Santoro, donne, Rai.

Gloria De Antoni, fuggita dalla redazione dopo una tremenda litigata con il
 santoro, con cui lei dice non essere mai andata oltre una collaborazione professionale. Ma le informate mi dicono che la storia tra loro c'è stata eccome, anche se molto atipica (sembra che la de Antoni abbia tendenze miste).
Poi la Simonetta Martone, con cui ha condiviso lavoro e passione per quasi quattro anni, poi tutto finito con la solita litigata (lei ora sta con Gregorio Paolini, da tempo in rai). Poi nel 1997, leggiamo l'Unione sarda: 
Lunedì 22 settembre 1997, Sanja Podgajski, che nonostante il  nome, è figlia di un industrialotto e di famiglia legata a potentati, tra i quali il mitico festante De Michelis, quello del Psi dei Nani e Ballerine. Poteva mancare il Grande tramesta, anzi io lo chiamo il Grande Mestatore , GM, ma anche Grande Maestro, Maurizio Costanzo e la simpaticissima psicologa Maria Costanzo De Filippi? Poteva non sposarsi in chiesa, uno che dice di essere ateo, o meglio agnosta, ex Servire il Popolo, gruppo filo maoista? Mai, regolarmente, questa gente si sposa borghesissimamente e rigorosamente in chiesa, con il cardinale di turno però. Poteva esimersi da iscriversi al Pd, per diventare con la Gruber, Euro deputato, con 25mila euro al mese? Uno che ha sempre dichiarato di fare il giornalista, per poi dimettersi per andare a Rock politik di quel bel furbetto di Celentano e Co.? Mai, perchè gente come lui non opuò rinunciare a servire il popolo.
Poteva mandare la figlia alla scuola pubblica, una simile personalità, in accordo con quanto predica? Mai, perché avrebbe deluso quelli come noi di LC, che si aspettano esattamente ciò che Santoro fa, cioè metterlo nel c..o ai sui fans. E quando dico ex LC intendo quelli che come me non si sono rintanati nelle sedi del Pci e delle Camere del Lavoro o dei Cobas.
Visto che si parla del fratello di Santoro, cioè il Dottore Avv. Giocondo Santoro, da Salerno. Vi ricordate quando Santoro portò De Magistri in trasmissione, per far capire certe situazioni che lo riguardavano, assieme alla collega Clementina Forleo? Bene, un piccolo spaccato illuminante.
 Qualche tempo fà De Magistris fu indagato per rivelazione di segreti d’ufficio e per abuso
 d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Toghe Lucane. Chiunque avrebbe passato brutte noie per un’indagine del genere, ma lui no, lui ha avuto ****. Alla fine di Aprile, infatti, mentre tutti si preoccupavano di Noemi, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Salerno, Maria Teresa Belmonte, ha definitivamente archiviato il procedimento a suo carico , che lo vedeva come indagato.
La querela contro De Magistris era stata firmata da una sua ex collega, il pm Felicia Genovese e dal marito di questa, l’imprenditore Michele Cannizzaro, entrambi indagati in «Toghe Lucane». La procura di Salerno , in persona del Magistrato Gabriella Nuzzi – si, proprio quella Nuzzi che ha scatenato la famosa guerra delle procure contro la Procura di Catanzaro in difesa di De Magistris e che per questo motivo è stata trasferita da Salerno a Latina, aveva chiesto l’archiviazione per il “collega” e compagno indagato. L’archiviazione è stata poi confermata dal GIP, che non ha trovato estremi di reato nel comportamento di De Magistris. Ma le stranezze non finiscono qui, perchè il GIP Dott.ssa Belmonte non è un GIP qualsiasi, ma la moglie dell’avvocato Giocondo Santoro… Santoro è un nome che non mi è nuovo… Si, perchè si tratta del fratello di Michele Santoro: ovvero del giornalista Rai che alla sua trasmissione Annozero ha tirato la volata a De Magistris. Quindi, in buona sostanza, a decidere sulla correttezza del comportamento di De Magistris è stata la cognata di Santoro ( compagna anche lei). La Santorina non ha trovato niente di irregolare nella condotta di De Magistris che lasciasse anche solo supporre una rivelazione di segreto d’ufficio alla stampa.. Ciò nonostante le decine di telefonate che risultano tra De Magistris ed il giornalista Vulpio, anch’egli candidato alle europee per Italia dei Valori.
