Roberto Raviola, Magnus, Necron 1 jpg

Roberto Raviola; Bologna, 31 maggio 1939 – Castel del Rio, 10 novembre 1996
 è stato un disegnatore e autore di fumetti italiano tra i più fantasiosi e anche assai prolifici, spaziando dai fumetti neri alla fantascienza fino all'erotismo e al surreale. Lo stile di Magnus era inconfondibile, carico di chiari e scuri molto marcati, con personaggi che spesso richiamavano il suo profilo come Bob Rock, il personaggio comico di Alan Ford (che invece si ispirava a Peter O' Toole).

Nel 1964 viene ingaggiato da Luciano Secchi alias Max Bunker, uno sceneggiatore in erba che ha deciso di seguire il filone del noir aperto nel 1962 da Diabolik. Per conto della casa editrice milanese Editoriale Corno la coppia Magnus & Bunker partorisce Kriminal e Satanik, a cui faranno seguito Gesebel, Dennis Cobb - Agente SS018 e Maxmagnus.
Nel 1967, Magnus e Bunker creano un nuovo personaggio: Alan Ford, che vedrà la stampa nel maggio del 1969. Le tecniche di disegno di Magnus e l'uso del bianco e nero per ricreare certe atmosfere gettano le basi per un nuovo genere di fumetti che mescola il nero al grottesco. Magnus disegnerà ininterrottamente la saga di Alan Ford fino al numero 75 (settembre 1975), che segna il suo abbandono della Editoriale Corno e la rottura del sodalizio artistico con Max Bunker.

Raviola inizia a lavorare per la Edifumetto di Renzo Barbieri. Dedica questi anni alla ricerca di un nuovo stile, ricerca che risulterà in una rivoluzione dei fumetti di genere erotico. Negli anni settanta pubblica: Mezzanotte di morte, Dieci cavalieri e un mago, Quella sera al collegio femminile e Il teschio vivente. Nel 1975 inizia a lavorare alla serie avventurosa Lo sconosciuto [1] che è a tutt'oggi considerata uno dei suoi migliori lavori. Nel 1977 viene pubblicata La compagnia della forca, una saga fantasy a sfondo medioevale, disegnata insieme a Giovanni Romanini.Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Durante gli anni ottanta Magnus riprende il filone erotico con Necron, una delle sue creazioni più famose. Partendo dai testi di Ilaria Volpe Magnus disegna dei personaggi grotteschi e paradossali avvalendosi di uno stile che richiama la francese "ligne claire" (un tratto pulito e definito, che abbandona i chiaroscuri del passato). Il risultato è un fumetto splatter a tratti comico, assolutamente fuori dal genere erotico che riempiva le edicole dell'epoca e sempre in linea con le solite tipiche gesta dei personaggi di Magnus, con o senza Bunker.

A proposito, qualche settimana fa, entrando in edicola mi è balzato agli occhi il numero 490 (lo metto per brevità) di Alan Ford, acquistato da ragazzino fino ai primi 60 numeri, quando poi smisi, perché la linea grafica, non era più quellla di Magnus, anche se si avvaleva dell'ottimo Paolo Chiarini. Bene, è  stato una delusione enorme, senza il Gruppo TNT, con due personaggi squallidi e insipiti, con povertà di storie e linea grafica non esaltante. Lo sospettavo, e non poteva essere che così, a distanza di 40 anni dal primo numero. Del resto, già dal 1977 non acquistavo più Alan Ford, ma avevo iniziato a spostarmi sull'Intrepido, su Billy Bis e soprattutto sulle creazioni del grandissimo Leone Frollo, che anche ogi, quando riprendo in mano alcuni suoi lavori, mi sorprende con il suo stile fantastico e estremamente elegante, oltre che molto erotico.

Per dire che mi sono fatto l'idea che Luciano Secchi, alias Max Bunker, oltre che geniale sceneggiatore e soggettista , anche valido disegnatore (i primi Kriminal), e editore (Editoriale Corno), è anche probabilmente un ingualcibile narcisita, che se molte iniziative hanno avuto successo, ha poi intrapreso strade che sono state assai deludenti e fruttifere. Ma non per Magnus: è sempre stato un ottimo disegnatore e con buoni soggetti, anche se un poco ripetitivi (inevitabile).

Qui vi propongo online su Photobucket il primo numero di Necron, un fumetto erotico-comico-fantastico, nello stile tipico di Magnus, rigorosamente in bianco e nero, che vanta anche una schiera di allievi e imitatori.
A dire il vero, il genere erotico si è avvalso di disegnatori che mi sono maggiormente piaciuti: su tutti Leone Frollo e la sua serie dedicata alle Bordello's Nights. Il Necron di Magnus è totalmente privo di una coerenza che sola può essere fornita dal soggetto, che qui latita, e anche in questa prima storia di Necron si può concludere che la storia, plot è del tutto evanescente, poco avvolgente e non sembra coinvolgere né creare simpatia con il lettore.
La copia che vedrete e potrete scaricare è la risptampa per la Edifumetto di Renzo Barbieri, che da sempre ha pubblicato il genere erotico-sexy, in tutte le forme. Se vi piace, potete ordinarlo a Edifumetto online (qui è in bassa risoluzione. Grazie a Shaiulud  per le scansioni).

Cliccando sul link trovate la cartella: inizia dall'ultima pagina, la 3. Potete scaricarlo.