George Scuhltz, Illuminati, Massoneria, Rothschild,Onu.

Seconda parte del post su LaRouche e Lucis Trust. Here first: lyndone-larouche-illuminati
George Schultz,  movisol.org/shultz

Una breve nota: il movimento occupy wall street è stato registrato nei primi 5 giorni a questa signora, moglie di un componente dell'Onu, membro del Lucis, Francisco Carrion Mena. Tutto chiaro?

venerdì 21 ottobre 2011

The Lucis Trust behind Occupy Wall street [UPDATED]

I know it sounds crazy, but what i found out about this movement it's just unbelievable.
I will try to make this short.

On the 15th October 2011 begun the worldwide action. For the first time in history, upwards of 15 million people in sixty countries marched together for a "global change". Their official website is: http://15october.net/
Someone decided to find out who owns that domain name by visiting this site:http://who.godaddy.com/ (This is a database with a searchable list of every single domain currently registered in the world).
As you can see from the printscreen i took, before the 18th October the registrant was
"Paulina Arcos
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States"




Well... Who the hell is she? I googled her name and i couldn't find many infos, but i found out that she is Francisco Carrion Mena (permanent representative of Ecuador, chairman of the special committee at the UN) 's wife. Okay. I thought i had no more things to discover. The UN were behind this movement, that's it.
Well, i was wrong... While reading a book ("Freemasonry and Secret Societies" by Epiphanius, edition "Controcorrente" April 2008, page 620 ), i found out that the unofficial Lucis Trust's address is: 866 United Nations Plaza New York, and this information appears just on two books: the one i was reading, and on "Die Netzwerke der Insider" by Peter Blackwood.

Iniziamo,

Nel corso dei primi mesi dell'amministrazione Nixon, il presidente sottoscrisse una direttiva, National Security Study Memorandum 7 (NSSM-7), che affidava al sottosegretario del Tesoro per gli affari monetari internazionali Paul Volcker la direzione di una task force che valutasse le nuove opzioni di politica monetaria internazionale. La task force doveva presentare il suo rapporto ad Henry Kissinger, allora Consigliere per la Sicurezza Nazionale. Nel maggio 1971 la squadra di Volcker preparò uno studio che proponeva, tra l'altro, "la sospensione della convertibilità dell'oro", in pratica l'abolizione di Bretton Woods.
Nel frattempo George Shultz era passato dal ministero del Lavoro a capo dell'Ufficio gestione e bilancio della Casa Bianca (OMB), che fu appositamente creato in quella circostanza. Secondo John Connally, che di lì a poco sarebbe stato sostituito da Shultz nell'incarico di Segretario al Tesoro, a decidere di porre fine al sistema di Bretton Woods fu George Shultz, in occasione di un loro incontro. Insieme a Shultz c'erano anche Kissinger e Volcker, ma sarebbe stato Shultz a parlare nell'incontro, in pratica ordinando a Connally di decidere la fine della parità fissa tra dollaro e oro. Qualche giorno prima di quel fatidico 15 agosto 1971, quando lo sganciamento del dollaro dall'oro fu annunciato ufficialmente da Nixon, l'ambasciatore inglese si era presentato al Dipartimento del Tesoro chiedendo la conversione in oro di titoli pari a 3 miliardi di dollari. La richiesta ovviamente non poteva essere soddisfatta, ma la minaccia era chiara, occorreva "decidere subito".
Il 13-14 dicembre 1971, Richard Nixon incontrò Georges Pompidou alle Azzorre. Il presidente francese cercò di persuadere quello americano a salvare il sistema dei cambi fissi di Bretton Woods, ma Nixon, sotto l'influsso di Shultz, respinse la proposta. Nel giugno 1972 Shultz sostituì Connally al vertice del Tesoro per dedicarsi, negli anni successivi, ad affossare qualsiasi tentativo di ricostituire un sistema a parità fisse. Bretton Woods fu definitivamente sotterrato al vertice di Rambouillet del 1975 in cui Shultz fu presente nella delegazione dell'amministrazione Ford. Nel suo libro "Economic Policy Beyond the Headlines" Shultz esclama trionfante "i mercati piuttosto che i governi erano esplicitamente al potere".
A quell'epoca Shultz aveva già lasciato gli incarichi politici per diventare amministratore delegato della Bechtel Corporation, una delle maggiori imprese mondiali di costruzioni. Nel libro «Confessioni di un sicario dell'economia», John Perkins menziona Shultz come il capo di una rete internazionale di monopoli collegati al FMI impegnata al saccheggio ed alla rovina delle nazioni del Terzo Mondo con l'imposizione di debiti impagabili.
L'abolizione del sistema di Bretton Woods rientra in una più ampia svolta orchestrata da Shultz, Kissinger e gli inglesi verso una politica economica schachtiana. Nel 1974 Kissinger promulgò una nuova dottrina di sicurezza nazionale USA, codificata nel National Security Study Memorandum 200 (NSSM-200), con la quale si reclamava espressamente la sovranità extraterritoriale degli Stati Uniti sulle materie prime ritenute di importanza strategica in gran parte del settore in via di sviluppo, in nome di una responsabilità americana nella difesa del "mondo libero" dalla minaccia sovietica. Il documento di Kissinger definiva lo sviluppo economico nel Terzo Mondo una minaccia alla sicurezza nazionale USA e stabiliva degli obiettivi di radicale riduzione demografica per diversi paesi del terzo mondo: India, Turchia, Brasile, Indonesia, Nigeria, Egitto, e alcuni stati ricchi di petrolio nel Golfo Persico. Con questa dichiarazione di guerra malthusiana contro le razze di pelle scura, Kissinger e il suo compare Shultz della "Chicago School" si schierarono con lord Bertrand Russell che in un famoso libro del 1951, "L'impatto della scienza sulla società", aveva invitato gli scienziati a sviluppare i mezzi per provocare una grande peste ogni generazione, facendo così in modo che la crescita demografica non sfuggisse al controllo.