Tutto normale, una storia italiana di cui è piena la cronaca.
RAVENNA:Santoro dice sì benedetto da Tonini   1997
 Anche i duri dicono sì. In una minuscola chiesa romanica nella campagna ravennate Michele Santoro ha sposato ieri Sanja Podgajski, 33 anni, psicologa, con la quale era fidanzato da tempo. È stato il cardinale Ersilio Tonini a celebrare le nozze, un breve rito davanti a meno di dieci persone. Oltre ai testimoni, Maurizio Costanzo per lo sposo e la sorella di Sanja, Jasmine, per la sposa, c'erano i genitori di Santoro, la madre della sposa con il marito, l'industriale Iliano Annibali, il nonno della sposa, oltre a Giovanni Blasi, braccio destro di Santoro. Poi c'è stata una festa 'allargata'. Con basilico fritto e mozzarelle, Greco di tufo ghiacciato e, a bordo piscina, un centinaio di ospiti. Tra loro il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, l'ex presidente della Rai Rai, Letizia Moratti, Gianni De Michelis (amico della famiglia di Sanja), l'ex direttore di Raitre Angelo Guglielmi, contornato dai suoi ex pupilli Stefano Balassone, ora dirigente di Tmc, ed Enrico Ghezzi con la camicia fuori dei pantaloni, il berretto nero in testa e la telecamera al polso. Agli sposi si sono stretti Serena Dandini e Lilli Gruber, biondissima nel suo svolazzante vestito di seta blu, Maurizio Mannoni e signora, il direttore di Italia 1 Giorgio Gori con la moglie Cristina Parodi, sorridente neomamma nel suo vestito rosso al ginocchio. E poi Antonello Venditti e i fratelli di santoro, giunti da Salerno.

Poi, oltre credo a due ristoranti a Roma, se le notizie non sono errate, acquistati all'epoca del lucroso contratto Mediaset, e ad alcuni immobili, ora c'è la vicenda della bellissima tenuta di Amalfi, cui peraltro il Sanntooro non sembra entrarci un granché:
16/11/2009

AMALFI SULLA VILLA SANTORO UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA Michele SantoroAMALFI - Sul caso “Santoro” e il presunto condono privilegiato dell’immobile del noto giornalista, rincara la dose Andrea Cretella, coordinatore di cittadinanza attiva “Costa d’Amalfi” che ha chiesto nuovi chiarimenti al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Amalfi, al sindaco Antonio De Luca, nonchè l’istituzione di una commissione d’inchiesta.
Per Cretella, infatti, l’immobile di Cavaliere avrebbe avuto una sanatoria più rapida rispetto alle centinaia di pratiche ancora inevase che si trovano al Comune di Amalfi. «E’ fuori dubbio che il suo ufficio Tecnico - spiega Cretella nella nota
 inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Salerno - ha perseguito la procedura preferenziale per l’esame della pratica del signor Francesco Cavaliere, che tra l’altro vede tra i richiedenti della sanatoria il ragioniere Alfonso Cavaliere, consigliere di maggioranza di Amalfi, nipote e beneficiario dell’eredità dello zio Francesco Cavaliere, poi rivenduta al conduttore Rai. Ed il rapido rilascio del “parere ambientale” con conseguente nulla osta della soprintendenza e l’ottenimento della concessione a costruire in sanatoria». «Il sindaco ci informa che - prosegue il responsabile di Cittadinanza attiva - ci sono cinquemila pratiche come quella in oggetto, ancora non evase. Tale assunto a parer nostro è completamente falso e privo di fondamenta perché al comune giacciono inevase e sepolte diverse analoghe richieste per condoni edilizi. Ci risulta che altre richieste di condono edilizio sono state perfettamente “integrate” nella tempistica ordinata dall’Ufficio tecnico comunale, per contro, il rispettoso dei termini di legge per i suoi dovuti adempimenti e a tutt’oggi non è stata rilasciata concessione a sanatoria a costruire. Il comportamento dell’Utc è causa di ingenti e rilevanti danni economici maturati e maturandi per i soggetti richiedenti privati od esercenti commerciali ed industriali. La quantificazione analitica di tali comporteranno una serie di problematiche per rimborsi ai malcapitati sottozero.
