla privacy ?
S.: alla privacy, alla privacy
P.: ah, quindi non viene confermato Gaetano RASI
S.: no, però fatti i cazzi tuoi
P.: no, ma no, io siccome ho letto questa cosa qua...
S.: (sorride), ah
P.: ...tanto, visto com'era la cosa...a quindi FORTUNATO chi è ? Un ex...
S.: consigliere comunale nostro di Napoli
P.: quindi già...Finiano
S.: si, si, si
P.: eh, vabbè, io questo è che voglio sentire, perchè finalmente (ride)...
S.: poi (...) ti volevo dire io che...ti volevo dire che...vedi di trovare qualcosa per il nostro amico Stefano Bucci. Ho visto che...ti ho chiamato oggi perchè ho visto che inizia quella trasmissione, Bulldozer.
P.: Bulldozer
S.: eh, eh. L'anno scorso l'hanno preso per il culo. Stefano è quello che fa l'imitatore, te lo ricordi ?
P.: si, che lui mi ha mandato...
S.: l'anno scorso...
P.: si
S.: l'anno scorso l'hanno preso per il culo (...) cantando. Per cui, l'anno scorso e...sappi (sorride) che non è che è solo una questione di amicizia. (...) scaramantico. Ti spiego perchè
P.: hum
S.: nel novantaquattro, lui, lui lavorava e abbiamo vinto le elezioni. Nel novantasei lui non lavorava e abbiamo perso, nel duemilauno lui lavorava e abbiamo vinto le elezioni
P.: (ride)
S.: no, non sto scherzando
P.: ho capito, ho capito
S.: (...) è una cosa, che tu ti viene da ridere, pure a me, però insomma
P.: vabbene
S.: per cui, no, siccome è, è un amico nostro, vedi se è possibile
P.: ma lì, chi è che se ne occupa di questo?
S.: che cazzo ne so
P.: vabbè, adesso me la vedo io
S.: (...) qualcuno della rete, che cazzo ne so...
P.: vabbè mò me la vado a vedere io, vabbè ok ok
S.: Stefano è u, Stefano è u... uno serio
P.: uhm
S.: vabbè
P.: si no no, ma io, appena fatto, guarda che... so appena andato da FERRARIO a risovere il problema della cosa di Gianfranco, che ho chiuso, sia con la cosa economica, sia tutto il resto, due palle guarda, a parlare con questo, guarda... vabbè, vabbè. Ok
S.: vabbene
P.: ok?
S.: ciao caro
P.: ciao ciao, ciao
S.: ciao.
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Operazione Montesano

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in entrata sull’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a SACCA’ Agostino avvenuta in data 14.03.2005 alle ore 11:48

LEGENDA
A.: SACCA' Agostino
S.: SOTTILE Salvatore

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: chi è?
A.: Salvatore, Agostino, rapidissimo, velocissimo
S.: uè ciao, come stai?
A.: vedo SOLDATI tra qualche minuto, no? E, e, ti ricordi, me ne avevi parlato tu. Pronto?
S.: si, si
A.: il regista
S.: si si si
A.: (...) o dimmi quanto
S.: eh, si si si. Ve se riesci, se riesci a fargli fare qualcosa...
A.: vabbene
S.: la cosa che, scusami Agostino, la cosa che mi interessa è che tu mantenga l'impegno con Enrico, per una cosa. Hai detto una cosa, fagliela fare. Una.
A.: si si si si, ma lui
S.: una
A.: mi è piaciuto lui
S.: eh, lo so, che ti è piaciuto
A.: adesso lo stanno valutando
S.: siccome, sicco... siccome è una persona seria, ti chiedo solo questo (...)
A.: guarda, siccome stanno valutando, le cose che lui ha portato
S.: eh
A.: le ho date in valutazione
S.: eh
A.: ancora non mi hanno fatto sapere nulla. Hai fatto bene a ricordarmelo
S.: eh
A.: perchè sollecito la risposta delle valutazioni, che mi sembrava anche di prima
S.: eh (...)
A.: come prima analisi buona, capito?
S.: eh eh
A.: eh. E poi ti volevo dire io due cose
S.: dimmi
A.: eh, ah... tra qualche giorno avremo pronto, finito, il prodotto di coso, di... uhm... di MONTESANO
S.: si
A.: io ti manderei un DVD e una cassetta in anteprima, se per caso Gianfranco la vuole, lo vuole vedere
S.: vabbene, vabbene
A.: se volete organizzare una visione privata con MONTESANO, vengo anche io. No, non è che.... giocatevela come. So che il vostro tempo è, è contato
S.: eheh, eh eh
A.: però, siccome è una grande operazione, questa del recupero di MONTESANO
S.: si
A.: che è stata una grande operazione per noi e importante anche per voi, no?
S.: si si
A.: voglio dire. Siccome ci teneva tantissimo lui a questo... e siccome l'ho mandata avanti con una cura
S.: uhm
A.: maniacale
S.: bene
A.: e il risultato è eccellente, anzi strepitoso
S.: si
A.: allora volevo condividerlo, capito? Vi mando la cassetta, così, la vedete.
S.: manda la cassetta
A.: altra cosa
S.: eh
A.: che ti volevo dire, è questa. "Sangue dei vinti", no?
S.: si
A.: ehm... protagonista, ehm, femminile ehm... Guido mi ha detto certe cose
S.: si si (...)
A.: ci sto lavorando, no, no no, non volevo la conferma
S.: si
A.: perchè so che se Guido mi dice una cosa
S.: eh
A.: viene direttamente, voglio dire, no, però, io qualche volta ti richiamo anche a te
S.: ah
A.: voglio dire.. no, che... Ecco. Sto lavorando per andare sull'obbiettivo
S.: eh
A.: trovo serie difficoltà, da parte di, di
S.: ah
A.: CATTANEO, capito?
S.: ah, ah
A.: serie diffi... però io le sto superando. Vabbè, non devi nemmeno riferirlo questo, l'importante è che lo sappia tu, capito
S.: si. Tu comunque vai dritto tranquillo, eh, senza problemi
A.: sii, lo so, lo so. E se ho bisogno so chi devo chiamare
S.: esatto. E poi vai senza problemi per tutto il resto
A.: vabbene. Un abbraccio grande, ciao
S.: a te, ciao
A.: ciao, ciao.
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

"Togli a quello che ha parlato male"

Trascrizione integrale della conversazione in uscita dall’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata su utenza telefonica in uso a Enrico (voce maschile da identificare) avvenuta in data 21.04.2005 alle ore 16:24.

LEGENDA
P.: Enrico (voce maschile da identificare)
S.: SOTTILE Salvo

INIZIO TRASCRIZIONE
P.: Pronto?
S.: Pronto?
P.: Come stai?
S.: Che... stai a lavorare?
P.: No, no! Eh, eh...
S.: Ti se... che.... hai chiuso la porta, brutto schifoso! Ti sei...
P.: ah, ah, ah, ah (risata) no, sto in albergo, sto in stanza! Ah, ah, ah (risata)
S.: Stai a fotter... Albe... maiale eh!
P.: No, no, no...
S.: Stai a .... lavorare, schifoso!
P.: Eh, eh, eh (risata)
S.: A me pure mi piace rispondere a telefono mentre lavoro sai?
P.: E... ah, ah, ah, ah (risata)
S.: Maiale!
P.: No, no, adesso sto in... sto praticamente cambiando gli abiti per ripartire
S.: Si, si va bene va! Dimmi che ti stai ingroppà a una?
P.: No, no oggi (...) la giornata delle portate in faccia, ah, ah, ah (risata)
S.: Ah, ah, ah (risata), perchè?
P.: A Mediaset stanno a fa le (...) (...)
S.: Perchè?
P.: Eeeh! Va bene, è nomale tanto, (...) piano piano (...) uno dice la terza (...)mi sbatto...
S.: Va bene allora.... allora... un... un... una una buona cosa te la dico io
P.: Ah, mi fa piacere!
S.: Che... ho parlato col nostro amico
P.: Si!
S.: Sono andato a colazione e mi ha detto che... dice "no guarda siccome ti ho promesso la cosa.... la cosa la faccio! Stai tranquillo e siccome m... non è che ho margini di manovre enormi per fare cose nuove in più”
P.: Si!
S.: “allora, la tolg.... tolgo una cosa che doveva fare uno e la faccio fare a lui”
P.: Eh, eh, eh, (risata)
S.: “senza che lo sappia, naturalmente”.
P.: Perfetto!
S.: E poi chi gliela togli? "a quello che mi ha parlato male no?" Ah, ah, ah, ah (risata) quello ce n’ha...
P.: Ah, ah, ah, ah, ah (risata), questa è una bella notizia
S.: quello ce n’ha pure troppe, dice "e... ma c'ha..." ecco tu basta.. gli fai...mi raccomando però non dilazionare gli ho detto, fa la suddiv... "non ti preoccupare perchè eh... e va..."
P.: Ah quindi ci da lui la... la.. la storia insomma
S.: Qualcosa te la... guarda... ti... gliela tolgo a quello... magari gliela tolgo a quello là e così magari (...)... tanto quello ce ne ha tante, ha detto... dice no ma sente dire che, no, no dice ci mancherebbe altro, muh, muh, non è che c'è il quantitativo... c'è il quantitativo
P.: Certo, certo!
S.: di (...) non è che c'è... uno trova poi...
P.: Uah! Perfetto! Almeno oggi...oggi ecco la porta si è riaperta, ah, ah, ah (risata)
S.: Vedi, vedi, vedi, vedi, mentre tu stai a divertirti, maiale schifoso
P.: No, no eh, eh, eh (risata)
S.: Com'è quella lì? Come si chiama? Che è italiana?
P.: Ma qual'è? No, no quella di ieri era cosa... era Gecly, no?
S.: Si... quella di ieri, quella di ora quella che c'hai adesso ....
P.: No... adesso no c'è niente...
S.: Sto maiale...
P.: Sto da solo, sto!
S.: Sto bugiardo! Ma sei bugiardo, guarda!
P.: No, no ti giuro guarda te lo direi. Sto da solo.... sto preparandomi... mi ha scombinato Barbara oggi, vaffanculo, mi ha chiamato la D'URSO
OMISSIS
P.: Ok, ti... ti chiamo domani, allora?
S.: Si, quando rientri domani?
P.: Domani, domani!
S.: Ah, va bene, ci sentiamo domani
OMISSIS
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Paola Saluzzi e Unomattina

Trascrizione integrale della conversazione in entrata sull’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a SALUZZI Paola avvenuta in data 21.04.2005 alle ore 14:22

LEGENDA
SALUZZI Paola: P.
SOTTILE Salvo: S.

