America, processare Ratzinger, immunità diplomatica.

Negli Stati Uniti per la seconda volta due tribunali chiamano in causa lo stesso
Ratzinger, per aver messo sotto silenzio gli abusi come prefetto della
Congregazione per la dottrina della fede. Guardate bene, ve lo dico di persona: c'è gente in Texas che non dimenticò la sottrazione al processo di Ratzinger, intentata nel 2003 e poi 2005. Quella del Texas è gente dura, rozza, con una parlata che faceva inorridire tutto lo staff dei Kennedy, ma non scherza e sono molto ricchi e potenti. Le hanno promesse a Ratzinger quando Presiedeva la Congregazione per la Dottrina della Fede, e oggi che è papa, proveranno a distruggerlo. E ho imparato a capire che teste dure sono i texani (anche se la Texaco è fallita nel 2008, una delle prime compagnie petrolifere al mondo). Si stanno ormai terminando le Class Action, con le quali si tirano su interessi di milioni e milioni di euro, ma ai texani non bastano i soldi, e probabilmente si faranno vivi a Roma, in Holy See  at Vatican.va
Feci in tempo al Principe, a Viareggio a parlarne con Oriana, che anche lei conosceva benissimo e disprezzava altrettanto, i texani: erano gli unici ad
avere le palle e i soldi per far del male al Vaticano, disse, anche se per ora hanno incassato un bel nulla, immunità internazionale. Lo diceva sorridendo con gli occhi, come se parlasse di un elefante che calpesta le aiuole.
In Kentucky e in Oregon due corti federali hanno accolto la perseguibilità della Santa Sede, se poi davvero i vertici ecclesiastici saranno chiamati alla sbarra è tutto da vedere: il Vaticano si è appellato alla Corte Suprema, il pontefice come capo di Stato gode di immunità. E c’è già un precedente che risale al 2005, quando lo stesso Ratzinger venne citato per intralcio alla giustizia in un analogo processo in Texas, ma appena eletto si appellò all’immunità diplomatica. George W. Bush non fece obiezioni, il procedimento contro il Papa venne giudicato «incompatibile con gli interessi di politica estera degli Usa».
Tutto fu documentato dal noto docu inchiesta della BBC, poi trasmensso anche da Santoro nel 2006.
In Kentucky la denuncia è partita da tre ex chierichetti nella diocesi di Louisville, dove secondo l’accusa vennero consumati decenni di abusi coperti dal silenzio.
Si cita il «Crimen sollicitationis» con cui nel 1962 il Sant’Uffizio vincolava vittime e colpevoli a tacere, pena la scomunica. Come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nel 2001 Ratzinger avrebbe mantenuto la consegna del silenzio, pur introducendo l’obbligo di segnalare a Roma gli abusi e introducendo «azioni amministrative dirette» contro i responsabili. Una procedura che ieri il vaticanista John Allen jr difendeva dalle pagine del New York Times, perché più rapida ed efficace di un processo interno.