Egg City, Città Satellite, Vienna, Milano, Expo.

Mi sono fatto una giratella a Vienna, sapevo che era cambiata in 20 anni, ma non
mi sarei mai aspettato di pensare che un progetto come quello che vi faccio vedere in foto (altro post, Dallas)Free Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.us
potrebbe diventare realtà. Ma sapete cos'è il centro storico di Vienna? E' una
 Torino tre volte più grande, con i caffé e i teatri con le architetture di fine secolo, ancora in spolvero e austeramente fascinose. Il peggio però, delle nuove costruzioni mostruose fuori porta, a Vienna potrebbe giungere dopo la costruzione di quelle roobacce, quando la gente che ci abiterà e lavorerà, entrerà e uscirà con una tessera magnetica, sarà, come a Milano2 video-sorvegliata, potrà svolgere la sua vita quasi tutta all'interno della Egg City, cioè una piccola città nella città, sullo stile di quelle di cui ci parla Tom Wolf nel suo libro - Il Falò delle Vanità - ambientato ad Atlanta, Georgia, la sede della CNN, dove il centro urbano si è svuotato e riempito solo di barboni e gente della classe operaia e precaria, mentre tutto attorno, a 4 - 5 miglia, si sono sviluppate le città satelliti, munite di tutto quello che serve per servire le comodità dei loro grassi e ricchi abitanti, sullo stile di quello che da decenni avviene in Florida, ma con criteri verticali, non lungo costa, cioè orizzontali.
A Milano, grazie a geni post sessantottini come Fuksas, si sta realizzando un qualcosa di simile, con la scusa dell'Expò. Guardate, tutti sanno bene che la
concezione dell'urbanistica coinvolge lo sviluppo futuro del tipo di rapporti sociali, interculturali e addirittura umani in senso generale, oltre a quelli economici. In definitiva, la faccio corta, al progetto urbanistico è sempre associato un progetto di rapporti sociali, economici e, come qualcuno come Fuksas avrebbe detto, di classe.
Ah, mi dicono che ho sognato, anzi che l'incubo o il sogno appunto è già realtà, a Vienna e a breve a Milano. A Vienna lo hanno chiamato Wohnpark Alt-Erlaa, non è una bestemmia e lo trovate anche su wikip de.wikipedia.org  Lo chiamano Parco Residenziale Alt Erlaa, una attrazione la più grande a livello degli impianti urbani residenziali, posta nel Distretto 23 di Liesing, Wien. Nel filmato, potete vedere i gaudenti residenti, e anche coloro che vi si recano per usufruire delle attrezzature sportive e di benessere, nonché per spendere nelle boutique di alto lusso, magari troveranno anche le Todd, a 300 euro. Questo però non è propriamente una Egg City, quanto una delle tante cittadelle per lavoratori, camuffata da urbanistica futuribile. Chissà che non finisca malino col tempo, abbandonata lentamente al degrado, e magari malvista e fuori mano.
Forse è il nuovo passaggio da fare anche nel Centro Italia: dalla Spesa & Carrello nel Centro Commerciale della Cooperativa, alla Egg City, di proprietà
della Coooperativa e anche dei cittadini. In fondo, la cooperativa siete voi. Scapoloni e Zitellone, andate ad abitare in una Egg City, sicuramente vi trovate l'anima gemella, come essere in crociera. Auguri.