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: Chi è?
P.: Prezioso Sottile sono Saluzzi!
S.: Oh...!
P.: Come una cavallettina, perchè ti ho visto ieri...
S.: Madonna!
P.: come vedi subito ti penso!
S.: Guardi, guardi, guardi signora io l'ho
P.: Si!
S.: vista ieri e...
P.: Si!
S.: ho pensato, peccato che non è da sola
P.: Ah, ah, ah, ah, ah (risata)
S.: perchè, porca miseria... eh... (risata)
P.: Lei è un uomo sposato, ed ha una donna stupenda, sa... per cui...
S.: Non ha... non ha... non ha importanza
P.: Ah, ah, ah, ah, ah (risata)
S.: perchè io se la rivedo lo... lo ripenso di nuovo, quindi
P.: Ah! (risata)
S.: lei meglio che non si faccia vedere, anche perchè...
P.: Ah, ah, ah (risata)
S.: ho di lei un'immagine come dire, mo, molto piacevole
P.: Ah, ah, ah (risata)
S.: con i pantaloni bianchi che... che zompetta nella... nella sala mensa di Assisi e...
P.: Esatto!
S.: e io che pensavo.... e io che pensavo, guarda questa però, c'hanno ragione quelli che mi dicevano che è pure bona!
P.: Eh...! Ma vedi! Ah, ah, ah, ah (risata)
S.: Eh! Quello è stato il mio pensiero. Ieri poi, quando ti ho visto, ho detto "porca miseria, questa la fermo", ah, ah, ah (risata)
P.: Ah, ah, ah, ah, hai avuto la conferma! (...) mi onora! Senti mi...
S.: No cos'è che onora... figurati! Ah, ah, ah, ah (risata)
P.: Mi onora, mi onora, meraviglioso ragazzo! E...
S.: Dimmi!
P.: Io rientro il due maggio con Falon Selvaggio, ho bisogno di te, Salvo!
S.: eh
P.: E... GILETTI si sta fottendo UNO MATTINA!
S.: Uno Mattina!
P.: E questo è un'ingiustizia, si! Perchè il frocione prima di andare via sistema... sistema la fidanzata, scusami i toni
S.: Si!
P.: (...)
S.: No, no, capisco, capisco perfettamente eh, eh (risata)
P.: Ecco, no, non capisci...
S.: Conosco la situ... no, conosco la situazione
P.: Ecco ...
S.: ah, ah, ah, ah (risata)
P.: Ecco tu grazie a Dio non capisci, conosci la situazione...
S.: Ah, ah, ah, ah, ah (risata)
P.: che è un altro dire! Allora, Salvo, sono furibonda
S.: Eh!
P.: perchè sono mesi che quelli... Massimo Cinque sta chiedendo di me, in continuazione, perchè dai, dai risultati di mercato...
S.: Si!
P.: dalle ricerche di mercato emerge solo il mio nome...
S.: Eh!
P.: e questi fanno i...
S.: Ma per... scusa per quando loro fanno...?
P.: Per Settembre!
S.: Ah! Per Settembre
P.: Per Settembre prossimo!
S.: Eh!
P.: E Del Noce vuol chiudere, portando la sua ragazza a condurre UNO MATTINA. Allora Salvo...
S.: E scusa, e cosa... e cosa osta di fare la coppia...?
P.: co..sta un problema! UNO MATTINA è un programma che deve avere, ha una testata giornalistica
S.: Eh!
P.: e una testata di rete. Allora se la rete sceglie un conduttore maschio
S.: Eh...!
P.: Il telegiornale deve mettere il proprio conduttore che può essere una donna o un uomo!
S.: E non... eh! E se mette un altro uomo sono... non sono fregati? Scusa!
P.: Si! Se mette un altro uomo sono fregati, però il problema è Giletti, cioè questo si va
S.: Ah!
P.: a conquistare un programma che, Salvo credimi non è il suo!
S.: Ah!
P.: Io sono mesi che gli si sta chiedendo a Del Noce il mio nome
S.: uh!
P.: e questo fa, con complice anche Matteucci che io spero che caschi...
S.: Ufh....!
P.: in un burrone prima o poi quest'uomo, perchè
S.: No...
P.: è un odio atavico, che
S.: Ma quando mai!
P.: non capisco, Salvo!
S.: Ma guarda, ma guarda scusa aspetta eh! Tanto per essere chiari, questo io... siccome lo conosco e so quello... quello che pensa delle persone, se lui c'ha un odio con qualcuno ce l'ha con Giletti! Ah, ah, ah (risata)
P.: Ah!
S.: Quindi non è, non è possibile, questa cosa che...
P.: Pensa tu...
S.: stai dicendo
P.: pensa tu e niente
S.: e dice.... no, no di te io poi da quando gli ho detto in quel modo, lui e... ah... figurati non ha più... detto niente
P.: Avrei voluto essere una mosca per vedere eh, eh, eh! (risata)
S.: (...)
P.: Che meraviglia!
S.: Me lo sono portato a pranzo, poi!
P.: Ah, ah, ah, ah (risata) meraviglia! Grande...
S.: E...
P.: Salvo io ti chiamo perchè tu sei uno concreto e vero! Perdonami!
S.: No... tu devi cercare... tu devi cercare di verificare le... le notizie che hai...
P.: Muh!
S.: Se... se sono corrispondenti al vero, verosimili,
P.: Muh!
S.: fammi sapere, però questa non mi pare una notizia...
P.: Ok! Allora...
S.: Sai perchè?
P.: mi io mi metto a lavoro
S.: Perchè ti spiego... ti spiego! Che c'è una manovra, inteligente tra l'altro, una cosa... per rifare quella cosa pomeridiana di tutti i giorni e lì che vorebbero...
P.: Ah!
S.: Hai capito? E lì che...
P.: Ah!
S.: lo vorebbero... io so che è lì lo vorebbero mettere
P.: Muh!
S.: Di nuovo a quella cosa e il problema è che Franco non lo vuole, là! E che dice che...
P.: E perchè non prende me! Franco!
S.: E aspetta!
P.: Muh, muh, muh, muh, muh! (risata)
S.: Perchè dice... esatto! Perchè dice che lui là gli rovina la rep... l'ha fatta fallire lui e... quindi Franco non è orientato positivamente verso queste soluzioni che hanno... come dire.. come interprete principale Massimo ... hai capito?
P.: Salvo, tu credi che io lo dovrei chiamarlo? Franco? A brutto muso?
S.: No!
P.: Cioè dirgli proprio senti!
S.: A brutto... a brutto... a brutto muso no!
P.: A brutto muso intendo dire, no!
S.: A brutto... a brutto muso no!
P.: A brutto muso, no!
S.: Con un sorriso, si!
P.: Con un sorriso, si!
S.: Eh! Però non subito! Aspetta te lo dico io quando lo devi chiamare
P.: Va bene, Salvo!
S.: Naturalmente non lo avverto, ti faccio sapere quando è il momento migliore
P.: Va bene, Salvo!
S.: A questo giro, naturalmente!
P.: Assolutamente! io sono a Roma nuovamente dal primo Maggio!
S.: Perfetto!
P.: E... perchè devo fare un viaggio col Vaticano adesso per un...
S.: uh, uh!
P.: pellegrinaggio eccetera...
S.: uh, uh!
P.: E... scusami se ti ho chiamato con tanta... a parte che mi faceva piacere che si siamo veramente scontrati ieri...
S.: Si, si!
P.: E poi per parlare con te con quella concretezza che con altri non è possibile avere, Salvo!
S.: Va bene, va bene!
P.: Perchè tu ci... esisti perchè sei quello che sei e... altri vivacchiano
S.: Eh! Eh!
P.: e... partecipano più o meno alla mensa ma così, in maniera molto privata
S.: Beh! Ci.... ci... se... se c'ho qualche notizia ti chiamo prima io, altrimenti dal due fatti sentire quando vuoi...
P.: Sappi Salvo che per l'estate, siccome io non ho più una lira, ma questo è un problema mio non deve essere tuo, sto chiedendo lavoro a Paolo Ruffini!
S.: Si!
P.: Comunque io sto cercando d'impegnarmi...
S.: Ah!
P.: con Ruffini,
S.: Ah!
P.: non ho ancora parlato con lui, però mi sono proposta comunque per lavorare
S.: Ah, ah, ah.
P.: Quindi con tutta
S.: Se vuoi...
P.: la buona
S.: se vuoi
P.: volontà del caso.
S.: Se tu vuoi io glielo dico, eh! Siccome lo conosco...
P.: Non vorrei che fosse una forzatura, m... Salvo!
S.: M.... no però (...) riflett... no...
P.: Tu sei un proiettille importante!
S.: No, riflettici tu, vedi che... siccome ho un ottimo rapporto con lui vero...
P.: Va bene!
S.: che mi chiederà... mi chiederà di mandare di mandarci FINI... di mandare FINI a Ballarò, però siccome prima o poi ci dobbiamo andare gli dico.... gli dico che... ah, ah, ah (risata)
P.: Ah, ah, ah, ah, ah (risata)
S.: Siccome è un anno che... è un anno che mi corteggia per vedere FINI a Ball...
P.: E' certo, ci credo!
S.: Ah, ah, ah, ah (risata)
P.: Ci credo! Intanto a voi due e... il che significa che insomma lui ha un grande angelo custode che sei tu, sempre bravi, eh!
S.: Ah, ah (risata) eh...
P.: Veramente!
S.: Ci... ci proviamo per lo meno
P.: Eh... ma infatti...
S.: Adesso... adesso, chiudiamo questa cosa ridicola!
P.: Si! (ride). Vabbene, avete tutto il tifo, del caso
S.: eh grazie, grazie
P.: vabbene?
S.: ci serve, grazie
P.: un bacio, Salvo, eh?
S.: a te, ciao
P.: ciao caro, grazie

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

"Troviamo un po' di attrici mignotte"

Trascrizione integrale della conversazione in entrata sull’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a CELLI Roberto avvenuta in data 25.04.2005 alle ore 12:48

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
C.: CELLI Roberto

INIZIO TRASCRIZIONE
(OMISSIS)
C.: senti, come stai?
S.: bene, bene, sto a casa, sono un pò, c'ho un pò (tossisce) di mal di gola, però insomma
C.: te lo sento. Che facciamo?
S.: (tossisce) ora, a pranzo niente, ma a cena quello che vuoi, organizziamo
C.: vabbene
S.: troviamo un pò di troie, vedi un pò
C.: vabbene
S.: un pò, un pò di attrici mignotte (ridono). Tanto siamo, noi siamo amici dei di, di alcuni potenti (ride)
C.: esatto
S.: (si schiarisce la gola) poi abbiamo dei produttori
C.: (ride) (...)
S.: abbiamo di tutto
C.: abbiamo di tutto
S.: ora, ora esco col carnet, e ag.... cosa, cosa desidera
C.: (ride)
S.: potente politico, produttore cinematografico
C.: cinematografico
S.: produttore di fiction
C.: (ride)
S.: produttore di reality, cosa desidera, dica
C.: abbiamo tutto
S.: faccia.... abbiamo tutto, siamo una società e abbiamo tutto
C.: (ride)
S.: facciamo una società, noi abbiamo tutto. Che palle, ma roba da matti
C.: che palle, incredibile
S.: (tossisce)
C.: ti chiamo nel primo pomeriggio
S.: ok. Ciao grazie
C.: ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

"Maria Monsé non si regge"

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata su utenza telefonica in uso a SANGIOVANNI Giuseppe avvenuta in data 11.03.2005 alle ore 11:54.