Il modello Pinochet

Kissinger e Shultz misero in pratica il piano NSSM-200 già nel 1973 quando gli Stati Uniti sostennero il golpe cileno in cui fu assassinato il presidente Salvador Allende. Nel decennio successivo il Cile fu trasformato in un laboratorio dei "Chicago Boys". I precedenti casi di Hitler e Mussolini dimostrano come l'imposizione di un'economia schachtiana sia possibile solo in un regime poliziesco. Sotto la dittatura di Augusto Pinochet sono "scomparsi" almeno 30 mila cileni, ad opera della polizia segreta DINA e dei suoi addentellati negli altri regimi totalitari in America Latina. Negli anni Settanta, con l'"Operazione Condor", diversi regimi dittatoriali misero insieme le forze per formare le squadre della morte incaricate di liquidare gli oppositori del regime di Pinochet e gli ex appartenenti al governo di Allende, non solo in Cile e in America Latina, ma anche negli Stati Uniti ed in Europa.
Sotto Pinochet fu affossato il movimento sindacale, i tagli salariali raggiunsero persino il 70%, e per la fine degli anni Settanta il Cile era in bancarotta. Per far fronte alla crisi, il ministro del Lavoro di Pinochet, José Piñera, mise a punto il piano per la "privatizzazione" del sistema pensionistico statale. Con la privatizzazione, i contributi previdenziali furono dirottati sui conti privati gestiti dalle banche e dalle finanziarie che si appropriavano di commesse astronomiche e lasciavano i lavoratori senza un minimo di pensione decente. Il Parlamento cileno oggi sta facendo i salti mortali per "riformare" di nuovo il sistema pensionistico rovinato da quel saccheggio.
In sintesi: per il sistema pensionistico privato oggi la metà della forza lavoro in Cile nemmeno esiste, perché in un'economia allo sbando troppa gente è costretta al lavoro nero, precario, stagionale, alla disoccupazione, e quindi non è in grado di versare il minimo dei contributi. Dell'altra metà, solo 1,2 milioni, e cioè solo il 20% del totale, riesce ad ottenere una pensione di poco superiore al minimo garantito dallo stato, che equivale a 110 dollari mensili. Per lo stato cileno la spesa pensionistica diventa un peso sempre maggiore. Le assicurazioni previdenziali private intascano commesse tra il 25 ed il 33 per cento dei contributi. Il loro tasso di profitto annuo tra il 1997 e il 2004 è stato calcolato al 50% con punte massime del 210%!
Nel 1981 queste assicurazioni, note con la sigla AFP, erano 18. Oggi ne restano solo sei, cinque delle quali sono straniere. Dal 1982 al 2004 i conti privati aperti presso le AFP hanno dato un profitto annuo del 5,1% soltanto. Per due lavoratori della stessa categoria retributiva e con lo stesso numero di anni di servizio che vanno oggi in pensione, l’uno passato al sistema privato e l'altro rimasto nel sistema pubblico cileno, il primo ottiene una pensione che è inferiore alla metà di quella del secondo!
George Shultz invece vede il "modello cileno" in maniera molto diversa. Intervistato alla PBS-TV il 2 ottobre 2000 Schultz disse del Cile: "Le forze armate presero il potere e non c'è dubbio che commisero delle atrocità in quella situazione, ciò nonostante presero la situazione sotto controllo ... In Cile c'erano quelli che furono chiamati 'Chicago boys' perché avevano studiato economia all'Università di Chicago ... Fu così che in Cile si affermò un tipo d'economia come quella della Chicago School. Funzionò".
Shultz si era tanto innamorato del "modello Pinochet" della privatizzazione previdenziale che all'inizio del 1981 si recò a Santiago, in veste di rappresentante della squadra di transizione della presidenza di Ronald Reagan. Incontrò José Piñera, allora ministro delle Miniere, chiedendogli di redigere un promemoria sul presunto trionfo della riforma previdenziale cilena. Secondo Paul O'Neil, ex Segretario al Tesoro di George W. Bush, George Shultz propone la privatizzazione della Social Security sin dal lontano 1973. Nel 1978 riuscì a piazzare la sua idea ad un giovane texano candidatosi al Congresso. Era la sua prima campagna elettorale e George W. Bush si sbracciò a proporre la privatizzazione delle pensioni agitando lo spauracchio di un presunto fallimento del sistema previdenziale entro il 1988. Ricevette una solenne sconfitta elettorale.

