Napoli, Global Service, solo 2 anni a Romeo.

Come in un sogno premonitore, dei 10 (dieci) anni richiesti per Romeo, si è finiti
a due anni, il massimo per accedere alla condizionale, concessa. Oh, devo ricordare che il Felice Laudadio qui, non ha niente a che spartire con l'omonimo regista e animatore, ottima persona. Per chi non ricordasse, Romeo, era quell'imprenditore, così li chiamano, che forniva i suoi pregiati servizi in quel di Napoli e Roma, di cui si disse, con il coro della stampa di regime, che teneva in scacco la politica, la ricattava (figuriamoci!). Al solito, le cricchette politiche che hanno commissionato gli appalti, non sono entrate nel processo, come il Vendola, che addirittura è testimone delle truffette dei suoi assessori e manager asl, da lui nominati. Vedremo se si costituirà parte civile, voi che dite? (La signora Franca mi dice che devo attendere il processo, prima di dire che hanno fatto truffette, cui replico che sarebbe un'altro disastro della magistratura, dopo il can can, finire con una assoluzione di tutti, compreso Tedesco e Cosentino, Lea. Il punto è che se il Tarantini, il Giampi, vuota il sacco, non avendo nulla da perdere e tutto da guadagnare, ne continueremo a vedere delle belle).
Global Service, due anni a Romeo, assolti gli altri imputati di DARIO DEL PORTO
Due sole condanne nel processo per gli appalti del Global Service. Due anni sono stati inflitti all'imprenditore Alfredo Romeo, principale imputato della tormentata vicenda giudiziaria segnata anche dal suicidio dell'indagato Giorgio Nugnes. Assieme a Romeo è stato condannato l'ex provveditore alle opere pubbliche Mario Mautone.
LE CONDANNE - Entrambi, Romeo e Mautone, sono stati condannati per il reato di corruzione riguardante due assunzioni presso la Romeo. Ma contemporaneamente Romeo è stato assolto da altri 11 capi di imputazione, compresa la associazione per delinquere e Mautone è stato assolto dal reato di turbativa d'asta.
LE ASSOLUZIONI - Escono senza macchie, invece, tutti gli altri: la
collaboratrice di Romeo, Paola Grittani, il docente universitario Guido Russo, gli ex assessori comunali Giuseppe Gambale, Ferdinando Di Mezza, Enrico Cardillo, Felice Laudadio, l'ex provveditore alle Opere pubbliche Mario Mautone, l'ex vicepresidente della Provincia Antonio Pugliese, i funzionari comunali Vincenzo Salzano, Luigi Piscitelli, il funzionario della Provincia Biagio Vallefuoco. Così ha deciso il giudice Enrico Campoli.
I PROSCIOLTI - Nello stesso ambito sono stati prosciolti altri 4 indagati: si tratta del deputato del Pdl Amedeo Laboccetta, del colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco, del geometra Niccolò Muratto, del funzionario Salvatore Russo.
LE RICHIESTE DEI PM - Il verdetto non ha sostanzialmente accolto le richieste dell'accusa. I pm Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli avevano infatti chiesto per Romeo la condanna a 10 anni di reclusione; 7 per Grittani, 6 anni e 8 mesi per Guido Russo, 6 per Gambale, Di Mezza e Cardillo, 5 anni e 8 mesi per Laudadio, 6 anni e 8 mesi per Pugliese. Questi imputati rispondevano di associazione per delinquere.
Tre anni la richiesta per Mautone, imputato di turbativa d'asta.
L'ACCUSA - Secondo l'accusa Romeo aveva messo in piedi un "sistema blindato" in grado di pilotare in suo favore appalti milionari. Come il Global Service sulla manutenzione delle strade di Napoli. Affare poi non assegnato, a giudizio della Procura a causa della fuga di notizie che ha pesantemente inquinato la primissima fase dell'indagine.
LA RESTITUZIONE - A Romeo sono quindi stati restituiti tutti i beni sequestrati nel corso dell'indagine.
LA DIFESA SODDISFATTA - "Sono completamente soddisfatto della sentenza e assolutamente felice dal punto di vista umano perché la sentenza restituisce piena dignità ad Alfredo Romeo soprattutto come imprenditore". Così
l'avvocato Bruno Von Arx, che difende l'imprenditore napoletano insieme con l'avvocato Francesco Carotenuto, ha commentato la sentenza emessa dal gup Enrico Campoli. "Il giudice - ha aggiunto il penalista - ha restituito tutte le imprese sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Dal punto di vista professionale non posso tacere l'importanza del risultato raggiunto che è frutto di tutte le scelte operate sul piano processuale e del diritto penale sostanziale, meditate con attenzione e portate avanti unitamente al collega Carotenuto".
LO SFOGO DEL SINDACO - Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, ha preso atto con viva soddisfazione della sentenza. in relazione alla vicenda Romeo, che ha visto assolti i quattro assessori della prima Giunta di questa consiliatura. "Mentre riconfermo il completo rispetto per il lavoro della magistratura - ha detto il Sindaco - non posso dimenticare le strumentalizzazioni politiche, anche da parte di esponenti del mio partito che, su questa
dolorosa vicenda sono state fatte, recando grave danno all'immagine della città e all'andamento del lavoro del Comune. Non ci sono state risparmiate cattiverie e umiliazioni che ricordo benissimo, siamo stati lasciati completamente soli e soltanto il coraggio del sindaco e degli assessori non inquisiti, nonché la piena e netta coscienza di non aver alcunché da rimproverarci ci ha dato il coraggio di andare avanti nell'interesse della città, come del resto ci era stato chiesto dall'allora segretario del Pd, Veltroni, e dagli altri segretari della maggioranza"