Don Ruggero Conti, Selva Candida, pedofilia, Don Gelmini.

Prometteva loro regali. Cd, dvd, capi d´abbigliamento. Anche soldi. Li faceva
 Altro QUI  cenare o pranzare a casa sua. Li invitava a dormire, a volte in gruppo e poi ne sceglieva uno e lo portava in camera per abusare di lui. Ne approfittava in oratorio o durante i campi estivi organizzati con la parrocchia in luoghi di montagna. Oppure, persino, offriva ripetizioni private in materie in cui erano carenti. Sceglieva ragazzini fragili, tutti maschi e minorenni (dagli 11 ai 16 anni), con situazioni familiari problematiche o particolarmente gravi. Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Era questa la tattica di Ruggero Conti, 55 anni, il parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima di via di Selva Candida, nella periferia di Roma, a due passi dal Centro di prima accoglienza minorile di Casal di Marmo. Un prete molto noto nella capitale tanto che il sindaco di Roma Gianni Alemanno lo aveva scelto in campagna elettorale, insieme ad altri otto esperti (come l´immunologo Fernando Aiuti, il generale Mario Mori, l´attore Luca Barbareschi, il regista Pasquale Squitieri), quale garante per le politiche della periferia e della famiglia. È stato arrestato ieri mattina con un ordine di custodia cautelare emesso dal gip Andrea Vardaro su richiesta del pm Francesco Scavo, eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma diretto dal maggiore Lorenzo Sabatino. L´accusa è di violenza sessuale continua e aggravata.
Tre mesi fa, per la denuncia di un prete della stessa parrocchia, erano partite le
 indagini che hanno portato alla scoperta di anni e anni di abusi - 10 anni, dal 1998 al marzo scorso - ai danni di 7 minori, tanti sono i ragazzi che hanno finora testimoniato le violenze subite, anche se gli inquirenti reputano che i bambini abusati possano essere molti di più.



Va avanti l’inchiesta sul sacerdote arrestato per violenze e abusi sessuali sui giovani che frequentavano la chiesa. Due ex chierichetti raccontano le “attenzioni” del parroco di Selva CandidaFree Image Hosting at www.ImageShack.us

Ancora accuse. Si aggrava la posizione di don Ruggero, il parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima, a Selva Candida, arrestato la scorsa settimana con l’ipotesi di avere abusato per dieci anni dei bambini che frequentavano la sua parrocchia. Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo di via In Selci a rintracciare i ragazzi della Giustiniana. Quelli della chiesa dell’Immacolata Concezione, dove, fino alla metà degli anni Novanta, don Ruggero era viceparroco. E i racconti di due ex ragazzini hanno confermato il quadro accusatorio. Al pm Francesco Scavo, i due testimoni hanno raccontato particolari orribili sulle attenzioni che il prete, in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata, gli avrebbe rivolto. Uno dei due dormiva con gli amici in casa del sacerdote. Nel cuore della notte sarebbe stato svegliato da don Ruggero che gli infilava la mano nel pigiama. Il ragazzo ha anche raccontato di avere allontanato l’allora viceparroco. L’amico invece sarebbe stato vittima del sacerdote durante un campo estivo. Don Ruggero lo avrebbe accarezzato nelle parti intime e baciato.
Episodi che si aggiungono ai racconti dell’orrore di altre otto presunte vittime che frequentano la parrocchia di via Selva Candida. Ieri l’ottavo ragazzino ha confermato le accuse davanti al pm. Fatti non ancora contestati all’indagato, finito in carcere per avere abusato di sette bambini tra il ‘98 e lo scorso marzo.
Cd, dvd, vestiti, soldi. Don Ruggero avrebbe guadagnato facilmente la fiducia di quei minorenni fragili, tutti tra gli 11 e i 16. Li avrebbe invitati in casa sua, anche a dormire. Oppure ne avrebbe approfittato in oratorio o durante i campi estivi, come sarebbe accaduto a quell’ex ragazzo della Giustiniana. Ad alcuni avrebbe offerto ripetizioni. Gli episodi avvenuti prima del ‘96 potrebbero essere oramai prescritti, ma per la procura le nuove testimonianze sono fondamentali e preziose: smontano la difesa del sacerdote. Don Ruggero, finito in carcere dopo la denuncia di un altro religioso, ha gridato al complotto e a una trama ordita contro di lui. Ma i ragazzi della Giustiniana non conoscono nessuno nella nuova parrocchia di via Selva Candida. E le testimonianze si aggiungono al materiale sequestrato dai carabinieri in casa del prete. Il sacerdote, lo scorso anno, era stato sospeso. Un provvedimento disciplinare legato a episodi analoghi a quelli che adesso lo hanno portato in carcere. Poi, però, era tornato al suo posto. E durante la campagna elettorale era anche stato nominato dal sindaco Gianni Alemanno tra i nove garanti per le politiche della periferia e della famiglia. E’ stato lo stesso religioso che lo aveva denunciato alle autorità ecclesistiche, a rivolgersi agli inquirenti. Così circa tre mesi fa sono partite le indagini. Fino all’arresto che, nel quartiere, ha provocato reazioni controverse, con tante manifestazioni di solidarietà per don Ruggero. Intanto sembra che il religioso, 55 anni, non otterrà la scarcerazione per motivi di salute. Il perito nominato dal gip Andrea Vardaro, dopo avere esaminato l’indagato, avrebbe espresso parere negativo. Le condizioni fisiche di don Ruggero non sono incompatibili con il regime carcerario. Il giudice dovrebbe pronunciarsi oggi. La decisione sembra scontata. Così gli avvocati difensori, Riccardo Olivo e Anna D’Alessandro, hanno già presentato istanza al Tribunale del Riesame. Chiedono la scarcerazione. Il Messaggero 9 luglio 2008