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
G.: SANGIOVANNI Giuseppe

INIZIO TRASCRIZIONE
G.: si?
S.: allora come è finita ieri?
G.: come al solito hai avuto gran fiuto tu
S.: eh, (ride), cioè? Avete magnato, casino, si, eh, e poi?
G.: mangiato (...) era una cosa identica più o meno a quella dell'altra volta, solo un pochino più larga, un pochino più elegante
S.: Madonna
G.: comunque...
S.: ROCCA era tutto soddisfatto, immagino
G.: e si. E come al solito, lui
S.: ma
G.: ha cominciato ad accostarsi vicino ai bagni, no? come fa lui
S.: si, si
G.: (ride)
S.: ma, ma quella, ma quella, quel, quel, quel tipo incredibile che c'aveva accanto chi era? Eh, quella, quella larga (ride)
G.: eh
S.: più larga che alta, chi è
G.: una sua amica attrice
S.: una sua, ah quella è un'attrice, ho capito (ride), cioè, cioè ieri improponibile veramente. Cioè, tu avevi intanto Valentina, no?
G.: si, si, si
S.: eh, Valentina è un'altra cosa
G.: eh, direi, infatti...
S.: Valentina è un'altra cosa
G.: infatti con lei dovremo risentirci nei prossimi giorni
S.: no Valentina è una ragazza che merita, eh
G.: ma tu già, già hai approfondito?
S.: e certo, io gli dico, no, no ma io mò la chiamo e gli dico guarda, comportati bene col mio amico
G.: ecco, ecco, mi raccomando
S.: si, si, si no, stai tranquillo. No va..., ve..., vale veramente la pena Valentina
G.: ah, bene
S.: ma, mi, vale davvero la pena
G.: no, no, l'altra insomma
S.: poi è un tipo dolcissimo Valentina
G.: e infatti, l'ho visto, l'ho visto, carina, si
S.: eee poi chi c'era? Ah, c'era quell'altra siciliana che mi faceva morire dal ridere (ride)
G.: quale delle due, ce n'era pieno di siciliane
S.: no, c'era la tua amica là, cosa, come si chiama?
G.: Florinda
S.: Florinda, Florinda
G.: eh eh eh, si si si
S.: si. Ma, ma, mi doveva presentare due sue amiche, che erano quelle là sedute
G.: si
S.: (ride)
G.: poi un'altra è arrivata, ma insomma, comunque
S.: si, ma io, ma, no, ma io l'altra non l'ho vista. E gli vole, gli vole.. eeh m'ha detto, dice "ah, ti devo presentare queste amiche". Io non sono riuscito a dirle perchè non ero da solo mai
G.: eeh
S.: cheee, facciamo una cosa multipla con ste amiche, oppure dobbiamo fare (ridono)
G.: ma perchè, pensi che sarebbe disponibile a fare
S.: non lo so, glielo, no glielo volevo chiedere, appunto, dopo di che c'era, c'era Maria, Maria MONSE', cazzo
G.: si, si, si
S.: pure Maria, un'altra, un'altra cara amica (ride)
G.: mamma mia, vabbè. Comunque io lei non la sopporto proprio perchè
S.: a Maria?
G.: eh, è troppo invadente, troppo seccante, veramente
S.: si. No, è invadente dal punto di vista lavorativo. Dall'altro punto di vista non parla, eh?
G.: ah-ah
S.: dall'altro punto di vista è siciliana, non parla
G.: quello, quello, già è un punto; però io non ho mai approfondito, devo dire con...
S.: eh-eh, io non solo ho approfondito, ma so dove va ad approfondire lei (ride)
G.: ah si?
S.: perchè io sono l'unico col quale si confida (ride)
G.: e quindi va.. vale la pena?
S.: no lei è un bel tipo; un bel tipo di porcella è
G.: uhm, uhm, uhm
S.: porcella DOC, come si
G.: ah, ah
S.: a denominazione di origine controllata
G.: che io poi non me la tolgo più di torno, hai capito?
S.: no, no. Tu non te la levi più di torno però bisogna trovare la scansione giusta. Poi te lo dico io come de..
G.: e vabbè
S.: dobbiamo trovare una cosetta
G.: eh
S.: dove si può inserire anche lei e in quel caso far, far, far valere come dire, la, l'opzione che tu hai
G.: uhm, ah
S.: esercitato, così. Dici "ah, solo per questo caso si può fare, eh, non si può fare sempre". Tanto per mettergli
G.: e certo, certo, certo
S.: (...) ti conviene (...) CATTANEO (ride)
G.: e infatti, e (...) no
S.: (ride) minchia, stavo a morire dal ridere
G.: con lui?
S.: con CATTANEO? no con lei che mi raccontava (ride)
G.: (...) lui?
S.: e certo
G.: ah, ah, ah, vabbè però gli è, gli è convenuto no a lei? (...)
S.: a lei, si, eh insomma, si, si, gli è convenuto, insomma non è che ha fatto granchè
G.: ah no?
S.: non è che ha fatto granchè
G.: lui o lei?
S.: (...) no lei non è che ha fatto granchè
G.: ah no?
S.: no
G.: ma... come, non ho capito, non ha fatto granchè con lui o, o, o
S.: no, con lui si, immagino di si, si si, mi raccontava
G.: dal punto di vista lavorativo dici
S.: no, dal punto di vista lavorativo non è che gli è convenuto tanto a lei
G.: ah, ma
S.: no comunque lei, lei non ha altre mire; lo fa apposta perchè vuole essere, apparire. Lei è una ragazza molto ricca dovresti sa... sai
G.: e si lo, l'ho capito questo
S.: no no, c'ha un sacco di soldi di famiglia, ma è miliardaria davvero. C'hanno un pa... un paio di alberghi a, a Lampedusa, la sua famiglia
G.: uhm, uhm, uhm
S.: tra le altre cose. E la mantengono qua (ride) per fargli fare l'attrice (ride) pensa tu (ride)
G.: per modo di dire, insomma, va
S.: c'ha un fidanzato, un fidanzato che è il più fesso dei fessi, che fa l'imprenditore
G.: eh, ma qui, a Roma però
S.: si questo c'ha una serie di negozi, bar, cose
G.: ah-ah-ah-ah
S.: le serve (ride)
G.: no, lei ha bisogno di visibilità, non di guadagni
S.: di, di, no no, solo di visibilità, di guadagni non gliene frega un cazzo
G.: uhm eh vedi, vabbè e vedremo un pò che
S.: (ride) senti
G.: come accontentarla in futuro (...OMISSIS...)
S.: tra l'altro io ieri ero stato tutto il pomeriggio con la mia amica, hai capito, quindi
G.: ah, eri tranquillo
S.: avevo già abbondantemente dato
G.: ah, ah, ah, ma
S.: (...)
G.: quale, quale delle tante
S.: quella che conosci pure tu
G.: aahh, ah, ah beh, quindi insomma ne valeva la pena, insomma
S.: eh, eh, eh
G.: eh, si infatti, bravo, bravo (...OMISSIS...)
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

"Così imparano a fare le attrici"

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in entrata su utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a voce maschile da identificare, avvenuta in data 16.03.2005 alle ore 15:37

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
V.: Voce maschile non identificata

INIZIO TRASCRIZIONE
V.: pronti
S.: pronto?
V.: Salvatore ciao
S.: oh, ciao, dimmi
V.: ma stavi a Londra
S.: no no, sto a Roma, sto in Confindustria
V.: ah
S.: dì
V.: ah, ho capito, no, volevo sapere, ma domani che fate qualche cosa con Giuseppe?
S.: no, francamente non lo so
V.: ah, non lo (...)
S.: perchè?
V.: no
S.: perchè?
V.: perchè mi aveva chiamato Valentina, mi aveva detto che Giuseppe l'aveva invitata, no? (...) aveva detto che c'era una cosa, che c'eri anche tu (...)
S.: no, io francame... ah, mi ha chiamato Giuseppe poco fa, però io gli ho detto guarda sono impegnato, sono a colazione, ti chiamo dopo. Quindi non so assolutamente niente
V.: ah, ho capito. No no, ma era solo lei che voleva
S.: ah
V.: sapere se c'ero anch'io, però non lo so, penso che è una cosa loro, io non c'entro niente, te hai capito, insomma. Ma tu (...)
S.: no ma eeehhhm, ti faccio sapere più tardi, appena sento Giuseppe
V.: no no, no no, a me non mi interessa, l'unica cosa è Valentina sai che le, lei giustamente dice, io sai, io sono disponibile, basta che, che anche Giuseppe, insomma, mi faccia fare qualche cosa (...) (ride)
S.: e certo! Ma no, ma Giuseppe è uno affidabile le de.. diglielo
V.: e appunto. Anche una...
S.: poi, poi la chiamo pure io glielo dico. Le di, le dico
V.: no, magari non glielo dire, sennò sembra che lei parla con te e parla con tutti
S.: no no, le dico che è uno affidabile. No lo dico così guarda
V.: ecco, magari le fa più piacere se tu le dici "guarda stai tranquilla"
S.: si si (tossisce)
V.: "che"
S.: si tranquilla, che è affidabile
V.: (...)
S.: no no no, non le dico di te. No, ci mancherebbe altro
V.: eh, appunto. Che sennò sembra
S.: no, no
V.: che sta a fare il giro de.. (ride) delle sette chiese
S.: no, stai tranquillo. Stai tranquillo, figurati
V.: ecco, appunto, insomma io
S.: figurati
V.: (...) da uomini seri, che si (...)
S.: vabbene fratello
V.: (...) un pò, poverina, sennò poi si sente un pò, proprio la Cenerentola
S.: vabbene fratello
V.: eh-eh. Così imparano a fare le attrici
S.: esatto
V.: (ride)
S.: ooohh, bravo
V.: così imparano. Andassero a fare le commesse (...)
S.: (ride) che è molto meglio
V.: esatto. Ciao
S.: ciao
V.: ci vediamo in settimana, buon lavoro
S.: si si, ciao grazie, ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

"Con la fiction non ho grandi rapporti"

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata su utenza telefonica in uso a SANGIOVANNI Giuseppe avvenuta in data 14.03.2005 alle ore 14:11

