Italo Bocchino, Giovanna Buontempo, milioni dalla Rai.

Grazie a Feltri, possiamo vedere quanto lo sputtanamento mediatico di questa fase
 sia utile a capire il totale stato di asservimento cuila retorica politica italica ha assoggettato tutti e tutto, in un modo asfissiante, per fortuna destinato al collasso.
Ho parlato ieri sera con una persona, che mi diceva che se gli altarini si dovessero scoprire tutti ne sentiremmo delle belle, specie a sinistra, con tutto quell'apparato potentissimo, che in modo scientifico è volto a sfruttare ogni risorsa pubblica disponibile, fino all'ultimo centesimo. Se mettiamo nella cesta, mogli, compagne, consorti, figli e figlie, fratelli e sorelle, e anche cugini e amici intimi, la massa di gente che  trae profitto in Rai e in una miriade di altre posizioni imprenditoriali e professionali, dovute al gioco politico e alla parentela, sarebbe impressionante. Nel polo dei Ds, tutto tace, a partire poi da quel Di Pietro, vera essenza del populismo demagogico, che a distanza di tre giorni dagli attacchi di Feltri, (fuoco amico), ancora non ha speso una sola parola, su vicende probabilmente del tutto legali ma anche del tutto fuori dal mondo. Il perché di un tale silenzio è chiaro e si riassume con una sola frase: Conflitto di Interessi. Che non è solo quello di Berlusconi, come si ostinano a declamare i Travaglio e i Bersani di turno, ma anche quello delle Cooperative, una base non piccola dei loro elettori. Per questo non hanno mai varato una legge sul conflitto, nonostante l'uomo di Goldman Sachs, Romano Prodi, ne abbia avuto per ben 6 anni la possibilità. Qualcuno si sorprende se Santoro, Gad lerner, la signora Gabanelli, insomma i genietti della informazione libera, non hanno mai affrontato il tema delle società esterne alla Rai, e insomma chi ci lavora e chi sono?  Aspettiamo che sia di nuovo Feltri, per  alcuni una carogna al servizio di Berlusconi, per me uno con le palle e basta, a mettere i panni in piazza, sia pure per fuoco amico? Se l'unico a far fuoco è l'amico Feltri, cosa si deve pennsare della accolita del gruppetto di ex Servire il Popolo, LC, Movimento Maoista, Potere Operaio, e altri, cioè quei nomi fatti sopra e altri ancora? Augusto Minzolini è un ex comunista pentito? No, è stato buttato fuori dal Pci, assieme ad altri, dopo aver manifestato dissensi con alcune linee e direttive (come le chiamavano allora, veri e propri dogmi). Il calcio nel sedere fu l'uomo di ferro del purismo comunista a darlo: Walter Veltroni (tramite Giulio Scarpati, l'attore delle cacchiate della Domenica sera, con Banfi, allora capo sezione). Ma per gli sciocchi e i retorici, Minzolini è solo un voltagabbana. blog.panorama.it/italia/2010/04/27/bocchino-sfida-il-pdl-ma-spacca-la-corrente-finiana/comment-page-1/#comment-24044
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/30/somari-e-iene/comment-page-1/#comment-444064
Sul perché poi Fini abbia lasciato dimissionare Bocchino ho solo questa  spiegazione: accettiamo che si dimetta ma poi noi andiamo avanti in parlamento con la nostra  linea di minoranza, espressa dal gruppo mio e dei miei uomini.
Ancora Vittorio Feltri, che stamattina dedica l’arrabbiatissima apertura a un altro scoop sulla Rai: Giovanna Buontempo, la moglie di Italo Bocchino, il finiano di ferro che ieri ha dato le sue dimissioni in aperta polemica con Berlusconi, ha un’azienda che produce fiction per la Rai, e ha ottenuto un appalto di sei milioni di euro per una produzione.
La consorte di Bocchino è titolare della Goodtime Enterprise, che da tempo lavora con la Rai. L’ultimo contratto ottenuto è per la realizzazione della fiction “La narcotici”, regia di Michele Soavi e Ricky Memphis come attore. Ma ha anche girato “Il grande Torino”, e ha in programma la realizzazione di filmati in un programma di Pippo Baudo per la Rai2 del finiano Mauro Mazza.