Mercedes Bresso, Grillo, No Tav, Enrico rossi.

Ora vi dico cosa ha fatto perdere la tronfia e regale Bresso alle regionali, lei data
per rinnovata al 2000 per cento, come i media hanno voluto far dire. Inizia nella Legambiente, di cui diviene presidentessa, poi scivola come niente fosse all'Associazione Ambiente e Lavoro della CGIL, naturalmente, lei, come di moda a sinistra, si scaglia contro le opere faraoniche e inutili. Poi, visto che è bella tostata e conosciuta, il Presidente Brizio, la chiama a fare l'assessore, e poi, è storia recente, fino alla manifestazione Si Tav, in cui si additano i cittadini del movimento No Tav come fascinorosi e anche violentelli. Una storia cui siamo abituati, a partire dal Signor Chicco Testa, laureato in filosofia, ecologista contrario al nucleare e per il carbone, oggi, da tempo ha cambiato democraticamente idee, passando per il sostegno entusiastico al nucleare. Per non parlare di Rutelli e molti altri, sempre e solo impegnati a restare a galla. Io ero tra quelli di LC, ho capito nel '78 che non c'era spazio per idee come le mie e le nostre, ho preso atto della sconfitta, e mi sono tolto di mezzo. Possibile che mi devo ritrovare a vedere la stessa gente che era con me, a fare i programmi in TV, a scrivere sui giornali e a partecipare ai dibattiti anche come ospiti, solo perché non hanno avuto la dignità e il coraggio di ammettere di essere stati sconfitti? Per non parlare di quell'altra gente dei reduci e naufraghi del PCI; gente come Veltroni, da tempo dovrebbe essersi tolta di mezzo, ma si sa, il buon gusto...
 Ecco chi ha fatto perdere la Bresso. Sono stati tutti quelli che hanno seguito la vicenda dell'immane spreco della TAV in val di Susa, che magari votavano per di Pietro, DS e anche Lega e PRC: la manifestazione organizzata da Chiamparino in favore della TAV, ha mostrato una serie di DSsini al risotto e champagne, che davano degli anarchici e dei violenti a una buona fetta di cittadini che non vogliono la TAV, giudicandola uno spreco, dal momento che lo sviluppo dell'area è stato mandato a puttane da tempo. Togliendo i voti di Grillo, mancano 100 mila voti all'appello della Bresso. Naturalmente, come per tutte le senatrici dei DS, siamo certi che assieme a
Finocchiaro, Turco, Lanzillotta, Pollastrini eccetera, saranno al loro posto di
combattimento anche la prossima volta. Auguri.
Free Image Hosting at www.ImageShack.usFree Image Hosting at www.ImageShack.usASCA - Roma, 31 mar - ''Mercedes Bresso nel 2005 ha raccolto 1.226.355 voti, nel 2010 ne ha raccolti 1.033.946, la differenza e' di 192.409 voti. Cota ha avuto 1.043.318 voti. Il Movimento 5 Stelle ne ha raccolti 90.086. Anche volendo affermare che i voti del M5S sarebbero stati tutti voti della Bresso, rimane la domanda: dove sono finiti gli altri circa 100mila voti con cui avrebbe vinto? Alla Lega, all'astensione? Che ci si assuma le proprie responsabilita'''. Con un post sul suo blog dal titolo ''I conti senza l'ostessa'', Beppe Grillo smentisce cosi' che la mancata rielezione della candidata del centrosinistra alla Regione Lombardia sia da imputare solo al successo del suo movimento.
Beppe Grillo al solito non perde occasione per tirare l'acqua al suo mulino, ma io vi dico che l'analisi in Piemonte è ben migliore di quella di Grillo, quanto a speranza di un crollo dei due poli, eccola.
Le liste a sostegno della Bresso, che i sondaggi non davano affatto per rieletta, ma solo con un vantaggio di circa 2% su Cota, erano 12, più di quelle della mia assolutistica Toscana, e c'erano tutti, compreso le liste civetta, rompicoglioni, per fregare gli elettori.
Elettori piemontesi 3, 64 milioni
Non hanno votato 1,44 milioni, di cui 134mila ha annullato o scheda bianca. 40%
PdL e Ds, sommati assieme fanno il 25%, cioè 915mila voti.
Lega 320mila
IdV   131mila
Udc   121mila
Tiratevi le somme, e quello che più interessa a me, è che quelle gentacce dei due poli, che sbandierano numeri da 30, 35 per cento, a parte la disinformazione sistematica della Tv, hanno preso un miserando voto ogni quattro elettori, cioè un voto ogni otto elettori ciascuna. Mi basta per capire che prima o poi, da qualche parte succederà un bel casotto; ho imparato che quando si domina una popolazione con solo pochi voti, (anche se ci sono gli alleati), facendosi passare per dei mostri insuperabili, prima o poi si finisce a terra, e con il naso rotto. Lo so, l'ho già visto e a breve succederà, almeno al Nord. Certo non nella mia Toscana, dove il 62% è stato subito raggiunto, e senza i comunisti, verdi eccetera, sarebbe stato un tranquillo PD 42%, IdV 9,5% uguale 51,5%. Magari con la lista Bonino, 0,6% poteva essere più sicura la vittoria. Scherzo, hanno voluto chiudere subito la partita, dimostrando quello che è il vero volto del PD Toscano: l'assolutismo principesco, asfissiante e illiberale e totalizzante. Come sempre. Almeno, un dato positivo: 1.520.000 voti validi su 3.018.000 elettori. Ora Rossi potrà stare sulle asfissianti Tv regionali da mane a sera, nessuno lo ricorderà, ma in confronto a quelli che non lo hanno votato, lui ha solo il 22% dei voti, oltre a Di Pietro. Ma si sa, chi non vota non conta.