Si precisa che dalle originarie richieste di condono edilizio avanzate nell’anno 1985, sono trascorsi ben 24 anni, a fronte di somme anticipate dai richiedenti e blocco per lo sviluppo ed il completamento delle opere intraprese nonché conseguenti danni economici per i richiedenti e per l’amministrazione comunale, imputabili, a parer nostro, al comportamento anomalo dell’Utc. «Ho chiesto, dunque - continua Cretella - all’amministrazione giudiziaria, la nomina di una commissione di inchiesta (con la presenza di un nostro rappresentante) sull’operato della commissione edilizia per l’esame dei condoni.
Chiedo, invece, al responsabile dell’Utc.: il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate e distinte secondo le varie leggi in materia; il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria; il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase, l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal comune; l’impiego delle suddette somme da parte del comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co. pro. e via dicendo)»
Andrea Pellegrino
C'è da dire che Michele Santoro in una mail inviata a Positanonews, la testata online della costiera amalfitana e penisola sorrentina, ha dichiarato la sua totale estraneità dalla procedura di condono avendo fatto un semplice atto di compravendita della casa già condonata, mentre il Comune di Amalfi ha dato incarico ad un legale per verificare se negli articoli de Il Giornale di Feltri che ha lanciato la vicenda vi siano estremi per azioni legali.


65 MILIONI CONTRO ANNOZERO

Per il nostro presidente del Consiglio, in Italia c'è “fin troppa” libertà di stampa. Eppure, non appena un giornalista si azzarda a raccontare qualcosa, in Italia, fioccano le querele. La settimana scorsa, è toccato a noi: il presidente del Senato, Renato Schifani, ha chiesto al nostro giornale 720mila euro per aver scritto dei suoi rapporti e dei suoi trascorsi professionali. Ad Annozero è andata peggio: Antonio e Giampaolo Angelucci, re della sanità privata, e il loro gruppo, la San Raffaele spa, vogliono 65 milioni di euro. Sentono lesa la loro reputazione per come Santoro e la sua squadra hanno raccontato la loro influenza nella vita politica italiana.
Antonio e Giampaolo affermano di essere “personaggi molto noti nel panorama dell'imprenditoria”: talmente tanto, ricordano, che tutti li conoscono come “gli Angelucci”. Uno, Antonio, è deputato del Pdl. Attivi nella finanza, nel settore immobiliare e nell'editoria (sono loro Libero e Il Riformista), hanno nella sanità il loro business di punta. Attraverso la San Raffaele spa gestiscono 17 strutture sanitarie, quasi tutte nel Lazio e in Abruzzo. Il presidente del cda, Carlo Trivelli, ricorda che perfino una commissione d'inchiesta parlamentare sul sistema sanitario nazionale ha espresso “all'unanimità” grandi lodi su alcune sue strutture. Anche per questo, il Gruppo non può tollerare “la condotta diffamatoria” di Annozero. Che hanno fatto? L'11 febbraio scorso, si sono permessi di raccontare il punto di vista di chi, a differenza dei parlamentari, si tira fuori da quell’“unanimità”.  