Céline l'aveva scritto dieci anni prima, lo vedeva.

La mia vecchia professoressa di lettere, una incallita radicale,  lf-celine.blogspot
 che recentemente all'età di 76 anni, ha dichiarato al fisco nel 2005, letto sul giornale, 273 mila euro, ci diceva che uno dei modi più semplici per capire come mai in Germania si è dato la stura alla persecuzione degli ebrei, era di leggere un romanzo, racconto libro di Louis Ferdinand Céline: Bagatelles -, in Italia pubblicato quasi di nascosto con il più esplicativo titolo di -Bagatelle per un massacro-. Per chi l'ha letto, il massacro risulta chiaro a cosa si riferisce, ma ancor più, nella lucida e razionale mente di Céline, medico e psichiatra come lo scrivente, erano accennate tutta una serie di situazioni, ambienti, persone e circostanze che descrivevano, nello stile ironico, apocalittico e freak dello scrittore, quelle diversità e nefandezze personali e di classe, riferite al mondo ebraico di Parigi di inizio secolo. La Francia non era la Germania, non era uscita bastonata dalla prima guerra mondiale, ma molti intellettuali, sottili osservatori dei rapporti personali e sociali, vedevano bene quello che succedeva. Ora, personalmente, a me di arabi, ebrei, o di thailandesi o boscimani, importa poco, e quando sono stato in giro per il mondo ho molto apprezzato i guerrieri boscimani, piccoli ma assolutamente rocciosi, dignitosi, fieri e indistruttibili (provate a recarvi nel Kalahari e poi mi sapete dire quanto ci resistete). Non mi importa nulla degli arabi, e da ammiratore di Oriana Fallaci, condivido in buona parte quello che ha scritto nel suo phamplet, che potrei tradurre con: io sto con l'Occidente. E' però anche vero che
 la mia posizione di piccolo borghese, proveniente da una famiglia di operai, non mi consente di sostenere in tutto e per tutto un'idea così radicale come quella di Oriana, e inoltre, cresciuto a zabaioni, pane, nutella e vaniglia, ho compreso presto il valore della parsimonia e del fai da te, del prepararsi un pasto con poco, cucinarlo e cercare di inquinare = consumare, solo l'indispensabile. Tutti tratti che mi sono rimasti anche oggi, che potrei fare una vita sicuramente più comoda, solo a vedere il mio vicino di casa, un piccolo artigiano, che ha acquistato un nuovo BMW o Audi, non so, quattro ruote motrici, (su Internet ho trovato a circa 43 mila euro, così, solo per curiosità). Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Ma ritornando a bomba, prima di farmi chiudere il blog, con accusa di aver postato contenuti razzisti o raziali, che per me sono roba off limits, voglio solo accennare ad alcuni post che mi è capitato non di leggere su forum o in chat, ma di leggere via email, in modo  criptato, mandati da un amico al dailypaul, che li ha ottenuti e decriptati. Si parlava delle solite tematiche, quelle affrontate tutti i giorni da Alex Jones, Ron Paul, e molta altra gente, i cui profili sono (a differenza del mio) di sicuro buono o alto livello nelle materie di finanza e economia politica e insiders. Beh, insomma, per quanto i post al forum siano tutti rispettosi e assolutamente democratici, capita di intercettare materiale del tutto differente, non sul forum, né da avatar del forum, ma da insiders che poi ci informano, per qualche loro motivo. Insomma, per farla breve, non so quanti e che poteri abbiano, ma c'è di sicuro gente che sta scambiando una serie di informazioni che riguardano la Lobbies ebraica sia nei governi usa, che nei palazzi di Wall Street, e questa gente, sembra veramente incacchiata, ma incacchiata nera. E se come appare, contano qualcosa, credo, ma è un'idea mia, magari sbaglio, che qualcosa faranno, a prescindere da contenuti raziali o peggio, anti qualcosa o qualcuno. Insomma: si tratta di gente che, magari a torto, crede di perdere qualcosa, o peggio di aver perso dei soldi, a causa di alcune lobbies, dove gente di chiara origine ebraica la fa da padrona. Per capirne qualcosa, vi indico ad esempio un blog, dove però tutto è in chiaro e non c'è nulla di nascosto, segreto o politicamente non corretto (almeno credo a posto con il nostro primo emendamento, che non dice che siamo fondati sul lavoro, ma sul diritto di esprimere il nostrom pensiero in ogni forma compatibile):
Andy Fastow Was Jewish and Therefore, Innocent?  Ricordo che Fastow era CFO di Enron, dove la gente ci ha rimesso anche gli occhi.   caraellison.wordpress.com/2008/08/28/andy-fastow-was-jewish-and-therefore-innocent/  poi vi segnalo questo, assai serio   http://judicial-inc.biz/andy_and_lea_fastow.htm
infine un blog di un collega su blogger, comunque ouvert e credibile, anche se a me fa piss off: alleywaystotorah.blogspot.com/2009/05/humble-generosity.html  in cui si sostiene, che sia il CEO che il CFO di Enron erano ebrei e da ultimo si parla del mega truffatore Bernie Madoff. Poi ce ne sono almeno altri 30 di nomi implicati nelle truffe, scandali e crack di grosso impatto. L'aspetto più rilevante, è che tutta questa gente, riferisce alle sentenze,(tranne Madoff, che si è preso qualche centinaio di anni, ma tanto non dicono niente, perché ultra settantenne), trattamenti non severi, allegando una presunta quanto non documentabile " sono ebrei, quindi innocenti" riferendosi all'olocausto. Personalmente trovo la faccenda del tutto estranea al mio modo di pensare, ma credo che un certo venticello stia alzandosi e ora sta già cominciando a prender velocità. Se ulteriori fatti diciamo così, dovessero saltar fuori, coinvolgendo truffe a gente inerme, credo, ripeto è un mio sentire, che ci sarà gente disposta a muoversi e spero che lo facciano, ma nei confronti di chiunque.
A proposito, Céline (nome della nonna dello scrittore), per le accuse di collaborazionismo, mai documentate, e di essere stato un sostenitore di alcuni aspetti del regime germanico, nel dopoguerra è stato misvalutato e ostracizzato, quasi messo al bando, quando, se avesse fatto come molti altri, vestendosi una bella giacca verde con sciarpa rossa, sarebbe stato portato sugli allori,  lui che è comunque divenuto uno scrittore cult per tutta una serie di altri scrittori e intellettuali del dopoguerra (compreso la signora Marta Marzotto e Renato Guttuso, tanto per dire!).  Se lo trovate in qualche biblioteca pubblica,(ma ne dubito), leggetele, le bagatelles, sono comunque godibili e la mia professoressa milionaria, me le prestò nel '73, da quel giorno che ritornai indietro il libro,  non le ho più trovate fino a qualche anno fa, mezze rotte, su di un banco ad una fiera di paese, tra croccanti e porchette.  bagatelle-per-un-massacro-bagatelles
Céline lo sapeva e l'aveva visto, anche questo, dal NYTimes:

Lenin's grandfather, Israel Blank, was born about 1804 in Staro-Konstantynov, Ukraine, to Moshke (son of Isaac) Blank, a Jewish businessman, and his wife, Miriam. In 1820, Isaac applied for conversion to the Russian Orthodox Church, apparently to gain admission to the Medical-Surgical Academy, and changed his name to Aleksandr Dmitrivich Blank. On July 19, 1824, he graduated from medical school and received final confirmation on Jan. 29, 1826.

Dr. Blank went on to a successful career as a physician-surgeon and obstetrician, receiving the honor of being named a state counselor. He married Anna Ivanovna Grosshopf, apparently of Germanic background, who gave birth to a daughter in 1835, Mariya Aleksandrovna Blank, the mother of Vladimir Ilyich Ulyanov, known as Lenin. Once he converted, he was no longer Jewish and therefore his daughter, Lenin's mother, was not Jewish and neither was Lenin.

Brigitte Bardot, la legge è legge (islamica).

Come era toccata a Oriana Fallaci, in Francia, anche solo criticare diventa un
motivo di accusa di razzismo, e inevitabile processo.
Qui, Brigitte ai tempi degli esordi, un gingillino, e adesso, a 74 anni. cliccare per ingrandire Free Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.us
In una lettera a Nicolas Sarkozy, quando era ministro dell'Interno, aveva criticato il rito islamico dell'Aid el Kebir che prevede lo sgozzamento delle pecore. Per questo, l'ex star del cinema Brigitte Bardot è stata accusata dalla procura di Parigi di incitamento all'odio verso la comunità musulmana: rischia fino a due mesi di prigione con la condizionale e 15.000 euro di multa. Il tribunale pronuncerà la sua decisione il 3 giugno prossimo. A mettere nei guai l'ax attrice, ancora una volta il suo impegno in difesa degli animali. I fatti risalgono al dicembre 2006 quando la Bardot, 73 anni, aveva inviato una lettera di fuoco a Sarkozy nella quale chiedeva che gli animali uccisi in occasione dell'Aid el Kebir fossero storditi prima di essere sgozzati: "Ne ho avuto abbastanza - scriveva l'icona del cinema francese anni '60 - Questa gente (i musulmani) ci sta prendendo in giro distruggendo noi e il nostro Paese, imponendoci i loro costumi".