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
G.: SANGIOVANNI Giuseppe

INIZIO TRASCRIZIONE
(OMISSIS)
G.: ieri mi ha chiamato....il nostro amico Fabrizio....(...)
S.: ah....
G.: voleva una raccomandazione per....per andare...per presentare "CARTOONS ON THE BAY" che...e allora voleva chiamassi....
S.: per far che?
G.: sai che c'è un...lui l'anno scorso ha presentato...la fiera del cartone animato organizzato tutti gli anni da RAI tre (...)
S.: ah...ah...
G.: che ogni anno viene...viene presentato da un conduttore diverso...
S.: eh...e quest'anno lo voleva fare di nuovo lui?!
G.: e lui vuole, contrariamente alla tradizione (ride)...
S.: e tu...e tu digli di si e poi non lo fare....
G.: no, io gli ho detto di chiamare....di dirglielo a GORLA....
S.: dirglielo a Gorla...(ride)
G.: (...) che io non...non potevo....era troppo per me (ride)
S.: (ride)
G.: no, ma magari gliela fanno pure fare che non c'è nessuno..eh...vai a capire, però...insomma....
S.: (...)
G.: lui è sempre un pò inopportuno, poverino....va beh.....(ride)
S.: (ride)
G.: al di là di questo....
S.: che vuoi fà....
(OMISSIS)
G.: senti, ma tu in questi giorni come sei messo?
S.: e....beh....ma...insomma, abbastanza bene...ma tu chee fai? Ti ha chiamato quella simpatica persona?
G.: eheee.....quale? Perchè ne ho due-tre in ballo....
S.: ah....ne hai in ballo due-tre...quella là...l'unica che t'ho....visto...che...
G.: no, nel sens...ah...no...no...no...si, la cosa...dovrei vedere stasera Luana...però....dipende da come vanno le cose qui....se c'è....
S.: no...quale Lu....? Quale Lu...no...no...io ti dicevo di...di...di...come si chiama...di Valentina....
G.: eh....ah....ecco no...Valentina non...la dovevo chiamare io, veramente, non l'ho chiamata perchè non ci ho avuto tempo....ma comunque conviene chiamarla, dici tu?
S.: beh...si....direi di si.....
G.: eh...beh...solo dovrei anche avere un posto per.....
S.: eh...beh...si....
G.: eh...perchè il problema è sempre quello, eh....
S.: hm....
G.: perchè riceve in casa?
S.: eh...no....
G.: eh...eh...vedi....
S.: si, credo di no....
G.: bisogna che OTTO si sbrighi...
S.: e...si...sto cacchio di OTTO per...ah quindi stasera vedevi quellaaaaaa....salutamela affettuosamente, mi raccomando....
G.: (ride) beh....no...se....lei potrebbe anche essere con un'amica, però non so se la cosa ti...t'interessa se...perchè non so cosa....
S.: potrebbe.....
G.: eh?
S.: potrebbe anche essere?
G.: con un'amica...
S.: ah....
G.: con la sua amica del cuore...
S.: ah...ah...
G.: con cui io credo che lei abbia rapporti un pò....strani.....
S.: ah....va beh....una cosa divertente, dici?
G.: eheee....infatti....
S.: ah...si potrebbe vedere....eh...
G.: comunque ti tengo informato, più tardi se ho qualche notizia....
S.: va bene...va bene....
G.: se no.....
S.: salutamela affettuosamente....molto caldamente..... (ride)
G.: (...) sai bene....senti ma...invece con quest'altra....con questa Valentina hm.....che...che mi consiglieresti?
S.: ma di....di vedere appena possibile di....agire....
G.: hm....
S.: si...si....
G.: ma prima o dopo avergli fatto avere qualcosa?
S.: hm...no...puoi anche aspettare, per (...)...non c'è problema....tra l'altro le sto facendo avere una cosa io pure, quindi....
G.: ah...si?
S.: si ma non lì da voi, eh?(...)
G.: ah...ma sempre lì....lo...le cose che vuole fare lei come attrice.....
S.: si...si...si...si...
G.: ah....ah....ah.... eh....va beh....io adesso no volevo farla mandar....
S.: no, l'ho presentata....l'ho presentata a E. io....lo conosci E.?
G.: eh...no, di nome si, ma non....
S.: è....è un mio caro amico....poi te lo presenterò perchè è veramente brava persona quindi bisogna...bisogna dargli una mano....
G.: ah....
S.: però dico...lui....sta mettendo su un film...
G.: ah...ah.,..
S.: un filmetto di questi qua d'evasione, sai....con protagonisti tutti questi qua di grande fratello....
G.: si...si...si...
S.: fa un film, mi pare, con quest...con questa gente qui...vuole fare, no? Tutto prodotto da lui....vedi che....è bravo come....imprenditore, eh...dice, nel cast mi mette un pò di persone...io gli ho detto...io gli ho segnalato un paio, tra cui lei....
G.: ah...ah...ah...ho capito....
S.: e quindi la mette...certo non è che gli fa fare le prima donna...però....eh...eh...però, insomma....
G.: no, io invece la vorrei mandare a fare....un provino per quelle fictions, quelle di lunga sequen....se...se....segua....se...se....serialità...tipo "La squadra", "Un posto al sole" ste cose....
S.: ah...si....
G.: e vediamo se le prendono, insomma...e...o....e...anche da un'altra parte: "Cento vetrine" e....
S.: si...si....
G.: queste cose su Mediaset...insomma, no?
S.: certo, si...si...si...
G.: eheeee.....quindi, questi glieli faccio fare sicuramente....eheeee....poi vediamo lì....purtroppo io con la fiction non è...non ho grandi rapporti...
S.: si...
G.: perchè.....insomma, no...lì ci sarebbe forse, chi so...Bistolfi e Gusberti che è un pò più (...) però....
S.: hm....
G.: io con entrambi non ho grandi....
S.: no...no...meglio lasciar perdere...
G.: ah?
S.: meglio lasciare perdere....
G.: e...quindi....dopo vediamo un pò....senti...e....invece, se non è stasera, tu quale....cioè...che giorni ci....questa settimana sei...più libero....se dovessi organizzare tipo, un'altra cosa a casa di Marco ma...più mirata...più ristretta?
S.: e...non lo so, te lo faccio sapere....eheeeee. domani....ti dico domani come sono messo....
G.: diciamo che giovedì potrebbe essere una buona....
S.: eh...potrebbe, ma...punto interrogativo....
G.: ah...ah...ah...
S.: fammelo sapere, va...comunque se per caso....oggi pomeriggio si dovesse sbloccare qualcosa io uno squillo te lo faccio....
G.: si anche se non so....però...va bene...va bene....va bene...
S.: no ...insomma...
G.: tu in ogni caso fammi uno squillo, va beh....
S.: va bene....ok...
G.: ok...
S.: grazie....
G.: abbracci....
(OMISSIS)
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Chiamata con la emme o con la vi?

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in entrata sull’utenza telefonica numero 329.4309817 in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in corso di individuazione in uso a SANGIOVANNI Giuseppe avvenuta in data 19.05.2005 alle ore 12.04

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
G.: SANGIOVANNI Giuseppe

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: pronto?
G.: Giuseppe, Sal... Salvo
S.: ciao Giuseppe
G.: buongiorno
S.: ciao
G.: volevo dirti che
S.: dimmi
G.: la ragazza sarà chiamata
S.: sii
G.: eeee
S.: con la emme o con la vi
G.: con, uhmmm, con... come con la, aspe... con la, come si chiama, con la gi
S.: con la e
G.: gi,
S.: no, scusami, con la emme chiamata, o con la vi
G.: aahh (ridono). Eh, quello spero lo sia già stata (....)
S.: eh eh, da mò, da mò (ridono). No, pensavo, da altri (ridono)
G.: (...). Anzi poi magari ti chiederò il permesso
S.: ok
G.: dovendola
S.: si si, oggi sono in vena di battute, guarda
G.: (ride)
S.: eh
G.: eeee
S.: dimmi
G.: sarà chiamata, insomma, fra, dovrebbe oggi, domani eccetera
S.: eh
G.: mi hanno assicurato che hanno tutta l'intenzione di prenderla in considerazione, questa...
S.: si
G.: trasmissione per ora ha quattro puntate, dovrebbe essere inserita nella quarta
S.: uh uh
G.: eehhh e insomma, mi hanno dato abbastanza per certa la cosa, però adesso aspettiamo. Io ho parlato anche oggi col direttore generale, che mi ha confermato... che anzi, uuhhmmm, essendo una grande gnocca, per il tipo di trasmissione gli fa anche comodo, perchè hanno inquadrature str... molto strette, sul viso, un tipo di ripresa che, in cui lei potrebbe essere...
S.: si, valorizzata
G.: esatto, insomma...
(OMISSIS)
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'ospitata /1

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata su utenza telefonica in uso a GREGORACI Elisabetta avvenuta in data 20.05.2005 alle ore 13:51

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore detto SALVO
G.: GREGORACI Elisabetta

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: (in ambientale) figurati se risponde
G.: pronto?
S.: ah rispondi?
G.: (ride)
S.: che cazzo di provino c'hai, scusa?
G.: e quello di, quello che mi hai detto tu di andare lì, Futura lì
S.: ah, si si, ah ah
G.: ah, quello c'ho
S.: vai vai, vallo a fare
G.: ah
S.: poi ti chiameranno pure per quella cosa là
G.: uhm
S.: mi dicevano per
G.: eh
S.: per la quarta puntata
G.: eh, ancora non mi hanno chiamata
S.: ma ti chiameranno
G.: senti
S.: uhm
G.: ti è piaciuto il mio messaggio?
S.: si, grazie, e n, io pure c'ho Cristiano che mi sta pre... presentando, portando quelle due che non conosco
G.: e si si
S.: però non scherzare perchè me le porta davvero
G.: ma pove, ma povero a te
S.: e mò, mò vedi. Visto che non ci credi più, adesso ce le facciamo sul serio (ride)
G.: gli stronco la carriera a Cristiano
S.: a sii? Vabbene. Quando finisci?
G.: (ride) appena finisco ti chiamo
S.: vabbè, un bacio
G.: un bacio
S.: ciao ciao
G.: ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'ospitata /2

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in entrata sull’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a SANGIOVANNI Giuseppe avvenuta in data 23.05.2005 alle ore 19.38.

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
G.: SANGIOVANNI Giuseppe

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: pronto?
G.: Salvatore, sono Giuseppe
S.: uè Giuseppe!
G.: come stai?
S.: bene, bene
G.: senti volevo dirti che, mi dicono, che la GREGORACI, che è stata contattata per.... per la.... quella cosa che ti avevo detto
S.: eh
G.: uhm, abbia declinato, dicendo che non le interessa
S.: ah sii?
G.: uhm
S.: e non ne so, non ne so niente
G.: eh. Perchè dice che è una puntata sola, non le interessa, che mi sembra una sciocchezza, perchè, voglio dire, lei ha bisogno di andare in video in tutti i modi, quindi
S.: eh
G.: essendo una cosa che è carina, una trasmissione che è partita bene
S.: (...)
G.: molto bene
S.: uhm (tossisce)
G.: che ha fatto il
S.: (tossisce)
G.: il doppio della media di rete alla prima puntata, il che vuol dire che insomma, eehh
S.: uhm
G.: c'ha un suo gradimento
S.: aspetta che la chiamo e ti richiamo, aspetta un attimo
G.: ah, ciao

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'ospitata /3

Trascrizione integrale della conversazione in uscita dall’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata sull’utenza telefonica in uso a SANGIOVANNI Giuseppe avvenuta in data 23.05.2005 alle ore 19.43

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
G.: SANGIOVANNI Giuseppe

INIZIO TRASCRIZIONE
G.: si?
S.: senti, guarda che questa, poveretta, non c'ha colpa; è in mano a un cretino! Il suo agente gli ha detto che non doveva andare
G.: (...)
S.: il suo agente si chiama C.
G.: ah, lo conosco bene
S.: ah, allora questo coglione lo sai che gli ha detto, dice: "guarda che a te n... no, non ci devi andare", perchè, ee.. è quello che sfa.... c'ha pure Cristiano lì, perchè dice: "se tu, poi, appari col fidanzato non sei più il sogno erotico degli italiani"
G.: ma che cazzata!
S.: ma che cre, ma è cretino davvero questo! Dice, ah, mi ha detto pure che non gli fa fare, non gli ha fatto fare delle ospitate, pure, perchè lui deve decidere. Eh, non gli fa fare un cazzo questo (ride), allora...
G.: allora, invece, secondo me, è un'ottima occasione per fare vetrina
S.: per cominciare, esatto (...) e allora digli
G.: se sanno che c'è un, un fidanzato da farla cor, da farlo cornuto è pure meglio
S.: esatto, è meglio!! (...) si fa cornuto, eh!
G.: eh
S.: senti, che faccio, le dico di accettare, e
G.: solo che oggi, dom, domani, io lo conosco bene C.; ecco domani lo chiamo e gli dico di non rompere i coglioni
S.: si, digli: "guarda, questo lo sto aiutando io" gli dici, cioè tu (ride), dici "non mi rompere la minchia" (ride)
G.: si si
S.: e mò chiamo Cristiano e lo insulto, pure. Gli dico a Cristiano di farsi i cazzi suoi, a stò C.
G.: ecco
S.: (tossisce)
G.: e eee, comunque domani chiama C. anche il direttore generale della Endemol per convincerlo che invece
S.: si
G.: è un bene che ci...
S.: no, guarda adesso facciamo così, uhmmm
G.: un'altra cosa ancora
S.: si
G.: a luglio
S.: si
G.: uhmmm, il, la Endemol deve fare un, dei, diciamo delle puntate di access prime time, cioè di gioco che andrebbe a sostituire "Affari Tuoi"
S.: si
G.: un altro gioco
S.: si
G.: testano un altro gioco
S.: si
G.: che dovrebbe fare Carlo CONTI
S.: uh uh
G.: e,e, no Affari tuoi, scusa, che dovrebbe sostituire, tipo L'eredità, ecco (...)
S.: si si, ho capito, si (tossisce)
G.: ee ee che dovrebbe condurre Carlo CONTI
S.: si
G.: almeno in queste puntate di prova, e loro avrebbero intenzione di affiancargli una, una gnocca
S.: eh
G.: e, su mia sollecitazione
S.: (...)
G.: proveranno a suggerire lei; anche perchè Carlo CONTI ha lo stesso agente, cioè C.
S.: certo, certo
G.: allora, però, una cosa ovviamente non esclude l'altra, anzi, è, è una serata in più, in prima serata su Rai Due, ma chi (....), cioè questa non ce l'ha mai avuta, non ho capito
S.: esatto!
G.: (...)
S.: va bene, va bene
G.: e tanto è vero che, uhm, alla Endemol erano convinti che gli avesse detto di no perchè il fidanzato non voleva andare in video, cosa che ogni tanto può capitare no?
S.: uhm
G.: che qualcuno non si vuole sputtanare, eccetera. Non mi sembra allora questo il...
S.: no, non mi, no no no no, assolutame... è stato C. che gli ha detto di no
G.: eh
S.: cretino di me... ma che è scemo questo. La vuole far diventare il sogno erotico degli italiani; tutti si devono fare le seghe guardandola. Ma che, è cretino! (ride)
G.: no, ma allora, poveraccio, tra l'altro, già lavora poco di suo
S.: eh
G.: nel senso che è un pò fuori dai giri
S.: eh
G.: e io l'ho aiutato un pò in passato quindi
S.: uhm
G.: con me, tra l'altro, deve pure stare un pò
S.: eh
G.: attento. Eeee io domani lo chiamo e gli dico "senti"
S.: si
G.: eehh, "falla lavorare", eee
S.: si, ma adesso, adesso io la chiamo, chiamo lei e le dico di accettare, le dico queste cose, poi le dico un'altra co.... Ma senti, che faccio, te la faccio venire da te un attimo, gli parli tu?
G.: e vabbene, anche, si
S.: anche domani, quando è possibile. Gli parli un attimo tu, così
G.: si, dì di chiamarmi
S.: uhm
G.: eee così prendo appuntamento eeee
S.: (...)
G.: o sennò, se gli vu, sennò se gli vuoi dire pu, no, perchè tu non sai, tu, quando è libera. De..., dì di chiamarmi, anche in segreteria, in modo che
S.: uhm
G.: prende un appuntamento. Tanto il numero mio dell'ufficio mio tu ce l'hai?
S.: no, non ce l'ho, dammelo
G.: eh, col, che forse è meglio perchè magari io sto fuori
S.: si si si si
G.: se mi chiama sul cellulare
S.: no no no, ma figurati, figurati
G.: allora
S.: dammi il numero
(…)
G.: eh. Così lei chiama
S.: si prende l'appuntamento
G.: (...) si può fare si. Tanto
S.: perfetto
G.: dai tra oggi e domani, in modo che
S.: si, vabbene, vabbene
G.: (...) facciamo (...)
S.: intanto le dico, le dico di accettare, poi chiamo Cristiano e gli dico che a sto C. non rompere il cazzo
G.: si
S.: poi ci pe, pe... e poi pensaci pure tu
G.: eh, e che stiamo, appunto, lavorando
S.: si
G.: pure per fargli fare qualcosa
S.: fare quest' altra cosa
G.: quest'altra cosa, quindi, insomma
S.: vabbè
G.: oh, deve essere un pò flessibile, quindi
S.: vabbè (...)
G.: ottima occasione, insomma, sembra
S.: esatto!
G.: una stronzata
S.: guarda, guarda la richiamo, le dico queste cose e poi ti richiamo
G.: vabbè, ok, ciao
S.: ok ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'ospitata /4

