Ron Paul è nel giusto; caos è dietro l'angolo.

Potrei dare un taglio del tipo: Ron Paul ha ragione oppure sbaglia, e mettere giù
 le tesi dei due punti di vista. Ma questo è un blog, non una camera di rappresentanza, perciò dirò solo la mia personale visione. Ron dice da tempo che la società americana è costruita su una montagna di carta (per quanto virtuale ed elettronica), con la Fed che non controlla niente, continuando a stampare colline di moneta e a metterle in giro a tasso praticamennte zero, con in più il corollario che una banca centrale, posseduta da banchieri, totalmente unruled, cioè non regolata, permette a tutta una serie di suoi soci e affiliati di mettere in giro ogni sorta di porcheria finanziaria, caricandola sulle spalle della classe media, tenedosi per sé la parte buona dei prodotti finanziari. Tutto questo dipende e fa da pendent con il giro stretto di uomini dentro la FED, e di uomini del Congresso, che continuano a distribuire una cospicua torta di aiuti e salvataggi nei confronti dei soliti nomi, che sono parte di uno stretto giro di persone, in un giro lobbistico che depaupera ulteriormente la classe media, che per contro sta divenedo sempre più diffidente ed ostile verso i suoi rappresentanti, sia repubblicani che democratici. Dove porterà tutto questo, oltre al crescente e ormai incontrollato debito pubblico, alla quantità di biglietti di banca, ormai incalcolabile, il caos dei derivati, la bolla di Wall Street, e il crescente e corposo investimento in aziende e rami di dubbia remunerazione sociale? La risposta è semplice: partendo da una base come quella del 2007, la crescente crisi è stata fino ad oggi contenuta, ma una crisi simile, oggi porterebbe la gente nelle strade, in modo non dissimile da quello che vediamo in Grecia, e ad opera di gente della classe media. Vediamo persone che approfittando di settori finanziati, agevolati e assistiti, nonché di settori ampiamente lasciati privi di regole, fanno una quantità di reddito e denari neppure immaginabile, e il tutto senza produrre che pochi posti di lavoro, dequalificati e a basso costo. Per contro, il controllo delle frontiere, la sicurezza interna, il terrorismo, costringono ad un impiego di mezzi e risorse sproporzionate, e contraggono la libertà della gente (vi ricordate cosa dicevano le solite gazzelle durante il governo Bush, ora cosa è cambiato?). Quindi, dove porterà tutto questo, partito dalla faciloneria con cui si spinge la gente a chiedere ed ottenere credito a costi stracciati? Al caos, probabilmente. Catastrofismo? Dagli anni sessanta alla metà dei settanta, fatevi due conti di cosa c'era allora e quello che vediamo dalla metà degli ottanta, per  averne un'idea.
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