Inuguaglianza Italia alle stelle, dati Ocse.

Avrei potuto titolare il post: rivolta alla porta: e spero che nessuno mi attribuisca
una delle solite frasi alla Di Pietro - colpa di Berlusconi-, dal momento che i seguaci di DP e Travaglio non mi annoverano nel gruppo (né quelli del Berla).
Amici e amiche del blog, probabilmente del recente rapporto Ocse, cioè i paesi più industrializzati del mondo, non sapete nulla e non vi interessa un gran ché. Ad ogno modo, sento di dover farvi un cennno, premettendo che il rapporto completo è racchiuso in un libro, quindi a pagamento, ma lo trovate anche su google book, e comunque in inglese. Ora, per farvene una sintesi rapida di quelllo che più riguarda l’Italia, vi dico che:
da tempo si calcola un indice socio-economico, che combina il reddito medio, preso come base di comparazione e il numero di abitanti che durante un certo numero di anni, variano, il loro reddito, permettendo di fare un calcolo di quanti stanno sopra un valore medio prefissato, e preso a base per determinare anche la soglia di povertà, e quindi un indice, che chiamano indice di ineguaglianza, che misura quanti sono gli abitanti che hanno incrementato o diminuito il loro reddito, rispetto al valore medio. (l’ho messo così, ma le cose sarebbero assai più complesse). Insomma, l’Indice di Ineguaglianza ci dice quanto sono impari le condizioni economiche tra i cittadini di uno stato, tenedo a base un reddito medio da spendere per vivere.
Ora, il reddito medio del 10% dei cittadini Ocse più poveri è pari a 5.000 euro, mentre la media italiana si attesta a 3'800 euro. Che significa che il 10% della popolazione più povera italiana, vive con entrate di 1.200 euro in meno della media Ocse, cioè fanno la fame in misura peggiore degli altri, anche se occorre dire che in Italia ci sono farmaci importanti e cure mediche sostanzialmente gratuite, rispetto all’America, ma non a quella dei nostri partners europei, che dispongono anche loro di assistenza sanitaria gratutita. Il libro lo trovate qui, online books.google.it/books?id= Free Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.us
Per contro, il 10% più ricco, dispone di un reddito di 42.000 euro sopra la media Ocse, fissata in 38.000 euro. Insomma, in Italia, la gente che sta peggio sta aumentando (e questo anche in Germania, Francia ecc.), ma dall’inizio degli anni ’90, quelli che sono seguiti a Manipulite, la disuguaglianza è cresciuta al tasso di Inuguaglianza del 33%, da una del 26% che era in linea con la media Ocse. In altre parole, Italia e America condividono lo stesso tasso di inuguaglianza, ma in
America ve lo garantisco, una ribellione è impossibile, sapete perché: perché la gente che ha un merito, ottiene un miglioramento delle sue condizioni economiche, mentre in Italia, merito o no, solo se siete nella famiglia giusta o nella lobbies o partito politico giusto, la gente può mantenere il suo benessere o conseguirlo.
Quindi non è difficile prevedere, che nello splendido paesaggio di colline e mare, di pizza e mandolino, fin che la barca va, tutti si vogliono bene, riescono a trovare la camorretta giusta e a infilarcisi, garantendosi un reddito dignitoso, ma quando la barca non dovesse andare più, allora ecco che gli uni cominceranno a guardar male gli altri, ecco che quelli che prima si accontentavano con una laurea in tasca di fare i centralinisti, dopo non saranno più disposti a tollerarre che un furbetto con la terza media stia a decidere quanto loro devono essere pagati o licenziati, solo perché il furbetto deve la sua fortuna ad essere nella lobbies che conta, nel partitello o partitone (per lo più di carta, perché di iscritti, nisba!). A quel punto molti non lo tollereranno, e saranno guai. Lo sappiamo, è già scritto e si tratta di un film proiettato molte volte nel corso della storia