Regione Toscana, lo scandalo attività intra moenia, asl, medici.

Ecco cosa mi racconta una mia cliente. Per un problema medico, dopo aver
 sentito altre persone, mi sono risolta a recarmi da un medico specialista, chirurgo presso la Asl Versilia, al suo studio privato. Dopo la visita, mi ha detto che avrebbe dovuto eseguire una piccola operazione in laparoscopia e mi ha fissato il ricovero. Naturalmente tutto senza ricevuta. Nella stanza dove mi trovavo, per le cuffiette della Tv dovevo pagare 3 euro al giorno, e una povera vecchietta, mia vicina di letto, non avendo i soldi, ho  dovuto pagrgli io le cuffiette. Fatto l'intervento, tutto ben riuscito, sono ritornata a visita privata altre due volte, sempre senza un centesimo di ricevuta. Inutile dire che non si tratta di una scelta, perché altrimenti quel medico asl, non lo avrei mai visto, oppure solo dopo diversi mesi. Tutto regolare, le dico, lo sappiamo tutti. Non ha pensato di rivolgersi alla Guardia di Finanza?
Dottore, lei crede che non ne sappiano niente? Magari il dottore, è fratello di un politico importante, o chissà quali ammanigliamenti vanta. Per le genti povere come noi, non ci sono altre scelte: stringere la cinghia.
Ha ragione signora, e se si finisse davanti a qualche autorità, magari cadono dalle nuvole e ti chiedono se può ripetere bene questi fatti, che a loro sono del tutto nuovi, mai sentiti prima. E se la posizione di quel medico è del tutto regolare e non in concorrenza con la sua asl, significa che dobbiamo veramente piangere.  Come per i concorsi universitari, che cosa ne sa la magistratura, oltre quello che si legge sui  giornali o si dice nei bar, a parte la marea di lettere anonime, esposti e ricorsi vari? Che Toni Negri abbia qualche fondamento di ragione, quando afferma che il diritto è posto da qualcuno a suo vantaggio, per non parlare delle leggi in generale?

Può darsi che le cose vadano come si legge su La Repubblica, riportato sul sito della Regione Toscana, comunque, primari a parte, non cambia nulla, è solo fumo negli occhi e tutti lo sanno.
Sapete che dopo l'entrata in vigore della legge Bindi, in Toscana i medici della Asl possono esercitare l'attività intra moenia, cioè con il blocchettino delle ricevute della Asl, in ogni e qualsivoglia ambulatorio riconosciuto dalla medesima Asl? Insomma, si portano dietro il blocchetto e visitano dove vogliono (meno che dentro le mura della Asl, ovvio!!!).
L'articolo sotto, dice esattamente la verità, ma non dice che la intramoenia la si esercita praticamente ovunque, in ogni struttura autorizzata (praticamente ogni studio medico o centro medico sul territorio). Bella roba.

martedì 04 gennaio 2005
Extramoenia solo uno su 570 primari la sceglie
La libera professione fuori dalle strutture sanitarie
Solo uno tra tutti i 570 primari ospedalieri toscani ha deciso il 30 novembre scorso di passare alla libera professione extramoenia (svolta fuori dalle strutture del sistema sanitario). Tutti gli altri sono rimasti nel servizio pubblico. Sul tema del rapporto di esclusività è di recente nato uno scontro aspro tra governo e Regione. Il ministro Sirchia ha fatto una legge per annullare la riforma Bindi, introducendo la possibilità per i primari di fare attività privata pura extramoenia. La Regione invece ha disposto che tutti coloro che hanno ruoli dirigenziali di strutture complesse, e anche semplici, devono avere un rapporto di esclusiva. Per loro è prevista la libera professione intramoenia, ossia nelle strutture messe a disposizione dal servizio pubblico o convenzionato, con tariffe e modi determinati dalle aziende sanitarie e ospedaliere. «Consideriamo una vittoria politica la scelta dei dottori toscani - commenta l´assessore alla salute Enrico Rossi - Dimostrano fiducia nella sanità pubblica, adesione al nostro sistema. Lo stesso discorso vale anche per i medici universitari». Il chirurgo di Ponte a Niccheri Paolo Fabbrucci è l´unico primario che ha firmato per la reversibilità, ossia per passare all´extramenia. In base alla legge della Regione perderà il primariato, secondo quella di Sirchia, che ha impugnato la norma toscana, no. «Si tratta di aspetti organizzativi - spiega Rossi - Abbiamo il diritto di chiedere che chi lavora nelle nostre strutture abbia un rapporto di esclusività. Se il Governo vince il ricorso? Vedremo, noi siamo convinti delle nostre buone ragioni». Oltre ai dirigenti di strutture complesse, i primari, in Toscana ci sono 725 medici con incarico di direzione di strutture semplici. Anche tra questi solo una persona ha optato per l´extramoenia. Per quanto riguarda tutti gli altri medici ospedalieri, in 48 su 5.536 si sono spostati sul privato. Anche dei 165 primari universitari uno si è spostato nel privato. «Ora discuteremo anche con i sindacati dei medici le modalità di attuazione del rapporto di esclusività. Da una parte deve l´attività nelle strutture pubbliche non deve essere ridotta, ad esempio perché non si devono creare lunghe liste d´attesa. Dall´altra va valutata la congruità di quello che guadagnano i professionisti quando lavorano in intramoenia».
Autore: Michele Bocci
Una nota: Il chirurgo di Ponte a Niccheri, si frega qualcosa di perdere il primariato? E siamo sicuri che è l'unico a fare una tale scelta? Magari tanti, rinunciano da prima a fare i primari, sapendo che poi hanno carta bianca sulla loro attività exta moenia. Siamo nel giusto o ci sbagliamo? Perché non lo mandano via, il chirurgo di Ponte a Niccheri, sarebbe la strada più corta e un esempio per tutti gli altri.