Ragazza marocchina potrebbe aprire nuovo Berlusconi sex gate.

Siamo probabilmente alla vigilia di un nuovo salto del tappo che riguarderà le
 vicende tra Silvio Berlusconi e le donne, in questo caso sembra si parli di una ragazza. Una bella ragazza di origini marocchine, che venuta in Italia per entrare nel giro delle modelle, vallette eccetera, è finita poi nel giro di Lele Mora, che sapete bene, essere un grande amico di Berlusconi, e anche dopo il fallimento della sua società, la LM, continua a quanto pare ad entrare e uscire di frequente nella villa di Arcore, accompagnato da belle ragazze.  [Quelle feste con le gemelline e altre vestite tutte uguali, trasportate da noti personaggi QUI] Altro QUI  Il verbale della procura lo scaricate QUI  (ci vuole adobe reader)


[il caso Virginia Sanjust è QUI]  [Araba dell'Utri QUI]

Grazie a Mora, sembra che la ragazza, (di cui Edmondo Bruti Liberati, uomo dell'opposizione, ex Pci a capo della Procura di Milano per il pool contro i reati nella PA, si è affrettato a dichiarare in mattinata, non esserci alcun riscontro né nulla che riguardi Berlusconi), ha iniziato a entrare nel giro delle discoteche, fino a che (sarà una pura coincidenza), sembra che abbia dichiarato (anche alla Procura di Milano), di essere entrata in contatto con Silvio Berlusconi. Il contesto sembra quello che torna indietro alla nota vicenda della festa per i 18 anni di Noemi Letizia, nel ristorante di Casoria, ma ancora non sappiamo se la ragazza (il cui nome è tenuto segreto ma naturalmente molti nell'ambiente la conoscono, a partire da Mora), sta facendo nomi e fatti che rappresentano situazioni veritiere, imbarazzanti per Berlusconi, oppure se si tratta di balle, un ricatto o una vendetta per non essere riuscita a sfondare nel mondo della Tv o cinema. E tutti conoscono il legame profondo di amicizia tra Lele Mora, Flavio Briatore e Emilio Fede, che sembra entrare nella partita forse come personaggio che avrebbe potuto svolgere un ruolo di accompagnatore o presentatore o di semplice conoscenza delle cose.
Cercate nel blog la storia di Briatore, qui vi sintetizzo che assieme ai suoi amici, fu coinvolto in un giro di gioco e scommesse, e fu condannato.

La ragaza marocchina, Karima Rashida el Marhug, che si fa chiamare Ruby B., dove abitava? Ma a casa della igienista dentale di Berlusconi, Nicole Minetti, da tempo consigliera provinciale e in precedenza già sgambettante a Colorado Café. [ QUILa vicenda di Rudy va capita anche con questo post su Perla Genovesi
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E sembra che quel giorno del 27 Maggio 2010, dopo una notte in Questura per furto, la telefonata degli uomini di Berlusconi ne abbia rivendicato l'affidamento, facendola prelevare dalla Signorina Nicole Minetti, che l'avrebbe portata a casa sua (cosa che poi non è avvenuta sembra, in quanto Ruby sarebbe ritornata a casa di una sua amica, sempre a Milano).
Il tribunale per i minori ne aveva disposto l'affidamento ad una comunità per minori, mentre la questura ha provveduto il suo affidamento alla Minetti. Nel frattempo, il questore è stato promosso a Prefetto (classico).

Proprio in quel periodo, la povera Veronica Lario, (che da un paio di anni aveva come amante la sua guardia del corpo), inviò la nota lettera a Repubblica, definendo Ciarpame senza pudore la candidatura di giovani donne e la ben nota frase "vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica".

Quello che si vocifera al momento e che riporta solo Barbacetto ma non sul giornale o altri mezzi usuali, è che la bella ragazza marocchina sembra fare nomi di ragazze e ragazzine, che potrebbero spiegare il significato delle frasi contenute nella lettera pubblicata dalla allora moglie di Berlusconi, Veronica Lario (che alcuni come l'ex Pduista Cicchito, cercarono allora di far passare per una che quando era giovane aveva seguito strade non dissimili), che riporto:

 "Mio marito frequenta minorenni!  Mio marito non sta bene!" "Figure

di vergini che si offrono al drago per

rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". E, per una strana

alchimia, il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore" .

All'epoca tutti pensarono chiaramente alla minorenne Naomi Letizia, ma in molti, credemmo che la frase Frequenta Minorenni, avesse un significato ben preciso: ci sono più di una minorenne, dunque non solo eventualmente la Noemi Letizia. Poi chiaramente, quanto al significato del termine FREQUENTA, fece molto riflettere.
Insomma, siamo a poche settimane da un'altra scossa per Berlusconi, oppure ci troviamo di fronte a voci assai diffuse, da molti conosciute da tempo, che però si concludono in un nulla di fatto, inconsistenti o addirittura dovute a paranoia.
Va bene, vi terrò informati, anche se credo che il più ormai l'ho già fatto, perché dopo, tutto lo sentirete in Tv. (ah, dimenticavo, la ragazza marocchina si dice essere minorenne; meglio per chi se la ...conosce).