Insomma, per gli specialisti tutto a posto: OK, il prezzo è giusto. Una tattica di
1) copertura  Creare ampia fiducia
2)adescamento delle vittime più deboli e propizie
3)consumazione dei rapporti, con premi e minacce di punizioni.
Il comportamento più classico di un pedofilo omosessuale, con ambiente di copertura assai favorevole e vittime a scelta. Come tutti i perpetuatori di reati sessuali, mai ammetteranno una loro responsabilità (ricordate il caso recente di quel segretario della sede dei DS, di Roma, tale Bianchini? Hanno dovuto ripetere l'esame del DNA due volte, perché costui si dichiarava un perseguitato, nonostante un precedente di anni prima di tentativo di stupro, terminato senza condanna, non stranamente, perché capita di frequente).

Alemanno presenta la squadra di collaboratori e garanti durante la sua campagna elettorale, persone del sociale, tra cui anche il Don Ruggero Conti, che in carcere ha ricevuto almeno 3'000 lettere di solidarietà, oltre ad alcune fiaccolate sotto Regina Coeli. E anche questo è un fatto tipico delle comunità in cui operano pedofili seriali ad alta pericolosità, proprio perché si concquistano la fiducia della gente (diabolicamente). Lo Alemanno, aveva dichiarato che  - mai il comune di Roma si costituirà parte civile- Dopo la notizia di rinvio del 27 Marzo 2010, ha invece asserito che - Il comune si costituirà- ammettendo di cominciare a credere di essere stato fregato anche lui. Alemanno è stato eletto ad Aprile 2008, mentre il suo garante,  don Conti, arrestato il 30 Giugno. Ma forse era a conoscenza dell'azione della Onlus, risalente a un anno prima, patrocinato anche dal noto avvocato Marazzita, che oggi dichiara di portare in tribunale il vescovo.

Altro giro, altra corsa.
Svelato il nome del prete rinviato a giudizio ieri per pedofilia. Lo fa il Mattino, edizione di Benevento del 25 marzo 2010

Da Il Mattino 27 Marzo 2010.
Rinvio a giudizio di un sacerdote che fino allo scorso anno era parroco a San Nicola Manfredi. L’imputazione è di molestie sessuali nei confronti di due bambini di 13 e 14 anni. Il sacerdote Jesus Vasquez di 55 anni di nazionalità peruviana, e dell’ordine dei domenicani è stato rinviato a giudizio dal Gip Flavio Cusani. Il processo si svolgerà il prossimo 29 giugno davanti al secondo collegio. L’imputato è stato difeso da Umberto Del Basso De Caro e le parti civili, i genitori dei ragazzi, sono assistite da Angelo Leone e Sergio Rando. Nello scorso anno ci sono state le denunce dei genitori dei due bambini che sono residenti a S. Nicola Manfredi, e che frequentavano la parrocchia. Sono pertanto scattate le indagini della speciale sezione della Squadra Mobile che segue i reati compiuti ai danni dei minori. Sono stati ascoltati non solo i bambini, ma anche altre persone. Sono state raccolte testimonianze da parte di ragazzi fatti oggetto di attenzioni particolari da parte del sacerdote. Alla fine ne è scaturita una informativa alla Procura della Repubblica che a conclusione delle indagini ha chiesto il rinvio a giudizio del sacerdote, che per oltre quindici anni è stato impegnato nella parrocchia di San Nicola Manfredi.





Aggiorno a Settembre 2011    Condannnato a 15 anni, siamo al primo grado, chiaramente.
Devo aggiungere che se veramente mi si fosse chiaeto cosa posso derivare dall'analisi di espressioni del nostro parroco, direi che certi aspetti erano proprio belli spiccicati!
Sotto vi metto un video di cadoinpiedi.it, ascoltate cosa realmente dispone in signor Ratzinger (si chiama così, al netto di qualsiasi carica acquisita) e cosa accade anche oggi.
Osservate attentamente gli occhi di questa entità, OSSERVATELI BENE.