Mafia, Orlando Cascio, Palermo, industria.

Vi ricordate cosa smerciavano nel '92, l'anno terribile, quello in cui si è fatto un
 colpo di stato silente, dai mille volti, che nessuno ci ha spiegato e che solo lentamente e a fatica si sta scoprendo? Tra le altre invenzioni vendute a tutti noi, c'era la storiella che la mafia era stata sconfitta. Il sindaco Orlando, Falcone, l'Antimafia, le scorte e tutto il resto, compresa la spregiudicata gestione dei pentiti, ci avevano convinto che la mafia era alle spalle, anche nell'irrimediabili Palermo, come diceva Sciascia. Invece, si scopre che quando si compiono arresti di una certa importanza, fino a Brusca, raccontato in diretta al Maurizio Costanzo Show, dall'allora neo ministro Fassino, e tutte le altre clamorose vittorie, si stava trattando con la mafia, come ci rivela già Martelli, ai tempi in cui era ministro di Craxi, avvertito da telefonate e comunicazioni di servizio.
La verità è quella di Sciascia: la mafia è una borghesia parassitaria, che oggi da lavoro a milioni di persone e una forma culturale, che non si toglie come un'erbaccia si taglia in un campo di grano. La differenza, rispetto ai primi anni '60, quando Sciascia la descriveva nei suoi romanzi, è che oggi è una vera e propria industria, che  impiega almeno il 35% delle genti del Sud.  Cliniche di lusso convenzionate (vero Vendola, siamo nel giusto?), grande distribuzione, e naturalmente edilizia. Tutti lo sanno, compreso i Professionisti dell'Antimafia, che impotenti, continuano a farci credere che basta un pentito per sgominare una cosca e ripulire una città. Lo sanno anche i Vendola e compagnia, che ci parlano di futuro da progettare, senza fare i conti con la realtà attorno a loro. Fino a che ci sarà il crollo finanziario, che non è un peso inevitabile, posto sulle spalle delle generazioni future, semplicemente perché oltre certi limiti, da noi ormai superati, il sistema implode. A quel punto il federalismo sarà inevitabile ed esercito a parte, al Sud i padrini la faranno da padrone in modo esplicito. In fondo è quello che si dice da tempo: se la mafia è una costante, che venga fuori, governi e si prenda le sue responsabilità, scaricando le genti lontane da essa. Naturalmente per i Deaglio ed ex LC, la mafia è voluta da Berlusconi, già. Anche se è vero che l'intervista di Borsellino fu mandata in onda dopo le elezioni che incoronarono Berlusconi, alla una di notte. Borsellino parlava delle rivelazioni di Mangano, lo stalliere di Berlusconi, e delle entrature della mafia in quel di Milano, come si può ascoltare su youtube. Ma come si arriva a censurare Borsellino in Rai? Non c'era Occhetto, l'uomo che a Capalbio assieme all'intellighenzia di sinistra, ex Pci, parlava di una operazione di pulizia generale, in anticipo su Manipulite? Sarà mica colpa di Berlusconi? Oppure la mafia era tanto potente da impedire la messa in onda di Borsellino? Cambia qualcosa? Se la mafia è una cultura e un'industria, anche gi industriali hanno il loro peso no?
Sapete che il Petruzzelli è stato ricostruito come grandi opere, sotto bertolaso? Feltri dice che dietro il foyer del Petruzzelli, nel 2009 Emiliano brindeva con Balducci, sarà vero?   Free Image Hosting at www.ImageShack.us Minacce di querele sono annunciate a Feltri, ma intanto leggetevi questo:
Anche la ricostruzione del Teatro Petruzzelli, completata l'anno scorso in regime di commissariamento affidato ad Angelo Balducci, sarebbe finita nell'indagine dei giudici di Firenze che si occupano delle inchieste sui Grandi eventi e sulle opere legate al G8 del 2009. Lo scrive il quotidiano Il Giornale, che reca in prima pagina una grande foto del sindaco di Bari, Michele Emiliano, che nel settembre del 2009 brinda con Balducci e con Fabio De Santis, responsabile del procedimento per la ricostruzione, nel foyer del Teatro ricostruito. Secondo Il Giornale, i carabinieri del Ros hanno sequestrato nei giorni scorsi a Bari e a Roma la documentazione riguardante l'appalto per le fasi finali della ricostruzione, dal dicembre 2006 quando il governo Prodi nominò Balducci commissario. Capito perché Di Pietro è morbido sulla cricca e anche i Ds? Comunque ve ne aggiungo un'altra sulla Cricca: Di Pietro ha nominato Balducci, Prodi, ha dato la firma sul G8 de La Maddalena e non solo, ha secretato i lavori, per motivi di sicurezza internazionale. Comunque, non ho dubbi che tutto è stato fatto secondo la ragione dell'inciucio di stato.  http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/05/20/inchiesta_appalti_teatro_petruzzelli.html