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata su utenza telefonica in uso a GREGORACI Elisabetta avvenuta in data 23.05.2005 alle ore 19:48

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore detto SALVO
G.: GREGORACI Elisabetta

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: pronto
G.: pronto? Eccomi
S.: allora tu accetti di fare sta cosa? Cioè non è che il problema è il tuo fidanzato che non vuole entrarci?
G.: ma va! Cioè è (...)
S.: bene allora tu fai, tu questa cosa la fai perchè è una, è una trasmissione che sta andando bene; ha il doppio dello share delle pu, del, di, della, della rete, il doppio di, della media di rete. E' una cosa che per una volta, e ti fa vedere da qualche milione di persone; è importante che tu la faccia, e soprattutto digli a quel... no, poi glielo dico io, glielo faccio dire io a questo cretino del suo agente
G.: cioè questo...
S.: sta facendo, sta facendo in modo, questo mio amico, che tu vada a lavorare con Carlo CONTI quest'estate perchè faranno delle puntate su.... al po... che vanno al posto di quei quiz serali, no?
G.:ah
S.: eh, e ci vogliono mettere qualche gnocca. E allora lui gli ha detto, gli ha già suggerito, quindi, è tutto, è tutto
G.: cioè, ma ti posso dire una cosa
S.: zitta, zitta ascoltami
G.: no (...)
S.: e tutto lo fa, e tutto lo fa la Endemol. Allora tu, adesso, prenditi sto, dove sei tu?
G.: sono a Reggio Calabria
S.: bene. Ce l'hai una penna?
G.: Si, una penna,aspetta
S.: uhm. Ma ti pare che io devo fare nella mia vita l'agente; ma roba da matti!!
G.: ma ti rendi conto? Ma (...)
S.: io mi rendo conto benissimo
G.: questo C. è l'agente di Carlo CONTI
S.: si si, appunto
G.: per la cronaca
S.: appunto, appunto. Già non fa un cazzo
G.: ah
S.: coi, coi suoi, figuriamoci (...)
G.: hai capito
S.: zero sei
G.: sii? Aspetta
S.: (…)
G.: si
S.: allora questo telefono è il numero del dottor Giuseppe SANGIOVANNI
G.: si
S.: uhm (sospira); allora, questo è un dirigente RAI
G.: si
S.: uhm. Quello che fa i contratti
G.: ho capito
S.: tu lo chiami. Quando sei a Roma?
G.: eeehh, mercoledì mattina
S.: tu lo chiami domani e chiedi di prendere un appuntamento per mercoledì
G.: si
S.: ci vai a parla... lui ti fisserà un appuntamento, ci vai a parlare, così ti spiega un pò di cosette
G.: si
S.: te lo puoi tenere questo agente. L'importante è che l'agente faaa...., ti faccia fare le cose, non ti impedisca di fare le cose, perchè (...)
G.: ah, non mi fa fare
S.: è la, è la...
G.: non mi sta facendo fare niente, a me Cristiano mi dice "vai così, vai così", non sto facendo un cazzo io
S.: eh, vabbè, vabbè, stai buona, non ti, non ti ri... adesso stai tranquilla, rilassati, cinque minuti, eehh, respira col naso e e, e ascolta. Comunque tu questa cosa falla, gli... domani ti richiameranno, perchè domani la Endemol chiamava C. per convincerli, per convincere lui a farti dire di si
G.: no, ma...
S.: hai capito?
G.: è loro che mi hanno aiutato, capito?
S.: eh eh eh eh, appunto. Comunque sia, eehhh, tu cerca di farla questa cosa; poi sappi che ti stanno segnalando per altre cose. Senza bisogno che il tuo agente lo sappia. Tu non, non è necessario che gli dici le cose al tuo agente
G.: no, ma io
S.: poi parlane con questo mio amico, con questo dottor SANGIOVANNI, che ti dirà lui, eehhh, e e, e basta, stai tranquillina, porca puttana, vedi se dovevo fare pure l'agente, ca... nella mia vita, ma roba da matti!! Mò chiamo
G.: per me lo puoi fare. Chiama Cristiano e digli che
S.: mò chiamo Cristiano, no, stavo per dire mò chiamo Cristiano e me lo inculo no, meglio di no, perchè sennò
G.: no no no, no lui no, lui no, lui no, non mi dire, non mi deludere (ridono)
S.: no perchè sennò quello mi dice di si, subito (...)
G.: no dai, sei siciliano (...)
S.: no tesoro, non ti preoccupare
G.: no
S.: non ti deludo
G.: vabbene, ci sentiamo mercoledì
S.: ok, ciao
G.: ciao ciao
S.: ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'ospitata /5

Trascrizione integrale della conversazione in uscita dall’utenza telefonica in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata su utenza telefonica in uso a MALGIOGLIO Cristiano, avvenuta in data 23.05.2005 alle ore 20:08

LEGENDA
M.: MALGIOGLIO Cristiano
S.: SOTTILE Salvatore

INIZIO TRASCRIZIONE
M.: pronto?
S.: Cristiano, Salvatore
M.: Salvatore, bello!!
S.: senti una cosa
M.: dimmi caro
S.: eehhm, questo tuo, vostro, quest'agente che c'hai
M.: si
S.: eh. Eh, ha consigliato, stranamente aaa.... a cosa, a Elisabetta
M.: si abbiamo parlato oggi
S.: di non, di non, di non accettare una cosa che invece deve accettare, perchè gli fa gioco. Ma che sono (...)
M.: (...) cioè, no. Sai che cos'è? Siccome va col fidanzato
S.: e che c'entra
M.: perchè se lei andasse da sola; perchè da sola diventa più... Perchè siccome lui ha avuto queste due cose, due fallimenti con la, ehm, con la Eva Webber
S.: uhm
M.: che si presenta sempre col fidanzato ed è (...)
S.: si, allora, senti, guarda; allora, fa una cosa. Digli a questo
M.: si
S.: C., di farsi un pacchetto di cazzi suoi
M.: ok
S.: digli di farsi un pacco di cazzi suoi, di non rompere i coglioni, perchè già non fa un cazzo, mò, poi li perde tutti i suoi, guarda; perchè lei fa delle cose non perchè è lui che la propone
M.: Si si, lo so, lo so, lo so Salvatò
S.: ah, eh, benissimo. Allora, siccome
M.: (...)
S.: e allora, non è che alla Endemol gli dice di no, per
M.: (...)
S.: perchè poi chi ca... poi ci va sempre un'altra, ci va
M.: hai ragione, hai ragione
S.: eh, hai ragione sto cazzo, perchè
M.: (...) Salvatore e io che colpa ne ho, scusami un pochino
S.: no!! tu tu tu, tu aspetta
M.: eh
S.: ascolta. Lei questa cosa, adesso
M.: la va a fare
S.: domani, domani la, la, va a fare, poi
M.: certo
S.: la chiameranno eee. Dopodichè, siccome c'è, uhm, una persona che è molto amica mia che propone queste cose
M.: beh
S.: eh, tu gli devi dire a C.
M.: non ti preoccupare
S.: quando... che quando gli arriva una cosa, lui lui lui si deve pigliare la percentuale, non deve rompere la minchia
M.: benissimo, non ti preoccupare che sarà com... sarà compito mio di fare tutto
S.: eh
M.: adesso io glielo dico a lui, ma forse chissà, magari non si saranno sentiti, perchè, perchè lui, vabbè, è molto bella lei, da sola
S.: si
M.: e si vende bene. Se c'ha di fronte il fidanzato
S.: come no! Difatti fino ad adesso l'ha venduta bene no? Dove cazzo l'ha venduta, sui miei coglioni l'ha venduta
M.: soltanto lì, quel programma che ha fatto coso
S.: quale?
M.: un fallimento
S.: quale?
M.: quello di coso Salvatò, quello, quello là di CONTI, che è stato un fallimento quella cosa lì, ti ricordi?
S.: quello di CONTI è stata una cazzata, quello là
M.: si, infatti, quello lì è sta (...). Comunque Salvatò, non ti preoccupare
S.: perchè a quell'altro programma, quell'altro programma dove l'abbiamo mandata, non l'abbiamo mandata per lui
M.: lo so, lo so, lo so, lo so, lo so
S.: ecco
M.: so tutto io, Salvatore
S.: vabbè
M.: comunque, non ti preoccupare, non c'è nessun problema; lei si va a fare questa cosa, la fa fare benissimo; e tanto c'è una cosa, la pagano a quanto pare
S.: si si
M.: c'è un bel passaggio, c'è un bel passaggio in vi... in televisione
S.: eh, perfetto, è un passaggio buono, perchè è una trasmissione che va bene, quella
M.: E si!! Ma poi tu ti sei esposto in prima persona (...)
S.: no no, io non mi sono esposto in prima persona, è quello il punto
M.: no, vabbene, però bene o male
S.: io adesso, non lo sa nessuno
M.: (...)
S.: ci sono due persone che stanno lavorando per me, capito?
M.: non ti preoccupare, Salvo, tu sai che io non parlo (...)
S.: quindi, quindi
M.: quindi io non ci dico nienmte di queste situazioni
S.: esatto
M.: ma sicuramente non c'è alcun problema
S.: tu
M.: io ci dico, adesso, glielo dico io, io so, no, dico, bisogna mandarlo perchè è giusto che va, perchè la ragazza ha bisogno di farsi vedere. Si fa vedere la ragazza
S.: e poi di, diventa, di, diventa lo stesso una strafiga, con o senza il fidanzato, anzi, l'immaginario erotico degli italiani è migliore se c'è il fidanzato (...) guarda quello
M.: ma come sei bravo Salvatore!! Mamma mia, ma solo io devo andare sfidanzata!!
S.: si si, io, io mi mancava proprio di fare, di fare pure questo mestiere
M.: il (...) agent, poi sei a posto
S.: (...)
M.: (...) bravo, magari c'era (...) come te in giro
(OMISSIS)

