La Lobby mangiasoldi in Tv. Fazio,Saviano,Dandini,Bertolino...

Bene, Domenica 24 Ottobre, Chetempochefa e Report hanno fatto ottimi ascolti, e
 i conduttori e giornalisti, funzionari e sponsors saranno tutti contenti. Ma attenzione, siamo contenti noi, gente che non vota da 15 anni, che svolge un lavoro di tutto rispetto, con redditi di buon livello e dotata di studi e conoscenze che permettono di capire certi schemi ripetitivi, figure retoriche e comportamenti modellati su assiomi e sillogismi del tutto rabberciati?

Siamo tra quelli che ce l'hanno con la Dandini, o con Fabio Fazio, lo scaltretto furbetto, o con Bertolino? Vediamo.
Al programma di Santoro, l'ex Servire il Popolo, Saviano ci dice che i compensi sono giusti; il fatto che Benigni o lui stesso, si portino a casa 2 o 300mila euro a testa, non riguarda il contribuente, perché lo spettacolo è assistito dagli sponsor e dunque, sono loro a pagare. Sono contento di apprendere che Saviano, Santoro e compagnia tengono molto al denaro, ma c'è un ma: il canone.

Tutto filerebbe liscio e non farei una piega se non fossi chiamato a pagare un canone obbligatorio alla Rai, che manda all'aria il ragionamento di Saviano. Se ci sono gli sponsor, allora si tolga il canone e se si deve togliere il canone e lasciare tutto in mano agli sponsor, allora vendiamo la Rai e manteniamo alcune reti tematiche, di servizio pubblico, senza sponsor e pagate con le tasse e imposte generali (non a suon di centinaia di migliaia di euro a puntata o a contratto) e dove anche i cittadini abbiano paritarie condizioni di accesso.

Trovo il sillogismo di Saviano tipico dei fascisti di un tempo, almeno se lo avessi sentito 35 anni fa avrei detto che a farlo è un fascista, ma comprendo che questi termini oggi sono acqua bagnata, e mi limito solo a rilevarne l'incoerenza e la perversione in sé. Se la logica è il mercato e l'audience, allora, togliamo gli orpelli e mettiamo tutto nelle mani degli sponsor. A quel punto se Benigni per 15 minuti prende 200mila euro a me non importa più niente.

C'è poi un'altra cosuccia: ma il signor Saviano che parla solo di opere letterarie, di grandi scrittori, di impegno civile ecc. ecc, non si cura prorpio di quelli come noi, che senza alcun lucro, spendono un'oretta al giorno del loro tempo per curare il proprio blog, assieme ad altri amici; non scende al livello di tanti blogger, che senza padroni e compensi, si fanno i loro post, si informano sulla rete. Crede forse che tutti noi attendiamo di essere imbeccati da quelli come lui, che dispiegano le loro conoscenze ed esperienza su ogni materia?
Signor Saviano, per me i soldi pagati a lei o a Benigni o a Bertolino o a Vespa, sono soldi buttati, anche fossero cento euro.

E' vero che Berlusconi ormai è in disarmo e a breve affonderà, ma il sistema di controllo mediatico che è stato posto dai due ex giganti del bipolarismo, che alla metà degli anni '90 si sono spartiti la torta elettorale, dei contributi pubblici alla politica e ai giornali e infine alle Tv, è destinato a durare, sempre per volontà dei furbetti come Bertinotti e suoi eredi e delle Rosi Bindi e D'Alema.

Ma veramente si può pensare che l'espansoine della mafia al Nord è opera della Lega Nord? Ma è roba da fantascienza che non fa gioco nemmeno a quelli del Pd. Mi viene da dire che la gente della ex sinistra, ora al centro, pronti ad ogni inciucio e tresca al pari degli altri, non vogliono governare a livello centrale ma si limitano al controllo dei poteri locali, secondo un vecchio  schema. Del resto, di cosa sono stati capaci nei 5 anni di governo con D'Alema, lo abbiamo visto tutti: aria fritta e burocrazia, oltre agli inciuci localistici e all'aumento asfissiante delle tasse e contributi per gli autonomi.

Saviano, Fazio, Bertolino, Dandini e altri fini intellettuali di area ex sinistra, sono l'espressione del fallimento di un ideale, di una storia e del presente politico, compreso il nuovo astro (da 15 anni al parlamento), il poeta Nichi Vendola.

a. marini    perdentipuntocom.blogspot.com