Nicola Cosentino, Camera nega intercettazioni. Ora i ricatti.

Il solco tra FLI, di Gianfranco Fini e la PdL si scava definitivamente stamattina, quando a scrutinio segreto, la Camera con 308 no, batte i 285 si e nega l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche acquisite dalla magistratura per poi processare Nicola Cosentino per mafia. Era stato proposto di negare la richiesta di utilizzo, e il voto segreto, ma i finiani avevano subito dichiarato di essere favorevoli alla
 richiesta e quindi che avrebbero votato diversamente da PdL e Lega.
Era vero: la maggioranza c'era, ma i finiani hanno dimostrato a loro volta di esserci e compatti e ormai, solo la procrastinazione delle elezioni al 2013 potrà salvare la debacle della PdL, quando Berlusconi dovrà, gioco forza, ritirarsi dalla candidatura a Premier. (deputate prostitute)
Siamo alla vigilia forse di una nuova tornata di ricatti, a partire dall'avvisaglia della senatrice Angela Napoli, che aveva accennato a donne del PdL in parlamento grazie a FAVORI SESSUALI, e certamente Fini di cosette su Berlusconi e sulla gente che più gli è vicina ne deve conoscere tante. Al punto che se i giochi si faranno duri potrebbe contrattaccare e pesantemente. Vedremo.

INTERCETTAZIONI COSENTINO, QUELLE CHIAMATE PER FERMARE IL RIVALE CALDORO - Intercettazioni di Cosentino, spuntano le registrazioni delle telefonate tra il sottosegretario all’Economia e la cricca composta da Pasquale Lombardi, Flavio Carboni e Arcangelo Martino, tutti e tre arrestati nei giorni scorsi. A pubblicare le intercettazioni di Cosentino è il sito web de L’espresso. La prima intercettazione è del 2 febbraio 2010. L'imprenditore Arcangelo Martino chiama Nicola Cosentino. Stefano Caldoro è da poco il candidato ufficiale per il Pdl per la Regione Campania.

MARTINO Pronto?COSENTINO Pronto?
MARTINO Caro ma sei scomparso
COSENTINO Uè, no stavo qua, al legittimo impedimento da stamattina a votare
MARTINO Ma mi hanno detto che ti sei abbracciato fisicamente, forte, al candidato presidente
COSENTINO Eh, sì,sì
MARTINO Fai attenzione all'AIDS (ride)

Le telefonate tra Cosentino e Martino, intercettate dagli investigatori romani che lavoravano sulla cricca di Flavio Carboni, sono decine. Cosentino, già indagato per concorso esterno in associazione camorristica dai pm di Napoli, è iscritto a Roma anche per associazione a delinquere e violazione sulle norme per le società segrete.
Ma possibile che tra Pd e Pdl si debba continuare a candidare in Campania gente sotto processo o già condannata in primo grado, o su cui pendono indagini e accuse di vario genere? Si è possibile e il motivo lo capiamo tutti e bene: quei personaggi sono parte di un tessuto sociale di confine, senza i quali, una fetta di voti in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, non potrebbero contare.