Successo di Berlusconi, ora conta debito privato.

E' stato un Grande Successo quello messo a segno da Tremonti il 17 Giugno 2010
 a Bruxelles: finalmente dice, si tiene conto nella valutazione della solidità finanziaria di un paese, anche del debito delle famiglie e delle sue aziende.
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Occio ragazzi, questa roba mi puzzicchia un poco, sapete perché? Perché in un modo o nell'altro, da domani si metterà nel conto finanziario anche il debito e quindi il saldo tra debiti e crediti, dei singoli cittadini (quelli che hanno  risparmi dunque che hanno già scontato tasse e imposte). La cosa mi puzza e mi puzza tanto, anche se non mi preoccupa. Ma ho l'impressione che prima o poi, a molta gente con qualche decina di migliaia di euro in banca, toccherà  di pagare qualche ulteriore balzello per ripianare i conti pubblici. Artefice di questa impresa è proprio il ministro "leghista" della PdL, uno degli uomini che scesero per primi dal Britannia, il giorno del crollo della lira del '92, e in grande posizione al convegnio  di Stresa, quello della Bilderberg. Dunque un ulteriore passo verso la globalizzazione della finanza europea, in barba alla politica localista della Lega.
Ma è chiarissimo che la Lega sta sostenendo il Grande Veicolo, la Governance mondiale degli Internazionalisti del Bilderberg e Trilateral.
Dalla Reuters:
Non è ancora chiaro però a quale stadio della valutazione si terrà conto dei fattori indicati da Tremonti come l'indebitamento privato. Se al livello di avvio della procedura per deficit eccessivo o al punto di comminazione le sanzioni, come ipotizzato da indiscrezioni stampa. Su questo il ministro si mostra cauto: "Quali saranno le tecniche, quali saranno gli indicatori si vedrà".
Adesso per Tremonti occorre rafforzare il coordinamento politico dell'Europa: "Lo Special purpose vehicle rappresenta un significativo salto verso una governance globale. Il veicolo, il patto, possono essere elementi costitutivi di un building, di un'architettura comune che è in atto", ha detto ancora Tremonti riferendosi alle misure a difesa dell'euro concordate il mese scorso dai leader europei. Secondo una fonte della delegazione italiana al vertice Ue, nelle conclusioni della riunione, nel capitolo dedicato al rafforzamento del patto di stabilità, che continua a considerare come criterio solo il debito pubblico, c'è scritto che nel valutarlo bisogna dare più attenzione "ai livelli di debito, all'evoluzione del debito e alla sostenibilità complessiva".
La stessa fonte ha detto che l'Italia sarebbe poi contraria a introdurre in Europa una tassa sulle banche per finanziare un fondo di emergenza se questa ipotesi non ricevesse il pieno supporto del G20.