Nota: oltre a conoscere personalmente l'appartenza politica, riporto questo incipit su Edmondo Bruti Liberati, che senz'altro non si adirerà se è definito un ex comunista della prima ora, passato a simpatizzare per Pds, poi Ds:

Senato della Repubblica, legislatura 13º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 787 del 02/03/2000, intervento del senatore Pastore: "è incontestabile che il sistema giudiziario sia profondamente inquinato non dalle scelte politiche ma dalle scelte di partito. A questo riguardo vorrei citare un brano tratto da un testo che forse avrebbe dovuto suscitare più rumore di quello che ha suscitato. In questo testo, che risale al 1998 ed è stato scritto a due mani da Bonini e Misiani (...) per le Edizioni Tropea, Misiani, parlando di Magistratura democratica - l'associazione dei magistrati diciamo, avanzati, progressisti - scrive testualmente: "Il PCI" - cioè il Partito comunista italiano, naturalmente negli anni presi in considerazione, cioè gli anni Settanta-Ottanta - "è infatti il soggetto politico di riferimento "naturale" dell'ala maggioritaria di Md. Salvatore Senese, Elena Paciotti, Edmondo Bruti Liberati, Nuccio Veneziano, Giancarlo Caselli, Vittorio Borraccetti, condividono non solo una sintonia politica con Botteghe Oscure, ma anche l'idea di un percorso "gradualista" che, sfuggendo a "tentazioni avventuriste", abbia quale obiettivo la riforma di un sistema capitalista.
Gli si oppone l'ala movimentista", nella quale "si distinguono per le loro prese di posizione Francesco Misiani, Luigi Saraceni, Franco Marrone, Gabriele Cerminara, Filippo Paone, Silvio Perrone, Francesco Greco, Mario Barone, Corradino Castriota. C'è poi una pattuglia di centro: da Michele Coiro, a Gianfranco Viglietta, a Giovanni Palombarini, a Romano Canosa". Ora, di fronte a queste verità storiche evidentemente ci si pone il dubbio se certe azioni giudiziarie siano state condotte nell'interesse di un partito; credo sia un dubbio che abbiamo il diritto ed il dovere di sollevare di fronte alla nostra coscienza e di fronte alla coscienza degli italiani".


Aggiungo anche un editoriale dell'ex consigliere comunale del Pci, nonché figlio del Direttore de L'Unità, Giuliano Ferrara, nel quale, su Il Foglio di tre anni fa diceva pressapoco:
-De Magistris e gli altri, sono dei cavalli sciolti, liberati nella prateria e sappiamo benissimo che per prendere certi posti e mantenerli (nella Magistratura), tutti devono conoscere cosa hai da perdere, e quanto sei corruttibile o ricattabile (dal potere politico): diversamente non andrai lontano-.

Insomma, care lettrici, questo modesto blog condivide l'idea di chi crede che la Magistratura sia ben lungi dall'essere un potere terzo e neutrale, a parte il problema Massoneria e Poteri Occulti (naturalmente non diamo ragine a Ferrara o ad altri, semplicemente siamo su questa linea, o loro sono sulla mia).
Il punto della sconfitta continua degli ex Pci, ora Ds sta tutto qui: molta gente crede che Berlusconi sia comunque meglio di una persona come Edmondo Bruti Liberati, per essere stato un comunista (pardon, un simpatizzante e non è reato).
Da ultimo, sapete che vi dico: storie come quella di Ruby ne ho sentite in 30 anni almeno qualche centinaio, e molte coinvolgenti politici, amministratori e industrialotti vari. La definisco così: una banale storia di sesso, coca e soldi, o se preferite di puttane, uomini facoltosi, checche, magnaccia, nani e ballerine.


26 ottobre 2010  Benedetta Broccoli   for     perdentipuntocom.blogspot.com

Young Ruby the Moroccan Belly Dancer, who’d been entertaining herself and Silvio at his Milanese mansion in February and was briefly arrested for larceny in May, has finally turned eighteen, and so anti-Berlusconi TV (okay, there ain’t much, but everyone who’s anyone is watching the independent network La 7) is running wall-to-wall boobarama-lascivious photos of her. The talk show folk talk non-stop about bunga bunga, the word that has come to mean Berlusconi misbehavior. Even a few Roman Catholic Church figures are muttering.


Another floozette has stepped forward saying she had sex with him twice for pay, each time E. 3,000 ($3,750).

The press is dubbing all this Bunga bunga. This, it seems, is the word the paid escorts used to describe the hijinks at the parties thrown by Mr. B at his homes in Rome, Sardinia and Milan. What is bunga bunga? Mr. B, something of a jokester, likes to tell a joke he politicizes by putting in the names of two leftist Italian politicians captured by an African tribe. The tribesmen ask, “Do you want bunga bunga or to be killed?” The first says, “I’ll take bunga bunga,” and is buggered. The second, supposedly the head of the Partito Democratico Pietro Bersani, says, “Death,” and is first bunga bungaed and then killed.

Problem is, it is confirmed that Berlusconi himself personally phoned the Milan police headquarters twice when Ruby, then 17, was detained for theft of around $4,000 and personal objects from two girls who’d kindly put her up overnight. As a minor she was to be placed under surveillance in a protected community or kept in jail—she could not be released by law, according to some magistrates.

But Berlusconi, claiming she was the niece of Egypt’s President Mubarak (she is neither his niece nor Egyptian), asked for her to be freed. A fiery woman magistrate in Milan who was conducting an official judicial inquiry into why and how the police caved in to Mr. B’s pressures to release an underaged girl charged with theft on Tuesday decided there had been no judiciary wrongdoing.