Il controllo della mente, la Tv e le gesta eclatanti dei lavoratori.

Se oggi in un qualsiasi programma di punta della Tv, ci fosse mai presente un
 maestro zen, o un maestro di meditazione, ci siamo chiesti, farebbe una figura da mentecatto. Infatti nessuno degli spettatori, comodamente seduti in poltrona, o mentre si danno da fare con forchette e cucchiai in cucina, capirebbe un accidente del suo semplice messaggio. Il silenzio, l'incrocio dello sguardo, fermo e rilassato, e forse anche qualche  parola.
Infatti, proprio l'ingorgo delle parole, della quantità di pensieri tradotti in parole e queste in frasi, sono alla base della moderna tecnica del lavaggio del cervello.
Secondo molti, di queste vecchie o nuove tecniche, non ci sarebbe nemmeno il bisogno, stante l'assoluta tendenza al conformismo ormai dilagante in tutto il mondo occidentale e in buona parte di quello definito "in via di sviluppo". Appunto, sviluppo, come direbbe Pasolini, non anche progresso, che quello lo sbandierano tutti ma poi in definitiva, al primo posto si antepone inevitabilmente la bistecca nel piatto, quella si. Pasolini, si era interesato molto al mondo di confine, quelle terra di Medio Oriente, fino all'India, di cui ci ha lasciati documentari di tutto rilievo.
Bene, Pasolini non c'è più da tanto tempo e non so se sarebbe d'accordo, come Oriana, su quanto vado a  chiosare (credo che Oriana Fallaci lo sarebbe però).
Il punto è questo: da tempo, da alcune parti si guarda con simpatia ai gesti estremi degli operai e anche impiegati, che  sotto minaccia di perdere il posto di lavoro, attuano iniziative diciamo estreme o eclatanti. Ma perché le attuano? Ovvio, si risponde: perché in questo modo si richiama  l'attenzione delle Tv e dei giornali!
Scontata risposta a domanda ovvia. Ma la domanda è sicuramente meno  diabolica e perversa della risposta e vi spiego, amate lettrici del blog, perché (a mio avviso, solo a mio avviso, niente di più del parere di uno che ha lavorato come operaio dai 15 anni fino ai 18, per poi rimettersi a studiare, lavorare di nuovo e infine studiare, fino a laurearsi e cambiare aspettative di vita).
La risposta è  perversa, borghese, capitalistica, fascista, e se volete potete trovare altri avverbi, sostantivi ed aggettivi per definirla meglio di me. Il motivo dovrebbe essere altrettanto semplice, ma è chiaro che  i sostenitori del tipo di risposta accennato, non la vedono in questo modo.
Il ragionamento è questo: si delega la propria esistenza a qualcuno, sia esso il padrone o il sindacato, che poi, questo qualcuno, ci esclude o estromette, nel senso di espropriare dalla nostra stessa conduzione dell'esistenza, dalla possibilità di avere guida e direzione sulla propria creatività e capacità di progettare e realizzare. Una volta giunti a questo punto si aprono poi strade e destini diversi, a seconda che si sia dei lavoratori assistiti dai potenti e padronali sindacati, oppure che si sia lavoratori pagati dal  generoso e sempre puntuale Stato, oppure che  si sia dei contrattisti, precari ed altri termini simili, con i quali si designano gli sfigati, quelli che  non contano quasi niente, e sono l'ultima ruota  del carro, che però ambisce a entrare nelle due categorie di cui  sopra.
La vera e propria ultima ruota del carro, è costituita poi dagli immigrati, gente che spesso subisce discriminazioni, sopprusi e sfruttamento di ogni genere, solo perché si trova nella necessità di accettare un lavoro quale  addetta alle pulizie di un ente pubblico, per conto di una cooperativa che  la iscrive per  due ore al giorno a libro paga, la paga 4 euro l'ora e la fa lavorare anche 10 ore.
Questa gente, non fa manifestazioni eclatanti, sapete perché? Perché anche con quelle non otterrebbe alcuna attenzione dai media.
A questo punto, amate lettrici, siete in grado di tirarvi le somme da sole, seguendo il mio ragionamento, e rispondervi da sole sul perché quella risposta da cui ero partito, è una fetenzia, una vergogna, una balla mostruosa. Che naturlamente è sostenuta da coloro che si ergono a paladini dell'uguaglianza, dei diritti dei lavoratori, della costituzione e bla, bla, bla.
Alla prossima   al.