Verdini, intercettazioni Enrico Rossi vanno diffuse.

31-03-10  OSPEDALI: VERDINI, IN TOSCANA ROSSI TENTO' INFLUENZARE
CONSIGLIO STATO

(ASCA) - Firenze, 31 mar - Nella vicenda della costruzione in project financing degli ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa Carrara (risalente al 2003-2004) c'e' stato ''il tentativo di influenzare surrettiziamente'' l'orientamento del Consiglio di Stato, chiamato a decidere su un ricorso al Tar: ''L'ufficio dell' allora assessore regionale alla Sanita' Enrico Rossi, e lo stesso assessore'', oggi neo presidente
della Regione Toscana, ''si sono mossi'' per ''incidere sulla decisione''.
L'accusa viene da Denis Verdini, coordinatore nazionale del PdL, in una nota. Lo stesso Verdini, oggi diffonde una memoria difensiva, che riporta anche alcuni brani di intercettazioni, (ricevuta ''anonimamente'') ''per il Consorzio Toscana Salute e per il Consorzio Etruria, parti civili in un processo del 2007 davanti al Tribunale di Prato finito con un'assoluzione generale degli imputati'', funzionari di Regione e Asl.
Il riferimento di Verdini e' relativo a una decisione del Consiglio di Stato che fu chiamato in causa, dopo un pronunciamento del Tar, dal Gruppo Astaldi, soggetto proponente del project financing, e dal Sior, l'unione delle Asl coinvolte, (che hanno avuto ragione, tanto che Astaldi ha gia' avviato i primi cantieri), opposti in una lunga serie di ricorsi al CTS (di cui facevano parte, tra gli altri, la Baldassini-Tognozzi-Pontello e il Consorzio Etruria).
''Dalle intercettazioni - afferma Verdini - si capisce perfettamente che l'ufficio dell'allora assessore regionale alla Sanita' Enrico Rossi, e lo stesso assessore, si sono mossi - cercando anche la sponda del ministero della Sanita' - per incidere sulla decisione che il Consiglio di Stato avrebbe dovuto prendere in merito al ricorso contro la pronuncia del Tar''. Per Verdini dalle intercettazioni emerge ''il tentativo di influenzare surrettiziamente l'orientamento di un organo giurisdizionale come il Consiglio di Stato'' e anche se ''non e' emerso alcun rilievo penale'', rileva, emergerebbe ''in tutta evidenza la scorrettezza istituzionale degli Uffici dell'assessorato alla Sanita'''.