Daniele Luttazzi, la debacle del Popolo progressista.

Daniele Luttazzi con la storia dell'ostracismo voluto dai Berlusconiani, si è fatto
 una solida reputazione a sinistra e inoltre è divenuto il simbolo della resistenza (comica) del popolo giovanile e progressista.
In realtà, già il nome d'arte è assai equivoco, richiamando quello di un genio musicale e un talento come presentatore e attore, recentemente scomparso, Lelio Luttazzi, con cui Daniele Fabbri (comunissimo nome del bolognese), suo vero nome, non ha ovviamente nulla a che fare (in tutti i sensi).
Una volta c'era anche Bisio a fare lo stravolto intelligente e alternativo di sinistra, poi abbiamo visto come è finito, a far robetta per la Tv con la Ferilli, robetta veramente da 4 soldi.
Guardate che Luttazzi aveva iniziato a fare un programma da finto sballato sullo stile di Letterman Show alla Domenica sera, in seconda serata, fino a che lo buttarono fuori dalla rai3 e al suo posto arrivò fresco fresco, Fabio Fazio, che con il suo stile furbetto e scaltretto, si è concquistato il favore del popolo progressista degli insegnanti delle medie e superiori, quelli che leggono Il Manifesto e Il Riformista, e dei ragazzotti che credono di essere alternativi o intelligenti a seguire Chetempochefa.
Dall'America avevamo visto che le battute di Luttazzi erano quasi del tutto identiche a quelle di almeno altri 2 comici, ma anche altri, nello stile possono vantare crediti su di lui. Al punto che da tempo il fenomeno Luttazzi è stato scoperto anche in America, definito un copione e il peggior comico vivente. Forse riuscirà a girare anche queste poco lusinghiere descrizioni a suo favore, come quando è stato messo fuori dalla Rai per volontà di Berlusconi, ma anche perché c'erano forti rischi di querele e di risarcimento danni (cioè di copertura legale del programma) e ripeto, questo ne ha fatto un martire, un genio perseguitato dal potere, re della comicità surreale e alternativa, quasi oscena.

Dio mio, Dio mio: ma come si fa ad essere così ingenui, a non accorgersi della vuotezza del personaggio, delle battute deliranti, della oscenità senza causa, e da ultimo, delle scopiazzature da comici in auge in America negli anni '80 come Carlin ma anche attuali, ne potrei citare almeno un paio.

Un altro falso mito dei 1000000000 (milioni) di falsi miti creati ad arte dalla sinistra, purché servano alla causa del momento. Il problema è che poi finiscono col girarsi contro, come accaduto sempre in passato, fino ad oggi.