Tutte le donne del Presidente, un riepilogo.

Tutte le donne del presidente. Angela, Antonella, Barbara, Elonora, Elvira,
Gabriella, Imma, Lara, Licia, Lucia, Noemi, Nunzia, Patrizia, Sabina, Susanna, Virginia. Dalle intercettazioni alle feste in Sardegna, dal corso di formazione per europarlamentari agli autoscatti a Palazzo Grazioli. Ecco – in ordine alfabetico per nome – chi sono, che fanno e da dove vengono le ragazze di Berlusconi.
blitzquotidiano
Il caso Virginia Sanjust è trattato qui :  caso-virginia-sanjust

[1) Angela Sozio - 2) Antonella Troise - 3) Barbara Matera - 4) Barbara Montereale - 5) Camilla Ferranti - 6) Chiara Sgarbossa - 7) Cristina Ravot - 8 ) Elena Russo - 9 ) Eleonora Gaggioli - 10) Elisa Alloro - 11) Elvira Savino - 12) Emanuela Romano - 13) Evelina Manna - 14) Francesca Romana Impiglia - 15) Gabriella Giammanco - 16) Giovanna del Giudice - 17) Imma di Ninni - 18) Lara Comi - 19) Licia Ronzulli - 20) Lucia Rossini - 21) Maria Elena Valenzano - 22) Noemi Letizia - 23) Nunzia De Girolamo - 24) Patrizia D'Addario - 25) Roberta - 26) Rosa Ferraiolo - 27) Sabina Began - 28) Siria De Fazio - 29) Susanna Petrone - 30) Virginia San Just]

«Silvio Berlusconi mi diceva:
potrei essere tuo nonno»
L'ex annunciatrice della Rai: «È stato gentile, senza mai andare oltre»

«Veronica ha un compagno». Ma il bodyguard: invenzioni (1 giugno 2009)
«Nessun flirt tra mia nipote e il premier E il suo ex marito ne spara troppe» (11 luglio 2008)
«Silvio e la Sanjust: fiori, un biglietto e una consulenza per decreto» (11 luglio 2008)
Lo 007: «Virginia la mia carnefice. Le stranezze dei fiori e della casa» (8 luglio 2008)
«Provo compassione per Noemi. Ma non in senso negativo, perché non è pena. Nel senso che in lei rivedo un po’ di me e di ciò che mi è successo in passato». Per la prima volta, Virginia Sanjust, 32 anni, ex annunciatrice della Rai, rivela al
settimanale Oggi, da martedì in edicola, il rapporto di «profonda affinità elettiva» che l’ha legata all’allora e attuale presidente del Consiglio nel 2003. Era stata proprio lei ad annunciare un discorso del premier a reti unificate. Lui era rimasto colpito al punto da mandarle un mazzo di fiori con un bigliettino: «Un debutto a reti unificate: evviva e complimenti!». Lei aveva telefonato per ringraziare e da lì la loro «affinità elettiva» era proseguita.

Lui l’aveva anche invitata a colazione a Palazzo Chigi. «È vero», ammette. Come ammette incontri, telefonate, regali: «Diamanti? Sì, è vero, ma non mi è rimasto niente. Ho donato qualsiasi cosa ad alcuni miei fratelli più poveri di me… Mi ha anche insegnato molto, ma il nostro è rimasto, tutto sommato, un rapporto superficiale. Niente di significativo, diciamo così». Di Berlusconi dice: «Lui ora è in grande difficoltà. È circondato da persone che dimostrano una falsa riverenza verso il potere. Attorno a lui c’è un ambiente troppo ruffiano. Lui, invece, ha un grande cuore, un equilibrio fuori dal comune e sa essere molto paterno come era stato con me. Quando mi telefonava mi raccontava tutto quello che stava facendo, mi chiedeva se avevo bisogno di qualcosa, era molto gentile. Ma senza mai andare oltre. “Potrei essere tuo nonno” mi diceva. Io sono sicura di averlo aiutato, anche se l’impatto con il suo mondo poi mi ha fatto male. Lui è vittima della sua troppa intelligenza, vorrebbe farcela e lotta con tutto se stesso per riuscirci. Ma ha sempre ricevuto troppi attacchi, anche dalla medicina che lo convince della necessità di curare all’estremo la sua immagine. È circondato da persone peggiori di lui, questo è il problema. E non ha il tempo nemmeno di rendersene conto».

Aggiunge: «Io invito il presidente a ritrovare se stesso e la fede. Perché proprio una delle prime cose che mi disse era questa. “Sai Virginia”, mi confidò da subito, “io ho un po’ perso la fede”. Per forza, sei attorniato da un mare di vampiri che vogliono sempre qualcosa in cambio o vogliono solo i tuoi soldi! Ci credo che te ne allontani. Forse dovrebbe ammettere di aver sbagliato, di essersi fatto travolgere dal potere dei soldi. Ma alla sua età, dopo una vita, è molto più difficile».

E conclude: «Io mi sento vecchia, anzitempo. Adesso non penso che alla mia anima. Ho già dato per ciò che riguarda il carnale. Ho vissuto il sesso e per me è ormai è passato, è solo un ricordo. Il mio corpo adesso è un oracolo, un altare sacro. È molto più importante l’amore platonico, come quello che avevo per Berlusconi. Posso fare una provocazione? Berlusconi è l’uomo più impotente del mondo… Perché il potere che ha il presidente è un falso potere se non accompagnato dalla fede. Quello spirituale, divino, è il potere vero».