Guerra preventiva

In veste di Segretario di Stato di Ronald Reagan, George Shultz fu il primo alto funzionario americano a proporre la dottrina imperiale della guerra preventiva. Nel 1984, in un discorso ad una associazione ebraica di New York, Shultz affermò che l'America avrebbe potuto vedersi costretta a fare ricorso a misure preventive contro la minaccia terroristica prima di disporre di tutte le informazioni del caso da parte dei servizi.
Sei anni più tardi il suo compare Dick Cheney, allora Segretario alla Difesa di Bush senior, tentò di contrabbandare la dottrina Shultz nella National Defence Guidance, ma finì per cozzare contro l'opposizione dello stesso presidente, del consigliere della Sicurezza Nazionale Brent Scowcroft e del segretario di Stato James Backer III. Shultz dovette quindi attendere l'amministrazione "Bush 43" per imporre la dottrina che, nella veste di co-presidente del Committee on Present Danger, adesso promuove contro l'Iran, la Siria, la Corea del Nord, e, se capita a tiro, anche contro la Cina.

George and Arnie

La nuova passione di George Shultz, oggi, è riuscire a far eleggere presidente Arnold Schwarzenegger, sebbene per questo occorra un emendamento della Costituzione che consenta agli americani naturalizzati di candidarsi alla Casa Bianca. Schwarzenegger è considerato da Shultz il personaggio ideale per ricoprire il ruolo del nuovo Hitler, con lui stesso che ricoprirebbe quello del nuovo Schacht. Mentre il presidente Bush cerca di piazzare la riforma della Social Security ad un Congresso diventato molto diffidente, il governatore della California è già impegnato in proprio a privatizzare il sistema pensionistico nel suo stato con una serie di trucchi e minacciando di ricorrere al referendum per scavalcare l'opposizione del parlamento dello stato, secondo lui popolato da "punks". Schwarzenegger ha deciso di andare allo scontro con furia giacobina, così come ha fatto il presidente venezuelano Hugo Chavez, ammiratore di Carl Schmitt il giurista della corona di Hitler.
Figlio di tesserato nazista austriaco, Schwarzenegger proclamò la sua ammirazione per Hitler in un'intervista a George Butler nel 1977. In tale occasione sottolineò in particolare il suo apprezzamento per la disciplina nazista che contrappose al lassismo americano: "Se c'è una cosa che non mi piace qui [in America] è che la gente fa troppo quello che gli fa comodo. Non c'è più unità e non credo che la colpa sia della gente, ma del fatto che non abbiamo un leader forte".
La cosa che gli piace di più di Hitler, spiegò, erano le adunate oceaniche a Norimberga, come ha poi provato a replicarle nei suoi comizi elettorali: "Parlare a 50 mila persone alla volta ed esaltarle, o come Hitler nello Stadio di Norimberga, riuscire a far sì che ti gridino di essere completamente d’accordo con tutto quello che dici".

