Fibromialgia, terapie non farmacologiche e modelli comportamentali. 1 post.

Fibromialgia e terapie  (primo post).
Altri post  qui   In un prossimo post vedremo come funziona la MT, Meditaz. Trascendentale, il Rilassamento frazionato e il Training Autogeno respiratorio.  QUI

Gli studi di Fischler et al. (1997), hanno fallito nel dimostrare che la CFS, con o senza Fibromialgia associata, era correlata con disturbi psichiatrici. La conclusione, almeno al momento, è che la Fibromialgia associata o meno ad ansia e o depressione, non varia nella severità dei sintomi dolorosi. In altre parole, più esplicitamente, ansia e depressione, associate alla fibromialgia, non interferiscono sulla gravità del dolore da Fibromialgia.
Per la Fibro, la componente algica, cioè dolore diffuso, specie a certi punti, è l'elemento predominante, ma ad esempio può iniziare con un dolore alle ATM, cioè articolazioni temporo-mandibolari, che può durare mesi o anche più di un anno, per poi espandersi alle spallle e alla nuca.
Nella CFS, l'elemento principale è la debolezza, il senso di svuotamento di energie fisiche e calo delle prestazioni mentali.

 Per contro, in un numero di soggetti con Fibromialgia, le tecniche di auto rilassamento e soprattutto la meditazione trascendentale (MT), ma anche il Training Autonomo respiratorio (TAr), sono utili a ridurre la percezione del dolore miofasciale e il bruciore derivanti da Fibromialgia, purchè ben padroneggiate.
Al momento si può sperare che in base agli studi controllati, soggetti con FM, che cessano di fumare e di bere caffé (ma non Tè verde), nonché alcol, possano trarre benefici in relazione alla percezione di dolore e bruciore. Anche l'eliminazione di fritture e cibi dolci e zuccherini, si è rivelata di qualche utilità nella FM.  Analogamente, l'assunzione di Aloe Vera liofilizzata in gel, estratta a freddo, simile in tutto al succo di Aloe puro, è risultata utile nel ridurre il sintomo stanchezza e fatica nei soggetti con CFS, con o senza FM.
Sono quasi prive di controindicazioni, e altamente indicati, specie se acquistati in farmacia, gli integratori di Magnesio, Potassio, Ferro, Zinco. Poi tutto il complesso vitaminico B, la carnitina e la creatina. Inoltre, la Pappa Reale, da conservare in frigo, è molto utile, se però presa lontano dalle ore del sonno.
Riepilogando, i farmaci e integratori consigliabili sono:
Mag2, per il magnesio,   1 flaconcino al giorno, distante dal Sustenium
Sustenium Plus, contiene Magnesio, gli oligo elementi e la creatina  1 bust al giorn.
Carnitene, contiene una fonte valida di carnitina      1 bustina al g.
Betotal plus, contiene tutte le vitam del complesso B    1 compr al giorno
Liposom forte, contiene fosfolipidi ipotalamici. Fare due fiale assieme per 15 giorni consecutivi.

A parte il Liposom, tutti gli altri prodotti vanno assunti regolarmente, per mesi, e comunque per non meno di 6 mesi. Poi si possono fare delle pause, alternando, un mese di pausa a due mesi di assunzione.
Il miglioramento può avvenire in modo rapido, ma a volte è avvertito solo dopo molte settimane: dunque, forza e coraggio. Ovviamente, per problemi renali, e altri aspetti, pur se integratori farmaceutici, sentire sempre il proprio medico, cui si porterà la lista dei prodotti e il modo di assunzione e per quanto. Ricordarsi che assunti per un solo mese, sono poco o punto utili.
Spesso i medici generici, mutualisti, tendono a sottovalutare l'importanza di una assunzione di tali componenti, adducendo che con una normale dieta equilibrata, non c'è alcun bisogno di ulteriori integrazioni. Non è vero per voi! Semplicemente: è vero per chi non soffre di Cfs e FM, ma per quelli che ne soffrono, tali integratori dovrebbero essere assunti, anzi è necessario farlo!
E non serve fare delle analisi per la titolazione del Mg, Fe, Zn, Co eccetera nel sangue. Non conta un cavolo! Quello che succede nella Fibro, e anche nella Cfs è che le cellule, sono spesso scariche di questi elementi, e sono anche deficitarie di banalissima acqua e ossigeno, in particolare Ossido Nitrico, NO,  potente antiossidante. L'arginina, anche se non provato, contenuta anche nel sustenium, potrebbe avere causa nella sintesi di NO.
Cercate di sensibilizzare il vostro medico di famiglia che:
1 a voi è stata o potrebbe essere diagnosticata CFS e Fibro,
2 che i normali componenti della dieta, non sono suufficienti per voi,
3 chiarite se crede che esista la Cfs e la Fibro (come definite dal Collegio Americano di Reumatologia, ACoR, e come descritte nel Manuale di Clinica medica Harrison, ultima  uscita).
4 se non dovesse credere che esista la fibro (cosa molto probabile), sentite prima in giro, se tra i medici mutualisti, nella vostra zona ne esistono che credono alle due sindromi mediche citate, e possibilmente, cambiate medico di famiglia. Non è utile per voi, restare con un medico di famiglia che disconosce la diagnosi fattavi da un reumatologo di un centro di espertise per Cfs e Fibro. Non ha alcun diritto di farlo, né vi sta rispettando come persona. Semplicemente, stringetegli la mano, e recatevi dal nuovo medico scelto, dopo esservi assicurati che costui  sia rispettoso di voi e creda al Manuale Harrison (il manuale americano adottato nelle principali università di medicina) e alla ACR.
Purtroppo, i medici di famiglia, NON conoscono la Fibro, non ci sono corsi di aggiornamento per queste sindromi e non ci credono molto, per formazione universitaria vecchia.
Sappiate che molta  gente con sintomi tipici di Fibro, vengono curati con farmaci di tipo serotoninergico, ma non per  trattare la Fibro, ma per trattare una presunta depressione e disturbo da attacchi di panico o ansia acuta, che purtroppo non c'entrano nulla con la Fibro, ma condividono molte manifestazioni cliniche e a volte, rispondono anche agli stessi farmaci (ma la fibro non risponde bene ai farmaci comuni per la depressione e Dist. Panico).
Quindi, se il vostro medico di famiglia è scettico, dopo che al Sacco di Milano o al Santa Chiara di Pisa, ma anche a Bologna, ad Aviano eccetera, vi è stata diagnosticata Cfs e/o Fibro, semplicemente mandate a quel paese il vostro medico: non è utile tenere un medico che vi segna i farmaci solo perché altri li prescrivono, senza avere una sua compliance e condivisione.

Dssa    Laura Di Carlo
Dott.    Lorenzi Alfredo

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