Dalla Chiesa, impeccabile?

Che anche il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fosse iscritto alla loggia P2 non
ci stupì allora e figuriamoci oggi, dal momento che tutte le figure chiave in campo militare, erano nella P2. Piuttosto, a 30 anni dalla sua suicidazione, perché tutti sapevamo che a Palermo l'avrebbero massacrato, perché un conto erano le Brigate Rosse, ben altro la mafia, ci preme ricordare, pur non dimenticando alcuni suoi meriti (a nostro avviso pochi), anche una serie di inciampi, definiamoli così, come:Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Nel 1974 nel carcere di Alessandria una rivolta venne stroncata nel sangue, con
sette detenuti uccisi e 14 feriti.
Nel 1975 crea il nucleo speciale antiterrorismo, struttura che gli consente di arruolare Silvano Girotto ("Frate mitra") e di infiltrarlo nelle Brigate rosse: riesce così a catturare Renato Curcio e Alberto Franceschini (1975).
Nel 1980 Il 28 marzo 1980, i carabinieri di Dalla Chiesa fanno irruzione in una base delle B.R., ritracciata su segnalazione del "pentito" Patrizio Peci, in VIA FRACCHIA a Genova ove vengono sopresi nel sonno e "giustiziati" a freddo 4 brigatisti rossi: Annamaria Ludmann, Riccardo Dura, Lorenzo Betassa e Piero Panciarelli. Per questa strage, naturalmente, nessuno ha pagato nè è mai stata fatta alcuna inchiesta. (Roberto Peci, fratello del pentito, fu barbaramente assassinato dalle BR, dopo un processo farsa, documentato in video).
Infine, cito da indymedia.org, un ulteriore aspetto, relativo al covo che portò alla
scoperta dei sequestratori di Moro:Vogliamo poi parlare della manovre intorno al memoriale di Moro trovato nel covo Br di Via Montenevoso e mai fornito da Dalla Chiesa alla magistratura ?
Quel memoriale, poi miracolosamente ritrovato in parte ( quella realisticamente meno "esplosiva") oltre dieci anni dopo in una strana intercapedine dello stesso appartemento, parlava chiaramente di Gladio, della politica delle stragi di stato e quindi andava, come si dice a Roma, "inguattato" ...Salvo poi fornirne ogni tanto dei pezzettini a Mino Pecorelli, anche lui della P2, che li pubblicava sul suo "OP" allo scopo di tenere sotto ricatto determinati ambienti di potere ....Cosa che assai probabilmente è il vero motivo ( lo sostiene anche il figlio di Dalla Chiesa, Nando) della uccisione tanto di Pecorelli che di Dalla Chiesa ....Certo, c’è poi da domandarsi come mai nemmeno le stesse Br abbiano mai diffuso quel memoriale ( il fatto, come dice Moretti, che l’avessero perso o non ne avessero compreso il significato, non regge proprio ...) ma questa è tutta un’altra domanda. E poi le BR nessuno pretende oggi di "santificarle" nè di dedicargli sceneggiati televisivi in stile agiografico .....Dalla Chiesa invece si .....Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Infine, aggiungo una mia: il punto più problematico del comportamento di Dalla Chiesa, per me è da collocare (come accenna anche G. Bocca sull'Espresso di Febbraio 2010), in questo, lo quoto -
Cosa fece il generale Dalla Chiesa quando gli fu affidata la lotta al terrorismo? Costituì un gruppo d’azione composto da specialisti che operava in piena autonomia, ricorrendo se necessario anche all’illegale come il controllo dei carcerati e dei loro rapporti familiari o alle operazioni di annientamento preventivo come la strage della colonna genovese. Se questo premio all’efficienza sia preferibile al pubblico controllo è questione che divide anche i democratici convinti, come la domanda se sia giusto o meno trattare con il nemico, usare la clemenza se conviene o restare intransigenti. Negli anni di piombo alcuni uomini guida della democrazia e dell’antifascismo come Valiani, come Pertini, furono per la linea dura, convinti dalle loro esperienze che la democrazia aveva il diritto e il dovere di difendersi dal nemico terrorista che minacciava l’esistenza stessa dello Stato democratico. Ma l’intransigenza degli uomini del fare può sempre sconfinare nel privilegio e nell’impunità. Questo è uno dei limiti, dei nodi, delle incognite delle democrazie moderne. Il “yes we can” del cambiamento che diede la vittoria a Obama deve poi vedersela con chi detiene altri e più decisivi poteri.
Aggiungo inoltre: chi ne ha parlato di questi fattarelli?