L'imminente caduta del dollaro

Occorre sottolineare che il tentativo di girare i contributi previdenziali alle finanziarie di Wall Street, non è soltanto dettata dal fanatismo di gente come Shultz, che per tutta la vita ha cercato di distruggere la grande eredità di Roosevelt, ma che l'urgenza con cui questi personaggi vogliono arrivare a tale riforma è dettata loro dallo sfascio sempre più evidente del sistema a tassi fluttuanti subentrato a quello di Bretton Woods.
All'ultimo incontro del World Economic Forum a Davos e all'incontro dei banchieri centrali e dei ministri delle Finanze del G7 tenutosi a Londra, personaggi rappresentativi dell'establishment hanno ammesso che l'afflusso di capitali negli USA dall'estero, che ha fin ora posticipato il crollo del dollaro, sta diminuendo paurosamente. A Davos C. Fred Bergsten ha detto che l'economia USA adesso dipende da un afflusso netto di 5 miliardi di dollari al giorno, per coprire il deficit federale e quello dei conti correnti. L'economista cinese Fan Gang ha detto nella stessa occasione che la Cina non vede più ragioni per spendere il suo denaro buono per difendere un dollaro senza prospettive di ripresa. All'incontro del G7, tenutosi a Londra il 4 febbraio, l'ex segretario al Tesoro USA Robert Rubin ha contraddetto apertamente il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan affermando che i deficit degli USA sono diventati insostenibili e lasciando intendere che il rifiuto della Federal Reserve e dell'amministrazione Bush di affrontare il problema del debito non fa che aggravare la crisi.
Per quelli come Shultz il problema della caduta dell'afflusso di capitali negli USA è semplice: basta appropriarsi del flusso di denaro più consistente di tutta l'economia USA - i contributi pensionistici.




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George Schultz, movisol.org/shultz George Schultz, movisol.org / Shultz

