Anemone, pc, elenco lavori, personaggi istituzionali, Guardia Finanza.

Allora, ricominciamo il giro: il pc e il relatico elenco di cui tanto si parla oggi è
 stato sequestrato dalla GdF nell'ottobre 2008, e come spesso accade, in quel di Roma, la vicinanza di certi palazzi si fa sentire, al punto che gli uomini della GdF se lo sono custodito in uno dei tanti loro armadi e cassetti, fino a quando dalle procure di Firenze e Perugia non hanno ricevuto richiesta di tutti gli atti e documenti su Anemone. Cosa c'è nel pc e chi figura e per  quali lavori edili e servizi  vari, nella lista di Anemone?  Intanto i nomi che appaiono a singhiozzo  segue una precisa e ormai scontatissima regia di un film già visto ai tempi della P2, per tutti gli anni '70, quando si parlava di servizi deviati (te credo, tutti i generali dei corpi militari erano nella P2, compreso il guru Dalla Chiesa).  Questa volta però è da pensare che il gioco della procura di Firenze si è spinto
 oltre certi limiti, al punto che ormai elenchi, verbali e atti d'indagine, sono ormai impossibili da fermare dietro a qualche muretto o paravento,(leggi il solito armadio, che poi si ritrova dopo dieci anni in qualche oscuro scantinato ministeriale, intatto, con tutti i documenti irranciditi e mangiucchiati da topi, ratti, scarafaggi e tarponi di fogna). Sarebbe quindi una tattica delle procure, quella di far passare qualche nome e tenerne altri nascosti, in base a una logica di copertura delle indagini, anche questa ben conosciuta e riprodotta nei paesi a regime militare, tipo Grecia dei colonnelli, Spagna franchista, Portogallo Salazarista e paesi sudamericani, cui l'Italia evidentemente confina. Non si spiega diversamente perché non si faccia come nei paesi scandinavi e sassoni, cioè chiamare i giornalisti e consegnare una copia dell'elenco di tutti (ripeto, tutti) i nomi e relativi lavori e servizi indicati da Anemone. Invece siamo nella palude, con il solito drop out di nomi, sapendo che ce ne sono altri 300. Ora, il Bertolaso, spero ci risparmi una nuova conferenza con tanto di slide e filmatini al computer, per  dimostrarci la sua assoluta estraneità, perché  tanto noi continuiamo a essere convinti che una persona per  bene, per giunta in una simile posizione, non si reca in un posto come il Salaria, con tutta la storia di sequestri, concessioni e abusi edilizi e quanto altro, né tantomeno deve figurare nell'elenco di gente come Anemone, che  l'ipocrisia generale dei Media Uniti Asserviti, continua a definire "imprenditore", senza virgolette. Segnalo solo questa nota sempre su: -Bertolaso, tre ristrutturazioni per altrettante dimore private, due all’ufficio di capo della Protezione civile, e le collaborazioni avute da sua moglie con Anemone, continuate nonostante il dipartimento della Presidenza del Consiglio, guidato dal marito, avesse già appaltato all’imprenditore alcune opere-. Naturalmente al Salaria c'era una moglie che riceveva cospicui compensi professionali, ma anche qui, nessuna legge impedisce di farlo, ma non la legge che seguiamo noi, quella della logica, almeno quella lasciatecela, neh? Berlusconi è scosso, distrutto, fiuta e teme altri nomi vicini al suo gabinetto governativo e al suo entourage politico (su Gianni Letta può star tranquillo, perché a parte moglie e figli, lui non ha partecipazioni nelle imprese di famiglia (Le jardin catering e ristorazioni) e certamente non avrà ricevuto alcun lavoro edile da gente di Anemone). A noi risultano molti movimenti per  sapere tutti i nomi e per predisporre d'anticipo le contro misure del caso. Al momento, sembrerebbe che  la nuova strategia del Berlusconi sia: la magistratura faccia il suo mestiere e chi ha sbagliato paghi e se dei nostri lo espelliamo, (nel più classico avvocatese-politichese da bar). Probabilmente Bertolaso non ha sbagliato neanche questa volta, e le mogli e figli non contano. Chiaro che se Berlusconi dovesse scoprire che tra i beneficiati dell'elenco ci sono anche lavori presso sue proprietà, disponendone di molte e lussuose, non si potrebbe non credergli, se affermasse la sua totale assenza di ogni conoscenza in merito. Gli sfigati che non dispongono di centinaia di immobili, presi dal farsi il mezzanino in vista Colosseo, non hanno nemmeno questa obiezione, anche se l'ex ministro Scajola (già arrestato ai tempi di Novi per vicende legate al Casinò, poi riconosciuto innocente), ha affermato che i suoi avvocati stanno lavorando per istruirlo sullo stato dell'arte in merito, ergo, al momento non so, ma tra poco avrò un quadro chiaro della situazione. Attendiamo la sua ricostruzione e intanto ce la spassiamo con le capriole del Senatore e Vice Presidente del CsM, Nicola Mancino e tutti gli altri che a breve si inerpicheranno sulla collina della spiegazione. Qui il post su Mancino  QUI
In definitiva, le precisazioni si danno se ci si ritiene in dovere di fornirle: io non devo fornire alcuna spiegazione della casa che abito o dei lavori che ci eseguo e non vedo perché il Sen. Scajola mi deve spiegare i suoi acquisti e proprietà. Ma se decide di farlo, almeno che mi convinca.
a. marini   for   perdentipuntocom.blogspot.com
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