Fusi e Verdini, montagna di debiti BTP.

Fusi e BTP, un imprenditore sulla carta,(e sommerso dalla carta, di debito), parte
 del Sistema Toscano, falce & .... spesa & carrello. Qui, nel 2008 è già scritto tutto, per bocca di Verdini  italiachiamaitalia   (altro post Qui)
Il parlamentare Denis Verdini, coordinatore del Pdl, da sempre legato anche da compartecipazioni in imprese,  all’imprenditore toscano Riccardo Fusi, è anche legato all'amico a quanto sembra da un mucchio di milioni di euro di debiti. Una montagna di soldi che l’ex patron della Baldassini- Tognozzi-Pontello deve restituire al Credito cooperativo fiorentino in cui il deputato siede sulla poltrona di presidente. Si tratta di milioni di euro finanziati in maniera poco chiara all’imprenditore che adesso è travolto da uno tsunami finanziario e giudiziario. Fusi è sotto pressione a causa di un’esposizione che supera i 500 milioni di euro verso istituti di credito, e fra questi la banca di Verdini. Ma visto così l’istituto sembrerebbe parte lesa nel procedimento che si è aperto a Firenze sui Grandi Appalti in cui Verdini e Fusi sono indagati per concorso in corruzione. Ma i pm hanno iscritto sul registro degli indagati per appropriazione indebita anche il vertice della banca, perché secondo gli inquirenti le ragioni di credito presentate dal gruppo di Fusi al Credito cooperativo potrebbero essere state basate su documenti non veritieri riguardo la capacità della società a restituire il finanziamento. Sulla vicenda è partita una segnalazione alla Banca d’Italia per far avviare un’ispezione. Per i pm dietro a questa montagna di soldi piovuta senza alcuna garanzia ci potrebbe essere la mano di Verdini, che fino alla metà degli anni Novanta è stato socio di Fusi. Improvvisamente ha ceduto le quote di partecipazione alla società, ma secondo gli accertamenti dei pm sarebbe tuttora in affari con l’imprenditore. Tornando ai finanziamenti bancari il parlamentare sostiene che le operazioni con il Credito cooperativo sono state tutte certificate, e alla domanda di un cronista che chiedeva se con il patron di Btp sono ancora in affari, ha risposto: «Non ci sono cointeressenze». Gli inquirenti sospettano che Verdini e Fusi di fatto siano ancora soci, forse attraverso prestanome. Per questo motivo - ipotizzano in procura - Verdini si è prodigato in ambito politico a far avere all’impresa di Fusi appalti in Toscana e all’Aquila per centinaia di milioni di euro. Si tratta di ipotesi investigative. Su tutto indagano i carabinieri del Ros che stanno analizzando i documenti sequestrati negli uffici del Credito Cooperativo e negli uffici della Btp. Quella di Verdini sembra una vita da banchiere, prestato alla politica, con la forte passione per il suo amico della Baldassini-Tognozzi-Pontello, tanto che nell’aprile del 2008 ha rinunciato a un posto da ministro. lirio abbate  Nonostante tutto quello che è emerso, i due non hanno fatto ad oggi un giorno di domiciliari, anche se c'è ricorso del pm. Strano?