During the first months of the Nixon administration, the President signed a directive, National Security Study Memorandum 7 (NSSM-7), which entrusted the Secretary of the Treasury for International Monetary Affairs Paul Volcker conducted by a task force to assess new International monetary policy options. The task force must submit its report to Henry Kissinger, then National Security Adviser.  In May 1971, the Volcker team prepared a study which proposed, inter alia, "the suspension of gold convertibility," that the abolition of the Bretton Woods institutions.
 Meanwhile, George Shultz was passed by the Ministry of Labour at the head of the Office of Management and Budget The White House (OMB), which was specially created in that circumstance. According to John Connally, who shortly thereafter was replaced by Shultz nell'incarico Secretary of the Treasury, to decide to end the Bretton Woods system was George Shultz on the occasion of their meeting.  Along with Kissinger and Shultz were also Volcker, but Shultz was speaking in the meeting, in practice ordering Connally to decide the end of the fixed parity between the dollar and gold. Some days before that fateful August 15, 1971, when uncoupling the dollar from gold was officially announced by Nixon, the British ambassador had submitted to the Treasury Department asking for converting gold securities amounted to $ 3 billion. The request obviously could not be met, but the threat was clear, must "decide now".
On 13-14 December 1971, Richard Nixon met Georges Pompidou in the Azores. The French president tried to persuade the American to save the system of fixed exchange rates of Bretton Woods, but Nixon under the influence of Shultz rejected the proposal. In June 1972 Shultz replaced Connally at the head of the Treasury to engage in subsequent years, to scuttle any attempt to reconstitute a system of fixed parities. Bretton Woods was finally buried at Rambouillet Summit of 1975 where Shultz was present in the Ford administration delegation.  In his book "Economic Policy Beyond the Headlines" Shultz exclaims triumphantly "markets rather than governments were clearly in power."
 At that Shultz had already left the political office to become CEO of Bechtel Corporation, one of the largest global development.  In his book "Confessions of an economic hitman" John Perkins mentions Shultz as the leader of a worldwide network of monopolies linked to IMF committed to pillage and ruin of Third World nations with the imposition of unpayable debts.
The abolition of the Bretton Woods system is part of a wider turn orchestrated by Shultz, Kissinger and the British policy towards economic schachtiana.  Kissinger in 1974 promulgated a new U.S. national security doctrine, codified in National Security Study Memorandum 200 (NSSM-200), with which it is claimed explicitly extra-territorial sovereignty of the United States on commodities considered of strategic importance in much of the area developing, on behalf of a U.S. responsibility in defending the "free world" from the Soviet threat.  The document Kissinger called economic development in the Third World as a threat to U.S. national security and stability of radical population reduction targets for various third world countries: India, Turkey, Brazil, Indonesia, Nigeria, Egypt, and some oil rich states the Persian Gulf. With this declaration of war against the Malthusian dark-skinned races, Kissinger and his compadre Shultz's "Chicago School" sided with Lord Bertrand Russell in a famous book of 1951, "The impact of science on society ', invited scientists to develop means to cause a great plague each generation, making so that population growth did not escape the control.

The model Pinochet

 Kissinger and Shultz put into practice the plan NSSM-200 back in 1973 when the U.S. supported the coup in which he was assassinated Chilean president Salvador Allende.  In the decade since Chile was transformed into a laboratory of the "Chicago Boys." Recent cases of Hitler and Mussolini show how the imposition of schachtiana economy is possible only in a police regime.  Under the dictatorship of Augusto Pinochet have "disappeared" at least 30,000 Chileans by the secret police DINA and its steppingstones in other totalitarian regimes in Latin America.  In the seventies, with 'Operation Condor ", other dictatorships forces came together to form death squads responsible for liquidating the opponents of the Pinochet regime and former members of the Allende government, not only in Chile and America Latin America but also in the United States and Europe.
 Under Pinochet had undermined the union movement, the wage cuts even reached 70%, and by the end of the seventies Chile was bankrupt. To cope with the crisis, the Minister of Labour Pinochet, José Piñera, devised the plan for the "privatization" of state pension system.  With privatization, social security contributions were diverted on private accounts managed by banks and financial appropriated procurement astronomical and left workers without a minimum of decent pension. The Chilean Parliament today is doing somersaults for "reform" of the new pension system that ruined by looting.
 In summary: for the private pension system today half of the workforce in Chile even exist, because in an economy in disarray, people are forced to work too much black, precarious, seasonal unemployment, and therefore is unable to pay minimum contributions.  The other half, only 1.2 million, ie only 20% of the total, getting a little above the minimum pension guaranteed by the state, which equals $ 110 per month.  For the Chilean state pension expenditure becomes increasingly important. Private pension insurance pocket committed between 25 and 33 percent of contributions. Their annual profit rate between 1997 and 2004 was calculated at 50% and even up to 210%!
 In 1981 these assurances, known by the abbreviation AFP was 18. Today there are only six, five of which are foreign.  From 1982 to 2004 the private accounts opened with the AFP gave an annual profit of 5.1% only.  For two workers and pay the same category with the same number of years of service that are now retired, the one passed to the private system and the other remained in the public system in Chile, the first gets a pension that is less than half of than the second!
George Shultz instead see the "Chilean model" very differently.  Interviewed on PBS-TV October 2, 2000 Chile Schultz said: "The armed forces seized power and there is no doubt that the atrocities committed in that situation, nevertheless took the situation under control ... In Chile there those who were called 'Chicago boys' because they had studied economics at the University of Chicago ... It was thus that in Chile claimed a type of economy such as the Chicago School. It worked. "
Shultz was so enamored of the "Pinochet model" of social security privatization in early 1981 that he went to Santiago, as a representative of the transition team of the presidency of Ronald Reagan. José Piñera, then Minister of Mines, asking him to draft a memo on the supposed triumph of the Chilean pension reform. According to Paul O'Neil, former Treasury Secretary George W. Bush,
George Shultz proposes the privatization of Social Security since 1973.  In 1978 he managed to put his idea to a young Texan Apply to Congress.  It was his first election campaign, Bush outreach to propose the privatization of pensions shake the specter of an alleged failure of the pension system by 1988.  He received a solemn electoral defeat.

