Versila,Inchiesta Affari Sporchi, Castellacci, Varia, Bicicchi.

Affari sporchi al 6 Maggio 2010 la prima udienza dopo il rinvio a giudizio per la
vicenda Pontile Lido Camaiore, e altre speculazioni terminate con gli arresti del Giugno 2008. Tutto sembra (sembra, pare) ruotare attorno all’ex dirigente dei lavori pubblici del comune di Camaiore, Ing. Claudio Castellacci, di cui in paese si sentiva dire dai professionisti del settore, che trascorreva più tempo al telefono e di persona a parlare con un imprenditore, uno di quelli che si aggiudicano una gara al ribasso, sbaragliando il campo e battendo decine e decine di concorrenti, e che a quanto si dice da tempo è ben addentrato nei vertici della massoneria Toscana e italiana, cui si è risposto adducendo che rientrava nelle sue mansioni dirigenziali, contattare e interloquire con gli imprenditori interessati ai lavori pubblici. Niente da dire, solo voci, non compete a noi stabilirne la verità o altro, solo riportarne la voce che si raccoglieva in giro da mesi e che senz'altro sarà stata raccolta anche da chi opera sul territorio. (A parte, una breve nota: gli amici del blog e del forum, mi segnalano che presso un cantiere dove si sta demolendo un albergo, è stato visto e forse fotografato, un noto imprenditore del camaiorese, uno di quelli dietro cui, a sentire, si celano altre e ben importanti figure, anche politiche, e di alto livello. E ciò, nonostante l’impresa che esegue i lavori, sia un’altra, una di quelle che troviamo in tutti gli affari edilizi importanti. Strano, mi dicevano, una coincidenza forse. Una vera novità vero, il fatto che dietro un imprenditore ci siano dei politici, anche se un certo Fusi ha detto che a lui interessa eccome chi governa e chi comanda in politica a tutti i livelli, ma naturalmente, non aveva certo un politico dietro.). E tutto succede oggi, mentre alcuni dei soliti nomi della speculazione edilizia sono all'opera alacremente, intenti ai loro affari.Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Ma ritorniamo all’inchiesta Affari sporchi, Camaiore.

Lido di Camiore (Lucca), 25 giugno 2008 - Dieci mesi di intercettazioni telefoniche e quasi due anni di indagini hanno portato al blitz di ieri mattina al
secondo piano del comune di Camaiore. Il sequestro di documenti, progetti e computer e, in contemporanea l’arresto di due persone fra cui l’ingegnere capo Claudio Castellacci, ha tolto il velo su un intreccio di affari e pubblica amministrazione su cui la procura lucchese ha intenzione di scavare ancora più a fondo.Al momento gli inquirenti considerano solo marginali i coinvolgimenti diretti da parte di qualche uomo politico, a iniziare dal sindaco Giampaolo Bertola che risulta comunque iscritto nel registro degli indagati. L’inchiesta però è solo all’inzio e potrebbe avere altri clamorosi sviluppi nei prossimi giorni dopo che saranno effettuati i primi interrogatori.L’impianto accusatorio predisposto dagli investigatori del Corpo Forestale dello Stato guidati dal comandante Maurizio Folliero, si fonda sul fatto che a Camaiore il sistema degli appalti pubblici non fosse gestito nel rispetto delle regole. Non a caso il corpo forestale ha definito ‘Operazione affari sporchi’ l’inchiesta che ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di materiale scottante dopo le perquisizioni effettuate non solo in comune, ma anche nelle sedi delle ditte coinvolte a vario titolo in sette diverse città.In particolare nel mirino del pm Domenico Manzione ci sono il project financing del pontile del Lido, dell’appalto integrato del futuro polo scolastico e soprattutto il project financing della riqualificazione dell’ex area Benelli (il cantiere dovrebbe aprire a settembre). Secondo gli inquirenti gli appalti venivano affidati in cambio di denaro che veniva versato sui conti bancari intestati a Claudio Castellacci e a suo figlio Francesco che risulta iscritto nel registro degli indagati.I conti in questione sono fra gli atti sequestrati dal Corpo Forestale. Su questo fronte ci sono intercettazioni telefoniche particolarmente pesanti ai danni del Castellacci. Inoltre il Castellacci affidava allo studio St engineering di Empoli (arresti domiciliari per il titolare Stefano Marrucci, 49 anni, ingenere; indagato il suo collaboratore Maurizio Mitola, 56 anni architetto di Empoli) una serie di progettazioni e collaudi di opere pubbliche: in base alle ricostruzioni il dirigente dell’ufficio tecnico intascava la metà delle parcelle stabilite. Free Image Hosting at www.ImageShack.us
