Iffi, Versilia, Viareggio, mega speculazioni immobiliari.

Un sequestro a tempo scaduto, ormai siamo abituati, forse basato solo su
documenti cartacei, senza alcuna intercettazione, che farebbe pensare più a una serie di inattenzioni e irregolarità di tipo amministrativo; insomma robetta da nulla. Eppure ci chiediamo: ma possibile che quando ci sono mega speculazione si vedano i cartelli dei cantieri che riportano sempre e invariabilmente gli stessi nomi? Come quando a una impresa esterna che non ha ricevuto risposte per anni, in merito alla sua richiesta di ristrutturare un albergo, appena acquistato dai soliti imprenditori, dopo poco iniziano i lavori di ristrutturazione. Ma non ci sarà per caso un cartello edilizio speculativo, di ormai ultra quarantennale durata? E inoltre: con tutta la mega speculazione che si attua a Viareggio ogni anno,
possibile che non ci sia mai nulla che non fila liscio? Non sembra un miracolo, questo connubio virtuoso tra amministratori, speculatori immobiliari e controllori? Possibile che non ci siano letterine, esposti e segnalazioni varie? Aspettiamo che arrivino i grillini?(campa ca..), o che salti il tappo politico e massonico che ormai asfissia la provincia di Lucca in generale? E poi: quando vedremo una bella vettura dei Carabinieri o della GdF o della Polizia, al posto dei mezzi e uomini del Corpo Forestale dello Stato?(con tutto il riguardo). Volete mettere l'effetto che fa, l'arrivo di macchine dei Carabinieri?
MASSAROSA - La Procura di Lucca ha posto sotto sequestro per irregolarita' 63 immobili, di cui 45 appartamenti da oltre 250mila euro e 8 fondi commerciali, del complesso Meissa di Massarosa, in via Giovanni 23esimo, realizzati dal costruttore Iffi. Indagate 5 persone. Le informazioni di garanzia sono state notificate all'ex dirigente all'urbanistica del Comune Simone Pedonese, per lui si ipotizza il reato di abuso d'ufficio. Di abuso edilizio invece si parla per il presidente del consiglio d'amministrazione di Iffi Giacomo Fonio e i direttori dei
lavori Luca Gabrielli, Spartaco Baratti. L'avvocato di questi ultimi due, Marco Massara ha spiegato che le ipotesi di reato scaturirebbero da una diversa interpretazione della normative vigenti in materia edilizia. Il quinto indagato sarebbe il proprietario dell'immobile da cui e' stato ricavato il centro residenziale. A porre i sigilli sono stati gli uomini della forestale e della polizia municipale. Gli inquirenti hanno sequestrato anche vari documenti trovati nella sede viareggina della Iffi, circa quattro mesi fa avevano acquisito nel Comune di Massarosa altro materiale inerente la costruzione del complesso. Alcuni degli appartamenti posti sotto sequestro sono gia' abitati e per altri e' stata versata la caparra.
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