Prodeide, Antonio Selvatici, aria di altri casini, prima o poi.

Prodeide, una biografia sul personaggio Romano Prodi, da parte di Antonio
 Selvatici, non ha portato fortuna al suo autore, giornalista specializzato in terrorismo e servizi segreti. Dopo la sua uscita, per Il Fenicottero, nel 2000, il libro è praticamene out limits da tempo e nessuno lo può reperire. Selvatici nel fratempo è divenuto immobiliarisa, ma ogni tanto scrive qualche articolo su Il Giornale, e anche altri libri. E' certo che per quelli come me, non ci vogliono libri per sapere da dove prende quota il Professore Romano Prodi, a parte la vicenda della seduta spiritica, che capeggiò al tempo del rapimento Moro. E sappiamo bene cosa voleva dire quella seduta spiritica, sappiamo bene.
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qui un estratto pdf     http://www.mediafire.com/?0j36ejliz2l461j

Selvatici è un giornalista, e si attiene a fonti inoppugnabili, ma quelli come me, non ricorrono a fonti cartacee o sensibili, né credono che le aule di giustizia o le commissioni parlamentari o altre diavolerie, Brain storming, e altri nomi di fantasia, servano a chiarire alcun che. AL contrario, servono proprio a fare quello che risulta dalla commissione Pellegrino: - se uno legge bene le carte della commissione, il delitto Moro lo si può capire e la verità sta racchiusa lì dentro-", nel più calssico stile dell'avvertimento tipo, beh lasciamo stare, e comunque chi vuole capire legga e si applichi. No, noi le cose abbiamo la pretesa di conoscerle da chi le racconta, e ragionando sui fatti, così come li conosciamo; punto.
Guardate, vi dico una cosa: chiunque creda che Craxi sia stato un pessimo personaggio e uomo politico, ai miei occhi fa ridere, pensando che se in buona fede, costui o costoro non devono conoscere nulla della vita di Romano Prodi, per me un vero Agente del Male, che riesce a travestirsi da allegro ciclista.
Tutto e il contrario di tutto è passato nelle sue mani durante gli ultimi 30 anni, e continua a trovare spazio dagli Agenti del Lavaggio del Cervello: Fabio Fazio, Serena Dandini, Michele Santoro e Gad Lerner e mettiamoci anche il Rag. Bertolino. Va bene, costoro fanno il loro mestiere, ma Noi, sappiamo che Berlinguer ha vinto: voleva il Grande Inciucio, chiamato Compromeso storico, e alla fine ha realizzarlo ci sono stati Prodi, per Moro e Occhetto per Berlinguer. Craxi, il Gran Mascalzone, come lo dipingeva anche Forattini, è stato messo in fuga, unico modo per liberarsi di lui. Ma così facendo, questa gente ha preparato la strada per chi poi li farà fuggire, e questa volta non sarà solo uno a prendere l'aereo del rimpatriato Cardella, ma saranno in molti a dover salire sugli elicotteri, quel giorno. Battute, Buttades? Può darsi, ma anche nel 1988, chi scrive aveva scritto e pubblicato una visione: la fuga di Craxi all'estero, e spiegandone i motivi, che non stanno in mani pulite, che all'epoca doveva sempre venire, ma a Capalbio e Piazza del Gesù, e ancor più in Holy See. Le notizie, dice Dagospia, non si trovano nei palazzi romani, ma in Holy See; solo dopo, si raccolgono nei palazzi romani, quando ormai è roba da salotto. Io non frequentavo né Holy See, né i palazzi romani, ma non ne avevo bisogno e nemmeno oggi mi servono, per capire cosa sta per succedere entro pochi mesi, massimo entro un anno. E quelli che leggono questo blog, e altri blog amici, ormai lo sanno anche loro. Basta sempre seguire un filo, il filo di Arianna, tutto il resto sono burattini sulla scena. Come pochi  mesi prima del rapimento, veniva dipinto in copertina da un magazine famosissimo, il Sig. Aldo Moro, tirato dai fili come un Pulcinella.
E questo, chi sta dietro alle carte, come il bravo Selvatici, non può dirvelo.