Vaticano, Holy See, Banca Vaticana, Ior, Paul Marcinkus.

From an instructive conversations at dai***ul.com/italiangate  Trad. Laura Di
 Carlo. Alcuni elementi su la strage di stato  uonna.it/libro  Per capire alcuni aspetti di un Principe romano glamourgirlsofthesilverscreen.com/show/159/Belinda+Lee/index.html
-Salve, sono Mike di vicino a Cicero, Illinois. Per gli amici italiani del forum, segnalo che il mio concittadino Mr. arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, era figlio di un immigrato russo, che faceva il lavavetri, così mi diceva mio nonno paterno. Comunque, qui, a Cicero, abbiamo da sempre questa Continental Illinois Bank che a Cicero è molto forte, e riceve flussi ennormi di denaro dal commercio di armi.
Si è sempre saputo che Cosa Nostra, la mafia americana, ha sempre  avuto rapporti con la Continental a Cicero.

- Mike, Ok, va bene, ma riesci a venire al punto, ho una banda da chiudere e devo alzare i BB code in fretta, così ti invito a stringere.

-Si, si, ecco. Il punto, che voi sapete, perché è stato spesso scritto dai giornali di quì e credo anche da voi, è che la Cosa Nostra, tramite la Continental (Chicago, Al Capone, e seguito), a partire dalla metà degli anni '60, ha cominciato a prendere il controllo finanziario da qui, di un certo numero di piccole e medie industrie da voi, capito? E questo è successo e succede, in modi più complicati, ancora oggi.

- Ho capito. Mike, sai dirmi chi sono le aziende controllate e chi ci sta nel mezzo?
- E' difficile per me dirti chi sono le aziende, ma sono in grado di dirti che oggi il discorso è fatto tramite partecipazioni e giri finanziari in altre banche, così se una banca diciamo italiana è partecipata da una di qui, dove ci sono enormi flussi che vengono da commesse di guerra e da traffico controllato dalla mafia, in sostanza, il gioco è più sottile, ma Cosa Nostra prende parte comunque al gioco.

- Capito, ma il punto è: se il traffico di armi è fatto dallo stato, quello di Cosa Nostra è roba illegale no? Allora mi sembra che ci siano dei punti di contrasto, se tutto confluisce in un calderone finanziario e bancario, non trovi?

- Ah, si, sei nel giusto, ma ricordo che qui il commercio di armi segue delle linee diciamo ufficiali, commesse stipulate dal governo di Washington e altri governi, ma poi le grandi multinazionali, le Corporation che fabbricano le armi e altre
 porcherie, oltre alla logistica, sono relativamente, diciamo autonome, si insomma, fanno come gli pare, e da sempre, da almeno 80 anni, capito?
Così se uno deve vendere armamenti a un paese africano, deve fornirgli anche tutta la logistica e l'addestramento, altrimenti, quelli non sanno nemmeno come si fa a usarli. Così queste Corporation, si avvalgono di altre organizzazioni che definirei di confine, o con due facce: da una parte sono normali aziende di servizi e logistica, ma da un'altra sono anche con gente che è dentro ai servizi e a gente della Mafia, magari, certamente non si chiamano mafia, ma signori che girano in Limousine e con autista e scorta al seguito.  E senza questa gente, di fatto in certi paesi, non riesci a metterci piede, sono chiaro?

- Abbastanza, anche se non sei in grado di farmi dei nomi, a quanto vedo.

- Ah, nomi, ma i nomi delle Corporation e delle aziende di logistica, almeno quelli li conoscono tutti, e non parlo solo della Carlyle [Carlyle Group, fondata nel 1987 da William E. Conway Jr, Daniel A. D'Aniello e da David M. Rubenstein. L'attuale presidente del gruppo Carlyle è l'ex presidente dell'IBM, Louis V. Gerstner, Jr, e i maggiori settori in cui la società ha investito sono, Aerospazio e Difesa (tra gli acquisti anche l'Italiana Avio), Energia, Telecomunicazioni, Media, Bio-Medicale, Immobiliare. Varie le figure politiche che fanno, o hanno fatto, parte del gruppo come George H. W. Bush, suo figlio George W. Bush, James Baker III, Frank Carlucci, John Major ex primo ministro inglese, Shafig Bin Laden fratello di Osama Bin Laden.
Il gruppo è l’undicesimo fornitore di armamenti del Pentagono e uno dei primi dettaglianti dell’aeronautica americana grazie alle tre filiali, United Defense, Vought Aircraft e Aerostructures Corporation].

- Va bene, ma con la gente in Italia, questa roba qui non c'entra nulla no?

- No, direi proprio di no, se non per quello che ti ho detto, ricordi? Se una azienda fa degli elicotteri e poi li vende, e si vede che questa azienda da voi è partecipata o rilevata da una Corporation quaggiù, allora capisci quello che significa. Quello che ti ho detto, che aziende italiane, in Italia, sono di fatto non più in mano agli italiani, come accade da sempre anche da altre parti. Ma una volta lo erano però. Spero che sono stato chiaro.

- Bene, devo chiudere il BB, ti saluto e quando vuoi, puoi richiamare, e grazie.

