Referendum Fiat Pomigliano, altra caporetto della sinistra sindacale.

Ennesima caporetto del sindacalismo allo spumante (non dico champagne),
 sostenuto dagli ex Dc e Pci, ora nel Pd. E tutto parte dalle vicende di fine anni '70, quando si è preparata la svolta di Capalbio, e infine mani pulite e l'attuale sistema bipolaristico. Parto da lontano ma poi convergo rapidamente e chiudo.
Nel complesso, direi che quelli con cui condivido la mia esperienza, sono un numero sicuramente più alto dei Lerner, Pace, Mughini, Deaglio, Santoro, Lanzillotta, Pollastrini eccetera. Su Fuksas, leggete  QUI.  E il fatto che se ne stiano (solo per libera scelta) fuori dai giochi, non dovrebbe essere molto rassicurante per i nomi citati. Che possono però contare sulla condivisione e solidità reciproca, infatti si sostengono a vicenda, e su quella dei tanti sindacalisti e ex dipendenti della scuola, un tempo ex compagni di ventura, sempre pronti a stringersi con i più forti, quelli che garantiscono porte aperte e stipendi con poco impegno. Ma questa gente, non conta molto in società, lo sappiamo bene, non quanto i Lerner e Lanzillotta, ma nemmeno quanto quelli come noi, del tutto speculari ai Lerner e Santoro, che hanno scelto di non entrare da nessuna parte. Lo ripeto: non siamo stati esclusi, semplicemente non abbiamo voluto entrare e prender parte all'abbuffata. Un esempio: stamani, 23 Giugno 2010 ho letto i titoli di alcuni giornali su internet: Grande plebiscito per il referendum Fiat a Pomigliano. Poi vado a vedere il risultato: 62% si, 48% no. Ecco il plebiscito. Ma i sindacalisti partono all'attacco: il dirigente della sede ha spedito un DVD a casa di ogni lavoratore per spiegargli le ragioni del referendum: ergo, i lavoratori sono stati influenzati. A me risulta che per farli venire a votare, i sindacati hanno escogitato con l'azienda il trucchetto della sottoscrizione ad un corso di aggiornamento, nel timore che non partecipassero che in pochi. Ho parlato con un vecchio amico, ex LC come me.
-Giacomo carissimo, dimmi tutto.
-Che ti devo dì; qua per colpa anche del sindacato, la gente in fabbrica non ha mai fatto un cazzo, è stata portata a fregarsene, tanto c'è la cassa integrazione bella piena, capito amico mio.
-Insomma, siamo ai posti da culattoni raccomandati, sindacalizzati come nella scuola?
-preciso,bello mio!
-Perchè solo il 62% favorevole?
-Amico mio, ma tu li conosci i napoletani? chilla è gente tosta, che raggiona con la sua di testa, e sempre matta. Per me c'è gente che vuole lavorare, capito, lavorare sul serio, non strsene a casa ad aspettarsi la Cig.
Poi, Sandro Ruotolo e fratello, e tutta la macchina di Santoro, quando rientreranno dalle ferie, meritate, per quelle poche centinaia di migliaia di euro che prendono, ci faranno capire tutto (se poi c'è anche Travaglio, allora...).