Santoro e i suoi, sostiene Trivelli, avevano “il malcelato intento” di dimostrare che alcune strutture accreditate con la Regione erano gestite in maniera “gravemente inefficiente”, che le prestazioni erano “molto al di sotto degli standard”, che lo Stato non eseguiva “controlli”. Nella querela, la San Raffaele spa cita il servizio inquadratura per inquadratura. In una, la figlia di una paziente racconta come anziché due ore al giorno, la riabilitazione durasse meno della metà. In un'altra, la stessa donna denuncia che “i pasti non erano mai per tutti”, che “mancava la carta igienica”, che la sedia a rotelle “non entrava” nel bagno. Va in onda anche la voce di un ex dipendente: assunto come ausiliario, faceva “assistenza ai malati”. Anche lui, come la figlia della signora, dice che “un paziente che abbia avuto un'ora di trattamento non esiste”. E ricorda che lui e i suoi colleghi, quando arrivavano i controlli lo sapevano “una settimana prima”. Infine non dimentica che ogni volta che “c'era un incontro tra loro e la Regione per accordi su accreditamenti” loro dovevano essere “presenti sotto per protestare”. Lui dice di essere stato assunto “come tutti” per “raccomandazione politica”. La San Raffaele dice che non può essere, perchè quell'uomo ha “militato in tutti gli schieramenti politici, senza distinzione alcuna”. Ricordano gli Angelucci nel loro atto di citazione che, intervistato, l'ex vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino sosteneva che gli Angelucci, ad ogni accenno di riorganizzazione, rispondevano “licenziando 500 lavoratori”. Ricordiamo che il travagliato rapporto tra gli Angelucci e la regione Lazio, costò la poltrona di un assessore, Augusto Battaglia. Aveva messo a punto un piano di tagli, per risanare il buco lasciato dalla giunta Storace, e diffidato due ambulatori non convenzionati che gli Angelucci usavano come tali. Nel settembre 2007 Angelucci, al telefonoconlamogliedice:“Èvenutoil presidente ha fatto quello che volevo io... Levano la delega a quel deficiente dell'assessore”. Più tardi, in un sms inviato dal portavoce di Marrazzo ad un dirigente del gruppo Angelucci si leggeva: “Poi dì che nun te voglio bene”. Secondo padre e figlio, il servizio dà l'idea di “un'avversione” degli Angelucci nei confronti dei giornalisti: davanti alla telecamera, un collaboratore del deputato, spiega che non è possibile prendere un appuntamento. Inoltre negano di aver imposto assunzioni e servizi all'istituto di fisioterapia (ora pubblico) di Mostacciano. Secondo la San Raffaele spa, i quattro milioni e ottocento mila telespettatori che, guardando Annozero, hanno visto queste scene devono aver pensato che la società è “inidonea e non attrezzata per svolgere un servizio pubblico ” e addirittura potrebbero aver provato “avversione e fastidio” verso “un soggetto approfittatore che trae dal male altrui una fonte di ingenti guadagni”: tutto ciò che è' andato in onda, secondo i querelanti, “non ha il benché minimo fondamento di verità”. Quelle cose le hanno raccontate i diretti interessati, ma per la San Raffaele spa non sono “soggetti rilevanti nella vita politica, sociale, economica, scientifica e culturale”, dunque i giornalisti di Annozero avrebbero dovuto mettere in discussione la loro “aggressione immotivata e ingiustificata”. Per questo, chiede la San Raffaele spa, la Rai, Michele Santoro, la giornalista Giulia Bosetti e il lavoratore intervistato, Raffaele Pittiglio devono rettificare quanto dichiarato e sborsare 35 milioni di euro, più spese e interessi. Altri 30 milioni li chiedono Angelucci, padre e figlio. La “fin troppa” libertà? Si paga.
Paola Zanca IFQ



Non è il caso di Santoro, ma qui una rinfrescatina parzialissima, ci vole:
Quello che più mi piace è il figlio della seconda moglie di Petruccioli, che sapete è uno che in Rai, dalla fine dei '90 ad oggi ci ha bazzicato molto e ad alto livello, tale Giangiacomo Mazzucchelli. Eh, com'erano belli i tempi di capalbio, ai primi anni '90, quando si progettava il bipolarismo, un grosso partito contenitore a sinistra e l'operazione di pulizia per togliere di mezzo Craxi.
