Camaiore, Versilia, inchiesta speculazioni edilizie.

Prima udienza dei rinviati a giudizio dell’inchiesta che a nostro avviso non è di
 grande valenza, dal momento che a muoversi erano le auto del Corpo Forestale dello Stato e che a quanto sembra, è ampiamente giunta a giochi fatti, cioè dopo l’inaugurazione del Pontile di Lido di Camaiore e delle altre cosucce connesse, tra le quali il l’edificazione del Centro Scolastico e la ristrutturazione della zona dove un tempo si sono celebrati i fasti del Tendone di Bussoladomani, in fronte mare. Questa area, è assurta al centro della cronaca per l’imbrattamento e devastazoine cui fu sottoposta alcuni anni fa, a seguito dell’autorizzazione a campo di gara per motocross.
Intanto, Stefano Marucci ha patteggiato i soliti 2 anni, che gli consentono di stare sotto il limite appunto di 2 anni, previsto per non avere alcuna conseguenza successiva.
Gli altri nomi, oltre al castellacci e figlio, sono:
- gli imprenditori del consorzio di imprese del Project Pontile, Stefano Varia, Giuseppe Bicicchi e Brunello Pardini, poi i responsabili del Consorzio stabile di Milano, e della Unieco di reggio Emilia;
- per il segretario generale del Comune di Camaiore, Dott. Giuseppe Testa, il pm ha chiesto il proscioglimento,
- Barbara Rovai, segretaria del Castellacci, anche per uso improprio del telefono.

Le accuse di corruzione in relazione al pontile sono state stralciate le posizioni della aziende coinvolte, restano quelle per truffa e abuso per i parcheggi di Piazza Lemmetti.
L’unico a deporre al momento è stato Stefano Viaria, che si è prodotto nella sua difesa. Attendiamo le prossime udienze a fine mese e a giugno.
Ora, dei 300mila euro sequestrati, e si pensa ad ulteriori giri presso le Cayman, come frutto di denari di illecita o dubbia qualifica, al momento non si sa niente.
In tutti e tre i casi — per la Procura — ci sarebbe stato un trattamento di favore da parte dell’ingegner Claudio Castellacci, nelle vesti di dirigente comunale responsabile dei procedimenti. A trarre consistenti vantaggi patrimoniali sarebbero stati — secondo la tesi accusatoria — gli imprenditori che hanno costituito la società Project Pontile Lido, Stefano Varia, Brunello Pardini e Giuseppe Bicicchi che ha realizzato il pontile e i parcheggi sotterranei; Giampaolo Ferrari, Luigi Guidetti e Luigi Pierotti dell’Unieco di Reggio Emilia per i lavori alle scuole (con una sottostima da parte del Comune dello stabile, le ex scuole elementari, avuto in cambio dall’azienda emiliana); Eugenio Pozzi e Lorenzo Scarpelli per il Consorzio Stabile di Milano per il robusto intervento nell’area di Bussoladomani. Vantaggi che — ipotizza la Procura — venivano ricompensati con versamenti di soldi (attraverso triangolazioni di fondi) sui conti correnti che facevano capo alla ST Engineering. «Ci sono prove inoppugnabili» confermano gli inquirenti della polizia locale e della forestale che hanno seguito le indagini.
Per Castellacci, i reati ipotizzati dalla Procura vanno dalla corruzione, alla turbativa d’asta, dal falso ideologico all’abuso di ufficio, come ad esempio l’affidamento diretto di incarichi professionali a suoi amici complessivamente per mezzo milione di euro.
Ora, qualche osservazione va fatta, in un blog:
Intanto la stranezza delle accuse e prove inoppugnabili di cui si sente parlare: se il Castellacci aveva corrotto degli imprenditori, aver cercato di interferire con le aste e gare, non si capisce come non ci sia dall’altra parte una serie di imprenditori collusi o corrotti. Di solito sono gli imprenditori che corrompono, qui sembra che le cose stiano al contrario, il funzionario dei lavori pubblici corrompe imprenditori che hanno appalti importantissimi e rilevanti, ma se questo è vero, allora quegli imprenditori, sono delle vittime? Non si sono avvantaggiati, come spesso avviene, avendo invece dovuto subire diciamo l’azione del Castellacci? Tra l’altro anche la recente Variante a Torre del Lago, è stata aggiudicata dal sindaco Lunardini a quegli stessi imprenditori, oggi a giudizio, solo come nota di cronaca, avendo fatto il ribasso migliore.
Inoltre, il Sindaco di Camaiore, Rag. Bertola, ha fatto sapere che attende ulteriori emergenze dal processo per decidere se costituirsi parte civile, coerentemente con le sue reiterate affermazioni di fiducia nell’operato dei funzionari comunali, compreso il Castellacci.
Uscendo dalle maglie dell’affaire Castellacci e spostandoci in Versilia, in genere, quante volte dovremo vedere i soliti nomi, i soliti imprenditori, che si aggiudicano gare al ribasso, che acquistano immobili da ristrutturare e terreni, che poi magicamente diventano costruibili? Sempre gli stessi nomi, in odore per giunta di massoneria e con il sospetto che qualche persona delle amministrazioni, sia molto vicina a loro, quasi come se fossero dei dipendenti dislocati in out sourcing. E per giunta, con alle spalle un piccolo corteo di Grandi Famiglie, notabili di alto bordo, un giro ristretto che ne starebbbe alla base. Solo chiacchiere da salotto o peggio da bar?
Con tutto che non puoi entrare in un bar a Viareggio, senza che qualche informatore delle Forze dell'Ordine non abbia preso nota, come tutti sappiamo. Evidentemente, non ci devono essere state segnalazioni e indizi degni di nota, nonostante le decine di esposti e lettere anonime che siamo certi giungono e affluiscono agli uffici delle Forze dell'Ordine.
http://perdentipuntocom.blogspot.com/2010/03/comune-viareggio-e-camaiore-sopraffatti.html
http://www.pdcamaiore.it/node/71#comment-502