La cena a New York, in Park Avenue, è vera, lo sappiamo.

9 Marzo 2010
Riattuazlizzo il post a 15 mesi di tempo: come si vede, eras già tutto previsto.
Se qualcuno ha letto - Il falò delle vanità, di Tom Wolfe, forse lo scrittore più in
linea nel fotografare la vita sociale americana, si sarà già imbattuto nel Park Avenue Winter, il lussuosissimo ristorante in vista Central Park, con l'arredo fine ottocento e luci crepuscolari fin de siècle, o a seconda della sala scelta. Per me che ci passo vicino diverse volte all'anno, il posto è familiare, anche se ci sono stato solo una volta, invitato da un signore, la cui limousine parcheggiò dentro il sotto parking, e non tutti se lo permettono.__________________Free Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.us La cena di un mesetto fa è del tutto vera, e gli avventori del ristorante erano i 4 signori più potenti della finanza americana, quelli non legati ai carri, senza pastoie e limiti di alcun tipo (naturalmente scortati da una trentina di giannizzeri). L'idea è quella di scommettere sul fallimento di qualche stato europeo, e soprattutto di considerare la Spagna e ora anche l'Italia, come i pesci grossi da tirare in rete. Il giochetto è possibile con i soliti SWAP, questa volta nella forma di una riassicurazione sulla scommessa di default non di un'azienda ma del debito pubblico dei PIGS, o meglio, come alla cena di cui sopra è stato suggerito, PIIGS, dove la seconda I è l'Italia. Gli swap di questo tipo sono emessi solo da grosse banche, Goldman in testa, e hanno un costo di riassicurazione calcolato sul rischio di default, secondo criteri del tutto soggettivi dell'emittente. Per capire a quanto vendono la pelle, operativamente, di un paese, la Grecia aveva un costo di swap per assicurare 10 milioni a medio, a circa 320 mila euro, l'Italia a quasi un terzo, circa 120. Come si vede, Soros e compagnia, dovranno studiare altri sistemi per attaccare l'Italia e questi sono da ricercare nell'arruolare personaggi di spicco, in grado di fare da insiders. Tra l'altro, sembra che Soros nutra un'odio feroce per Silvio Berlusconi, del tutto disinteressato, ma solo per quello che rappresenta: un magnate d'argilla, un illiberale che si avvale della politica per predominare (la pensata è attribuita a Soros, nessun giudizio da parte mia). Una strategia sembra essere quella di attendere gli effetti di aiuto dell'Europa a Grecia, Irlanda e Portogallo, e se le cose vanno in senso favorevole per la cricca di riders, entrare in gioco, fiaccare gli sforzi dell'euro e a quel punto passare ai due pesci grossi. A prendersi il comune di Napoli, non ci pensa nessuno, anche se ormai dato in default esplosivo, nel giro di dieci anni, quando i derivati per coprire gli interessi saranno fuori portata, sui contratti di anticipo stipulati a venti e trent'anni. Intanto i bond greci vanno a ruba, e questo vuol dire che la privazione dei diritti acquisiti, le pensioni, sacre e intoccabili, si possono bruciare nel fuoco del risanamento. Ora tocca alla Grecia, domani sotto un'altro.
Questo è quello che circola da tempo sul forum, e ora ve l'ho raccontato.
a. paul lorenzi    dailypaul.com   trad.  a. marini    perdentipuntocom

If anyone has read - The Bonfire of the Vanities, by Tom Wolfe, the writer, perhaps more in line to photograph the American social life, will have experienced in Park Avenue Winter, the luxurious restaurant with a view of Central Park, with the furniture-the-century lights and crepuscular fin de siecle, or depending on room choice. For me, that passes near several times a year, the place is familiar, although there have been only once, invited by a gentleman, whose limousine pulled into the parking below, and not all if you allow it.
Dinner about a month ago is quite true, and the patrons of the restaurant were the 4 most powerful masters of American finance, those not tied to wagons, unfettered and limitations of any kind (of course accompanied by some thirty Janissaries). The idea is to bet on the failure of some European state, especially considering Spain and now Italy, as the big fish to pull on the network. The trick is possible with the usual SWAP, this time in the form of a reinsurance bet on the default of a company but not the public debt of Pigs, or rather, as the dinner referred to above has been suggested, PIIGS, where the second I is Italy. The swap of this type are issued only by large banks, Goldman's head, and have an estimated cost of reinsurance on the risk of default and in a manner entirely subjective issuer. To understand how to sell the skin, operationally, a country, Greece had a cost of 10 million swap to ensure the medium to approximately 320 thousand euros, Italy to almost one third, about 120. As we see, Soros and company, should study other ways to attack Italy and these are to be found nell'arruolare celebrities, able to act as insiders. Among other things, it seems that Soros has reason ferocious ode to Silvio Berlusconi, totally disinterested, but only for what it represents: a tycoon of clay, which uses an illiberal politics to dominate (the thought is given to Soros no opinion on my part). A strategy seems to be to wait for the effects of Europe's aid to Greece, Ireland and Portugal, and if things go favorably to the clique of riders, come into play, the euro and weaken efforts to pass that point two big fish. To take the town of Naples, we do not think anyone, even if now in default as explosives, in ten years, when the derivatives to cover the interest will be out of reach, the contracts concluded before twenty and thirty years. Meanwhile, the bond Greeks go to steal, and this means that the deprivation of vested rights, pensions, sacred and untouchable, you can burn in the fire of rehabilitation. Now it is up to Greece, tomorrow in another.
This is circulating for some time on the forum, and now I've told.


