Tamara Baroni, la sua storia, stampa libera, industrialotti.

Tamara Baroni, per tutti quelli che hanno almeno 55 anni, è un nome che hanno
 sentito e risentito sui giornali e le riviste a cavallo dei '60 e '70. La decisione di pubblicare online un suo libro sulle vicende della sua carcerazione è per me motivo di commento della breve prefazione, scritta dalla stessa Tamara, perché illuminante di quello che tutti noi conosciamo. Dalla prefazione che allego sotto in jpg, ma il libro potete scaricarlo liberamente dal suo sito, (e per questo ne parlo, solo se online, o comunque liberi, senza prezzo, i libri):

... i giudici, che, al soldo di qualche industrialotto
di provincia, l'avevano fatta sbattere in galera. Tamara ha
scritto la sua storia, ma in Italia nessuno (sempre a causa degli
industrialotti) ha avuto mai il coraggio di pubblicarla. Non solo: lo Stato,
benché la riconoscesse innocente, non ha mai neanche pensato a
risarcimenti finanziari o morali...Free Image Hosting at www.ImageShack.us
La Parmigiana, è il titolo del libro, e rimanda a quello d'esordio di Alberto Bevilacqua, in cui si narravano le diaboliche vicende di Parma, le sue piccolezze ma anche il coraggio e le battaglie, sempre contro vento, di pochi. Quella Parma, patria del fascismo, al centro del cuore rosso fegato del Pci prima, e degli ex oggi. Non a Parma, ma nelle terre di Romagna, aveva ambientato un film per la rai Bernardo Bertolucci, Strategia del ragno, dove si mostrava la statua di un eroe partigiano, in realtà ucciso da quegli stessi personaggi, che lo commemoravano.