 
Figli&Figlie d'Italia
Di: Scherzerai

Mi limito a mettere questa lista che ho ricevuto con emai e poi riflettiamo su questa Italia FIGLI ECCELLENTI Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, figlia dell'ex ministro dc Beniamino. Natalia Augias, Gr, figlia del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato a "La vita in diretta", figlio dell'attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, figlio di Giuseppe, ex deputato Psdi. Francesca Barzini, Tg3, figlia dello scrittore e giornalista Luigi junior. Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, figlia di Enrico, segretario del Pci. Barbara Boncompagni, autrice, figlia di Gianni. Claudio Cappon, direttore generale, figlio di Giorgio, potente ex direttore generale dell'Imi. Antonio De Martino, Gr, figlio dell'ex ministro socialista Francesco. Fabrizio Del Noce, Tg1, direttore Raiuno, figlio del filosofo Augusto. Antonio Di Bella, direttore Tg3, figlio di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera". Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, figlio dell'ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino, programmista regista di tutte le edizioni di "Carramba", figlia di Sergio. Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, figlio dell'ex presidente della Repubblica Giovanni. Marina Letta, contrattista a tempo determinato, figlia di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi. Pietro Mancini, Gr, figlio del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli ,Tg2, figlio del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, figlia di Erminio, ex sottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1,figlia dell'ex ministro dc, Franco. Francesco Pionati, notista politico del Tg1, figlio dell'ex sindaco di Avellino, la cui assunzione, secondo la leggenda, fu decisa durante una partita a carte di Ciriaco De Mita a Nusco. Alessandra Rauti, redattore del Gr, figlia di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, figlia di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e figlio di Attilio, ex deputato e ministro dc. Sara Scalia, capostruttura di Raidue, figlia della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, figlio di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, ora a RaiNews 24, figlio dell'ex giudice Renato. ù Giovanna Tatò, Raitre, figlia di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, figlia di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura e autore della "Vita in diretta'', figlio dell 'ex rabbino di Roma, Elio. Stefano Vicario, regista preferito di Giorgio Panariello, figlio del regista cinematografico Marco. Stefano Ziantoni, Tg1, figlio dell' ex presidente dc della Provincia di Roma Violenzio. FIGLI RAI Rossella Alimenti, Tg1, figlia di Dante, ex vaticanista Rai. Paola Bernabei, Ufficio stampa, figlia dell'ex direttore generale della Rai, Ettore, proprietario della società di produzione Lux. Giovanna Botteri, Tg3, figlia di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1, figlia di Willy, ex direttore generale Rai. Giampiero Di Schiena, Tg1, figlio di Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, figlia di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di "Mi manda Raitre'', figlio dello scomparso giornalista Giò. Simonetta Martellini, Raiuno, figlia di Nando, storico radiocronista sportivo. Luca Milano, dell' ufficio contratti, è il figlio di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale. Barbara Modesti, Tg1, figlia dell'annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore. Monica Petacco,Tg2, figlia di Arrigo, storico e consulente principe di programmi Rai. Andrea Rispoli, Raidue, figlio del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi, Tg3, figlia di Nerino, ex direttore del Gr2, ma anche moglie del potente ex segretario dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, oggi caporedattore al politico del Tg1. Cecilia Valmarana, figlia di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai ("L'albero degli zoccoli'' di Ermanno Olmi), segue le orme del papà nella struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, figlio di Ezio, giornalista e autore di fortunati approfondimenti, è a Rainews 24. FRATELLI E SORELLE Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, sorella di Rocco, segretario del Cdu. Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, fratello di Antonio, ex segretario del Psdi. Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai di Venezia, fratello di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile dell'informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a Raifiction, è fratello di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, fratello di Franco, ex segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, fratello dell'ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d'arte). Antonio Sottile, programmista regista di "Linea Verde'', fratello di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini. Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto Zaccaria, è sorella di Luigi, ex responsabile dell'Agenzia del Giubileo. MOGLI E MARITI Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, è l'ex moglie di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Raidue, è moglie di Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno e uomo dei contratti. Anna Cammarano, vice direttore Teche Rai, moglie di Paolo Bracco, della famiglia degli industriali farmaceutici. Roberta Carlotto, direttore Radiotre, moglie dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, moglie di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai. Alda D'Eusanio, conduttrice, vedova del sociologo del Psi Gianni Statera. Antonella Del Prino, collaboratrice a "La vita in diretta", moglie del giornalista Oscar Orefice. Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, moglie del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D'Alema. Paola Ferrari, conduttrice del Tg2, moglie di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo ufficio stampa Bepi Nava, è moglie di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3. Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva, padre della "Piovra'' ora produttore in proprio con contratti blindati in Rai, è delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente Rai International, è sposata con Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente, An. Giuseppe Grandinetti, Gr, è marito della senatrice verde Loredana De Petris. Francesca Manuti, produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, moglie di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, è moglie di Sergio Valzania, direttore Radiodue. Daniela Rosati, ex di Adriano Galliani, passata in Rai in coincidenza con la separazione, conduce ''Benessere''. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, è moglie di Giuseppe Sangiorgi, membro dell'Authority ed ex portavoce di De Mita. Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, è la moglie di Carlo Brienza, RaiSport. Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, è sposata col conduttore Luca Giurato. NIPOTI Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, nipote di Nino. Guido Barendson, conduttore Tg2, nipote di Maurizio, ideatore di '' Novantesimo minuto''. Aldo Mancino, dirigente RaiWay e nipote dell'ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, nipote di Agostino, direttore di Raiuno, è nell'orchestra di Paolo Belli del programma di Raiuno "Torno sabato-La lotteria''. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d'autore, cognata dell'ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, cognato di Angela e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, cognata di Claudio Cappon direttore generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli. AMICI CARI Bertilla Patruno Ambrosio, responsabile segreteria Raiuno, è nelle grazie di Roberto Di Russo, ex potente capo del personale. Giorgia Caruso, conduttrice a Rai International, è sostenuta da Giancarlo Leone. Laura Cason, Tg1, è apprezzata da Gustavo Selva, deputato di An. Teresa de Santis, capostruttura Raiuno, molto stimata da Maurizio Beretta, ex direttore di Raiuno, passato alle Relazioni esterne Fiat. Loredana Lecciso, compagna di Al Bano, ha esordito come ospite a "Ci vediamo in tv'', ma ha già al suo attivo due incontri con il responsabile dell'intrattenimento di Raidue, Azzalini. Marilù Lucrezio, quella del bigliettino di Mario Landolfi denunciato da Gad Lerner, oggi al Tg1, è molto apprezzata da Massimo Magliaro, direttore di Rai International in quota An. Simonetta Martone, conduttrice e autrice di "Indovina chi viene a cena", già compagna di Michele Santoro, è attualmente legata a Gregorio Paolini, l'inventore di "Target'' passato da Mediaset alla Rai. Francesca Montinaro, scenografa ed ex di Paolini, è stimatissima da Antonio Maccario, capostruttura di Raiuno. QUI MEDIASET Se la Rai è una grande famiglia, Mediaset non è da meno. Partendo dai vertici societari, Giampaolo Letta, figlio di Gianni, è vicepresidente di Medusa Cinema. Yves Confalonieri, figlio di Fedele, è direttore generale di Mediadigit. Al Tg5, si va da Lella Confalonieri, nipote di Fedele, a Pietro Suber, genero di Corrado Augias; da Lucrezia Agnes, figlia di Biagio, a Donata Scalfari, figlia di Eugenio; da Veronica Gervaso, figlia di Roberto, a Chiara Geronzi, figlia del banchiere Cesare. E poi ci sono: Barbara Parodi (Delfino), moglie di Paolo Mieli (ed ex di Montezzemolo, che nel frattempo andava con tale Fenech); Giangiacomo Mazzucchelli, figlio di Giovanna Nuvoletti, moglie di Claudio Petruccioli (Ds); Isabella Josca, figlia dell'ex corrispondente del "Corriere della Sera" Giuseppe; Eduardo Orlando, figlio del giornalista Federico; Marina Ricci, sorella di Rocco e Angela Buttiglione. da Le parentele in Italia 05/10/2003 16.34.59. Daniele.