Global Service, Comune Napoli, soliti 2 anni a Romeo.

La notizia è vecchietta ma come al solito la Tv l'ha passata sotto banco: La
 Global Service e l'imprenditore Romeo, erano colpevoli, ma al solito la condanna si è fermata alla soglia  dei due anni, guarda caso, quelli che servono per non entrare in carcere e continuare tutto come prima. Brindisi di Romeo, che della condanna a due anni non può che festeggiare, come da copione. Saranno mica le leggi che sono sbagliate, e volutamente permettono a gente come Romeo di uscirsene fuori con due annetti e un calice di champagne in mano?
L' inchiesta «global service», quella sulla gestione degli appalti del Comune di
 Napoli, quella che portò alla decapitazione della giunta di Rosa Russo Iervolino con tre assessori e un ex assessore arrestati, quella che si intreccia con il suicidio di Giorgio Nugnes, che sarebbe finito in carcere se l' angoscia e il terrore non lo avessero spinto a impiccarsi; l' inchiesta che, secondo la procura, disegnò il sistema Romeo, dal nome dell' imprenditore indicato come catalizzatore degli appalti pubblici partenopei, crolla davanti al verdetto del tribunale. La sentenza emessa ieri mattina dal giudice Enrico Campoli al termine del processo con rito abbreviato, è una sventagliata di assoluzioni. Assolti gli ex assessori comunali Giuseppe Gambale, Ferdinando Di Mezza, Enrico Cardillo e Felice Laudadio, assolto l' ex vicepresidente della Provincia di Napoli Antonio Pugliese, assolta la collaboratrice di Romeo, Paola Grittani, assolto il docente universitario Guido Russo, assolti gli imputati minori, prosciolto il parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta, per il quale era stato chiesto il rinvio a giudizio. Solo due le condanne: per Alfredo Romeo, l' imputato principale, e per Mario Mautone, ex provveditore alle Opere pubbliche. Ma Romeo era arrivato al processo con dodici imputazioni e alla fine i pm avevano chiesto per lui dieci anni di carcere, e invece è stato condannato a due anni e per una sola delle accuse. La stessa pena inflitta a Mautone, che condivide con l' imprenditore anche il reato di cui sono stati riconosciuti colpevoli: corruzione, per assunzioni nel gruppo Romeo su segnalazione di Mautone. Il provveditore, però, è stato assolto dall' accusa di turbativa d' asta, mentre Romeo anche da quella di associazione per delinquere. Invece quei due anni non dovrà nemmeno scontarli, il giudice ha deciso - come per l' altro condannato - la sospensione della pena, e ha anche disposto il dissequestro dei beni di Romeo. La procura andrà avanti, «dobbiamo rispettare la decisione del tribunale ma ricorreremo in appello: qui sembra che l' impianto accusatorio sia stato smantellato», commenta Giovandomenico Lepore, il capo dei pm napoletani. Romeo invece dice che lui l' assoluzione se l' aspettava, «ma certo non diminuisce la mia gioia e la mia soddisfazione.