Una nota: Siccome, il Vaticano è al centro di molte operazioni politiche e finanziarie che favoriscono molto il ruolo dell'Italia, oggi sapete chi è al controllo dello Ior. Comunque per una nota sul Mr. Marcinkus, accludo di seguito-

Marcinkus strinse amicizia con l'uomo d'affari americano David Matthew Kennedy, allora presidente della Continental Illinois National Bank di Chicago, poi nominato nel 1969 ministro del Tesoro nell'amministrazione Nixon. Fu proprio il banchiere-ministro a mettere Marcinkus in contatto con Michele Sindona (finanziere siciliano, membro della P2 ed in stretti contatti con la mafia), il quale a sua volta lo introdusse al presidente del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi(anch'egli appartenente alla loggia massonica P2). Con Calvi fondò nel 1971 la Cisalpina Overseas Nassau Bank (poi Banco Ambrosiano Overseas, indagato per riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico) nelle Bahamas, nel cui consiglio di amministrazione figuravano anche Sindona e Licio Gelli.
Secondo quanto pubblicato il 12 settembre 1978 dalla rivista OP - Osservatore Politico di Mino Pecorelli (ucciso il 20 marzo 1979), Marcinkus entrò a far parte della massoneria il 21 agosto 1967, con numero di matricola 43/649 e soprannome "Marpa". Il suo nome era indicato in una lista pubblicata da OP contenente 121 ecclesiastici massoni...

Poi, a Roma, da sempre si muovono nell'ombra, e nei salotti più esclusivi, una serie di personaggi di altissimo casato nobiliare, spesso che hanno fornito Re, Papi e cardinali, che fungono da tramite tra operazioni e rapporti tra Italia, Vaticano e altri stati, compreso i Servizi. Vale la pena di ricordare ad esempio il ruolo del Principe Filippo Orsini, ex assistente al soglio pontificio, (sostituito per le relazioni extra con Belida Lee), molto legato a Junio Valerio Borghese e a Giulio Caradonna; ma i nomi sono quelli della nobiltà che conta, quella con decine di titoli nobiliari, di cui alcuni membri, finiscono sulle cronache, per fattarelli da comica, mentre altri, si muovono nell'ombra e nei salotti.
Dice bene Dagospia, sposato con la figlia di un palazzinaro storico: a Roma, se vuoi sapere le cose, devi sapere cosa succede in Vaticano e in quei pochi salotti che contano. Solo, aggiungo, che Dago, racconta solo dei cazzeggi, spesso divertenti, a volte anche anticipazioni notevoli e di peso, ma mai, ripeto, mai le cose che riguardano la vera centrale di controllo della vita italiana. Non è una colpa e se lo fosse, pensiamo a quelli del Corrierone o di Repubblica.
Per capire cosa si intende con i servizi cui si riferisce nell'articolo, si accenna qui brevemente alla Blackwater Corporation, formalmente Xe Services LLC, una azienda militare totalmente privata, con oltre 40.000 persone all'anno che vi circolano, in gran segreto. La sua attività ufficiale è la facilitazione tattica delle operazioni militari, in altre parole, i contractors sono impiegati in ogni sorta di operazione tattica estremamente difficile e logisticamente delicata, con impiego della tecnologia militare più avanzata al mondo. Le sue sussidiarie si trovano sparse in tutto il mondo: se vuoi fare un bel colpo di stato o difenderti da esso, rivolgiti alla Xe Services LLC. Guardate che non è uno scherzo: sono migliaia di persone e centinaia di milioni di dollari all'anno che girano in questa corporation, ripeto, totalmente privata, con sede centrale in North Carolina.
Ma ripeto, poi occorre fornire di armamenti adeguati i rivoltosi o le forze ufficiali, e a quello ci pensano accordi sotto banco tra governi, e l'intermediazione di personaggi che a vario livello, sono sempre più ambigui e sfuggenti, che al confronto il Carboni o Gelli, sarebbero dei novellini.
http://en.wikipedia.org/wiki/Blackwater_Worldwide
grazie a L di Carlo
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/07/22/quanto-sei-bella-roma/comment-page-2/#comment-450795

giugno 2010 La Procura di Roma sta indagando sull'Istituto Opere di religione (IOR), la banca vaticana, nel sospetto che sia ancora coinvolta in operazioni di riciclaggio di denaro sporco. Dieci banche italiane, tra cui Unicredit e Intesa San Paolo, sarebbero nel mirino dei giudici. Coinvolte pure banche più piccole come la Banca del Fucino, fondata dai principi Torlonia.

L'Istituto per le Opere di religione, che gestisce i conti degli ordini religiosi e delle associazioni cattoliche, è una struttura che gode dell'extraterritorialità concessa allo Stato Pontificio e quindi non è vincolata alle norme applicabili alle istituzioni finanziarie italiane. La banca vaticana gestirebbe conti sconosciuti e 'protetti' da quella sorta di 'schermatura', come la definiscono gli investigatori, costituita dallo Ior. I clienti dello Ior vengono identificati solo attraverso un numero codificato, alle operazioni non si rilasciano ricevute, non esistono libretti di assegni intestati all'Istituto e tutti i depositi e i passaggi di denaro avvengono tramite bonifici. Una rete di contatti con banche sparse nel mondo rende possibile allo IOR l'esportazione di quantità illimitate di denaro in assoluta riservatezza. Per mezzo di questa schermatura su dei conti sarebbero transitati negli ultimi anni decine di milioni di euro.
L'ipotesi degli investigatori è che persone con residenza fiscale in Italia si coprano dietro lo IOR per nascondere vari crimini tra cui la frode e l'evasione fiscale.