Carboni, Verdini, eolico e l'associazione studi giuridici.

Allora, per  chi ha almeno un 45 anni a salire, il nome del tramestone, uomo
 d'affari, imprenditore, pidduista, amico di quello e di questo, Flavio Carboni non è una novità. Ai tempi della P2, e di Sindona e Calvi, Carboni aveva preso il volo in quel di Sud America, poi, tra amnistie, indulti e prescrizioni, zitto zitto, il nostro uomo d'affari ce lo siamo ritrovati di nuovo nel mezzo dei traffici e Grandi Affari legati all'eolico, energia pulita e uomini  del giro dei ministeri, commissari di governo e Cricca. [altro post recente  Qui]
Va bene, lo sappiamo, se Carboni era ritornato e aveva la fedina pulita, vuol dire che all'epoca dell'Ambrosiano, della P2 e Calvi, Carboni era solo un allegro mattacchione, che faceva al limite da tramite per iniziative altrui. Quindi, se era libero, fedina pulita, perché  non doveva essere caricato nell'Affaire G8, La Maddalena (G8 in Sardegna, tutta gestita da Prodi e da lui segretata, assenza di appalti ecceterà, poi finita in mano al gruppo Marcegaglia, che con una miserevole concessione, potrà gestire tutto il complesso per decine di anni).
Va  bene, poi c'è Verdini, già anni  fa lo intervistavano chiedendogli se lui  era nella massoneria, di cui si sentiva da tempo voci della sua forza nelle associazioni e circoli massonici, peraltro da lui mai affermato di farne parte. Va bene di nuovo, ora c'è questa Associazione per gli studi giuridici europei e libertà, di cui si dice che gli associati volevano influenzare, attraverso l'invito ai loro programmi, i magistrati e i giudici, in una sorta di P3.
Poi quelli de L'Unità, il Manifesto ecceterà che si scatenano sul G8, cioè sulla Scuola Marescialli, Alta Velocità, Auditorium dellla Musica eccetera in quel di Firenze: ma sappiamo bene chi ha messo in piedi e ha creato il giretto della Cricca, che parte prorpio in occasione del Giubileo del 2000, con Prodi, Rutelli,
 Veltroni e Di Pietro, che al ministero nomina Balducci, e poi, sempre sotto Prodi, fa e disfà alla maddalena per il G8. Ora, questi paladini, D'Alema, Rosi Bindi, Di Pietro e Prodi, scaricano tutto su qualche puttana e sulla cricca, che vogliono messa su e gestita solo da Berlusconi e compagnia. Ma vaffà!
Concludo: se Carboni e Verdini, fossero veramente quelle persone di cui per  il primo si diceva allora, e per entrambi si dice oggi, molti oggi dovrebbero tremare, perché gente e circoletti segreti di alto livello come quelli  adombrati (sempre se fosse vero di loro due, e altri nomi), sono tremendamente potenti e pericolosi, e a toccar le pedine piccole, si finisce col rischio  di prendersi una bella dose di veleno. In definitiva: grandi parolone sui giornali, grandi ipotesi di accusa, di malafatte, poi alla fine, tra dieci o quindici anni, tutto come al solito. Cioè tutti a casa come sempre, come se nulla fosse. Film visto mille volte.