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

L'ospitata /6 - Epilogo

Trascrizione integrale della conversazione in uscita dall’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata sull’utenza telefonica in uso a GREGORACI Elisabetta avvenuta in data 09.03.2005 alle ore 13:20

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore detto SALVO
G.: GREGORACI Elisabetta

INIZIO TRASCRIZIONE
G.: pronto?
S.: dove stai?
G.: sono adesso a Roma. Io ti faccio sempre gli squilli, perchè non so mai quando puoi parlare, se puoi parlare (…)
S.: fai be, fai bene, fai bene
G.: sono arrivata ieri sera tardi, con l'ultimo volo
S.: ah ah, ho capito
G.: come stai tu?
S.: bene, abbastanza bene.
G.: Domani sei a Roma?
S.: si, domani si
G.: se ti chiamo ci vediamo?
S.: direi di si
G.: ti chiamo verso ora di pranzo, eh?
S.: direi di si
G.: perchè domani mattina vado a registrare quella cosa dove mi hai mandato tu, "Diglielo in faccia"
S.: ah sii?
G.: vengo, va... vado verso le dieci, però mi hanno detto verso mezzogiorno e mezzo, insomma, ho finito. Così ti chiamo
S.: vabbene
G.: ok?
S.: bacio
G.: ciao ciao
S.: ciao
FINE CONVERSAZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari) (Da successive intercettazioni telefoniche risulta che la soubrette sia stata prelevata dall'autista di Sottile, a bordo di una macchina del Ministero, e condotta alla Farnesina)

Chi ci trombiamo oggi?

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in entrata sull’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in uso a Lorenzo (voce maschile da identificare), avvenuta in data 02.05.2005 alle ore 16:31.

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
L.: Lorenzo (voce maschile da identificare)

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: pronto?
L.: ti disturbo?
S.: chi è?
L.: Lorenzo
S.: aahh, il mio amico Lorenzin
L.: Lorenzin
S.: Lorenzin
L.: senti
S.: cav, cavo Lorenzo, mi dica, caro
L.: senti, che ti volevo dire, domani mattina, in mattinata, dico che ne so undici e mezzo così , undici
S.: si, chi ci trombiamo?
L.: beh, ti portavo Stellina, questa..
S.: mi portavi Stellina, gioia
L.: perchè, è piccoletta ma è carina. Un metro e sessantacinque, bionda, caruccia
S.: un metro e se... un metro e sessantacinque è buona per te (ride)
L.: aò, che ti devo dire, allora non te la porto, oh. Se vuoi solo figoni. Io di figoni ne conosco poco perchè, occupandomi di trasmissioni. Mò appena mi trovi un buon posto, te e Mario (...)
S.: (...) gli ho già detto a Mario, dobbiamo cacciarti dalla RAI
L.: eh ma... magari, così mi faccio il settecento, mi faccio assumere poi dal dirigente...
S.: basta, basta, ti cacciamo via, và
L.: vabbene, va...
S.: quindi, chi è Stellina?
L.: S. si chiama
S.: pampina, piccola pampina Stellina
L.: minchia, embè, questa però è carina, è compatta, carina
S.: compatta? minchia (ride) come la, come la Smart
L.: una Smart (ridono)
S.: (...) come una Smart, mi fa morir dal ridere
L.: no però è ca... vabbè poi c'ha ventidue anni questa aò eh eh eh (...) è roba fresca, insomma, non è usata tanto insomma
S.: ci facciamo fare un bel pompino, va
L.: embè eh (...). Se è preparata, io vado a vedere i terrazzi
S.: si
L.: eh, e che
S.: (...)vediamo, vediamo quant'è preparata; speriamo che sia abbastanza preparata
L.: che ne so, io glielo ho detto "(...) sta persona, una cosa", dice "ma mi può aiutare?", dico "eh, ti può aiutare tantissimo, però sta a te, che ne so, se, se gli entri in simpatia, eh eh eh eh
S.: e glielo devi dire, "vedi, entrare in simpatia, sai, a lui gli piacciono certe cose (ride)
L.: no vabbè, mò adesso, adesso la, la edu...
S.: Stellina
L.: si vabbè, comunque, se non è la prima volta la seconda è sicura, insomma nel senso che adesso una...
S.: (...)
L.: eh, non è che... è un numero che puoi giocare
S.: vabbè, vabbè. Allora undici e mezza domani?
L.: oltretutto è molto brava; quindi questa, cioè, nel senso, c'ha veramente un bel curriculum, pur essendo così giovane. Quindi comunque, è una che se mandi da qualcuno non fai bella figura, perchè è una veramente, insomma, carina, poi, insomma... quindi ecco, comunque è un tipo capito? sai, eeeh...
S.: vabbè; vuole fa... vuole fare l'attrice?
L.: si si, vuole fare l'attrice, si
S.: (...)
L.: (...) c'ha i numeri, comunque; c'ha i numeri
S.: ma dov'è che doveva entrare? Nella Scuola, dov'è che hai detto?
L.: ah, lei vuole andare al coso, al Centro Sperimentale di Cinematografia, quello dove c'è AL....ALBERONI, eh ALBERONI... si il sociologo, ALBERONI è il presi.... vabbè ma dipende dal Ministero dei Beni Culturali
S.: dai Beni Culturali dipende?
L.: si
S.: e la facciamo entrare subito
L.: si si. Quindi è facile
S.: la facciamo entrare subito, da BUTTIGLIONE la facciamo entrare subito
L.: eee, e poi comunque è una veramente, insomma carina, che ... secondo me è una.. un talen... cioè è un talentino, quindi comunque per me è un...ma poi comunque è caruccia, sai, c'ha un bellissimo viso perchè eeehh
S.: si?
L.: certo non è... se gli davano quindici centimetri era un ficone, eh non glieli hanno dati, eh. Però magari, che ne so, magari è brava in altre cose, perchè sai quelle piccole, magari
S.: si, le pompe le fanno bene (...)
L.: eh, che io sappia si, per mio, nel mio...le mie esperienze
S.: vabè, vabbè, mi raccomando, vabbè
L.: vabbene. Allora che gli dico?
S.: si si, undici, alle undici
L.: alle undici. Vabbene
S.: vabbene? (...) ci vediamo qui alla Farnesina alle undici
L.: vabbene
S.: ok. Ciao carissimo
L.: ciao Salvatò
S.: un abbraccio, ciao, ciao
L.: a domani
S.: ciao ciao
L.: ciao ciao.

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

La diamo in pasto a Flavio

Trascrizione integrale della conversazione telefonica in uscita dall’utenza in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in entrata sull’utenza in uso a Lorenzo (voce maschile da identificare), avvenuta in data 04.05.2005 alle ore 17:48

LEGENDA
S.: SOTTILE Salvatore
L.: Lorenzo (voce maschile da identificare)

