Grecia, S&P, Debito junk, spazzatura.

Ci siamo, S&P ha declassato il debito pubblico greco a quasi il livello di
  spazzatura, quasi. A breve entreranno danari freschi dalla UE, e almeno la prima rata di debito in scadenza 5 miliardi, potrà essere restituita. A breve, i greci si renderanno conto di cosa è successo in questi 9 anni dall'entrata nell'euro. A proposito, anche il portogallo è vicino al rank di junk debt, che significa che come la Grecia che è tecnicamente e praticamente fallita, si sta ormai tuffando a testa bassa nella voragine. Vedere i post di Febbraio qui pigs-no-meglio-piigs   la-cena-new-york
La Cassa Integrazione sarà finita anche da noi, vedremo se la ripresa sarà buona come dicono anche qui. Altrimenti, altre 200mila persone, finiranno a casa, anzi, da un anno lo sono già. Intanto un 5 miliardi italici entrano tra poco nei conti fasulli e truccati della Grecia e nel giro di altri sei mesi in Portogallo. Se ce lo possiamo permettere, sotto e avanti un altro. Ma si deve aiutare anche chi froda?
 (Reuters) - Standard&Poor's riduce il rating di lungo e di breve della Grecia
al primo livello 'junk' abbassandolo a 'BB+/B' con outlook negativo. L'agenzia, che ha modificato di tre livelli il suo giudizio (da 'BBB+/A-2), scrive
che il severo taglio si spiega con le difficoltà che potrà incontrare il paese nella riduzione del debito pubblico.
"Il declassamento", si legge in una nota, "risulta da una valutazione aggiornata delle sfide politiche, economiche e di bilancio che deve affrontare il governo greco nel suo sforzo di mettere il peso del debito pubblico su una decisa traiettoria di discesa". Le opzioni del governo diminuiscono, per S&P, per colpa delle prospettive di crescita del paese più deboli in un momento in cui crescono le pressioni di un aggiustamento fiscale.
I rischi finanziari a medio termine legati al debito, inoltre, crescono a dispetto del sostanzioso piano di consolidamento fiscale deciso dal governo, per l'agenzia, che da questo aggiornamento della sua view conclude "che il merito di credito sovrano (greco) non è più compatibile con un rating investment-grade".
L'outlook negativo, prosegue la nota, riflette la possibilità di ulteriore declassamento in caso la capacità di Atene di mettere in atto un piano di riforma fiscale e strutturale si indebolisse ulteriormente. I fattori, in questo caso, sono l'opposizione politica interna o condizioni economiche ancora più pesanti di quelle attualmente considerate. Le stime di S&P per il rapporto debito/pil greco sono al 124% per il 2010, aumentate a 131% nel 2011. La crescita del prodotto nazionale è vista "quasi piatta" a tutto il 2016. I problemi di bilancio del paese, aggiunge l'agenzia, mettono sotto pressione crescente il settore bancario e societario greco