Ammissione: la chiesa ha nascosto abusi per decenni.

Mons. Robert Zollitsch, arcivescovo di Friburg, alla fine ammette che i casi di
 pedofilia sono stati nascosti, debitamente occultati per decenni, ma non solo da lui medesimo, per mezzo dei suoi confratelli ma anche da tutto l'ambiente laico che ruotava attorno alle diocesi. Ma allla fine, che differenza c'è con qualsiasi altro caso di pedofilia? Ogni pedofilo cerca di ricattare, minacciare o comunque nascondere agli altri, le sue azioni riprorevoli. In definitiva, quello che nella chiesa si scopre, è che c'era una rete di prelati che sistematicamente operava per aiutare i confratelli a nascondere gli abusi, con l'aiuto anche dei laici. Insomma, il tutto corrisponde a quello che i criminologhi specialisti chiamano una rete di pedofili, in cui alcuni abusano e altri, aiutano a coprire gli abusatori, per ricavarne qualche vantaggio materiale. Con buona pace dell'ex cardinale ora Papa Ratzinger, che in base a quanto riportato dal NY Times, sapeva personalmente degli abusi nella sua diocesi, e non adottato alcun provvedimento.  Ridicolo l'articolo di Introvigne su Avvenire, in cui si tratterebbe di una manovra
 giornalistica da ricondurre al tentativo di creare allerta sulla chiesa. Anche Padre Amorth, ha ammesso che il diavolo si è installato spesso in Vaticano, nell'intervista che trovate nel post dedicato e che i pedofili nella chiesa ci sono e vanno stanati, sorprendendo la Cnn e gli spettatori americani. Gli unici che non parlano dei nuovi casi, sono tutte le gazzette televisive italiche, fateci caso.