INIZIO TRASCRIZIONE
L.: si?
S.: DIBIEGAO (fonetico)
L.: oh, Salvatore, come va?
S.: bene bene
L.: che dici?
S.: tutto bene, tutto bene
L.: che mi avete nominato, niente? Ma vaffan...
S.: ti abbiamo nominato, nel se... come nel Grande Fratello, sei sta...
L.: come nel grande fratello, ah, quindi sono eliminato, non quello è già fatto, dico (...)
S.: stato eliminato ...a proposi... a proposito di Grande Fratello, ma c'abbiamo sempre quell'amico?
L.: eh, quell'amico, si, per fargli fare provini senza problemi, per, non è... non c'ha più grandeee forza all'interno perchè gli autori sò cambiati, però il provino glielo fa fare sicuramente, senza... insomma, quelli veri, non quelli finti, insom...
S.: gli autori sono cambiati che si... che significa?
L.: nel senso che lui può portarlo un pò avanti, poi, non è che lo può spingere fino a entrare
S.: che c'hanno autori nuovi adesso al Grande Fratello?
L.: si, si, si
S.: ah, è buona questa notizia che mi hai dato, vedi?
L.: uhm
S.: vedi, non volendo mi hai dato una bella notizia
L.: uhm
S.: quindi cambiano anche gli autori
L.: eh
S.: bene!!
L.: si, beh, diciamo che lì sono, erano quattro, cinque, insomma, ne son restati un paio, gli altri cambiano
S.: mi è venuto in mente di farglielo fare a Debbi. Che dici?
L.: eh, mbè, non è mica male
S.: come autrice, che dici? A lei lì, lì, gli piacerebbe sicuramente
L.: eh quello si, mica è male. Uhm uhm
S.: adesso chiamo questi stronzi della Endemol e glielo dico
L.: ma per fare provini quanto te ne pare, non ci son problemi
S.: no no per fare provini, no no sto parlando di mia moglie
L.: ah
S.: per... no beh, per fare provini, vediamo
L.: se vuoi, se vuoi te la verifico subito, eh, ti chiamo e te lo faccio sapere
S.: no non non no, vabbè, vabbè
L.: no mica gli chiedo, gli dico nome e cognome, non sono mica coglione, non so se (...) gli dico solo questo
S.: ah
L.: ma comunque, comunque... me ne ha parlato l'altro giorno è così, quindi
S.: ah, dunque, vedi che io ho parlato con il mio omologo di BUTTIGLIONE, domani, uhm, dopodomani al Consiglio dei Ministri gli dò il nome di quella ragazzina
L.: uhm uhm
S.: e le facciamo questa cortesia simpatica
L.: vabbene. Eh, sarà riconoscente
S.: a quella ragazzina
L.: io glielo ho spiegato, insomma, eh
S.: beh, le... sarà bene per lei, perchè sennò l'ammazzo di botte
L.: e certo (ride) mi sembra il minimo, non lo so. Vabbè. No però è carina, insomma, è un tipo, un tipo
S.: si si, no no è carina gua...è carina, devo dirti che è carina. Dalla cintola in su è carina
L.: e si, lo so, è un pò... all'età sua è un pò rovinatella, un altri due o tre anni e poi è da buttare, ma inso...
S.: e infatti bisognerebbe dirgliele queste cose, di mettersi a fare palestra
L.: e si, perchè sta un pò svaccatella di sedere
S.: eh eh eh
L.: io l'avevo vista un paio... un paio di mesi fa, si è ingrassata, infatti vabbè...
S.: ulteriormente. Digli "guarda, mi ha detto Salvo di non ingrassarti ulteriormente prima che lui (...) in bocca"
L.: perchè quella quando va a casa a Pescara, chissà che gli danno da mangiare, i cinghiali
S.: eh eh, eh si i cinghiali interi
L.: eh, interi
S.: per via anale (...) (ride)
L.: senti, invece ho verificato quest'altra qui, quella che dicevo di BRASS, che non è vero un cazzo, nel senso che lei ha fatto , capirai, una, una cosa, quindi, ma non nuda tra l'altro, quindi niente
S.: ma chi è (...)
L.: no, ma questa è una tra... stava là con, l'altro giorno stava al (...)
S.: ho capito, non l'ho vista, non so come si chiama, non...
L.: si chiama E.... uhm... aspetta che m'ha mandato il curriculum! Un bel tipo, ma insomma, molto carina, un metro e settanta, bionda, belleee... insomma eh, preparata, preparata. Questa qui ha fatto anche Rivombrosa, qualche... non è insomma, io pensavo fosse un pò la classica... zoccolona e invece non è male. Par... c'ha solo l'inflessione sarda, perchè questa è mezza sarda, mezza uhm russa, nel senso vabbè, i genitori so...eee
S.: e che vuole fare?
L.: e che vuole fare, questa intanto vuole fare ospitate, quindi già è una cosa facile (ride), quindi un pò più facile. E' andata, vabbè, da MARZULLO due o tre volte, e poi mi ha spiegato questa storia perchè io, boh, non avevo capito molto bene
S.: eh eh
L.: no no, che MARZULLO la voleva dare un pò in pasto in giro, insomma, queste cose qua eccetera
S.: (...) un pò in pasto?
L.: si si, la voleva dà a Flavio in pasto, un pò in giro
S.: quindi gliel'ha data già
L.: no no, non gliel'ha data a nessuno, no no
S.: si, come no figuriamoci
L.: beh no, almeno, che ne so, non mi sembra, beh se gliel'ha data figurati se non lavorava, scusa dai, quella, l'ha messe tutte, cioè, non è che, eh. Ma insomma, con tutto il rispetto, se è un'ospitata, non mi sembra una cosa, eh, non è improponibile, è figa, quindi è strano che insomma non... non abbia fatto pure cose
S.: e perchè non l'ha fatto lei, scusa?
L.: non l'ha fatto in che senso, con, con Flavio?
S.: perchè non si è
L.: perchè lei ha detto: "prima vedere cammello, poi", eh eh (...)
S.: ah ah, ho capito, ho capito
L.: eh. Ma questi gli rompono i coglioni tutti, un pò; comunque non è male, se vuoi oh, en passant vediamo, uno valuta, comunque insomma (...)
S.: valuta, va...va... valuta un pò
L.: vabbè
S.: invece quelle altre due che dicevi?
L.: quell'altre due le devo chiamare, là bisogna, sono buone solo per un pranzo, insomma, per fare un...coso
S.: ah, quindi sono scadenti
L.: no scadenti, una è caruccia, l'altra un pò meno, però insomma; però vabbene, sono divertenti, così uno fa un
S.: eh
L.: un pranzo
S.: e organizzalo
L.: e io mò sono in partenza, vado a Siviglia, torno domenica, la settimana prossima, quando ti pare
(omissis)
S.: no, ma dico, di altro, quindi niente per... non abbiamo nient'altro?
L.: no, di altro per adesso niente, però mò insomma, vediamo un attimo, eh. Ora deve i... la settimana prossima c'è pure la sera gli Internazionali, inizia a girare un pò, con l'estate qui, qualcosa si
S.: (...)
L.: e vabbè, ma oh
S.: veri, verifica un pò cosa abbiamo (...)
L.: e io purtroppo mi occupo di tecnologie, eh
S.: (...)
L.: quando mi metti in un posto serio, eh eh. Ma senti, ma se vedi Gennarino lì, come si... poteri andare a lavorare là, no eh?
S.: da Gennaro?
L.: ahò, io già l'ho fatto una volte, meglio di me non credo possano fare, eh
S.: e che ne so, mò glielo chiediamo, a meno che già non c'è qualche altro, vediamo
L.: eh, vabbè
S.: sai è antipatico dirgli vai a pigliare
L.: noo! vabbè, che c'entra, io non lo conosco eh, non so. Mi parlano tutti benissimo, però, insomma, non lo conosco, eh, quindi. Beh insomma, quindi non è.... vabbè poi, per carità, non è che... ci, ci tengo, però da un punto di vista, perchè comunque là già ho fatto e so che significa, però, d'altro canto, insomma, potrei essere anche essere utile alla causa in generale, insomma, quindi
S.: vabbene caro
L.: vabbene
S.: poi vedi un pò, datti una mossa
L.: mò chiamo pure questa qui, S., gli dico che fai questa cosa qui venerdì per lei; glielo posso dire, si?
S.: vabbè no, no, mica necessario, uhm
L.: e no, gli dico, vabbè, dico " guarda eh?" così le... "cioè ti presento le persone serie, hai visto subito, eh"
S.: eh, a pre...noo, gli devi dire che "ha preso appuntamento, che venerdì ci vediamo"
L.: uh, vabbè
S.: questo qua di... per dare direttamente al Ministro questo nominativo
L.: vabbene, vabbene
S.: "tu devi stare tranquilla" dici "guarda lui non mi, lui mi ha detto di non dirtelo però io te lo sto dicendo"
L.: vabbene, vabbene, ok
S.: vabbene
L.: messaggio ricevuto. E poi in settimana prossima, eh, organizziamo
S.: si si si
L.: queste
S.: vabbè certo
L.: vabbene
S.: bisogna, bisogna lavorare
L.: bisogna lavorare
S.: e certo
L.: vabbene. Siccome...
S.: (...) bisogna dirle di non ingrassarsi troppo, gli devi dire
L.: no, gli devo dire di mangiar poco, eehh, perchè
S.: gli dici "guarda, in questo, in questo periodo, devi mangiare di meno" (ride) dici perchè
L.: e infatti
S.: (...) se ti sparafanghi un pò troppo, poi non va più
L.: e no, appunto
S.: si, eh; non ti scelgono più
L.: e no, anche perchè sennò per fare l'attirce, non è che tutte a mezzo busto, vuol fare il mezzobusto televisivo
S.: eh eh si
L.: eh
S.: eh si
L.: l'attrice deve essere almeno, eh insomma, quantomeno
S.: devi dirle di (...) e dopodichè cerca di informarti su quelle altre e organizziamo qualche cosa, vabbene?
L.: si si, no no
S.: e vedo di farmi due giornate divertenti, va
L.: eh, vabbè e mò in se... dimmi te la settimana prossima quando puoi. E vabbè io mò le sento e organizzo, ma... giorno, pranzo, fine settimana prossima, quando?
S.: pranzo, pranzo, si
L.: ma verso il fine, sempre sabato, così
S.: si, direi di si, ti faccio sapere lunedì
L.: vabbene, ok... no chiamami quando ti pare, tanto il telefono prende, non è mica un problema
S.: vabbene
L.: ok? ciao
S.: un abbraccio
L.: ciao grazie
S.: ciao ciao
FINE TRASCRIZIONE

(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

Malgioglio a Music Farm

Trascrizione integrale della conversazione in entrata sull’utenza telefonica numero 329.4309817 in uso a SOTTILE Salvatore (alias Salvo) ed in uscita dall’utenza telefonica in corso di individuazione in uso a MALGIOGLIO Cristiano, avvenuta in data 22.03.2005 alle ore 14:10

LEGENDA
S.: Salvatore SOTTILE
C.: Cristiano MALGIOGLIO

INIZIO TRASCRIZIONE
S.: si?
C.: un grande abbraccio, Cristiano...
S.: dove sei?
C.: sei arrivato già?
S.: no, devo ancora partire, parto adesso
C.: ah..., parti, parti adesso, no..., sono qua, sono qua a Firenze, Salvatò.
S.: che stai facendo?
C.: dico lo chiamo , credevo che fossi, che fossi già partito per, per
Bruxelles. Eh?. Abbiamo fatto la conferenza stampa per il disco, Sa!vatore.
S.: ah, ah,ah...
C.: sai che è usc..., che tra l'altro te lo devo, te lo devo anche portare , infatti...
S.: si assieme a que..., assieme a quelle sei sette che mi devi portare
C.: come?
S.: il disco, il disco più quelle sei, sette amiche
C.: e ma quelle ce l'hai sempre, disgraziato, eh
S.: (...) quando mai, quando mai, ma quando mai (...)
C.:come ti voglio bene, ti adoro, ti adoro come un pazzo ti adoro. Dimmi!?
S.: Salvatò? Ma quando mai!(...)
C.: no..., eh..., beh, vedrai. Ma perchè scusa, ma ti puoi, ti puoi lamentare di me?
S.: si, si, si,si
C.: che bastardo che ....
S.: se non mi lamento non ti muovi
C.: che sei!! (risata) e quelli che non conosco io, dove sono?
S.: (...)
C.: dove sono bastardo, quelli là non li fai venire però, tu, ah?
S.: se..,se..., K.
C.: (...) a me, dimmi!
S.: K. che fine ha fatto?
C.: eh, amore mio, K. e Salvatoruccio, io l'unico problema è che, questa qua vuole venire qua sotto, ma che cosa le facciamo fare?Hai capito?
S.: (...)
C.: e se coso, il nostro amico, adesso se fa questa situazione, non appena arriva, io..., glielo voglio chiedere ancora a coso... a...
S.: si, Antonio
C.: si, perchè tu so che giù, che tu già gli hai parlato
S.: eh (...)
C.: me l'ha detto anche lui che gli fa fare questa co..., perchè lui, la ragazza, vorrebbe venire giù. A meno che, questa estate, per UNO MATTINA
S.: (...)
C.: si può far fa..., che dici?
S.: UNO MATTINA estate?
C.: eh, beh, Salvatore che cosa, che cosa gli puoi fare fare, capito? Quella cosa sull'oroscopo...
S.: una cosa sul satellite, una cosa sul satellite e UNO MATTINA estate (...)
C.: ecco, con una cosa così potrebbe veni..., con tante cagne che ci sono, per me è una bella ragazza...
S.: eh!
C.: quella, hai capito Salvatò?
S.: eh! Bella, brava, intelligente, disponibile (risata)
C.: disponibile..., bastardo guarda,ehm, eh (risata). Come ti piace. Comunque è bella lei eh! Lei è una bomba del sesso, Salvatore eh, disgraziato!
S.: quando la tocco mi sento subito, io
C.: sto bastardo, lo so, lo so
S.: (risata)
C.:senti ma, ma hai visto che l'unica cosa che ha funzionato a DOMENICA IN è stata la cosa del...., dell'amico di Lorenzo?
S.: ah si?
C.: si, si, Salvatore, da dieci ha preso, ha pre, è arrivata quasi a ventitrè. L'unica cosa che ha funzionato a DOMENICA IN, perchè DOMENICA IN non funziona. Adesso hanno chiesto aiuto a me a BEAUTY FARM...
S.: eh...
C.: BEAUTY FARM e Simona VENTURA di andare su a coso, da lei, che vuole
S.: (tossisce) (...)
C.: fare delle cose, delle cose con me; però Salvatore, che vado a fare la ancora queste cose di BEAUTY FARM,che cosa mi servono queste, hai capito?
S.: e che ne so, tu sei cantante....
C.: e lei vuole, lei vuole andà.., poi i cantanti, non è che mi posso mettere contro i cantanti che saranno(...) hai capito?
S.: eh, certo
C.: eh, non è che è una cosa sono, che fanno cinema dove io posso,eh. Che se vanno da (...) come faccio a parlare male di questo e di quello, Salvatò!
S.: eh, (...)
C.: senti Salvatò, dobbiamo, Salvatore, questo programma per me, mi devi fare fare, Salvatò! (piagnucola)
S.: ma si, vabbè, rilassati, ora rilassati, eh...
C.: (...)
S.: non piangere miseria, disgraziato
C.: si...!!! E niente mi danno, per davvero niente mi danno, miseria
S: ecco, io, io (....)
C.: sono andato da quel bastardo che non mi da, che non mi da, che sai che mi da, 1.100 euro
S.: è uno schifoso
C.: coso, il tuo, il tuo amico DILORENZO, ah, lo sai che gli ho detto, lo sai che gli ho detto, senti, l'altro giorno, io dico...
S.: 1.100 euro a puntata ti da?
C.: si, io gli ho detto , io dico ti (...), mi fa perchè, io ti (...) dico, oggi anzi non ti dico niente perchè non chiamo neanche a Salvatore, che Salvatore non sa di questa storia, di questa cosa, se non mi piglia Maria (...) al prossimo sceneggiato mi metto una minigonna come Angela LUCE e grido dico sotto al tuo coso, (ride), dico, Salvatore si incazza, dico , pensa che non gliel'ho chiesto neanche, no, mi fa: Cristiano, ti giuro, non appena abbiamo questa cosa, ti prometto, eccetera, se no dico, lo dico a tua figlia.
S.: (risata)
C.: egli muore quando..., egli vuol essere giovane, no! (Risata)
S.: (risata)
C.: (...) a quello gli viene un collasso (risata)
S.: vostra figlia...(risata)
C.: senti....ti facc...
S.: vabbè, ci ve, ci vediamo giovedì?
C.: ecco si, mi raccomando fai buon viaggio e ti mando un bacio forte (...). Ciao bello
S.: ciao,ciao,ciao.
FINE TRASCRIZIONE
(Dall'ordinanza di applicazione di misure cautelari del Tribunale di Potenza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari)

