Miranda Martino, Cicciolina, Emma Bonino.

Presentarci come donne non ci piace, né ci piace lo slogan donna vota donna dice
 Francesca Capuzzo il Pci presenta le sue signore in lista come uno specchio per le allodole, proprio perché le considera delle cose: ma perché mai una donna dovrebbe essere meglio di un uomo in Parlamento. Io sono una persona, ho fatto delle battaglie: voglio essere votata per questo. Sì, ma Cicciolina? Tutti son venuti per sentire parlare dello scandalo del momento: lei lo sa, sorride soddisfatta, e si fa fotografare nel suo corpetto bianco. Ma quale scandalo interrompe Emma Bonino guardate qui e mette in vista i settimanali più noti del paese: mostrano in copertina seni e sederi. Ilona non è altrettanto scandalosa, e non è nemmeno una delinquente continua Emma Bonino, ci ha chiesto di presentarsi con noi, e noi, tutti d' accordo, l' abbiamo accettata: la pornografia è un tema presente nel paese, come altri, e noi abbiamo più di 900 persone nelle liste: Cicciolina è al numero 49, non ai primi posti. Se poi sarà eletta la ragazza a luci rosse, sarà merito dei giornali che non hanno di meglio da mettere in prima pagina.
Ecco, questi erano i termini della conferenza stampa di presentazione delle candidate donne del Partito Radicale del 3 Giugno 1987, dove Ilona Staller, in arte pornografica, Cicciolina, risulterà poi eletta al parlamento.
Certo, del tempo ne è passato sotto i ponti, la Staller da tempo ha cessato ogni attività, anzi, ne hanno fatto il soggetto di una orribile fiction su Sky, vista da pochi e per pochi. Ma lei no, la inossidabile Emma Bonino, a distanza di un quarto di secolo è sempre in prima linea per la lotta politica, su tutti i fronti e su tutti i temi e ad ogni livello si svolga. Poco importa se si entra in un governo capitanato da uno degli eredi di quella DC, anti abortista, contro la quale si inscenarono battaglie tremende; o con quelle ex compagne del Pci, che all'epoca si diceva che erano donne oggetto, in lista solo come candidate civetta. E non è certo partita nell' 87, ma alla metà dell sessanta! Non solo immarcescibile ma ormai inamovibile, non una della casta ma direi l'incarnazione, la nemesi della casta stessa della politica.
Solo la Finocchiaro, la segue a distanza, (assieme a tale Anna Maria Serafini in Fassino, per ora solo alla 6 legislatura in parlamento, staccatissima la moglie dell'afragolese governatore Bassolino, Anna Maria Carloni), e forse un giorno la batterà, magari segita dai D'Alema, Veltroni e Rosi Bindi. Ma ci vorranno almeno altri venti anni.
Certamente, anche se la Cicciolina portò ai radicali una valanga di voti, non si potrà mai dire che era una candidata "civetta" (doppi sensi esclusi).