Il pasto di Flavio e la prostituzione in Rai.

“Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi.
 situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra“
Esistono personaggi, e sono ben noti, che in Rai, dove sono entrati con i soliti
 mezzi, chi spinto dalla Banda Craxi, chi da De Mita e il Clan degli Avellinesi, chi da personaggi più recenti e freschi, di cui non farò i nomi ma che si trovano nei partiti che si spartiscono la Rai, che svolgono un lavoro di facilitazione del lavoro di dirigenti e personaggi comunque influenti, in Rai e fuori dalla Rai.
C'è qualcuno che parla di ... questa la voglio dare un poco in pasto a Flavio, o altri che dicono che ... sotto sotto è una bella porcella, e non parla, siciliana come me. Ma a parte i casi giunti alle cronache con dovizia di particolari dovuti alle intercettazioni, di fatto, da molti anni, almeno dalla metà degli '80, quando la banda Craxi mandava alla Tv dei Ragazzi una certa Anna Rosa Moana Pozzi, in arte pornostar, la quale sia chiaro, era tutto meno che una culattona e merita un certo rispetto, si assiste ad un vero e proprio meretricio fatto da giornalistine marginali o aspiranti, vallette, veline, letterine eccetera, in una crescita di scambi di prestazioni e favori sessuali. A me c'era chi diceva che non solo fuori, ma anche nei bagni della Rai, o degli esterni durante le registrazioni, c'era gente, personale che letteralmente si sc...va la giornalistetta con la sottanina velenosa, o la vallettina o aspirante valletta. Se è vero o meno non potrò mai dirlo, certo le intercettazioni, quelle poche avute, parlano chiaro e qualcuno è stato anche condannato. E le intercettazioni sono solo il 5% di quello che succede. E' sempre accaduto, lo sappiamo, casi assurti alla notorietà ci sono stati anche negli anni '60 e forse anche prima, ad esempio la cantante, attrice e bellezza Miranda Martino, fu coinvolta in un caso di foto intime e rapporti con un funzionario Rai; ma ripeto, sono tanti i casi e quelli che si conoscono sono la punta dell'iceberg. Per me è tutto normale, fa parte dei normali rapporti di scambio che osservo comunemente in società, e quindi non vedo perché in Rai o in un qualsiasi ufficio pubblico, non ci dovrebbero essere scambi, ricatti incrociati, promesse di favori, anche sessuali; le relazioni e i rapporti tra la gente, specie in ambito di lavoro, sono carichi di mobbing e ricatti, pesi e contrappesi reciproci.  Non capisco questo estremo moralismo, anche se mi chiedo cosa succede a quella povera gente che con le sue sole forze e capacità, bussa a certe porte per aprirsi una strada: non sarebbe meglio togliere la Rai dal servizio pubblico e lasciarla al mercato, cosa cambierebbe?