L’inchiesta era partita due anni fa sulla scorta di un esposto presentato dai titolari di uno stabilimento balneare in merito ai lavori del pontile. E di qui l’inchiesta si è allargata a macchia d’olio: la tesi accusatoria sostiene che la procedura adottata e la convenzione stipulata dal Comune di Camaiore con la Project pontile srl, di cui è amministratore Stefano Varia (pure lui raggiunto da un avviso di garanzia), avesse come obiettivo quello di far ottenere ai privati dei rilevanti profitti senza un effettivo ritorno per la pubblica amministrazione.A tal proposito sono state effettuate perquisizioni e sequestri di documenti ieri mattina in Comune e in altre sedi quali quelle del Project pontile Srl a Viareggio, della Varia costruzioni a Lucca, dello studio Lapis a Forte dei Marmi, della stessa St a Empoli, della Unieco a Reggio Emilia e del consorzio Stabile a Milano. I reati contestati dalla procura vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, dal falso all’abuso d’ufficio. Il Castellacci e il segretario comunale Giuseppe Testa sono accusati anche di mobbing: in sostanza avrebbero favorito l’allontanemento di dipendenti ‘scomodi’, quelli cioé che avevano capito che sotto sotto qualcosa non andava.    iltirreno.gelocal.it/dettaglio/la-procura:-%C2%ABin-17-a-processo%C2%BB/1885336
Ora, i capi di accusa sono:
corruzione al falso, dal peculato alla turbativa d'asta. Secondo la ricostruzione della Procura di Lucca, Castellacci avrebbe preparato, nel caso del pontile, tutti gli atti in modo da favorire l'associazione di impresa fra Varia Costruzioni, Quadrifoglio e Bicicchi. Ricevendo - secondo l'accusa - 210mila euro versati sul conto della St Engineering, ditta empolese intestata al figlio di Castellacci, Francesco, ma in realtà gestita dal padre. Per questo capo d'imputazione è richiesto il processo per Castellacci, suo figlio, Stefano Varia, Brunello Pardini (legale rappresentante della Quadrifoglio), Giuseppe Bicicchi, il segretario comunale Giuseppe Testa e Livio Radini, ingegnere lucchese che del pontile fu progettista. Secondo quanto si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, le procedure del project (per la costruzione del pontile di Lido di Camaiore), non sarebbero neanche mai state "vistate" dall'ufficio ragioneria, creando così debiti fuori bilancio. Ora, tutti si ricordano che: il pontile fu inaugurato in pompa magna dal sindaco e dalle autorità, che ad olorogeria, due giorni dopo, si arrivò all’arresto di Castellacci, effettuato dagli uomini (udite, udite) del Corpo Forrestale, con tanto di Panda Fiat di ordinanza. Ora, noi facciamo una previsione, peraltro già condivisa con gli amici del blog e con un paio di giornalisti del settore: a parte il Castellacci, tutto il resto finirà in nulla e nessuno patteggerà niente. Per i giornalisti che abbiamo sentito è per loro una certezza, e lo era e lo è anche per noi. A meno che, dalle intercettazioni, che non abbiamo mai conosciute, non risultino fatti inequivocabili. Ma non ci pare che questo sia il caso, altrimenti sarebbero stati resi noti alla stampa. Una nota: Il Castellacci, per divergenze con il Sindaco di Pietrasanta, presso cui lavorava, fu poi assunto al comune di Camaiore (quando si dice la sfortuna).
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Un verbale del Rotary, all’epoca della presentazione del Project.
