Record debito pubblico? macché, solo sfiorato.

La Grecia è piccola e non conta nulla, si sa, ma attualmente è sotto scacco della
BCE, e deve ormai assecondare le pesanti richieste di  rientro nei paramentri (una frase che sentiamo ogni giorno, nonostante il continuo superamento dei medesimi in modo progressivo e diffuso). Cosa vuol dire? Che la Grecia ha ceduto una parte cospicua della sua sovranità ad altri, un poco come facciamo qui in Italia, quando, zitti zitti, sotto banco, si vendono quote rilevanti di debito alla Cina. Infatti vi siete chiesti perché dalla Cina arrivano porcherie di tutti i generi? Semplice, perché non possiamo fare la voce grossa, a differenza di quanto succede, almeno per ora, in America. Chi si sognerebbe dalla Cina di esportare delle merci spazzatura e tossiche in America?
I dati che leggerete sotto non dicono niente, o quasi; quello che conta è la capacità di creare valore, correlata con quanta capacità uno stato ha di dissipare ricchezza creata. Al momento continuiamo a spassarcela e le cose non vanno malaccio.
Ansa-ROMA - Le entrate tributarie a gennaio si sono attestate a quota 28,809 miliardi di euro, in calo del 2,9% rispetto ai 29,675 miliardi di gennaio 2009. E' quanto risulta dal Bollettino di Bankitalia dedicato alla Finanza pubblica.
Sempre a gennaio e' tornato a salire il debito pubblico a gennaio che ammonta a 1.787.846 milioni di euro contro 1.761.191 di dicembre 2009. I 1.787,8 miliardi di euro sono comunque inferiori al record di 1.802,0 miliardi - secondo quanto risulta dalla tabella diffusa dalla Banca d'Italia - registrato ad ottobre 2009.
A gennaio di quest'anno il debito pubblico è cresciuto dell'1,5% rispetto a dicembre 2009 e del 5,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. E' da ricordare che il dato fornito dalla Banca d'Italia è quello relativo al debito in valore assoluto, mentre il dato considerato ai fini del Patto di Stabilità europeo è quello in rapporto percentuale al prodotto interno lordo.