Preventive war

As Secretary of State for Ronald Reagan, George Shultz was the first senior U.S. official to propose the imperial doctrine of preventive war.  In 1984, in a speech at a Jewish organization in New York, Shultz said that America could be forced to resort to preventive measures against the terrorist threat before we have all the necessary information by the services.
Six years later, his buddy Dick Cheney, then Secretary of Defense of Bush senior, tried to smuggle the Shultz doctrine in the National Defense Guidance, but ended up butting against the opposition of the same president of the National Security Adviser Brent Scowcroft and Secretary of State James Backer III. Shultz then had to wait for the administration, "Bush 43" to enforce the doctrine that, in his capacity as co-chairman of the Committee on Present Danger, now promotes against Iran, Syria, North Korea, and if it happens to roll , also against China.

 George and Arnie

 The new passion of George Shultz, now, is to make President elect Arnold Schwarzenegger, although this should be a constitutional amendment allowing naturalized Americans to run for the White House. Schwarzenegger is considered by Shultz ideal character to fill the role of the new Hitler, with himself as the new play that Schacht.  As President Bush tries to place the reform of Social Security to become very wary Congress, the governor of California has already committed to privatizing its pension system in his state with a series of tricks and threatening to use the referendum to override the 'opposition of the parliament of the state, according to him, populated by "punks". Schwarzenegger has decided to go to battle with Jacobin fury, as did Venezuelan President Hugo Chavez, an admirer of the jurist Carl Schmitt, the crown of Hitler.
 Son of affiliated Austrian Nazi, Schwarzenegger declared his admiration for Hitler in an interview with George Butler in 1977. On this occasion in particular emphasized his appreciation for the discipline Nazi opposed to lax U.S.: "If there's one thing I do not like here [in America] is too much that people do what they want. There ' is unity and I do not think the fault of the people, but that does not have a strong leader. "
The thing he likes more than Hitler, he explained, were the ocean rallies in Nuremberg, as he then tried to replicate them in his rallies: "Speaking to 50,000 people at a time and exalted, or like Hitler in the Nuremberg stadium, able to make you cry out to be completely agree with everything you say. "

The imminent fall of the dollar

 It should be emphasized that the attempt to turn the social security contributions to Wall Street Financial is not only dictated by the fanaticism of people like Shultz, who all his life tried to destroy the great legacy of Roosevelt, but the urgency with which these people want to get this reform is dictated to them by destroying it increasingly clear system of floating rates that replaced the Bretton Woods institutions.
Last meeting of the World Economic Forum in Davos and the meeting of central bankers and finance ministers of the G7 meeting in London, representative of the establishment figures have admitted that the influx of foreign capital in the U.S., which has since hours delayed the collapse of the dollar is declining alarmingly.  At Davos, Fred Bergsten said the U.S. economy now depends on a net inflow of $ 5 billion per day to cover the federal deficit and the current account.  The Chinese economist Fan Gang said on the same occasion that China sees more reasons to spend your good money to defend the dollar with no prospect of recovery.  The meeting of G7 meeting in London on February 4, former U.S. Treasury Secretary Robert Rubin has openly contradicted Federal Reserve Chairman Alan Greenspan saying that the U.S. deficit is now unsustainable and suggesting that the refusal of the Federal Reserve and the Bush administration to address the debt problem only aggravates the crisis.
 For people like Shultz the problem of the fall influx of capital in the USA is simple: steal cash flow more consistent throughout the U.S. economy - the pension contributions.