Yoani Sánchez, sono con te. Voci libere da Cuba libre.

Per tutti quegli idioti, e sono tanti, a partire da un presunto esperto di musica e
 fenomeni giovanili, (di cui non farò il nome), che  tanto ha lavorato in Rai e Mediaset con programmi da inchino alle industrie della musica e pubblicitarie, che un giorno portò in studio uno dei figli di Castro, presentandolo come un paladino della libertà e della giustizia del popolo, e per i tanti alla Jovanotti, che credono di essere divenuti, dopo anni di vaniloqui e motivetti stronzi, dei veicoli culturali per i giovani non menefreghisti della nuova sinistra, dedico anche a loro questo post suulla mia amica Yoani e sulle sue peripezie per farsi sentire.
Yoani e il compagno, vivono in una Cuba asfissiante, paralizzata e ormai putrefatta, dove diritti umani, libertà e minoranze, sono solo carta straccia da bruciare sull'altare della rivoluzione. Se questo è il mondo dei Terzomondisti, dei Progr, della New new Left e delle minoranze cui ispirarsi, beh, allora che vadano a quel paese e una volta per  tutte!  Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Yoani non è in carcere solo perché tramite il suo blog, aggiornato solo quando può  farlo, e soprattutto per mezzo di amici, che in tutto il mondo raccolgono i suoi post e li aggiornano nei blog, è riuscita a crearsi un nome e un volto che ormai non è più possibile per il reazionario potere castrista, recidere con i soliti mezzi riservati anche alle altre minoranze (tra cui gay e lesbiche).
Una delle sue ultime di tante disavventure è questa: Cuba, la blogger Yoani Sanchez fermata e maltrattata dalla polizia.La donna si stava recando a una manifestazione contro la violenza nel mondo nel quartiere Vedado.
Per tutti quelli che vogliono conoscere la situazione delle Voci Libere in Cuba Libre, ecco il blog http://www.desdecuba.com/generaciony/?page_id=184