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L'eclisse di Salvo Sottile, desaparecido della politica: ma ora sta scrivendo un librMARIA CORBI
ROMA
Scomparso. Dal 16 giugno 2006, quando la polizia gli comunicò l’ordine restrittivo degli arresti domiciliari, Salvatore Sottile è un candidato perfetto per la trasmissione «Chi l’ha visto?». Inghiottito dallo scandalo di Vallettopoli, non ha più dato notizie di sè. Ha cambiato il cellulare, chiuso la email, azzerati i contatti con il mondo, il suo mondo, fatto, fino a quella mattina di un anno fa, da potenti, soubrette, amici veri (pochi) e amici falsi (molti). Un vortice che in 12 anni lo ha trascinato da oscuro cronista politico del Secolo d’Italia a braccio destro di Gianfranco Fini, e che poi il pm Woodcock ha disintegrato, come una tromba d’aria. Le intercettazioni sui giornali, le accuse di aver approfittato del suo ruolo per ottenere favori sessuali, poi la notizia che il fatto non solo non costituisce reato ma non è stato commesso. Ma anche così Sottile non è riapparso, non ha gridato la sua verità. «C’è tempo e Salvo non ha fretta», spiega un suo amico. Durà quello che deve dire dalle pagine di un libro». Un memoir che uscirà in autunno.

E infatti in questi giorni Sottile è in vacanza a Milazzo, a casa dei genitori, dove alle gita in barca alterna lunghe sedute di scrittura. Chi lo ha incontrato prima di partire per la Sicilia, solitario in una passeggiata ai giardini di piazza Cavour, racconta di un uomo distrutto, dimagrito di venti chili, che al saluto imbarazzato: «Ciao Salvo ti trovo bene...», risponde con amarezza: «Sto bene come chi ha perso il lavoro, la moglie, gli amici e anche se stesso». Un uomo solo che poggia la testa sulla spalle dell'amico, quasi lo abbraccia, senza vergognarsi di mostrare la sua disperazione. Certamente ha perso tutto, ha pagato più di altro, si è autopunito più di tutti.

Vicino ha la famiglia, il padre Nino, la madre, fratello e sorella, pochissimi gli amici e tra loro, oltre alla fidata assistente Cristina, anche Giuseppe Sangiovanni, il dirigente Rai coinvolto anche lui nell'inchiesta e nelle intercettazioni. Dei compagni, camerati, di politica gli sono rimasti vicino Francesco Storace, Domenico Nania, Fabio Sabbatani Schiuma. Non pervenuti Ignazio la Russa, testimone anche lui delle nozze con Deborah, che da subito ha preso le distanze. Imbarazzo con Gianfranco Fini che certamente non lo ha sostenuto come invece ha fatto Prodi con Sircana per lo scandalo delle foto della chiacchierata in auto con trans. E quando questo accadde, per Sottile è stato ancora più amaro rileggere la sua storia. Per lui non c'è stata presunzione di innocenza, ma una immediata cacciata dalle stanze del potere. Rimandato al mittente da dove iniziò, al Secolo D'Italia, dove ha il suo posto ufficiale oggi, ma dove sul computer ci sono le ragnatele. Nessuno ricorda neanche un trafiletto scritto da lui in questi mesi.

A ricostruire la sua vita fino ad oggi ci aiutano la moglie (che ha scritto un memoriale sulla tempesta familiare: «Io gli uomini non li capisco», edito da Mursia»), gli amici, i vicini di casa, l’edicolante, il barista. La casa in cui ancora vive a Roma è sempre quella, appartamento in un palazzo modesto, al primo piano, zona medaglie d’Oro. Niente di particolarmente lussuoso. Un salotto elegante, sempre ordinatissimo per volere della Signora, con un divano che è stato il compagno più caro nei giorni della detenzione e anche dopo in quelli della depressione. Salvatore Sottile è un uomo ruvido, a tratti duro, incapace di mostrare debolezze. E quanto gli sono costate le lacrime di quei primi giorni quando a inquisirlo c’era un giudice molto più determinato di Woodcock: il «pm Chiappini», sua moglie Deborah, trentacinque anni, bellezza bionda e appariscente. «Immagino che sarebbe stato più tranquillo in prigione», spiega lei. «Era più forte di me, avevo sete di verità, e lo pressavo continuamente anche se avevo paura delle risposte». La risposta è sempre stata la stessa: «Non riesco a comprendere le ragioni di questo terribile accanimento nei miei confronti... Cosa ho fatto di tanto grave? Quali sono le mie colpe? Ho soltanto scambiato qualche battuta nel corso di alcune telefonate... Una conversazione tra amici, nient'altro, lo giuro...».

Troppo poco per Deborah che lo insultava e poi lo amava. Sono stati prima giorni e poi mesi di sesso senza tregua, anche in Sardegna, al sud, dove si nascondono nell'agosto dopo lo scandalo: «Mai così intenso», giura Deborah che ancora chiede al marito «una dichiarazione pubblica d'amore, come quella che ha fatto Silvio a Veronica dopo la lettera di lei a La Repubblica». Chi conosce Salvo sa però che non potrà mai essere, non è nel dna di un orgoglioso siciliano. Anche se ha ammirato la signora Sircana quando uscì allo scoperto con una lettera in prima pagina difendendo con le unghie suo marito. Deborah, invece, ha scelto di raccontare quei maledetti 12 giorni di arresti domiciliari e il «dopo» con un libro. Salvo l'ha chiamata commentando come un vecchio cronista: «giornalisticamente funziona». Funziona anche come addio. «Il nostro matrimonio è ormai in coma irreversibile», scrive Deborah. Senza pietà. Ma nelle categorie di mogli tradite pubblicamente la cronaca ha individuato diverse tipologie: quelle che piangono e basta come la signora Mele, quelle che scrivono libri come Deborah e quelle che mandano lettere ai giornali credendo oltre ogni ragionevole dubbio al marito, come la signora Aimonino, moglie del portavoce di Prodi. E Salvo Sottile ha avuto anche questo motivo per invidiare il suo collega, Silvio Sircana. Stesse iniziali, stesso mestiere, destino diverso.



Notizia del 10 agosto 2007 - 10:19La Gregoraci, il divano di Salvo Sottile, le intercettazioni e lo scandalo che ha tenuto banco la scarsa estate nel racconto che ne fa Deborah Chiappini, moglie dell'ex portavoce di Fini, nel libro "Io gli uomini non li capisco"

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Venticinque anni, una laurea in Giurisprudenza e tante belle ambizioni lei, 39 anni, un trascorso da giornalista del Secolo e un presente da portavoce del leader di Alleanza Nazionale lui: il rewind della storia di Deborah Chappini e Salvo Sottile comincia così, con l'incontro tra un uomo ben addentro ai meccanismi del potere e una molto più giovane ragazza di La Spezia, una che sarebbe finita nelle fila delle tanti aspiranti-qualcosa, non fosse stato per il matrimonio con l'"uomo" di Fini. Un'unione che procedeva tra le cene di rito, le feste, i tradimenti nascosti, le maldicenze tipiche dell'ambiente politico capitolino, i giri d'affari e le raccomandazioni - non ultima quella che consentì alla Chiappini di inserirsi, grazie alla longa manus di Maurizio Costanzo, nel novero delle autrici che collaborano con Maria De Filippi - quando improvvisamente, l'estate scorsa, lo scandalo delle intercettazioni sconvolge il "tranquillo" menage familiare dei Sottile, sbattendo lui in prima pagina come il «concussore sessuale sistematico» che raccomanda starlette (come Elisabetta Gregoraci) e prezzemoline varie, previo passaggio nel di lui divano, e facendo di lei la moglie "cornuta" che Fini inizialmente si premura di proteggere dalla verità e alla quale infine svela: «C'è di mezzo una donna».
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I fatti di quei giorni, la vergogna delle scottanti intercettazioni, le corse la mattina, elle edicole più lontane da casa per leggere quel che si scriveva del marito: tutto questo e altro ancora è raccontato da Deborah Chiappini nel libro Io gli uomini non li capisco, uscito da poco in libreria per i tipi di Mursia. Convinta da chi le sta più vicino a scrivere «a titolo terapeutico», l'ex (?) signora Sottile ha messo nero su bianco quel che ricorda e pensa di un mondo nel quale inizialmente s'è fatta irretire immaginando di ricavarne vantaggi senza alcun prezzo. Salvo scoprire poi che il dazio da pagare è un marito disattento, sempre in viaggio o attaccato al cellulare (ahilui!) e la nomea professionale della raccomandata, piazzata sì, nei posti giusti, ma circondata da diffidenza: «Nonostante il patronage di Costanzo, Maria De Filippi non ha mai avuto per me particolari riguardi - scrive la Chiappini - . Ero una dela sue redattrici, probabilemente quella che conosceva meno e di cui le importava meno e con Bonolis ero nelle retrovie». Il libro, recensito da Roberto Cotroneo per L'Espresso, si chiude con una nota rosa, molto neoromantica: «Vorrei innamorarmi di nuovo, vorrei un uomo che mi ami e mi sorprenda. Che mi dica: ti ruberei, ti porterei al mare». Sì, certo, ti prendo e ti porto via. Ma questo è un altro libro, un'altra vita.



E in ogni caso, qualcosa dev'essere cambiato in casa Sottile, se l'anno scorso la moglie dichiarava in un'intervista: «No, non l’ho mai fatto dormire sul divano. No, non l’ho cacciato dalla nostra stanza, neppure per una notte. Siamo sempre stati nello stesso letto. Anche perché ho paura di dormire da sola». E ancora, mentre giustificava gli apprezzamenti pesanti del marito nei confronti delle disponibili vallette televisive «perché, si sa, gli uomini tra loro parlano così», diceva la Chiappini: «È un giocherellone, un buon siciliano tutto fumo e niente arrosto. Vanterie , con Cristiano Malgioglio eravamo amici, ci conoscevamo tutti. Anch’io lavoro in tv, sono autrice per Mediaset, e conosco bene l’ambiente. Insomma, Salvo non poteva avere una doppia vita. Era fisicamente impossibile. Oppure è un caso di sdoppiamento della personalità, dottor Jekill e mister Hyde, e io ho conosciuto e amato un’altra persona. Ma mi fido del mio istinto: non è così». «In generale - concludeva allora la Chiappini, intervistata da Oggi -, il mondo dello spettacolo non è diverso dagli altri. Come se medici e avvocati non corteggiassero le loro segretarie, e viceversa. La differenza è che i personaggi di cinema e tv stanno sempre sotto i riflettori. Ripeto: io credo a mio marito quando afferma di avere segnalato senza chiedere e ottenere niente in cambio. E credo anche alla Gregoraci, che dice la stessa cosa». Crede o credeva e ora non più? (Libero News)