Bill Gates? Un Poveraccio.
E io che credevo che dopo la frontiera la gente morisse quasi di fame. Allora non
 mi preoccupo più, anzi, viva mexico! Però, questi super ricchi, non hanno nemmeno il - fascino discreto della borghesia, chessò di una Marta Marzotto o di un Mario D'Urso (un giorno vi racconto quello che faceva alla defunta Leheman, perché qui a NY, lo conoscevamo bene, noi italici). Guardate che faccia da vaccaro che tiene il nostro Slim. Comunque, non vi preoccupate, qui a NY si dice che Forbes fa una classifica in base a criteri suoi, validi ma non evangelici: c'è gente che ha un potere ben maggiore di un vaccar.. pardon di uno Slim, e anche di Gates, pur con conti meno eclatanti, ve l'assicuro. Poi tenete presente che i supercapitalisti cinesi non vi diranno mai quello che possiedono, M.A.I. a meno che non li torturiate. Intanto altre 800 Ferrari sono andate là, quelle originali, perché loro fanno un clone da 90.000 dollari, non maluccio. (comunque preferisco prenderne una originale, di terza mano, magari con 120.000 euri me la cavo).
Slim Helù Aglamaz è il più importante magnate delle telecomunicazioni dell'America Latina. Detiene infatti il controllo di tre delle più importanti compagnie del continente, la Telmex, la Telcel e la América Móvil. Combinate, le tre compagnie controllano circa il 73% del traffico di telefonia mobile dell'America latina, con oltre 100 milioni di utenti.
Non c'è odore di bruciato? Addio concorrenza, anche in Messico. Intanto il povero Vale Rossi, dopo l'arresto di mezza Fastweb, non si vede più in Tv: sarà mica il caso di fare una colletta? Altrimenti come farà con quelle poche decine di milioni di euro l'anno che gli danno per le gare in moto? Ma forse, come per la Parmalat, la pubblicità la paghiamo noi, tanto l'azienda era sana, e quindi...
NEW YORK (Reuters) - Il magnate messicano Carlos Slim è la persona più ricca del mondo, superando il fondatore di Microsoft Bill Gates, sceso al numero due nella classifica, mentre la ricchezza dei miliardari è cresciuta del 50%, annuncia la rivista Forbes.E' soltanto la seconda volta dal 1995 che Gates perde la corona, scrive la rivista - la cui classifica è stata pubblicata ieri - che stima il valore netto di Slim a 53,5 miliardi di dollari, contro i 53 di Gates, mentre Warren Buffett è al numero tre con 47 miliardi.Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Il trio ha riguadagnato 41,5 miliardi di dollari dei 68 che aveva perso lo scorso anno, dice Forbes. Nel 2010 il numero mondiale di miliardari è quasi tornato ai livelli pre-2009, dopo il calo di un terzo nel corso della crisi finanziaria globale. Ora i miliardari classificati sono 1.011, contro i 793 dello scorso anno.Il numero di miliardari della regione Asia-Pacifico è cresciuto dell'80%, e oggi sono 234, con un valore almeno raddoppiato e oggi fissato in 729 miliardi di dollari.
Due indiani sono tra le cinque persone più ricche del mondo: Mukesh Ambani, con una fortuna stimata in 29 miliardi di dollari grazie nel settore petrolchimico, petrolifero e del gas, e il magnate dell'acciaio Lakshmi Mittal, valutato a 28,7 miliardi.Dei 97 miliardari che hanno fatto il loro debutto nella lista di Forbes, 62 provengono dall'Asia, e la Cina è oggi il primo paese per numero di super-ricchi a parte gli Stati Uniti.Per quanto riguarda le città di residenza, però, i miliardari vivono soprattutto a New York (60), a Mosca (50) e a Londra.

Gates? A mendicant.

And I thought that after the border, people almost died of hunger. So I do not worry more, indeed, Viva Mexico! However, these super rich, are still on - discreet charm of the bourgeoisie, a chess Marta Marzotto or Mario D'Urso (one day I'll tell you what he did to the deceased Leheman, because here in NY, knew him well, we italic). Look at that face that keeps our cowherd Slim. However, do not worry, here in NY is said to Forbes A ranking on the basis of its powerful but not evangelical: there are people that has a power far greater than a cow .. Pardon for a Slim, and even Gates, albeit less sensational accounts, I assure you. Then keep in mind that the supercapitalism Chinese will tell you what I have never, NEVER unless they tortured them. Meanwhile, another 800 Ferrari went there, the original ones, because they make a clone from 90,000 dollars, not Maluccio. (but I prefer to take one original, third-hand, maybe with 120,000 euri me the cable).

Aglamaz Slim Helu is the largest Latin American telecommunications magnate. It has control of three of the most important companies of the continent, the Telmex, Telcel and América Móvil, the. Combined, the three companies control about 73% of mobile traffic in Latin America, with over 100 million users.
There is no smell of burning? Goodbye competition, even in Mexico. Meanwhile the poor Vale Rossi, after the arrest of half Fastweb, no longer seen on TV: And it is appropriate to make a collection? How else will do with those few tens of millions per year for the races that give it a motorcycle? But perhaps, like Parmalat, the advertising we pay ourselves, so the company was healthy, and then ...