Virginia Saintjust è nota alle cronache perché nel gennaio 2008 il suo ex marito Federico Armati accusò il premier di abuso d’ufficio e mobbing per essersi adoperato su richiesta dell’ex moglie a peggiorargli la vita lavorativa di agente del Sisde. Il Tribunale dei ministri, nell’archiviare la posizione di Berlusconi, scrisse tuttavia che la Saintjust all’epoca dei fatti «aveva indubbiamente stretto una relazione personale con il presidente del Consiglio dei Ministri». Virginia Saintjust si è allontanata dal mondo dello spettacolo e della tv, in cui era entrata, dice, «per mantenere mio figlio». «Di quel mondo non voglio più saperne. Un mondo fatto troppo spesso solo di immagine e di superficialità. Io l’ho sempre saputo, solo che pensavo di poter sopravvivere. Hanno costruito un mondo di cattiverie sopra il nulla. E mi è costato la salute, perché ancora non mi sono ripresa del tutto dal crollo psicologico avuto. Mi è costato soprattutto l’allontanamento da mio figlio, che è stato affidato a mio marito, Federico Armati. Per fortuna adesso i rapporti sono buoni, ma sono stata davvero male e mi hanno anche presa per pazza, rinchiudendomi in ospedali psichiatrici, costringendomi a prendere farmaci. È stata una vera a propria violenza. Non so cosa mi abbia aiutato a sopravvivere, forse solo la preghiera». 01 giugno 2009

il mio appartamento fu comprato da un senatore di fi»
Lo 007: «Virginia la mia carnefice.
Le stranezze dei fiori e della casa»
L'ex marito dell'annunciatrice, Federico Armati: «Sono stato trasferito dal Sisde e inguaiato: mi stiro le camicie»

ROMA — Pronto, Federico Armati? È lei lo 007 che...
«No, guardi che questo non è uno scherzo eh?, qui non c'entra il gossip, questa è una tragedia. Una faccenda molto seria, molto profonda, stiamo parlando di me, della mia ex moglie e di...».

Silvio Berlusconi.
«Ecco, appunto».

Lei l'ha denunciato.
«Questa storia comincia il 29 settembre 2003. È la sera in cui Berlusconi, che anche allora era presidente del Consiglio, va a parlare di pensioni in televisione a reti unificate. Ad introdurre l'evento, come annunciatrice, viene chiamata mia moglie, anzi la mia ex moglie, perché a quel tempo eravamo già separati...».

La bellissima Virginia Sanjust di Teulada. Be', che c'è di male, scusi?
«Il mattino dopo, il Cavaliere le inviò dei fiori... Però il mazzo arrivò a casa mia, in piazza Campo de' Fiori numero 8, la stessa casa — guarda un po' — che fu comprata poi senza mai metterci piede dal senatore di Forza Italia, Salvatore Sciascia. E in cui nel maggio 2006 andò a vivere proprio Virginia. Ho qui tutti i documenti, nessuno mi può smentire. Oh, intesi, questo mica è un reato eh? Però, insomma...».

Lei, forse, l'ha denunciato per gelosia?
«Gelosia? Guardi, non m'interessa, non mi compete. Virginia è grande, vaccinata, dunque frequenta chi vuole. Anzi, all'epoca io ero contentissimo, strafelice che frequentasse... Il problema è l'utilizzo che è stato fatto di questa conoscenza. In un certo senso, la mia ex moglie è stata la mia carnefice».

Nel senso che...
«Noi ci siamo sposati il 15 aprile '98, poi è nato nostro figlio e nell'ottobre '99 ci siamo separati. Il matrimonio è durato pochissimo. Nel 2004 è arrivato il divorzio e a quel punto è impazzita la situazione...».

Vuole dire che le liti si sono fatte più aspre e sua moglie a quel punto avrebbe chiesto aiuto a Berlusconi?
«Guardi, è molto semplice. Io ho denunciato Berlusconi per abuso d'ufficio e maltrattamenti, l'articolo 562 del codice parla chiaro, contempla il caso della vittima che è sottoposta all'altrui autorità... Il premier è il capo dei servizi, io perciò ero un suo dipendente e sono stato trasferito...».

Dal Sisde al Cesis... Ma lei è solo un impiegato oppure un vero e proprio agente segreto?
«Io ora sono solo inguaiato, mi stiro le camicie da solo e non ho più una lira...».
(«In verità - obietta a questo proposito l'avvocato Niccolò Ghedini, l'avvocato del Cavaliere - fu la signora Sanjust a chiedere al presidente Berlusconi d'interessarsi per il marito, lui era un semplice impiegato del Sisde non un agente segreto. Ma Berlusconi non se ne occupò. Malgrado questo, però, lui passò di livello. Poi nel 2006 nell'ambito della riorganizzazione del Sisde Armati tornò all'amministrazione della giustizia e infine passò al Cesis sempre come impiegato. Posso capire la sua stizza: da uno stipendio di 4500 euro è passato a guadagnarne 1500»).

Anche alla sua ex moglie, però, le cose non vanno meglio. Nel frattempo ha proprio chiuso con la televisione, lei che era diventata il «volto di RaiUno»...
« Virginia era arrivata lì con le sue gambe, nessuno l'aveva raccomandata... Aveva fatto un provino nell'agosto 2003 e l'aveva superato perché è piena di qualità: è bella, intelligente, conosce 5 lingue. Aveva avuto un successo strepitoso, era l'annunciatrice Rai col più alto indice di gradimento. Insomma, aveva avuto tutto dalla vita, aveva in mano il mondo...».

E invece com'è finita?
«Che è stata invitata, consigliata, anzi indotta a lasciare la televisione... Si è dimessa nell'ottobre 2004 quando il suo nome figurava già nei palinsesti dell'anno successivo. Ha lasciato Oltremoda e al suo posto è arrivata Katia Noventa». L'ex di Paolo Berlusconi.