Tg2 del 27 Giugno 2010 ore 20.30, F.Gaetano Caltagirone.

Sconvolto, appena accesa la Tv, inizia il Tg2 delle 20.30, dopo i titoli,
 nell'ufficio dell'intervistato, il direttore di rete in persona, a casa di Francesco Gaetano Caltagirone, per parlare della crisi e della recente manovra. Ancora
 devastato dalle immagini tremende, che invocano pietà e compassione, mi chiedo se oltre ai giornali, il Caltagirone non sia anche proprietario del Tg2. Spero di no.
Quale scopo si persegue a intervistare un simile personaggio, da sempre  in odore di processi, alcuni poi eseguiti? E inoltre, che peso si ricava a porre domande sulla crisi a simili soggetti?  Forse il Fatto che Mario Orfeo, direttore Tg2, "Viene scelto da Caltagirone per dirigere il Mattino?". Per fortuna che siamo a pochi  mesi dal governo di coalizione, preludio del finale con botto. Ma angosciato mi chiedo cosa faranno personaggi come Lilly Gruber e Santoro, o Fazio, solo per far nomi nell'ambiente, per non parlare dei riciclati e stracotti personaggi che si aggirano nei comuni, regioni e segreterie dei partiti. Spero che la  gente voglia dar loro grandi calci nel c..o, ma i dubbi sono tanti. Intanto, dopo i proclami "aboliremo l'Ordine dei giornalisti", si introduce una norma per la quale certe notizie non possono essere riportate dai giornalisti free lance, ma solo dai professionisti. Capito, in tutto il mondo l'Ordine dei Giornalisti non esiste, qui invece si creano anche discriminanti nella stessa professione. Naturalmente quando mai Michele Santoro, Gad Lerner eccetera, faranno una bella manifestazione per abolire l'Ordine dei Giornalisti?
Un giorno da dimenticare per i media, questo 27 Giugno 2010.
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Mario Orfeo è il nuovo direttore del Tg2 mentre Massimo Liofredi è il nuovo direttore di Raidue. Sono le nomine fatte dal CdA di viale Mazzini su proposta del Direttore Generale Mauro Masi. Il CdA di Viale Mazzini ha votato all’unanimità la nomina di Mario Orfeo alla direzione del Tg2 mentre sulla nomina del nuovo direttore di Raidue Mazzimo Liofredi hanno votato contrario i consiglieri Bianchi Clerici, Rizzo Nervo e Vanstraden. Mario Orfeo, 43 anni, fino ad oggi ha diretto la testata del “Mattino” di Napoli. La sua carriera inizia nella seconda meta’ degli anni ‘80. Nel 1990 entra nella redazione napoletana de “La Repubblica”, dove viene poi trasferito a Roma come capo redattore centrale. Nel 2002 viene scelto da Caltagirone per la direzione del Mattino.La vera storia del nuovo vertice del Tg2, ex direttore del Mattino, sbocciato sotto l'ala protettiva dei monarchici e poi dei Dc partenopei, in prima fila Paolo Cirino Pomicino. E oggi salutato da brindisi bipatizan e dai cin cin di Repubblica.





Sbarca in viale Mazzini, alla direzione del Tg2, il nuovo Messia, il Vate dell'informazione, il Giovane Giornalista tutto d'un pezzo, il Cronckite de noantri, al secolo Mario Orfeo. Cosi' vibra la penna di Repubblica Goffredo De Marchis: «Una scelta salutata da un coro, a destra e a sinistra, di elogi per il suo profilo e la sua professionalita'». Di nuovo: «Da Gentiloni, a Rao, a Morri, a Matteoli il coro degli apprezzamenti politici». Poi - in una perfetta performance da Pulitzer versione Lecchino d'Oro - dipinge: «Una carriera fatta di corsa, bruciando tutte le tappe» per “uno dei piu' giovani direttori d'Italia” quando nel 2002 «a 36 anni gli era stata affidata la direzione del Mattino». «Orfeo comincia a ‘correre' nel giornalismo a meta' degli anni ‘80». E poi «ancora un salto e s'insedia nel cuore del giornale», Repubblica.
L'irresistibile ascesa del Cronckite nato al Vomero, sulla collina degli yuppies partenopei, sta partendo. Il salto ora e' a Roma, sbarca alla sede capitolina del quotidiano diretto da Ezio Mauro, sempre allo sport, come vice. Quindi un salto triplo, agli Interni, per poi passare al vertice del servizio politico e subito alla poltrona di capo redatore centrale. «E' uno yes man, ottimo per un grosso ufficio stampa», lo ricordano alcuni colleghi. E proprio come yes man viene individuato dal gruppo Caltagirone per il vertice del Mattino, il principale quotidiano del mezzogiorno, dove approda nell'autunno 2002. «Dopo nomi di spicco come Sergio Zavoli, Paolo Graldi e Paolo Gambescia e' arrivato il signor nessuno», commentarono in molti a via Chiatamone, sede del quotidiano un tempo diretto da Matilde Serao. «Serve un uomo che sappia fare un giornale per non disturbare i manovratori di Napoli e della Campania, tenuto conto dei grandi interessi immobiliari dei Caltagirone nella zona occidentale di Napoli, la Bagnoli del futuro», fu il leit motiv che lo accolse in redazione. Un giornale superspaccato, allora come adesso, tra comitati di redazione fantasma, richieste di cassa integrazione e piani editoriali fasulli

Ma lui, Super Mario, adesso vola a Roma. Sulle ali (a proposito, il cavalier Buontempo fondo' la compagnia Aliblu'...) di tanti sponsor. A cominciare da quelle targate An di Italo Bocchino. Marito di Graziella Buontempo, il piccolo capogruppo Pdl alla Camera - ottimo amico dell'avvenente Mara Carfagna - e' anche socio di maggioranza del Roma, rinato dalle ceneri postlaurine grazie al contributo finanziario di una sfilza di soci privati del Casertano (Casal di Principe e' stato il primo collegio elettorale dell'onorevole Bocchino), in prima fila case di cura e aziende che hanno fatto la loro fortuna col doposisma (una fra tutte l'Icla dei pomiciniani Agostino Di Falco e Massimo Bonanno).
Per passare al centro di Pierfedinando Casini, felice sposo di Azzurra Caltagirone, al vertice del consiglio di amministrazione de la Editrice Il Mattino, insieme a Gaetano e Francesco Caltagirone, e il fedelissimo Fabio Gera. Per gli eredi della dinasty de “a' Fra' che te serve”, e per un centrista che punta dritto alla leadership del dopo-Berlusconi come il fascinoso Ferdi, niente di meglio che un Orfeo in postazione video di comando. Soprattutto ora che arriva il digitale...
E finire in gloria col Pd, alla cui festa genovese di fine agosto Orfeo ha moderato il dibattito che ha consacrato il nuovo “Obama nero” di casa nostra, il “compagno” Gianfranco Fini...
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