ROTARY CLUB VIAREGGIO VERSILIA
Bollettino n. 12 - Riunione del 27/09/2005
Non conviviale
Stefano Varia - Il pontile di Lido di Camaiore
In apertura di serata il Presidente rivolge un saluto agli ospiti, fra i quali il Sindaco di Camaiore, sig. Giampaolo Bertola. Le comunicazioni sono rimandate al termine della serata proprio per non dover trattenere troppo a lungo il primo cittadino camaiorese, chiamato altrove per altri impegni. La parola passa quindi subito all’amico Varia che illustra, con l’ausilio di un video tridimensionale animato, il progetto di riqualificazione della passeggiata di Lido di Camaiore che ha nel pontile il suo elemento caratterizzante ma che comprende anche la costruzione di due parcheggi sotterranei e il rifacimento di piazza Lemmetti e di piazza Matteotti. Tutto l’intervento urbanistico (per un costo di Euro 8.012.000) si realizza in project financing, formula che permette il finanziamento della costruzione di opere pubbliche attraverso la gestione delle stesse da parte delle ditte (in questo caso Varia, Quadrifoglio e Bicicchi) che le costruiscono per un periodo limitato nel tempo. In questo caso si tratta di 30 anni durante i quali le ditte costruttrici gestirebbero i parcheggi sotterranei e altri parcheggi di superficie del Lido, oltre al ristorante del pontile. Il pontile, elemento che identifica e caratterizza il lungomare del Lido sull’esempio di quelli di Ostia, Marina di Massa, Forte dei Marmi Senigallia, con la sua caratteristica forma a goccia d’acqua si spinge nel mare, sorretto da piloni del diametro di 60 cm distanti l’uno dall’altro 10 metri, per 165 metri, ad un’altezza sul livello medio delle onde di 3,45 metri. In cima, proteso verso il mare, contornato da un corridoio-belvedere, trova posto un ristorante-bar, con terrazza sopraelevata. La disposizione dei piloni è stata studiata in modo da non turbare l’equilibro delle correnti e da non avere effetti erosivi sull’arenile. Le piazze Lemmetti e Matteotti, sotto le quali si trovano i parcheggi sotterranei rispettivamente per 85 e 125 auto, sono concepite come spazi verdi in cui lo sguardo corre libero verso il mare, e corredate ai lati di locali commerciali (abbigliamento, libreria, edicola). Il progetto è corredato da studi statistici che ne evidenziano l’impatto positivo sull’attività turistica della cittadina. All’importanza del progetto per lo sviluppo turistico di Lido e della Versilia si riconnette anche il Sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola nel suo intervento a conclusione della presentazione. Il Sindaco sottolinea anche la necessità di ricorrere allo strumento del project financing per realizzare opere di questo genere, ricordando anche che le ditte aggiudicatici sono tutte ditte della nostra zona. Il Sindaco auspica anche in prospettiva che Lido si doti di una struttura, nell’area di Bussoladomani, che la caratterizzi, così come Viareggio è legata all’immagine della Cittadella e del Festival Puccini, Pietrasanta alla Versiliana e Forte dei Marmi a Villa Bertelli. Il Sindaco conclude il suo intervento preannunciando la sua volontà di portare i posti macchina disponibili, nel piano di riqualificazione della passeggiata del Lido, a 700.
Riportiamo un contributo, al quale siamo del tutto estranei, solo per completezza, pur non conoscendo gli autori.
CONDANNATI SENZA PROCESSO
Categoria: Comunicati
16 febbraio 2009 Il decreto penale di condanna è uno strumento giudiziario speciale che prevede l’emissione di una condanna senza un processo.
Questo strumento, secondo noi, al limite della costituzionalità è entrato in vigore da pochi anni e viene usato per i cosiddetti reati minori permettendo alle procure di agire senza opposizione della difesa. Solo a condanna emessa la persona colpita dal decreto ha 15 giorni di tempo per fare ricorso e chiedere di essere giudicata. Con questo strumento sono stati colpiti due compagni di Dada Viruz Project, condannati a 7000 euro di multa in sostituzione di sei mesi di reclusione per avere diffuso un volantino nel quale denunciavano presunte attività speculatorie della Giunta Bertola di Camaiore in merito alla costruzione del pontile e dei parcheggi sotteranei. (Tra l’altro attorno a queste vicende ci sono indagini in corso della magistratura.) Con il reato di diffamazione art. 595 del c.p. attribuito ai nostri compagni si vuole colpire la libertà d’espressione, il sacrosanto diritto di fare opposizione. Non ci stiamo per questo oltre a sostenere legalmente l’opposizione legale dei nostri compagni che stanno facendo ricorso denunciamo il grave clima d’intimidazione e repressione che si respira, ogni giorno che passa, sempre di più nel nostro paese.
CSA Dada Viruz